Politecnico di Milano
Scuola di Ingegneria Industriale
Anno Accademico 2013 - 2014
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Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica
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Appunti essenziali di Chimica Organica
Corso di Fondamenti di Chimica e Chimica Organica
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Mattia Pesenti Pagina 1 di 9
Chimica organica
Principali specie chimiche e relative reattività
Meccanismi di reazione
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Idrocarburi
Gli idrocarburi, sostanze formate da Carbonio e Idrogeno in opportune proporzioni, sono
suddivisi in saturi, ossia formati principalmente da legami semplici C-‐C, quali sono gli alcani
(C H ), e insaturi, fra cui si distinguono alcheni, alchini e areni, in base al legame (doppio o
n 2n+2
triplo) ed alla struttura (lineare o ciclica).
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Alcani C H
n 2n+2
Gli alcani costituiscono il sistema organico più semplice. Possono assumere una struttura
lineare, più o meno ramificata, oppure ciclica (cicloalcani).
Reattività degli alcani.
Pirolisi, anche detta “cracking”, si compone di tre fasi e avviene in assenza di ossigeno, ad alte
temperature; l’idrocarburo viene prima scisso in radicali, che poi si ricombinano fra loro, e infine
si ha l’asportazione degli atomi di Idrogeno.
Combustione, reazione che avviene in presenza di ossigeno molecolare e produce anidride
carbonica, acqua e grandi quantità di energia, sotto forma di calore, direttamente proporzionali
al peso molecolare dell’alcano considerato.
Alogenazione, reazione con cui gli alcani reagiscono insieme agli alogeni a formare
alogenoalcani, mediante alogenazione radicalizzata a catena, meccanismo che si sviluppa in più
fasi, secondo sostituzione di un atomo di Idrogeno con un atomo di un alogeno.
I. Iniziazione: si ha una rottura omolitica del legame X-‐X dell’alogeno.
II. Propagazione: nel primo step di questa fase, un radicale X estrae un atomo di Idrogeno
dall’alcano, formando così un radicale poco stabile, che a sua volta (nel secondo step) porta
all’estrazione (rottura omolitica) di un alogeno X (da X ), a cui si lega.
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III. Terminazione: si ha l’aggancio chimico fra tutti i radicali presenti in ambiente di reazione.
Ossidazione per via enzimatica.
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Alogenoalcani
Sono chiamati alogenoalcani i composti formati da un gruppo alchilico che reca come
sostituente un alcano, capace di influenzarne reattività e caratteristiche.
S 2: Reazione di sostituzione nucleofila bimolecolare.
N
Una reazione di sostituzione nucleofila bimolecolare avviene in un unico stadio (concertata). Si
ha un attacco dal nucleofilo (presente in ambiente di reazione) al Carbonio dell’alogenoalcano
(principalmente primario, talvolta secondario), mentre contemporaneamente si ha la rottura
dell’esistente legame C-‐X, ove X rappresenta l’alogeno, che funge da gruppo uscente. Un
nucleofilo carico negativamente porta alla formazione di un prodotto neutro e di un gruppo
uscente negativo; se, invece, il nucleofilo risulta neutro, il gruppo uscente sarà ancora carico
negativamente, mentre il prodotto sarà un catione. Il prodotto di reazione può essere, ad
esempio, un etere (sintesi di Williamson). Un solvente polare aprotico è in grado di accelerare
una reazione S 2, in quanto permette al nucleofilo di agire non idratato e con maggior efficacia.
N
Questa reazione è stereospecifica, in quanto, nella maggior parte dei casi, porta alla modifica
della configurazione assoluta della molecola reattiva.
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S 1: Reazione di sostituzione nucleofila monomolecolare (sintesi di alcoli).
N
Una reazione S 1 non avviene in un unico stadio, bensì in tre, e riguarda specialmente
N
alogenoalcani terziari (talvolta secondari). Altra differenza è che non è stereospecifica, ma
porta alla formazione di una miscela racemica.
I. Dissociazione: rottura eterolitica del legame C-‐X, che dà luogo ad una netta separazione di
carica e forma, così, un carbocatione.
II. Attacco nucleofilo, con interazione fra il carbocatione e il solvente (solvolisi) o l’acqua
(idrolisi). La carica positiva viene assunta dall’Ossigeno dell’acqua e si forma lo ione
alchilossonio (acido).
III. Deprotonazione: il solvente strappa un H allo ione, che forma la specie neutra, l’alcol. Il
+
catione H O forma il gruppo uscente della reazione.
+
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E1: Reazione di eliminazione monomolecolare (sintesi di un alchene).
Una volta formatosi un carbocatione (da S 1), è possibile una reazione collaterale, detta di
N
eliminazione. Il nucleofilo, infatti, potrebbe agire da base, strappando un elettrone al
carbocatione, creando così un doppio legame C=C, e formando così un alchene (idrocarburo
insaturo), a partire da un alogenoalcano.
E2: Reazione di eliminazione bimolecolare (sintesi di un alchene).
Reazione concertata in cui si ha la deprotonazione ai danni dell’alogenuro primario,
eliminazione in anti del gruppo uscente, e formazione del legame doppio C=C, caratteristico
dell’alchene, prodotto della reazione.
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Alcoli
Gli alcoli, derivati dell’acqua, hanno formula generale R-‐OH. Sono definiti come alcan-‐oli, se
lineari, oppure cicloalcanoli, se ciclici. Gli alcoli sono sostanze anfotere.
Sintesi degli alcoli.
Sostituzione nucleofila (idrolisi) a partire da alogenoalcani, secondo meccanismi S 1 o S 2.
N N
I. Sostituzione nucleofila con formazione dell’estere alchiletanoato a partire da un alogenuro.
II. Idrolisi dell’etanoato (estere), con rottura del legame estereo e formazione dell’alcol.
Idrogenazione catalitica di aldeidi e chetoni.
Con catalisi eterogenea, è possibile far reagire aldeidi o chetoni a formare, rispettivamente, un
alcol primario o secondario, mediante idrogenazione, ossia aggiunta di un Idrogeno H .
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Idrogenazione e riduzione con idrocarburi di aldeidi e chetoni.
Attacco nucleofilo portato avanti da un idruro al Carbonio carbonilico, avente un dipolo
positivo. Da un aldeide si forma un alcol primario, con rottura del legame C=O e formazione di
due nuovi legami C-‐H, mentre da un chetone si forma un alcol secondario (si ha sempre
l’aggiunta di due H, ma un aldeide ha già un Idrogeno, a differenza di un chetone).
Riduzione di eteri ciclici mediante idruri.
Da un etere ciclico si può formare un alcol mediante una S 2 atipica:
N
I. Attacco nucleofilo dell’idruro, H , che si lega all’atomo di C meno sostituito;
+
II. L’idruro si lega all’ossigeno etereo e funge da gruppo uscente intramolecolare;
III. L’alcossido, -‐OH, in realtà non è in grado di fare da gruppo uscente e rimane legato alla
molecola.
Si osserva che il nucleofilo che porta l’attacco è sempre in posizione trans rispetto ad -‐OH:
l’apertura dell’epossido avviene dalla parte “opposta” all’attacco nucleofilo.
Reattività degli alcoli.
Protonazione.
La protonazione degli alcol
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Fondamenti di chimica organica - benzene e composti aromatici
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Fondamenti di chimica organica - ammine
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Fondamenti di chimica organica - alogenuri alchilici