FISIOLOGIA VEGETALE 2 ANNO 2 SEMESTRE
06.03.2018
-acqua soluti e cellule
-fotosintesi
-traslocazione nel floema
-peculiarità del metabolismo respiratorio delle cellule vegetali
-metabolismo lipidico
-risposte alla luce blu e rossa
-ormoni vegetali
CELLULA VEGETALE E’ GIA’ DA SAPERE
CAPITOLO 1
ACQUA E CELLULA VEGETALE
importanza, permette la vita.
Perdita di acqua e fotosintesi sono correlate
la cattura di CO2 espone le piante alla disidratazione:
1 per ogni grammo di materia organica sono assorbiti e trasportati e persi nell’ atmosfera
dalle foglie (traspirazione) 500g di acqua 97%
2 le pareti cellulari permettono di costruire una grande pressione idrostatica interna, detta
pressione di turgore, necessaria per allungamento, apertura di stomi, fotosintesi e altri
processi biochimici
COME E’ FATTA L’ ACQUA ?
H2O → idrogeni legato a O con legami covalenti → condivisione di elettroni non distribuiti
uniformemente. H ne ha 8 e li attrae maggiormente. Sono legami covalenti polari.
Ci sono due orbitali non coinvolti nel legame, hanno due elettroni ciascuno. Ho parte più
elettronegativa sopra e sotto più elettropositiva → molecola POLARE con carica elettrica 0
ma polare.
Proprietà
1 h2o può fare legame idrogeno ( parte negativa che attrae fortemente la parte positiva di
un’ altra molecola di h2o a creare un legame molto forte)
H fa 4 legami idrogeno
h2o liquida assomiglia a ghiaccio perché ci sono molti legami idrogeni che la rendono
fortemente coesa. Legami H no fissi, sono transienti e si formano / rompono
continuamente, un bilione di volte al secondo → acqua ha consistenza dinamica.
Derivano proprietà
>alto calore specifico. Ovvero energia che devo dre a un unita di H2o per innalzare
temperatura di un grado centigrado.
>Calore latente di vaporizzazione. Ovvero energia latente che devo dare affinché energia
liquida cambi di fase (da fase liquida a fase vapore)
molecole acqua sono COESE → si legano tra loro e proprietà fa sì che all’ interfaccia aria-
acqua sono più fortemente attratte tra loro piuttosto che a quello che c’è intorno.
Configurazione più stabile è quella che minimizza superficie all’ interfaccia aria-acqua →
forma ideale è quindi sferica.
Devo rompere legami H per aumentare area all’ interfaccia e questo richiede energia,
energia è detta tensione superficiale
coesione è capacità delle molecole di H2O di aderire al contenitore nel quale sono
contenute.
Superfici solide con cui H2O può venire a contatto avviene attraverso un grado, IL GRADO
DI CONTATTO, che descrive la risultante interfaccia aria-H2O e quindi l effetto che la
tensione superficiale ha sulla pressione nel liquido
CAPILLARITA’ → adesione estensione superficiale tirano molecole acqua lungo un
capillare e fanno risalire acqua in alto lungo il capillare per una distanza inversamente
proporzionale al raggio della colonna
sale h2o fino a quando peso della colona equilibra spinta di risalita e si ottiene così un
equilibrio.
12.03.2018
l’ acqua ha una grande forza di tensione.
A causa della coesione data dai legami idrogeno l’ acqua possiede una forza tensile
elevata, che è la forza massima per unità di area che una colonna continua d’ acqua può
reggere prima di rompersi.
c’è pressione idrostatica negativa che si contrappone alla forza di coesione della colonna
d’ acqua.
Non posso estrarre stantuffo perché pressione dell’acqua non lo permette
quanta forza devo applicare a una colonna d’ acqua affinché sii rompa ?
L’ acqua in piccoli capillari può resistere a tensioni più negative di -20 Mpa
sotto 5 m di acqua ho 0,05 M Pa
la presenza di bolle riduce la forza tensile della colonna d’ acqua. Bolle microscopiche
possono interferire con l’ abilità dell’ acqua di resistere alla trazione, espandendosi fino a
che la tensione nella fase liquida collassa
questo fenomeno è conosciuto cime coltivazione, che ha effetti devastanti sul trasporto
dell’ acqua attraverso lo xilema.
