SBOBINATURA FISIOLOGIA LEZIONE 12
La Diffusione dell’Eccitamento Miocardico
La conoscenza della progressione dell’onda di eccitamento nella massa cardiaca è di
fondamentale importanza per comprendere l’azione di pompa del cuore e anche per
interpretare il tracciato elettrocardiografico
Tutto parte a livello del Nodo Seno-Atriale: il Nodo Seno-Atriale eccita il Miocardio Atriale, sia
destro che sinistro. Il Nodo Seno-Atriale, trovandosi nella parete Atriale Destra, farà sì che si
contragga un attimo prima l’Atrio Destro rispetto al Sinistro.
Una volta che sia il Miocardio Atriale destro, che il sinistro, sono stati eccitati dal Nodo del Seno, si
ha la cosiddetta Sistole Atriale, detta anche “Presistole”, così chiamata perché è la fase del Ciclo
Cardiaco che precede immediatamente la Sistole vera e propria, ossia la Sistole Ventricolare.
Dopodiché l’impulso, attraverso il Miocardio Atriale, arriva al Nodo Atrio-Ventricolare, che è
fondamentale perché nel Nodo Atrio-Ventricolare avviene un ritardo della Conduzione.
Il Miocardio Atriale ed il Miocardio Ventricolare non comunicano tra loro grazie alla presenza dello
Scheletro Fibroso del Cuore, che non conduce il Potenziale d’Azione.
Dal Nodo Atrio-Ventricolare, si passa poi al Fascio di His, che si divide in Branca Destra e Branca
Sinistra, e le due Branche conducono il Potenziale d’Azione al Miocardio Ventricolare, sia destro
che sinistro, e dunque si ha la fase del Ciclo Cardiaco nota come Sistole Ventricolare.
Il Nodo Seno-Atriale
Nel Nodo Seno-Atriale avviene l’attività autoritmica del Miocardio Specifico.
Il Nodo Seno-Atriale, dal punto di vista anatomico, si trova nell’Atrio Destro, ed in particolar
modo, si trova alla radice della Vena Cava Superiore, nel cosiddetto Solco Terminale.
Le sue dimensioni sono molto esigue: solo circa 1-2 cm di lunghezza, e 0,3-0,5 cm di larghezza.
La forma del Nodo Seno-Atriale è Ellittica (talvolta descritta come Semicircolare), ed esso si trova
al di sotto dell’Endocardio.
L’Arteria responsabile dell’irrorazione del Nodo S-A è un’Arteria anch’essa molto piccola, che è
l’Arteria del Nodo del Seno. La quale Arteria, nel 55% dei soggetti parte dalla Coronaria Destra, e
per il 45% dalla Circonflessa (ramo della Coronaria Sinistra).
Il Nodo Seno-Atriale è costituito da Cellule Miocardiche modificate, diverse dunque dalle Cellule
del Miocardio Comune, in quanto hanno un minor numero di striature, e dei contorni indistinti;
all’interno di queste Cellule ci sono le cosiddette Cellule Pacemaker, che sono delle piccole Cellule
Stellate dette “Cellule P”, delle Cellule che hanno pochi Organuli, e che sono disperse all’interno
del Nodo S-A.
Sono proprio le Cellule P ad essere deputate alla generazione dell’impulso elettrico nel Nodo S-A.
Dopo che l’impulso viene generato dalle Cellule P nel Nodo S-A, l’impulso viene condotto al Nodo
A-V attraverso tre vie di Conduzione Intranodali:
Fascio Anteriore (di Bachmann)
Fascio Medio (di Wenckebach)
Fascio Posteriore (di Thorel)
La conduzione dell’impulso dal Nodo S-A, al Nodo A-V, avviene grazie alla presenza di questi tre
Fasci Intranodali.
Lo stimolo elettrico, dal Nodo S-A, viene trasmesso direttamente alle Fibre Miocardiche dell’Atrio
Destro; però, attraverso un Fascio, che è una diramazione del Fascio Anteriore di Bachmann, la
conduzione dell’impulso avviene contemporaneamente anche all’Atrio Sinistro.
Quando lo stimolo elettrico arriva alle Fibre Muscolari dell’Atrio Destro e dell’Atrio Sinistro,
naturalmente, le Fibre Miocardiche si contraggono, e si ha dunque la Sistole Atriale.
A livello dell’Elettrocardiogramma, la Contrazione Atriale si manifesta attraverso una piccola
Onda, che viene chiamata Onda P.
Rappresentazione schematica delle tre vie di Conduzione Intranodali
Il Nodo Atrio-Ventricolare
Dal Nodo A-V, lo stimolo viene condotto lungo il Fascio di His, che si divide in una Branca Sinistra,
ed in una Branca Destra, che poi formano una rete di tante Fibre, dette Fibre del Purkinje, le quali,
infine, portano lo stimolo nervoso a tutte le Fibre del Miocardio Ventricolare, sia destro che
sinistro, causando la Sistole Ventricolare.
A livello del Nodo A-V, una volta che lo stimolo è qui giunto attraverso le vie di conduzione Atriale,
succede che vi è un Ritardo della Conduzione. Lo stimolo è come se mettesse il “freno”, non si
ferma, ma rallenta.
Questo rallentamento che avviene quando lo stimolo giunge al Nodo A-V, è fondamentale per
l’Economia del Cuore, e per l’Emodinamica. Questo perché, il rallentamento dello stimolo a
questo livello, dà la possibilità ai Ventricoli di contrarsi un attimo dopo rispetto agli Atri, e ciò
permette un maggior riempimento di Sangue nei Ventricoli, ossia favorisce la Diastole
Ventricolare.
Nel Nodo A-V vi è questo ritardo perché qui, le Fibre, anziché essere longitudinali, formano una
sorta di “rete”, che di fatto è una stazione di rallentamento dell’impulso.
Anche il Nodo A-V, analogamente al Nodo S-A, si trova al di sotto dell’Endocardio ed a livello
dell’Atrio Destro, precisamente tra il Seno Coronario, ed il Lembo Mediale della Tricuspide.
Anche il Nodo A-V ha una propria irrorazione: c’è una piccola Arteria, detta Arteria del Nodo A-V,
che per il 90% dei casi è un ramo della Coronaria Destra, e per il restante 10 % è una diramazione
della Circonflessa.
Nel Nodo A-V possiamo distinguere tre zone diverse, che hanno anche tre funzioni diverse:
Una porzione detta A-N, ovvero Atrio-Nodale, che è la porzione più superiore
Una porzione N, quella Nodale
Una porzione N-H, ossia quella Nodo-Hissiana, cioè la parte più inferiore del Nodo A-V
Ed è proprio a livello della porzione N-H che le Cellule diventano di nuovo parallele, e quindi
l’impulso riprende ad essere trasmesso in maniera veloce.
La zona N è la porzione cruciale, la porzione centrale del Nodo A-V: è quella che quando si altera
dà il Blocco A-V, cioè l’alterazione della normale conduzione tra gli Atri ed i Ventricoli.
Quando l’impulso raggiunge la parte A-N del Nodo A-V, ci sono due vie che conducono l’impulso:
Una Via Anteriore
Una Via Posteriore
La Via Anteriore non passa per la zona A-N, quindi è una Via Rapida, perché và direttamente alla
porzione N-H, e quindi al Fascio di His.
Viceversa, le Cellule Posteriori, passano attraverso la zona N, per cui hanno u