Queste pagine sono state consegnate dal Prof. Maresca in data
28/03/2011 a corollario di una lezione sulla fisiopatologia e la semeio-
tica del dolore, e sono state “digitalizzate” con L TEX per rendere più
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semplice la manipolazione e la distribuzione del file.
1 Concetti generali di fisiopatologia del dolore
Le principali condizioni fisiopatologiche che possono essere attivate nella genesi
delle sindromi dolorose sono le seguenti.
1.1 Eccitazione dei recettori sensitivi per la presenza di
processi patologici algogeni nei tessuti somatici o vi-
scerali.
Esempi tipici di dolore dovuto a tale condizione sono il dolore provocato da
feomeni flogistici, da ischemia o da necrosi dei tessuti somatici o viscerali e il
dolore provocato dalla distensione e dalla contrazione della parete muscolare dei
visceri cavi (colica biliare o renale, occlusione intestinale).
Per l’insorgenza della sensazione dolorosa è considerata fondamentale l’ecci-
tazione dei cosiddetti ‘nocicettori’, recettori ad alta soglia (quindi specificamente
eccitati da stimoli nocivi) che sono stati identificati nella cute, nelle strutture so-
matiche profonde e in molti visceri. I nocicettori, che hanno l’aspetto istologico
delle ‘terminazioni libere’, sono connessi con fibre afferenti di piccolo diametro,
cioè fibre mieliniche del gruppo A-δ e fibre amieliniche (gruppo C), di cui è nota
l’importanza per la conduzione di impulsi correlati con la sensazione dolorosa.
In passato, alla teoria della specificità dei recettori sensitivi sono state
contrapposte altre teorie, come la teoria del ‘pattern’ (‘codice’ di attiva-
zione), secondo la quale le diverse sensazioni sarebbero dovute a diversi
‘codici’ spazio-temporali di attivazione di recettori non specifici; in parti-
colare, per quanto concerne il dolore, è stata sostenuta la cosiddetta ‘teoria
intensiva’, secondo la quale le sensazioni dolorose sarebbero dovute ad una
elevata intensità di altri tipi di sensazioni. L’identificazione dei nocicettori
non ha risolto completamente le controversie in questo campo. È infatti
possibile che, oltre alla eccitazione dei nocicettori, anche l’eccitazione di
recettori a bassa soglia contribuisca a determinare le caratteristiche delle
sensazioni dolorose.
Nella genesi del dolore devono essere inoltre considerati i cosiddetti fenomeni
di ‘modulazione’ dell’attività dei recettori (cioè i fenomeni di variazione della
soglia e delle modalità di risposta dei recettori stessi): fenomeni di ‘sensibilizza-
zione’ dei recettori (cioè di abbassamento della soglia) possono essere indotti da
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