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N.B.: Questi schemi sono una trattazione molto sintetica e intuitiva, molte cose sono lasciate a intendere e

quindi non sostituiscono il testo!

N.B.: Gli schemi sono stati realizzati con un programma di riconoscimento vocale, ci possono essere degli

errori di scrittura del software che non sempre riconosce tutte le parole.

Intro

Anche in società e culture diverse tutti gli uomini condividevano la stessa idea di informazione.

Per tutti i messaggeri dovevano essere veloci e sapienti per raccontare le notizie in modo

avvincente.

La spiegazione di questo fenomeno sta nel fatto che tutti gli uomini soddisfano tramite

l'informazione l'istinto di sapere ciò che accade in loro assenza, per essere tranquilli e

consapevoli di ciò che accade.

Quando non c'è flusso di notizie cresce l'ansia.

Cercare di capire cosa dovrebbe essere il giornalismo rispetto ad altre forme di comunicazione.

In questo libro: descrizione della teoria della cultura del giornalismo basato su studi empirici

condotti negli Usa.

Necessità di una teoria rispettata da tutti i giornalisti con principi chiari.

Primo scopo del giornalismo: fornire alla gente informazioni necessarie per essere libera e

autogovernarsi. Per adempiere a questo scopo c'è bisogno di:

1 obbligo di verità

2 lealtà verso i cittadini

3 obbligo di verifica

4 giornalisti indipendenti dai soggetti trattati

5 giornalista = osservatore indipendente

6 di tornare ad avere un forum per le critiche dei lettori

7 per rendere interessante e rilevante ciò che è significativo

8 fornire informazioni complete e proporzionate

9 giornalisti = praticare secondo coscienza

In questa lista manca imparzialità ed equilibrio in realtà sono i reali per il giornalismo vero

perché non esiste un giornale totalmente neutrale. In ogni periodo di cambiamenti sociali

economici c'è anche una fase di transizione all'interno della stampa di far dare peso a certe

situazioni piuttosto che ad altre.

È successo questo in tutte le fasi rilevanti di transizioni storiche e ancor di più sta avvenendo

oggi con Internet e le trasmissioni via cavo, oggi c'è davvero il pericolo che l'informazione

indipendente lasci il posto ad un affarismo camuffato perché le società che producono giornali

sono sempre più spesso esterne, oggi la stampa indipendente realmente minacciata.

Capitolo 1

A che cosa serve il giornalismo?

Esempio della protesta polacca verso la censura di media fatta dallo Stato comunista che fece

nascere una stampa clandestina e dunque l'opinione polacca: le nuove tecnologie d'informazione

informando molte persone in poco tempo generano democrazia.

Il giornalismo serve a costruire una comunità, serve alla cittadinanza e serve alla democrazia.

Una libera circolazione di informazioni da gente s'impegna a creare un nuovo governo e nuove

regole della vita politica, sociale ed economica.

Anche se il giornalismo è cambiato lo scopo primario sempre lo stesso: fornire ai cittadini le

informazioni di cui necessitano per essere liberi e autogovernarsi.

Impossibile separare il concetto di giornalismo con quello di comunità e successivamente

democrazia.

Il giornalismo indipendente oggi è in pericolo perché rischia di cadere nella comunicazione

commerciale

Definire giornalismo è uguale a porre limiti

l'obiettivo del giornalismo di dire la verità affinché il popolo sia sovrano. Il giornalismo a occhi

di sociali morali perché a un'influenza diretta sull'opinione pubblica

L’istinto di consapevolezza

Stephens: ha studiato l'influenza delle informazioni sulla vita umana. L'uomo ha bisogno

dell'informazione per un istinto di consapevolezza: ha bisogno di sapere cosa accade in sua

assenza perché gli dà sicurezza. Scambiarsi informazioni è la base per creare una comunità.

Più la società democratica più tende ad avere maggiori notizie (Atene e Roma facevano

giornalismo orale; nel medioevo regimi autoritari fecero sparire l'informazione)

La nascita del giornalismo

medioevo: informazione da menestrelli ambulanti con le ballate

XVII secolo apertura dei caffè dove si conversava di notizie date dai viaggiatori

primi giornali nel 1609: si comincia a parlare dell'opinione pubblica

nel 700 giornalista “Cato” formula l'idea che la verità è una difesa contro la calunnia ispirò la

rivolta negli Stati Uniti è la prima richiesta verso il governo nuovo fu una stampa libera.

