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Simona M. L. Nicoletti Lezione 20 prima parte 06/06/2012

FISIOLOGIA DELL’ANSA DI HENLE

L’ansa di Henle è la struttura fondamentale del nefrone che permette la produzione di urina con osmolarità

diversa dal plasma.

Tratti dell’ansa: 1) discendente sottile: sempre presente;

2) ascendente sottile: presente solo nei nefroni ad ansa lunga (iuxtamidollari);

3) ascendente spesso: sempre presente.

Funzioni: riassorbimento di NaCl e acqua, separazione del recupero di NaCl da quello di acqua, creazione

nell’interstizio. Si riassorbe più NaCl rispetto all’acqua per creare un ambiente

di un ambiente iperosmotico ha un’osmolarità almeno uguale a quella

iperosmotico. Il filtrato al termine del tubulo contorto prossimale

plasmatica, cioè di 300 mOsm e dopo il passaggio nell’ansa di Henle è di 100 mOsm.

Il funzionamento complessivo dell’ansa di Henle si basa sulle distinte e specifiche proprietà funzionali del

tratto ascendente e discendente.

Tratto ascendente: riassorbimento di elettroliti; tratto discendente: riassorbimento di acqua.

controllo dell’osmolarità

Nella porzione ascendente spessa ha luogo il processo più importante per il

dell’urina (separazione di acqua e soluti). Il tratto ascendente sottile e spesso svolgono la stessa funzione,

cioè il trasferimento di sodio dal lume tubulare all’interstizio, con meccanismi diversi. L’attività di trasporto

a livello dell’ansa di Henle.

del sodio a livello del tratto spesso mette in moto a cascata tutti i processi

TRATTO ASCENDENTE SPESSO:

Funzioni: riassorbe attivamente Na (e Cl) con meccanismi di trasporto transepiteliali, è impermeabile

all’acqua, quindi crea un gradiente osmotico tra liquido interstiziale e tubulare.

L’acqua tenderebbe ad uscire insieme al sodio per osmosi,ma in realtà non può uscire e si crea il gradiente.

Infatti l’interstizio riassorbe il sodio e diventa iperosmotico rispetto al tubulo.

MECCANISMO DI RIASSORBIMENTO DI Na (e Cl): che trasporta il sodio dall’interno della

Sulla membrana basolaterale avviene grazie alla pompa Na/k ATPasi,

cellula all’interstizio. Il sodio nell’interstizio viene riassorbito dal tubulo, grazie al simporto Na- K- 2Cl sulla

tubulare all’interstizio.

membrana apicale. Il simporto trasferisce il sodio dal lume

I nefrociti sono polarizzati: la membrana apicale è verso il lume tubulare e la membrana basolaterale è verso

l’interstizio. Il risultato del traffico ionico è un riassorbimento netto transtubulare di NaCl, invece il potassio

ricircola tra lume tubulare, interno della cellula e interstizio, quindi ha un trasporto netto pari a zero. Ciò

determina un aumento di osmolarità dell’interstizio.

IL RIASSORBIMENTO DI Na è GRADIENTE LIMITATO:

L’osmolarità dovuta al riassorbimento di sodio non può aumentare all’infinito. Inizialmente la

concentrazione di sodio nell’interstizio aumenta e ciò determina un gradiente, che orienta il flusso di sodio

fuori dall’interstizio. Il sodio può andare nei capillari, ma tende anche a ritornare nel lume attraverso un

trasporto paracellulare, attraversando le giunzioni tight tra 2 cellule adiacenti.

Si arriverà ad una differenza di gradiente di concentrazione tra il lume e l’interstizio tale che non ci può

essere ulteriore gradiente, perché tutto ciò che passa torna indietro. Il gradiente aumenta fino a quando il

passaggio dal lume all’interstizio è esattamente uguale a quello dall’interstizio al lume, cioè è in equilibrio. Il

flusso netto di sodio tra lume è interstizio è pari a zero.

Il l

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Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

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