MOVIMENTO DELL’ ACQUA
può avvenire per
-diffusione molecolare ( gradiente di concentrazione)
-flusso di massa (gradiente P)→ movimento liquido in risposta al gradiente di pressione, in
fluema e xilema
-osmosi ( gradiente psi→ potenziale idrico che tiene conto del gradiente di concentrazione
e di quello di pressione), a livello cellulare
DIFFUSIONE. Molecole di soluzione a seguito della loro agitazione termica, tendono ad
occupare tutto il volume del solvente.
La Costante di agitazione termica delle molecole tende a pareggiare qualsiasi differenza di
concentrazione.
Velocità di diffusione è spiegata dalla prima legge di Fick
J= -D ( d[C]/ dx)
flusso e velocita del flusso dipende da diversi fattori, D che è il coefficiente di diffusione
cioe quanto è facile che ina molecola si muova attraverso una sostanza.
Rapporto delta di concentrazione su distanza, in funzione quindi della distanza stessa. Da
questa legge ne deriva il tempo che una molecola impiega per diffondere.
T= (distanza )^2 / Ds *K
diffusione non è impiegata per spostamenti a lunga distanzaq ma è perfetta per distanze
microscopiche, ci mette troppo tempo per grandi tragitti
FLUSSO DI MASSA
movimento in risposta al gradiente di pressione dipende da pressione su distanza, dalla
viscosità eta e dal raggio alla quarta
più tubatura è grande e più va veloce
se raggio raddoppia la velocità aumenta di 16
OSMOSI
presenza di membrana semipermeabile, tiene conto di un movimento di acqua in funzione
sia a un gradiente di pressione sia a uno di concentrazione.
Passa facilmente una molecola che è più piccola, meno è carica e più passa facilmente
eccezione dell’ acqua che passa velocemente e facilmente nonostante sia polare →
motivo ancora da spiegare
l’ acqua non ha bisogno di aiuti per attraversare la membrana ma esistono acqua-porine ,
proteine canali che permettono il passaggio dell’ acqua attraverso membrane plasmatiche.
Vantaggio di usare acqua-porine è che controllano la regolazione ingresso- uscita di H2o
forza motrice che regola concentrazione e flusso allora si arriva a forza motorie composta
che rappresenta gradiente di energia libera legata all’ acqua, viene indicata con
POTENZIALE CHIMICO. Se legato all’ acqua viene detto potenziale idrico che è l’ energia
libera legata all’ acqua e cioè la forza motrice che regola direzione e velocità del
passaggio di acqua attraverso a una membrana.
Da zona di potenziale idrico maggiore a una minore, da + a -.
componenti che influenzano potenziale idrico
-concentrazione
-pressione
-psi di esse, legata ai soluti
-psi di p
-gravità, psi di g
>>>psi W= psi S+psi P+psi G
psi W serve a
-valutare stato idrico della pianta
-definire flusso idrico
psi di S → potenziale osmotico
se esiste è sempre negativo e quindi se esiste abbassa psi di W
il fatto che l’ acqua si leghi dipende da quanti soluti ho, non dalla natura degli stessi.
Psi di P → potenziale di pressione idrostatica
pressione può essere uguale a zero, positiva in una cellula detta pressione di turgore, può
essere negativa quando si genera la tensione come all’ interno dello xilema.
Psi di G → potenziale di gravità
fa muovere acqua verso il basso, a meno che non vi sia opposizione di una firza uguale e
contraria
psi di M → potenziale di matrice à
solo quando tessuti sono molto secchi.
FLUSSO MOVIMENTO DELL’ ACQUA E’ UN PROCESSO PASSIVO
acqua passa da zone a potenziale idrico maggiore verso zone a potenziale idrico
maggiore.
Acqua entra nella cellula secondo un gradiente psi di W
>prendo backer con acqua pura psi di esse è 0 Mpa
in un backer aperto psi di P vale 0, no pressione e no soluto
>se metto un cucchiaio di zucchero
psi di esse diventa -
psi di W quindi sarà negativo anch’ esso
>se inserisco cellula flaccida (viva e funzionante ma con pressione nulla ma con soluti) nel
backer
acqua va da potenziale idrico maggiore a una di potenziale idrico minore, acqua entra fino
a quando non viene portato psi di W a zero
>prendo cellula turgida in un backer ancora più piena di zucchero→ psi di w della cellula
vale -0,2 e quello del backer -0,7. c’è D psi di W e acqua va da più positivo a più negativo
quindi ora acqua esce da cellula, pressione crolla a zero e si è formato un nuovo equilibrio
OSMOSI INVERSA → ho cellula e backer in equilibrio, acqua non si muove. Ora dall’
esterno applico una forza e inizio a schiacciare cellula e acqua esce. Esce perché sto
andando ad agire su psi di p della cellula, valore aumentato di ripercuote su psi di w
cellulare creando un nuovo valore che dice che acqua si muove da dentro a fuori della
cellula, questo perché la forza che applico diventa psi di p più alto di quello che veniva
applicato prima alla cellula. Avviene tutto passivamente.
