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Fondamenti di progettazione strutturale

Paolo Andrea Carraro

paoloandrea.carraro@unipd.it

Informazioni generali

Crediti: 6 CFU (48 ore)

Quando: 2° anno, primo semestre, mercoledì 16:30-18:00, venerdì 14:30-16:00

Modalità di lezione: lezione frontale teoria ed esercizi

Ricevimento: Telematico, tramite Zoom, lunedì alle 16:30

Materiale didattico: libro del corso + materiale aggiuntivo fornito dal docente tramite piattaforma Moodle

Libro: M. Quaresimin, M. Zappalorto, Costruzione di Macchine. Padova: CLEUP, 2014. ISBN 97888 6787 213 8 (Reperibile presso Galla+Libraccio oppure da Traverso in C.so Palladio)

Appelli d’esame

Modalità d’esame:

  • In presenza: prova scritta con 2-3 esercizi e 2-3 domande aperte di teoria (durata 3h)
  • Telematico: prova scritta con 2-3 esercizi, 3 domande a risposta breve e 3 domande a risposta multipla (75 min)

Appelli: 22/01/2021, 19/02/2010, 13/07/2021, 14/09/2021

All’esame è possibile utilizzare un formulario messo a disposizione dal docente su Moodle (la cui stampa è a cura del singolo candidato) a cui non deve essere aggiunto niente.

Una lista di tutte le possibili domande aperte per la parte di teoria è messa a disposizione del docente su Moodle.

Prerequisiti e obiettivi

Prerequisiti:

Nozioni di base di analisi matematica, fisica e metallurgia.

Obiettivi:

  • Conoscenza dei principi per il dimensionamento di componenti meccanici soggetti a sollecitazioni statiche;
  • Conoscenza di base dei principi per il dimensionamento e la verifica a fatica ad alto numero di cicli di componenti meccanici;
  • Conoscenza degli elementi costruttivi di base per una corretta scelta di questi in fase di progetto.

Argomenti trattati

  • Schema strutturale di tipo trave, gradi di libertà e di vincolo, definizione di struttura isostatica e iperstatica, tipi di sollecitazione;
  • Soluzione di strutture isostatiche e diagrammi delle sollecitazioni;
  • Definizione di tensione ed analisi di stati di tensione semplici (trazione, flessione, taglio, torsione) e combinati;
  • Stati di tensione principali e cerchi di Mohr;
  • Criteri di cedimento di Guest e Von Mises;
  • Deformata delle travi ed equazione della linea elastica;
  • Cenni alla fatica ad alto numero di cicli di materiali metallici;
  • Cenni di elementi costruttivi delle macchine e criteri di scelta.

Fondamenti di progettazione strutturale

Aspetti introduttivi

Iter progettuale

  • Definizione dei requisiti meccanici di progetto (carichi di "targa", cedevolezza consentita ecc.)
  • Progettazione preliminare di massima dell’elemento meccanico utilizzando strumenti e metodologie base
  • Progettazione di dettaglio dell’elemento meccanico utilizzando strumenti e metodologie avanzate
  • Progettazione dell’industrializzazione (tecnologie e impianti produttivi)

Progettazione di massima

  • Schematizzazione strutturale
  • Calcolo ed analisi delle "azioni" a cui è soggetto il componente ed individuazione delle "zone" maggiormente critiche
  • Predimensionamento statico (determinazione delle dimensioni e scelta del materiale)
  • Verifica a fatica (carichi che variano nel tempo)

Schematizzazione strutturale

  • Il componente reale viene "semplificato" con uno schema che sia ragionevolmente rappresentativo del comportamento meccanico del componente stesso
  • Questo permette di "descrivere" con dei modelli matematici semplici il comportamento meccanico del componente

Schematizzazione strutturale F FB AxB A

Schematizzazione strutturale F

  • Molti componenti meccanici possono essere schematizzati come una trave piana o un sistema di travi piane (struttura piana)

Trave

Schema strutturale monodimensionale caratterizzato da una lunghezza molto maggiore rispetto alle altre due dimensione che ne definiscono la sezione.

y Asse longitudinale della trave è A Bx una linea che si sviluppa lungo la sua dimensione maggiore x C 100 z.

La lunghezza della trave si indica con L e rappresenta la lunghezza del suo asse longitudinale 60.

L’area della sezione della trave è invece di norma indicata con A.

