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il cuore d’atleta occorre fare una distinzione tra il cuore di un atleta che fa per esempio

Per quanto riguarda

la maratona e il cuore di un atleta che fa lavoro isometrico, per esempio il sollevamento pesi: nel I caso il

II caso accade l’opposto. In entrambi i casi in condizioni di

cuore si dilaterà ma non si ispessirà mentre nel

non attività sportiva entrambi presenteranno prevalenza del nervo vago e quindi una bradicardia di fondo

perché siccome aumenta la loro forza di eiezione, hanno bisogno di un minor numero di battiti rispetto ad un

Un cuore dilatato però può portare ad una dilatazione dell’anello mitralico e ad un

cuore normale. che termina al termine dell’attività

emorigurgito (SOFFIO DA RIGURGITO PARAFISIOLOGICO

sportiva).

PROLASSO DELLA VALVOLA TRICUSPIDE: sistolico con click.

ELETTROCARDIOGRAMMA

Non è sempre semplice da leggere. Ci dà informazioni sull’attività elettrica del cuore, per esempio ci dirà se

il potenziale d’azione dello stimolo genera in modo normale e se la conduzione attraverso il miocardio

è normale o no. Ci dà indicazioni anche sul flusso attraverso le coronarie ( se c’è ischemia o

specifico

infarto), sulla dilatazione o meno di una camera cardiaca, sullo spessore o meno di una camera cardiaca. Ci

dà informazioni sugli elettroliti (K e Na).

registrazione alla superficie del corpo degli eventi elettrici che accompagnano il propagarsi dell’onda

ECG=

di eccitamento nella massa cardiaca.

L’ECG fornisce informazioni sui seguenti aspetti:

 Eventuali alterazioni nell’insorgenza e propagazione dell’onda di eccitamento nella massa cardiaca

 Orientamento anatomico (asse) del cuore rispetto agli assi

 Ampiezza relativa delle camere cardiache e dello spessore delle loro pareti

 Esistenza di un danno ischemico al miocardio, localizzazione ed estensione dello stesso

 Presenza di alterazioni della concentrazione di elettroliti (in particolare K)

 Effetti di farmaci che agiscono sul cronotropismo ( frequenza) e sull’ inotropismo (forza)

 Sul bilancio delle componenti del SNA (simpatico e parasimpatico)

sui soffi cardiaci, sull’efficienza ventricolare e deve essere completato con altri

NON ci dà informazioni

esami in questi casi.

POTENZIALE D’AZIONE-DIPOLO

A riposo la differenza di potenziale tra interno ed esterno della cellula è circa -90mV. Applicando alla cellula

uno stimolo sufficiente a far crescere il potenziale di membrana fino ad un certo livello critico di -60mV,

detto potenziale di soglia, si ottiene il potenziale d’azione. La depolarizzazione, una volta iniziata in un’area

della membrana di una cellula miocardica si diffonderà autonomamente e rapidamente a tutta la membrana

della cellula e da qui a tutte le cellule (che sono a contatto) come un’onda detta fronte di eccitazione.

Quando lo stimolo elettrico attraversa la cellula viene a crearsi un dipolo (si crea una coppia di cariche in

movimento) rappresentato da una carica positiva seguita da una negativa. Il dipolo cammina lungo le fibre

muscolari come un fronte di eccitazione. Il dipolo crea sulla superficie cardiaca una differenza di potenziale

positiva e quella negativa. Questa differenza di potenziale è registrata attraverso l’ ECG. Quando

tra la parte

un elemento è posto nelle vicinanze della cellula il dipolo di depolarizzazione può essere registrato come

ONDA o DEFLESSIONE. L’ECG (che si attribuisce ad Einthoven) registra l’attività elettrica del cuore ma

non la funzione di pompa. Esso registra i cambiamenti elettrici.

LEGGI DELL’ECG

LEGGE1 = si registra una deflessione verso l’alto o positiva quando il dipolo di depolarizzazione si muove

verso l’elettrodo.

LEGGE2 = si registra una deflessione verso il basso o negativa quando il dipolo di depolarizzazione si

allontana dall’elettrodo.

LEGGE3 = se la depolarizzazione è diretta ad angolo retto rispetto all’elettrodo si vedrà una piccola

deflessione bifasica (prima positiva poi negativa). Lo stimolo elettrico viaggia lungo il setto

interventricolare, lungo il fascio di His, quindi il fronte di eccitamento va dall’alto a destra in basso a sinistra.

Gli elettrodi che si posizionano sugli arti si mettono in qualunque posto perché gli arti sono conduttori

lineari: è la stessa cosa metterli sul dito, sulla mano, ecc..

Gli elettrodi che invece si posizionano sul torace si mettono in punti precisi.

Nel fare l’ECG è anche importante sapere l’età, il sesso del paziente, se è sportivo o no, ecc..

ELETTRODI DEGLI ARTI (4)

Devono essere posizionati su braccio destro, braccio sinistro e gamba sinistra. L’elettrodo posto sulla gamba

destra è un elettrodo di terra (neutro) ed è quello della massa e “non serve”. La posizione degli elettrodi sugli

arti è indifferente in quanto gli arti sono come conduttori lineari, cioè posseggono lo stesso voltaggio.

ELETTRODI TORACICI (6)

La posizione degli elettrodi sul torace influenza la registrazione per cui deve essere PRECISA (altrimenti

possono mimare patologie), in quanto il torace si comporta come un volume conduttore. Un errore frequente

è l’inversione degli elettrodi con diagnosi di destrocardia.