Ho un equilibrio e non c’è più della psi di W.
I PROCESSI FISIOLOGICI SONO INFLUENZATI DALLO STATO IDRICO DELLA PIANTA
piante percepiscono ambiente in un modo anticipato, per sapersi poi regolare.
Diverso dall’ animale perché animale si sposta, la pianta no
quando acqua inizia a mancate pianta inizia ad attuare strategie per periodo lungo X con
acqua carente.
Se manca acqua la pianta chiude lo stoma (= bocca). Se chiudo riesco a trattenerne di più
espansione cellulare la attuo quando ho acqua all’ interno della pianta.
Questo è modo passivo di stand-by.
ma se tempo di acqua continua devo continuare ad accumulare soluti → modo attivo
investo energia per accumulare soluti nelle radici per prendere più acqua dal solo in
funzione alla concentrazione. Se abbasso psi di s si abbassa psi di w , in modo che i peli
delle radici richiamino acqua.
CAPITOLO 2
BILANCIO IDRICO DELLA PIANTA
alghe assorbono h20, minerali e CO direttamente dall’ ambiente circostante
xilema e floema sono sistemi per il trasporto a lunga distanza di H2o, minerali e prodotti
della fotosintesi
adattamento di ogni specie rappresentano un compromesso tra aumentare l’ efficienza
fotosintetica e minimizzare la perdita dell’ acqua.
Le piante hanno evoluto adattamenti che limitano la perdita di acqua fogliare,m
permettono il rapido trasporto dell’ acqua dal suolo per sostituire quella persa nell’
atmosfera.
Acqua nel suolo
-suolo sabbioso
-suolo argilloso
si distinguono per granulometrie, particelle messe vicine creano canalini più o meno grandi
e acqua che diventa adesa al suolo può essere più o meno trattenuta.
In sabbioso acqua è più disponibile per pianta, non la trattiene, scende e va
nell’ argilloso resta adesa e viene conservata tra gli spazi delle particelle ma per la pianta
è più difficile estrarla.
Capacita di campo → capacita di un suolo di trattenere l’ acqua
forze motrici per il trasporto dell’ acqua
per ogni parte della pianta si vedono forze motrici per il trasporto dell’ acqua.
Da dentro la fogli a fuori la foglia c’è un movimento per diffusione che corrisponde a un
gradiente di concentrazione. Acqua è più concentrata nella foglia che non nell’ atmosfera
livello fogliare. Dc Wv → gradiente di concentrazione del vapor d’ acqua nella
traspirazione
livello radicale. Gradiente di pressione del suolo D psi P
poi acqua si muove nello xilema per flusso di massa in risposta a un gradiente di
pressione che si genera con perdita di acqua a livello fogliare e acqua si muove anche a
livello del suolo ovvero il fatto che nella radice acqua sta entrando nella pianta genera
analogamente all uscita dell acqua nella foglia un gradiente tra radice vicina al suolo e un
punto più lontano→ si genera un gradiente di pressione, entra acqua,arriva allo xilema e
esce per gradiente di concentrazione
acqua si muove per lusso di massa nel suolo
potenziale idrico psi di w si può scomporre in psi di esse e psi di p e psi di g
si genera gradiente di pressione dell’ acqua nel suolo→ acqua ha un’ alta tensione
superficiale e tende a aderire alle particelle del suolo attraverso le forze di adesione
come l’ acqua diminuisce, recede negli interstizi, superficie aria-acqua si restringe
portando alla formazione di superfici aria-acqua la cui curvatura rappresenta il bilancio fra
la tendenza a minimizzare l’ area di superficie aria-acqua e l’ attrazione nei confronti delle
particelle del suolo.
Questo determina la formazione di un menisco cavo, e porta la soluzione un tensione
(pressione negativa) tramite tensione superficiale.
La velocità del flusso idrico dipende da due fattori
1 ampiezza del gradiente di pressione
2 conduttività idraulica del suolo che dipende a sua volta dalla capacità di suoli di cedere
più o meno l’ acqua
PUNTO DI APPASSIMENTO PERMANENTE → punto di non ritorno della pianta che non
ce la fa più perché valore di psi di w del suolo è minore o uguale a psi di s della pianta.