Schematizzazione strutturale e condizioni di vincolo

  • Molti componenti meccanici possono essere schematizzati come una trave piana o un sistema di travi piane (struttura piana)
  • Le travi sono "collegate" tra loro e "al resto del mondo" con degli elementi di collegamento (saldature, bulloni, cuscinetti, guide, sedi rigide) che sono modellati con delle "condizioni di vincolo"

Gradi di libertà della trave piana

L Ly3 GdL xz

  • ✓ Traslazione in direzione dell’asse longitudinale
  • ✓ Traslazione in direzione ortogonale all’asse long.
  • ✓ Rotazione

Vincoli ideali

  • ✓ Privi di attrito, e quindi capaci di consentire senza alcuna restrizione i movimenti a cui non si oppongono
  • ✓ Risultano non cedevoli, e quindi capaci di inibire completamente i movimenti ai quali si oppongono

I vincoli, impedendo spostamenti e rotazioni, trasmettono alla trave delle forze, o dei momenti, che sono dette reazioni vincolari.

Reazioni vincolari

Vincoli esterni: carrello a terra (o appoggio semplice)

Impedisce alla trave di traslare in direzione ortogonale al piano di scorrimento

RX → 1 GdV 1 Reazione Vincolare Ry

Vincoli esterni: Cerniera fissa (o a terra)

Impedisce le traslazioni nel punto di applicazione yA A x RYA RX 2 GdV → 2 Reazioni Vincolari

Vincoli esterni: Incastro a terra

Impedisce tutte le traslazioni e la rotazione RY 3 GdV MRX 3 Reazioni Vincolari

Vincoli esterni: Bipendolo (o cerniera impropria)

Impedisce alla trave di traslare in direzione ortogonale al piano di scorrimento e di ruotare r 2 GdV MR 2 Reazioni Vincolari

Vincoli interni: Cerniera interna

Impedisce la traslazione relativa tra i tronchi di trave che collega Y XX Y → 2 GdV 2 Reazioni Vincolari

Condizioni di vincolo

F FFF FB BB AAx xxB A

Condizioni di vincolo Attuatore Gancio Perni

Condizioni di vincolo GdhGdv isostatica Trave =3=:4 È/ -È%.

Trave labile ) ipostatica (rigidi moti → Gdvcgdt¥,4 ipostatica Trave Gdv Cdl>4/ o4 Ig 4GW 34dL>ti µ13

Struttura :f) Calcolo GW vincolo ciascuno in Calcolo 2) ceduto 3) Gdtzoe Calcolo =3 vetrai-1) Bilanciamento Gdthoe Gdlzor isostatica: =- CdL Ceduto ipertrofica>- .ca labile Gdhrot Ceduto c.-

Attenzione vincoli mal posti:! È% labile} oood labile Éo jaLa

Equilibrio

Equilibrio è trave se in una ::{ f-[ oEtà o-- {Nel piano Efx o- forze [ momenti Fy e» relativo assoluti [ Neo e Reazioni vincolati 34dL lsostatica srv3GW di equilibrio equazioni 3 .te '4 ↳ t4 s' ll lµ Èx È h[ Faro e- o⇐ :[::Ati+ IO:c .| vflibero Corpo GelBA CÌn deazza oha⇐ MtmeIta Tk÷{ ÈEfy fatto EMA.co/M+Ycl=o { lao- È -% LIl'liberocorpo gM§ Ì distribuito carico q, )q.IN/mml, ,Ma ti QB LQs g.=↳ ma¥[ 1 1fa XA Xao o- - o=- : : ::. :-. :[ Ma o- 9¥ 9libero ia tutti corpo tutti%'tt tt tt tt /IF gli I→ L /19h È :L| E F- XAF »o : :* :::÷MA{ XA =Ya Sql- EgliMa -- 9libero tcorpo / zqlÈ sql

Struttura con più travi

Struttura travi più con È equilibrio le che trave è in ogni se campane equilibrio in IF L4242 L Èe // , Gdv isostatica 6dL travi 3×2=6 6[ =equilibrio equazioni di trave ogni 3 per F ' È ✓ µ. IaFaYA --3 equazioni equazioni 3 d' equilibrio d' equilibrio -6 equazioni equilibrio d'Equazioni esterne solo ausiliarie reazioni → della equilibrio globali d'3 struttura equazioni + equilibrio ausiliarie d' alla equazioni equazioni: rispetto rotazione interne cerniere per a una della solo struttura membro È[ ÈFatteFx :L0= - o-: ÷: .EMB ILXclt IL §Xclt = -,. libero Corpo Fa .←→ tei{ F 419t t ttt t ' iforB cD ' agi③ →sµ"at "l at ;r.TKta i -e 4Ma 4242L I 1/ / µ/EM.e.ae tua Lql La o-o- - -.ql YG YaYA qlEfy zqltqlo+- o --- - -µ-Zgli[ Mano gl.lztta.lt Ya Leoo= -- .¥'ql{ Lttra o-- NEI HEfx tratta talqlMgsxeo ¥[ Yal Ma+ o=+. . gl'gli9¥ { Ma*_-µ!tttttiut 'ql① NE'19Ethel↳zqlr

Contratto struttura equilibrata la è mia se che Utilizzo ho equazione non ancora un utilizzato :Egli qlf.gl '2- alql.GLMa 9¥ o= -t- - .trave equilibrata La è.

