Che materia stai cercando?

Fondamenti di chimica farmaceutica

Appunti di fondamenti di chimica farmaceutica basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Martinelli dell’università degli Studi di Pisa - Unipi, facoltà di Farmacia, Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologie farmaceutiche. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Fondamenti di chimica farmaceutica docente Prof. A. Martinelli

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

BERSAGLI DEI FARMACI: I RECETTORI

Sui recettori è possibile agire come:

Antagonisti: vanno ad occupare il sito normalmente occupato dal ligando naturale (o occupando

• siti allosterici), impedendo l’attivazione del recettore. Quando l’antagonista si lega la sua struttura

non è in grado di far cambiare conformazione al recettore rendendolo attivo e impedisce che si

leghi il ligando naturale. Il meccanismo con il quale funzionano gli antagonisti è simile a quello degli

inibitori enzimatici e allosterici, infatti il legame ad un sito allosterico induce un adattamento indotto

che blocca l’accesso al sito di legame oppure impedisce al sito di legame attraverso un ingombro

sterico (effetto ad ombrello).

Agonisti: possono occupare il sito di legame del ligando naturale ed attivare il recettore

• analogamente al ligando naturale. Gli agonisti devono essere riconosciuti dal recettore allo stesso

modo del ligando naturale, e quindi devono essere strutturalmente simili. Se l’agonista differisce dal

ligando naturale in qualche gruppo importante per l’attività (gruppo farmacoforico) possiamo

trovare interazioni più deboli, incapaci di indurre l’adattamento indotto necessario per attivare il

recettore. Il mantenimento della chiralità del ligando naturale è fondamentale per l’interazione con

il recettore (poiché il sito di legame è stereoselettvo): invertire la chiralità di una molecola attiva

riduce la sua attività. Se la chiralità cambia ma il recettore si attiva, allora probabilmente non tutti i

gruppi legati al C chirale sono importanti per l’attivazione del recettore.

Agonisti inversi: sono dei ligandi

o capaci di spostare l'equilibrio verso

la forma inattiva, antagonizzando

così l'attività costitutiva (in altri

termini si legano allo stesso recettore

ma producono un effetto opposto

all’agonista).

Agonista parziale: sposta l’equilibrio

o verso la conformazione attiva ma

non come l’agonista (sono sostanze

che possiedono caratteristiche

intermedie tra l'agonista e

l'antagonista, ovvero sono capaci di

indurre la stessa risposta ma con

intensità minore). 15

Desensibilizzazione del recettore → tolleranza

La farmaco-tolleranza è quel fenomeno che causa una riduzione dell'intensità dell'effetto del farmaco a

seguito di ripetute somministrazioni; è necessario quindi aumentare la dose per ristabilire l'azione

farmacologica perduta, determinando così un progressivo spostamento della curva dose-effetto verso

destra. Il recettore diventa meno sensibile all’agonista, e tutto questo dipende dai vari meccanismi di

feedback che ci sono nel sistema biologico: es. il canale, allo stato di riposo è chiuso, quando arriva

l’agonista questo si apre. Se l’agonista resta a lungo, allora avvengono delle reazioni che fanno chiudere il

canale anche quando l’agonista è attivo (ovvero quando è ancora attaccato), ed è per questo motivo

che poi è necessario più farmaco per avere la stessa risposta.

Ipersensibilizzazione → dipendenza.

La dipendenza si determina quando un farmaco, somministrato a lungo, una volta sospeso si riporta in una

situazione che non è quella di inizio cura ma è peggiore: il farmaco serve a mantenere uno stato di non

peggiore patologia.

Per una patologia viene somministrato un farmaco: l’antagonista blocca il recettore, per cui non c’è più

l’effetto legato alla patologia. A questo punto interviene il meccanismo del feedback della cellula, perché

secondo questa il comportamento patologico per lei è “giusto”: quando si accorge che non c’è più

l’attività legata all’attivazione di quel recettore, allora produce altri recettori e si ipersensibilizza per quel

trasmettitore. La quantità di antagonista non ce la fa più a bloccare tutti i recettori patologici, quindi è

necessario aumentare la dose per avere la stessa risposta di prima. Inoltre, se si sospende la

somministrazione del farmaco, la cellula risulta iperattivata e la patologia è più grave di come era allo stato

iniziale.

Proprietà farmacologiche

Le proprietà farmacologiche si studiano attraverso le curve dose e risposta. Sono curve logaritmiche

sull’asse delle ascisse e sulle ordinate presentano o attività o effetto (%) oppure quanto del farmaco si trova

in che percentuale legato (ovvero quant’è la quantità di recettore legato dal farmaco in funzione della

concentrazione).

Per valutare l’attività di un recettore le proprietà che andiamo a misurare sono:

Affinità: misura la capacità del farmaco di legarsi al recettore. È una proprietà che vale sia per gli

• agonisti che per gli antagonisti, perché non prende in esame quello che succede dopo al legame

con il recettore, ma gli interessa solo quanto farmaco si lega.

16 [


PAGINE

53

PESO

2.99 MB

PUBBLICATO

7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologie farmaceutiche
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher swanyleonardi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di chimica farmaceutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Martinelli Adriano.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Fondamenti di chimica farmaceutica

Fondamenti di Chimica Farmaceutica
Appunto
Analisi quantitativa dei farmaci
Appunto
Appunti chimica fisica
Appunto
Chimica analitica - tecniche spettroscopiche
Appunto