Significa che voglio richiamare acqua dal suolo, richiamo acqua e abbasso psi di s per
abbassare psi di w e averlo più negativo del suolo, per avere potenziale tale da fare
richiamare acqua alla pianta.
Quando non riesce a recuperare acqua la pianta è al punto di appassimento.
13.03.2018 Rec 21
contatto tra radice e suolo è fondamentale, è ampliato dai peli radicali, estensioni
microscopiche delle cellule epidermiche radicali (regioni più mature hanno uno strato
esterno di tessuto idrofobico protettivo).
Apoplasto→ è quello che è ‘morto’ , no membrana citosol ecc è parete cellulare, spazi
nella pianta, tra cellule
simplasto → citoplasmi di cellule interconnesse tra loro.
Via simplatica – attraverso citoplasmi
via apolplastica - attraverso continum apoplastico
via transmembrana – acqua entra e esce da una cellula passando attraverso la parete
cellulare
acqua vine assorbita da radici facendola muovere per via simplastica attraverso
plasmodesmi oppure via apoplastica in cui viene assorbita e mantine il suo percorso
attraverso pareti cellulari. Barriera è banda di caspary che è un’ impermeabilizzazione
dovuta da cellula suberificate che bloccano passaggio dell’ acqua, acqua qua è obbligata
a entrare almeno in una cellula e a passare per entrare nello xilema nella via simpastica.
Banda esiste:
1 perché essendo semipermeabile può funzionare da filtro e lascia fuori sostanze nocive.
2 perché offre via di resistenza perché acqua possa uscire dalla pianta, permette
passaggio di acqua all’ interno, filtrata. Se non ci fosse sarebbe facile uscita dell’ acqua.
Qui si arriva all’ interno dello xilema dove possono essere pompato soluti che abbassano
potenziale psi di s che quindi abbassa psi di w e porta potenziale idrico più basso del
terreno, così potenziale idrico fa entrare acqua nella pianta.
Di notte stomi sono chiusi e acqua continua a entrare se ci sono condizioni fisiche e quini
delta psi di w, acqua entra ma trova stomi chiusi → si genera pressione idrostatica
positiva.
Guttazione→ formazione di goccioline, avviene in piante che hanno presenza di idatodi,
ovvero aperture/ pori specializzati che si trovano ai margini delle foglie e che permettono
uscita del succo xilematico quando ci sono le condizioni ( stomi chiusi / umidità).
Si verifica di notte, con umidità, origine di pressione negativa all’ apice della pianta.
ACQUA PORINE → assorbimento di acqua in condizioni anaerobiche non corrisponde al
tasso di assorbimento atteso, possono facilitare passaggio dell ‘ acqua o ostacolarlo in
alcune situazioni come variazione ph(anaerobiosi) / aumento calcio.
Pressione positiva idrostatica dipende da fattori psi w che richiama acqua ecc…
radice percepisce informazioni riguardo mondo circostante, cosi la pianta si può adattare
all’ ambiente. Radici sono in grado di esplorare. Es: sanno di un sasso ancora prima di
sbatterci contro. Pianta non può scappare, deve evitare di trovarsi in una situazione di
pericolo → percezione superiore rispetto agli animali.
Acqua è entrata nella radice, percorso simplastico apoplastico, arriva nello xilema, ora
deve salire perché è tirata dall’ alto con una pressione negativa. Tutto parte da passaggio
dell’ acqua quando arriva in prossimità della camera citoplasmatica, quando passa da fase
liquida a aeriforme e vapore tende ad uscire dalla foglia → pressione negativa che tende a
richiamare altra acqua. Molecole di acqua tendono a stare unite tra loro grazie alla
capacità di coesione. A causa dell’ elevata tensione superficiale, la curvatura di queste
interfacce induce una tensione,o pressione negativa, nell’ acqua.
Psi di p è più negativo nella foglia rispetto a quello che avviene nella radice ( qua ce piu
acqua e quindi psi di p è meno negativo).
Modello assume
-proprietà coesive dell’ acqua
-
da foglia a atmosfera
cuticola cerosa è una barriera molto efficace .
Movimenti da cui acqua liquida nei tessuti fogliari è controllato da gradienti psi di w.
La parte finale del flusso di traspirazione, che è in fase di vapore, è per diffusione ed è
controllata da un gradiente di concentrazione di vapore acqueo ( mol m ^ -3).
acqua è aspirata dallo xilema nelle pareti cellulari delle cellule del mesofillo, dove evapora
negli spazi aeriferi intercellulari, e da qui all’ atmosfera attraverso gli stomi
prima di evapor
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