FISIOLOGIA ANIMALE
Prof. Michele Mazzanti
anno accademico 2020 / 2021
libro di testo: Meccanismi di base nella fisiologia cellulare - M. Mazzanti, E. Mancinelli
> organismo biologico è vivo se in uno stato di equilibrio dinamico ad alta energia potenziale
> energia potenziale viene trasformata in altre forme utili es: E. cinetica → compiere lavoro
> max efficienza: E potenziale persa facilmente ripristinata
> tutte le reazioni avvengono per urti casuali dovuti all'agitazione termica
> SEPARATORI = membrane biologiche:
• costituiscono ambienti separati a diversa composizione di saluti
• consente interazioni tra molecole altrimenti improbabili
• specificità delle membrane assicurata dalle strutture proteiche associate
> TRASPORTATORI = proteine di membrana specializzate nel passaggio di materiale tra un ambiente e
l'altro
> ACCUMULATORI = sistemi capaci di accrescere l'energia potenziale e mantenere un equilibrio
dinamico
• potenziale elettrico a cavallo delle membrane
• accumuli ionici in compartimenti specifici
• riserve di molecole complesse
> COMUNICATORI = comunicazione e controllo dei vari distretti del sistema pluricellulare
• sintesi e rilascio di messaggeri molecolari captati da recettori specifici presenti sulle cellule
bersaglio
> SENSORI = strutture cellulari altamente specializzate → interfaccia tra organismo e ambiente
esterno
ENERGIA
> differenza di concentrazione per uno ione → potenziale chimico = riserva di energia potenziale
della cellula
* possibile solo se presenti pori acquosi
> potenziale chimico → separazione di cariche → potenziale elettrico → corrente ionica
> spessore membrana biologica: 5×10^-9 m → immobilizza cariche opposte ai 2 lati: CONDENSATORE
LAVORO
> per mantenere omeostasi → essenziale:
• mantenere differenza tra ambienti propri e ambiente esterno
• equilibri dinamici → eventi attivi e passivi
↳ mantenuti anche in condizioni restrittivi
> per relazionarsi con ambiente esterno → aumenta probabilità di sopravvivenza:
• percepire stimoli e generare azioni
• tempi di esecuzione brevi
• stimolo e retroazione di controllo
SISTEMI INFORMATIVI
> basati sul potenziale chimico:
• sfruttano processi diffusivi
• messaggio portato da una molecola
• sistema influenzato da:
- massa particella
- viscosità liquido
- attrito
> basati sul potenziale elettrico:
• particelle cariche (ioni)
• trasferimento di carica come variazione della quantità di moto → rapido e basso consumo
energetico
SEPARATORI
= strutture che dividono 2 ambienti diversi → MEMBRANE CELLULARI
> barriera semipermeabile
> dinamicamente permeabile ai soluti
> 3 caratteristiche:
1) spessore di circa 10 nm
2) costituita da molecole anfipatiche → doppio strato fosfolipidico
3) capacità di raggiungere estensioni notevoli
> struttura attiva → tutti gli scambi e le comunicazioni
> rapporto superficie membrana / volume cellulare → più è alto, più è attiva la cellula; estremi:
neurone - adipocita
MODELLO ELETTRICO DI MEMBRANA
CONDENSATORE e RESISTENZA in parallelo
> CONDENSATORE = doppio strato fosfolipidico → accumula cariche di segno opposto ai lati →
energia potenziale mantenendo elettronentralità delle soluzioni
> RESISTENZA = canali ionici
> tempo di carica dipende da:
• estensione armature
• resistenza di membrana
maggiori sono, maggiore è il tempo di carica del condensatore
1) stato di riposo = equilibrio dinamico tra ambiente intracellulare ed extracellulare mantenuto con
dispendio energetico sfruttando separatori e trasportatori → livello elevato di energia potenziale
2) energia di attivazione o stimolo = stimolo elettrico, chimico, meccanico o variazioni di T o
osmolarità che rimuovono vincoli e permettono temporanea caduta verso equilibrio statico