V1 è posto al IV spazio intercostale, linea parasternale o marginosternale destra

V2 è posto al IV spazio intercostale, linea parasternale o marginosternale sinistra

V3 è posto a metà del segmento che unisce V2 a V4

V4 è posto al V spazio intercostale, linea emiclaveare o mamillare sinistra

V5 è posto al V spazio intercostale, linea ascellare anteriore

V6 è posto al V spazio intercostale, linea ascellare media

Questi 10 elettrodi ci faranno vedere il cuore da diverse angolazioni e in particolar modo noi avremo 12

derivazioni, 12 “pezzi” di ECG con una morfologia diversa tra loro. La morfologia dell’ECG dipende dal

tipo di elettrodi utilizzati (bipolari, unipolari) e dal loro posizionamento sul corpo.

Le 12 derivazioni standard usate nella pratica clinica corrente sono V1-V2-V3-V4-V5-V6 (derivazioni

unipolari), DI-DII-DIII (derivazioni bipolari:2 arti) aVR- aVL- aVF (derivazioni unipolari)

DI, DII, DIII: derivazioni bipolari perché usano i due arti

DI = braccio destro braccio sinistro

DII = braccio destro gamba sinistra

DIII = braccio sinistro gamba sinistra

aVR, aVL, aVF : derivazioni unipolari

aVR = braccio destro

aVL = braccio sinistro

aVF = gamba sinistra

Quindi 3 derivazioni sono bipolari e 9 unipolari (3 del braccio e 6 del torace)

Quindi vedremo il cuore tridimensionale per avere un’idea chiara e precisa dell’attività elettrica dello stesso

attraverso diverse angolazioni.

DERIVAZIONI BIPOLARI DI EINTHOVEN

Le tre derivazioni bipolari di Einthoven delimitano una parte del volume conduttore che ha la forma di un

triangolo formato, dal punto di vista elettrico, da braccio destro, braccio sinistro e gamba sinistra. Il vettore

elettrico istantaneo (prodotto dall’attività elettrica del ventricolo che va eccitandosi) è posto in questo

triangolo orientato dall’alto verso il basso e da destra verso sinistra (egli individuò le DI, DII, DIII). Per

convenzione l’elettrodo positivo è posto sul braccio sinistro e sulla gamba sinistra. Il QRS che vediamo nelle

derivazioni bipolari e unipolari degli arti è sempre positivo in DI, DII, DIII, aVL, aVF ed è negativo ad aVR

(dove l’elettrodo è positivo e il fronte si allontana).

Tre derivazioni bipolari: richiedono due elettrodi per la registrazione.

DI : braccio sinistro (+) ; braccio destro (-): in esso il QRS(onda di depolarizzazione ventricolare) è positvo

sinistra, dove c’è l’elettrodo positivo.

perché per convenzione il fronte va verso

DII : gamba sinistra (+) ; braccio destro (-): in esso il QRS è positivo

DIII : gamba sinistra (+) ; braccio sinistro (-): in esso il QRS è positivo

DERIVAZIONI UNIPOLARI

Richiedono un solo elettrodo per la registrazione. Per ciascuna di esse tale elettrodo è considerato positivo (e

sta una volta al braccio destro, una volta al braccio sinistro e una volta alla gamba sinistra). Sono designate

con la lettera “a” (aumentate) e “V” (unipolari)

l’elettrodo positivo è al braccio destro, il fronte d’onda si allontana

aVR : onda negativa perché

aVL : elettrodo positivo a sinistra, fronte d’onda verso sinistra, onda positiva

aVF : fronte va verso la gamba, onda positiva

V1 : fronte d’onda si allontana, onda negativa

d’onda si allontana, onda negativa

V2 : fronte

V5 : onda positiva perché il fronte va verso V5

V6 : onda positiva perché il fronte va verso V6

V3 e V4 : bifasici, onda prima positiva e poi negativa perché il fronte prima va verso e poi si allontana.

V1, V2, V3, V4, V5, V6 sono unipolari

Le derivazioni unipolari sono anche chiamate di Goldberger.

Derivazione aVR (variazione unipolare arto destro) = registra gli eventi elettrici di atri (soprattutto) e cavità

ventricolari

Derivazione aVL = registra gli eventi elettrici del lato superiore sinistro del cuore

Derivazione aVF = registra gli eventi elettrici della superficie inferiore del cuore

Nell’infarto in base alle derivazioni alterate (aVR,aVL,aVF) sappiamo la sede dell’infarto.

erivazioni unipolari di Wilson: sono influenzate dagli eventi elettrici ventricolari.

COSA REGISTRIAMO SULL’ECG?

Onda = deflessione del tracciato in alto o in basso rispetto alla linea di base (onda P, onda QRS, onda T)

Segmento = tratto di linea di base compreso tra due onde (segmento ST)

= combinazione di onde e segmenti. E’ un fenomeno temporale. Dire quant’è l’intervallo QT è

Intervallo

capire quanto tempo dura il QT.

SIGNIFICATO DEGLI ELEMENTI DELL’ECG

Prima della depolarizzazione atriale:

(segmento isoelettrico)

Atri e ventricoli sono muti, a riposo, e il tratto è isoelettrico =

non c’è segno sul tracciato.

Il campo elettrico dovuto alla depolarizzazione è

rilevabile perché gli atri sono grandi. ECG diverso da

zero perché vi è un’onda


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kalamaj

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia Umana I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Cibelli Giuseppe.

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