Una stampa libera nell'era elettronica

anche alcune notizie che non vengono pubblicate perché non è giusto farle sapere alla fine

appaiono su Internet: oggi il giornalista non ha da scegliere le notizie bensì aggiunge analisi e

interpretazioni

nella nostra epoca ognuno può fare giornalista: pro-sumer

il pubblico può interagire con il giornalista e in tali casi correggere delle notizie sbagliate.

Questa interazione genera un giornalismo che assomiglia alle conversazioni nei caffè, dunque il

cerchio si chiude: le tecniche cambiano mai principi sono sempre gli stessi

L'idea di democrazia dei giornalisti

in realtà l'attivismo politico di una nazione non è mai alto, a che serve quindi l'opinione pubblica

dalla fine la gente non mette in pratica niente?

Questo è il punto centrale del libro di Lippmann “L'opinione pubblica” nel quale diceva che la

gente conosce il mondo in base a quello che vede nei media ma in maniera distorta perché non

capisce le verità che vengono scritte, perché ragiona per pregiudizi e stereotipi. Quindi la

democrazia del popolo era difettosa dalla base.

Questo tema venne criticato fortemente da Dewey che disse che la democrazia non era lo scopo

della stampa ma in mezzo per rendere da gente libera e la possibilità di migliorare la società e il

governo tramite la libertà.

Innegabile è che anche implicitamente il giornalista decide quello che i lettori devono sapere

tuttavia bisogna operare per offrire un giornalismo che serva ai cittadini.

Ci sono dei giornali che non danno alcun ruolo ai cittadini nell'ambito della politica prendendoli

esclusivamente spettatori e non come sono veramente, ovvero parte attiva della società.

La teoria del pubblico interdipendente

non tutti i lettori di giornale s'interessano a tutto e non tutti leggono tutti gli articoli di una

pagina.

Nel pubblico ci sono tre livelli di impegno su un argomento: 1 pubblico coinvolto, che conosce

l'argomento ed è interessato; 2 pubblico interessato, che è interessato da un argomento che non

conosce bene; 3 obbligo disinteressato, che all'argomento non dà alcuna attenzione. Il giornale

ha il compito di dare ciò di cui ha bisogno un gruppo eterogeneo di gente, infatti giornali

specialistici verso un settore non riflettono il mondo.

La stampa deve fare gli interessi di una comunità più vasta possibile

La nuova sfida

la nuova sfida è il giornalismo basato sul mercato e non sulla responsabilità civile

vi è dunque un allontanamento dal giornalismo come formazione di cittadini e a provocarlo

sono tre forze: 1 la natura di Internet, che non è una comunità politica geografica ma nella

comunità della rete e quindi soggetta a regole commerciali della rete; 2 la globalizzazione, non

esiste una cittadinanza per chi fa giornalismo on-line e per poter vendere le notizie bisogna

accontentare tutti nell'ottica commerciale, cambiando i contenuti esemplificando gli spunti

culturali; 3 la conglomerazione, ovvero chi possiede giornali possiede anche altri media e di

certo riterrà l'informazione una piccola parte perché non dagli stessi introiti dell'intrattenimento.

Se prima la stampa libera era quella non sottoposta alla censura del governo, oggi

l'indipendenza si deve avere da imprenditori, inserzionisti e partiti.

Sotto questi fattori ci si può oggi fidare di una stampa dagli interessi economici? Il giornalismo

oggi serve ancora lo scopo per cui è nato?

Capitolo 2

La verità: il primo principio e il più ambiguo

Esempio delle conferenze stampa sul Vietnam che emanavano comunicati opposti al reale

andamento della guerra.

Primo fondamento: Il primo obbligo del giornalismo e nei confronti della verità, tuttavia non

esiste una definizione chiara di verità

la verità è necessaria per capire quello che veramente accade tuttavia nel medioevo ad esempio i

monaci ritenevano che esistesse una gerarchia delle verità: l'attività più importante era per i

messaggi che riguardavano il destino, poi c'era la verità morale che doveva insegnare a vivere,

dopo c'era la verità allegorica insegnava la morale della storia e per ultima c'era la verità

letterale si era irrilevante e senza significato. Tuttavia l'obiettivo della chiesa medievale non era

a vedere la verità a stabilire il controllo del popolo.

Dalla nascita dei giornali si è sempre proclamato lo sforzo di pubblicare la verità

anche i giornali sensazionalistici di Pulitzer e Hearst si proclamavano i giornali più veritieri e

attendibili.

Pulitzer nel 1913 crea un ufficio di attendibilità e fair play per assicurare ai lettori di poter

credere su quello che scriveva

ma oltre alla verità vengono sempre introdotte infiocchettature per dare una sensazione di

realismo al pubblico: il realismo e la realtà non sono però la stessa cosa!