3) meccanismi attivi e/o passivi ristabiliscono equilibrio dinamico iniziale
ACCUMULATORI
1) energia accumulata = potenziale elettrico
2) stimolo → abbassamento resistenza elettrica di membrana
3) corrente elettrica → dissipazione E potenziale
↳ flusso di ioni
* ione NON attraversa fisicamente la membrana ma passa la carica tra gli ioni fino a
uno ione all'interno della cellula
> meccanismo di accumulo di E potenziale dipende da:
1) presenza di 2 ambienti con caratteristiche biofisiche diverse
2) membrana selettivamente permeabile → permeabile solo a H2O e piccoli ioni (K e Cl):
• ioni Cl- → armatura interna del condensatore
• ioni Na+ e Ca 2+ → armatura esterna
↳ elettroneutralità: flusso di cariche netto nullo
* equilibrio di Donnan: differenza di potenziale a cavallo della membrana = -10 / -15 mV
> diversi tipi di cellule usano energia in modo diverso:
• lavoro acuto ad alta intensità: es: cellule muscolari scheletriche
- sfruttamento energia in tempi brevi o brevissimi
- utilizzo E chimica per ripristino E potenziale
- meccanismi di recupero parziale di E per ridurre consumo
• lavoro cronico di bassa intensità prolungata / continua: es: cellule epitelio assorbente
- produzione e consumo continuo di E chimica
- equilibrio dinamico ad alta E potenziale
* eccesso di E potenziale sempre presente → possibilità di:
• compiere lavoro anche in presenza di un temporaneo blocco di produzione E chimica
• compiere lavoro di intensità superiore a quello usuale
* per aumentare E potenziale → aumentare differenze di concentrazione ioniche → trasportatori ed
E
TRASPORTATORI
DIFFUSIONE SEMPLICE
> secondo gradiente
> sfrutta agitazione termica
> segue LEGGE DI FICK:
• Φ = flusso = n° di moli che si spostano nell'unità di tempo
= − · = − · • A = area della sezione
• R = costante dei gas
• T = Temperatura assoluta * se costante → D
• N = numero di Avogadro
• f = coefficiente di attrito (contrasta diffusione)
• D = coefficiente di diffusione * tipico di ciascuna sostanza
• dc/dx = gradiente di concentrazione
> diffonde meglio molecola piccola con viscosità minore
> Φ costante se dc/dx costante
> Φ = 0 quando dc/dx = 0
DIFFUSIONE ATTRAVERSO MEMBRANA
> S (sostanza solubile) può diffondere liberamente attraverso la membrana
> D uguale nei 2 ambienti
> Φns (flusso netto di S) si esaurisce nel tempo in quanto ciascun flusso unidirezionale di S è
proporzionale alla differenza di concentrazione dei 2 ambienti
• Jns = flusso netto di S per unità di area A
( )
= = −
1 2 • Pm = coefficiente di permeabilità di S in membrana *
proporzionale a Dm; * velocità lineare con cui S attraversa la
membrana
• Cs = concentrazione di S nei 2 ambienti
PORI ACQUOSI
> acqua si muove liberamente per mantenere costanti le pressioni osmotiche
↳ da ambiente più diluito a quello più concentrato: OSMOSI
> pressione osmotica = differenza di pressione idrostatica che controbilancia il flusso
(
= − ) • Jv = flusso volumetrico di acqua
• Posm = coefficiente di permeabilità osmotica * dipende da
mobilità dell'acqua e coefficiente di ripartizione per l'acqua
• Δπ = differenza di pressione osmotica tra i 2 ambienti
• Δp = differenza di pressione idraulica tra i 2 ambienti
> osmolarità = somma delle concentrazioni di tutte le molecole e di tutti gli ioni in soluzione
CARRIER
> proteine integrali di membrana
> sito di legame specifico per una molecola
> trasporto facilitato → flusso netto altamente specifico secondo gradiente che dipende da
probabilità di legame
↳ dipende da concentrazione e probabilità di cambiamento conformazionale del carrier
↳ dipende da T e proprietà chimico-fisiche
> flusso con cinetica simile a quella enzimatica (Michaelis - Menten)