Sollecitazioni interne

Sollecitazioni interne AZIONI o carichi esterni trave ciascuna ai reagisce delle sviluppando interne azioni .4 te§§ PFf Fs a >•4 punto P

Sollecitazioni in generico un :P la punto nel trave pezzo- :Hp Mp÷ È ±è .Mp Tp di equilibrio del sx moncone :- µp /EfxÈ Ftnp- -÷: :: sforzo ( )N sollecitazione normale assiale: )( taglio normale all'T sollecitazione asse: ( flettente sollecitazione )Mf momento momento: IFIF p↳ • teFL" :÷e↳ UFl Intel{ Efxeo ) Neo- f=[ TFy Faoo- - -- IMITIMEmp EF.- o -- - -l' ptEF % 4¥C' tfE .tra

Legame T Me e diagrammi

Legame T Me¥ %È ; e⇐ J'I MtdreT.de/-MtdM=o/t---YI[No Mao- -Teo MSe varia ×con- MSe Teo costante rispetto ad x- che Sollecitazione è interna reazione una si: trave sviluppa di punto risposta in in una un )( alle esterne reagire azioni per.

Diagrammi delle sollecitazioni ff1 ZF§ →% L >< libero Corpo :te ffE-€ TeFL +1-

Sforzo )normale ( N Convenzione :ZF trazione N di ⑦ il Il11 è ① Il11111 se di N è ① compressione se In liberi di vincoli la estremi corrispondenza o) Kim )( esterna all' sollecitazione equivale N TM azione, punto agente quel in.

) (Taglio TF Convenzione'Il 111Il1 Il ⑦1 Il :fa la ⑦ ruotare T trave se in orario senso fa la ruotare trave T① se antiorario senso in

)flettente (Momento MfFL | Il Iiii iii. i fibre Mf dalla delle disegna tese parte si- lineare ref costante Tse- µ£ ha42 ma42•< × s fr Corpo libero : a TI%

Sforzo )normale ( N ovunque- o- forza! applicata T f.: È ipogea →-011Il'Mf : Aza11111111La ' "' "' "FI4Ep ( )t.FI tMa f.§a taglio il In riporto A- A agente in: - flettente calcolato il momento inno appena-È "! mare E.oh E. o-YA ÈÉTÉ "à.

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Calcolo

Calcolo Cin^ ttt t tteA LE cq ④÷-7¥ EEMe = . =.Fa HaAI*N :p% -01Il 1Il 1Il111111 11 IlFi= =e-① -== ==3 =-F Fa#g- @IFT : ÷÷i÷÷E Fa#FlyEaMf : !11114" %" "''' - 111,1 .li,= =i: ;iG- E"" È )CsxMAI L_e- →4 A BtB ↳ MrEquilibrio Mateo: -gt MrsB- Mrs -' ="±4µ '% Moff fate-. c42/ ,E , Cda{ )ME il><74 F← i t t ttt ttI t ,lui .# /L/ /libero Corpo in"47939LN : È==39L È'4T 111111011111: " " upMf : "5129se ÷F=={ gl' FAB perché gli Mrs taglio) costante costante { ⇐.gli%↳ -1¥?glpt Meet f-ti ¥ " 'ql sql o=-,> "' datgB D 2Ugl qltiqua a '9( 'ft f-oe eZoe eN ql: Ill ④ llllIt' E- z-- -- =-- ⑦e -=-= = }-011111414344¥ QTTII ,319L 942T Hllltollllh: '-0-- .= -=-⑦ o "= -Èq È%IÈ' 942Mf : l " 'q " " . 0-= sdi =- ;=p- e- =- %=-'4L EN O' """lhillfllll944° msn.zqli-qlr.gl '"÷ :5 Ma 9%t'ql- -= sta ! %Noi gira =. ---9LE "Dj9%al>

Geometria delle aree

Dipartimento di Tecnica e Gestione dei sistemi industriali - DTG

Corso di Costruzione di Macchine-Ingegneria Gestionale

Requisiti progettuali

Progettazione a resistenza (statica e fatica)

Requisiti progettuali

Progettazione a rigidezza

Requisiti progettuali

Progettazione a resistenza: richiede l’analisi tensionale sulle regioni maggiormente critiche della struttura

Progettazione a rigidezza: richiede l’analisi della deformata della struttura

In entrambi i casi entrano in gioco delle grandezze geometriche fondamentali, trattate dalla Geometria delle Aree.

Sezione di trave

Sezione di trave yA Bx x C 100z60

Grandezze geometriche fondamentali y dA Baricentro y G 11G == z z dAy y dA GG A A AA

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/14 Progettazione meccanica e costruzione di macchine

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher enrico.rubinato di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Costruzioni di macchine e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Carraro Paolo Andrea.
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