Negli anni 40 nei testi di giornalismo già ci si chiedeva quanto era veritiera

esiste un alone di scetticismo: le verità non fosse perché tutti siamo soggettivi e abbiamo mondi

diversi di dire le cose in base a quello che pensiamo

il giornalista non è un filosofo e non riflette su quello che scrive, è reattivo e non fa teoria. la

stampa dunque lo specchio della società e riflette le passioni del momento.

Il fatto che i giornalisti non spiegano quello che fanno a credere che ci sia poca obiettività.

Tuttavia non c'è dubbio i giornalisti si impegnino per la verità dato che è quello che la società

vuole.

La verità giornalistica e tuttavia un'opera di cernita, ovvero si cerca di dare una forma pratica di

verità per raccontare tutti gli eventi che sono accaduti

un giornalista interpreta l'evento non lo descrive schematicamente anche perché l'estrema

precisione può essere una distorsione della notizia stessa.

Il giornalista deve capire ai fatti e poi riferirli dandogli un senso

la precisione ha importanza perché è la base in cui si costruisce il resto ma non basta, bisogna

dare una lettura dell'evento in base alla società e al momento in cui quest'evento ha luogo

esempio del sindaco che in un discorso elogia la polizia in un momento di corruzione della

stessa… il giornalista non può semplicemente riportare il discorso perché: è vero che il sindaco

ha detto quelle cose ma quelle cose sono false nella lettura totale all'interno dell'ambito della

società.

Le verità giornalistica è un processo verso la comprensione di un evento: parte dalla notizia e si

evolve con le verifiche e la contestualizzazione collegata ad altri articoli e ad altri eventi.

La verità è spesso complicata e talvolta contraddittoria ma tramite un processo nel tempo il

giornalista ci può arrivare

con il nuovo tipo di informazione però la ricerca di selezionare un resoconto veritiero e

affidabile sta avvenendo pian piano soppiantata dalla ricerca della grande motivo

in ogni caso comunque la ricerca della verità resta per i giornalisti un fattore importante

Capitolo 3

Per gli lavorano i giornalisti?

Le gratifiche in denaro che vengono date a fine anno ai giornalisti dipendono solo dai profitti

della società per cui scrivono.

Questo trasforma il giornalista in imprenditore che cerca il maggior profitto possibile piuttosto

che fare bene il proprio lavoro.

Secondo fondamento del giornalismo: la prima lealtà del giornalismo è verso i cittadini

essere leali significa non farsi ostacolare nella ricerca della verità anche a spese di interessi

economici dei proprietari

i giornalisti hanno un obbligo sociale, devono lavorare per la gente e non per i proprietari

Dall’indipendenza all'isolamento

indipendenza editoriale è sfociata spesso nell'isolamento

isolamento è stato provocato anche dal cambiamento del tono giornalistico: fine anni 80

giornalismo più soggettivo e interpretativo, non più lunghe citazioni ma pezzi analitici sul

contenuto di discorsi ad esempio dei candidati

nascono: spin doctor, cura l'immagine di un politico; photo-op, fotografia di un politico in una

luce favorevole; feeding frenzy, tormentone di media; gotcha journalism, tecnica per far fare

una brutta figura all'intervistato.

Si passa dunque ad una diversa concezione del far notizia: dal "che cosa?" si passa al "perché?"

La reazione al distacco

con la crisi economica degli anni 90 gli inserzionisti diminuiscono e i giornali si trovano in

difficoltà

i giornalisti videro che l’indipendenza era minacciata e di interessi economici

frattura tra chi voleva il cambiamento per mantenere i giornali secondo le nuove regole di

mercato e chi voleva mantenere il giornalismo così com'era.

i proprietari provarono un tipo di tecnica aziendale: chi raggiungeva un obiettivo di vendita

veniva ricompensato: questo andò a scapito del ruolo di giornalisti e del ruolo di lealtà verso la

società

I cittadini non sono clienti

l'inizio del business del giornalismo ha fatto applicare le regole del marketing all'informazione

facendo diventare i lettori dei veri clienti: questo è sbagliato il lettore non acquista i servizi del

giornale sono gli inserzionisti i clienti del giornale perché acquistano la pubblicità

Il muro

alcuni dicono che esiste un muro che separa informazione(il giornalista) e affari(l'inserzionista)

ma è improbabile e poi incoraggerebbe l’isolamento o la corruzione

5 idee da esigere:


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cecilialll di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Formenti Carlo.

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