↳ cinetica di saturazione (n° finito di carrier disponibili )
[]
· • J = flusso
max
=
• Km = costante di dissociazione tra carrier e sostanza S
[] +
> inibitori competitivi e non competitivi possono interferire con il flusso di S:
• con inibitori competitivi si raggiunge comunque Jmax ma con concentrazioni maggiori
• con inibitori non competitivi: Jmax inferiore
MODELLO DI TRASPORTO DEL GLUCOSIO: COTRASPORTO
> G utilizzato nei mitocondri per produrre ATP (E chimica)
> assorbito a livello di:
• epitelio intestinale
• tubulo convoluto prossimale del nefrone
> trasportatore: proteina integrale di membrana (carrier) con:
• poro per Na
• sito di legame per G
> ciclo:
• poro per Na aperto e siti per G verso esterno (alta affinità)
• passaggio Na e legame G
• cambiamento conformazionale → siti per G verso interno
• rilascio G e Na per perdita di affinità e bassa concentrazione intracellulare
> energia: gradiente di Na fornito da Na/K ATPasi
> G esce dalla cellula per trasporto facilitato secondo gradiente → carrier specifico sulla membrana
basolaterale
ATPasi (POMPE)
> trasporto attivo → utilizzo di ATP
> proteine integrali di membrana
MODELLO DI TRASPORTO DELLO IONE SODIO
> flusso continuo di Na verso interno → serve trasportatore per far uscire Na dalla cellula contro
gradiente
> caratteristiche del trasportatore:
• sito di attacco per ATP
• siti ad alta affinità per Na
• siti allosterici → modulati da cambiamenti conformazionali
> ciclo:
• siti per Na verso interno
• alta affinità → saturazione
• cambiamento conformazionale → legame ATP al sito specifico → fosforilazione proteina
• cambiamento conformazionale → siti per Na verso esterno
• drastica diminuzione dell'affinità → rilascio Na all'esterno
• distacco ADP → ritorno alla conformazione iniziale
MODELLO DI TRASPORTO DELLO IONE POTASSIO
> flusso continuo di K verso esterno → serve trasportatore per far entrare K nella cellula contro
gradiente
> sistema identico a Na ma al contrario
POMPA SODIO/POTASSIO
o ATPasi Na+ / K+ DIPENDENTE o Na+ / K+ ATPasi
> proteina integrale di membrana altamente conservata:
• 2 subunità α (70 KDa) → siti di legame e sito di fosforilazione
• 2 subunità β (35 KDa) → glicoproteine
> 8 - 10 domini transmembrana
> accoppia trasporto contro gradiente di Na e K → utilizzo di 1 sola ATP
> ciclo:
• siti per Na ad alta affinità e siti per K a bassa affinità verso interno
• saturazione siti Na
• autofosforilazione
• cambiamento conformazionale → siti di legame verso esterno
• drastica diminuzione dell'affinità per Na → rilascio Na all'esterno e legame K ai siti ad alta
affinità
• distacco p → ritorno alla conformazione iniziale
• rilascio K
> 3 Na all'esterno e 2 K all'interno
> cariche + bilanciate dal Cl -
> carica + in eccesso all'esterno e carica - in eccesso all'interno si bilanciano a ridosso della
membrana
> ione attivatore: Mg
> funzioni:
• formazione potenziale di riposo → elettrogenica
• impedire accumulo di ioni all'interno della cellula
• mantenere costante potenziale elettrochimico di Na e K → possibile flusso di ioni per
potenziale di riposo e d'azione
> cinetica di saturazione
> funzionamento influenzato da T e pH
> se gradienti troppo alti → flussi contrari → formazione di ATP
OMEOSTASI DEL CALCIO
> funzioni ione Ca 2+:
• azione elettrogenica sul potenziale di membrana come ione permeante
• funzione citoplasmatica come secondo messaggero: trasferimento e amplificazione del
messaggio portato dallo stimolo primario → attivazione di specifiche funzioni (apertura /
chiusura canali ionici, attivazione enzimi, regolazione proteine, stimolazione trascrizione
genica)
> ruolo fondamentale in:
• contrazione muscolare
• rilascio ormoni
• comunicazione sinaptica
• regolazione cascate enzimatiche intracellulari
> concentrazione citoplasmatico:
• 10^-8 - 10^-9 M a riposo
• 10^-6 - 10^-3M per tempi lunghi è tossica
> riserve Ca:
• ambiente extracellulare
• stores = specializzazioni del RE che funzionano come riserve di Ca intracellulari → [Ca] =
10^-2 - 10^-3 M
> calsequestrina = proteina che lega Ca con bassa affinità nel RE per:
• ridurre la reale concentrazione nel reticolo
• rilasciarlo velocemente quando necessario → transienti di Ca = rilascio massivo di Ca dagli
stores e risequestro dopo pochi ms da parte di ATPasi Ca-dipendente
> concentrazioni e tempi di permanenza di Ca nel citoplasma determinano diverse azioni
es: contrazione muscolare: pochi ms; fecondazione: decine di min
• per tempi più lunghi: più transienti di Ca molto ampi
ATPasi Ca 2+ dipendente (pompa del calcio)
> su membrane di miociti, reticolo sarcoplasmic delle cellule muscolari scheletriche
> sempre attiva
> attivata da Ca intracellulare in presenza di ATP
> 1 sito di fosforilazione
> 2 siti di legame per la
> funzionamento mediante cambiamenti conformazionali
MODELLO DI CURRAN E MclNTOSH
= modello a 3 ambienti per il trasporto d'acqua attraverso l'epitelio intestinale
> ambienti:
• lume
• interstizio
• lato serosale
> meccanismo:
• canali ionici specifici per Na sulla membrana apicale → Na entra in cellula secondo
gradiente
canali ionici specifici per K sulla membrana basolaterale → K esce dalla cellula secondo
gradiente
• sulla membrana basolaterale: Na/K ATPasi → Na scambiato con K → concentrazioni
citoplasmatiche: [Na] = sempre bassa; [K] = sempre alta
• gradiente di Na crescente dal lume al liquido interstiziale * DISEQUILIBRIO STABILE
• richiamo di acqua per osmosi → passaggio
attraverso membrane apicali e gap junction
* a livello dei tessuti: situazione simile ma con gradienti e flussi opposti
SISTEMI IN CONTROCORRENTE
TRASPORTO IN CONTROCORRENTE
> 2 soluzioni scorrono in tubi affiancati in direzione opposta
> DISEQUILIBRIO STABILE = gradiente di concentrazione costante a livello di ciascun settore
> es: branchie: acqua di mare cede al sangue fino all'80% dell'ossigeno disciolto
SCAMBIO IN CONTROCORRENTE
> tubo ripiegato ad ansa
> DISEQUILIBRIO STABILE
> permette di NON assorbire una eccessiva quantità di soluto / perdere eccessiva quantità di calore
MOLTIPLICAZIONE IN CONTROCORRENTE
> presenza di ATPasi specifiche sulla seconda parte del tubo ripiegato ad ansa
> creare ambiente ipertonico con basso consumo di ATP
> es: ansa di Henle nel nefrone dei mammiferi / aumento di volume della vescica natatoria dei pesci
teleostei
CANALI IONICI
> proteine integrali di membrana:
• porzione idrofoba → inserimento in membrana
• porzione idrofila → poro acquoso
> ione in soluzione attraversa la membrana solo attraverso canali ionici secondo gradiente
> diametro tale da selezionare lo ione che lo attraversa (non preciso)
> 2 conformazioni: chiusa / aperta
> spesso coinvolti in meccanismi propri delle cellule eccitabili
> 2 tipologie:
• voltaggio dipendenti
• tempo dipendenti
> famiglie:
• canali del Na
• canali del K
• canali del Ca
• canali del Cl
> canali del Na, K e Ca codificati da 3 geni derivanti dallo stesso gene ancestrale
> canali del Cl: origine non chiara
> configurazione base: canale del K → omotetramero: 4 domini transmembrana da 6 elementi
ciascuno con sequenze idrofile di collegamento;
• generano correnti ripolarizzanti e iperpolarizzanti per ristabilire le condizioni di riposo nei
fenomeni bioelettrici
> canali del Na e Ca → eterotetrameri;
• generano corrente ionica entrante depolarizzante
• forniscono ioni Ca
> canale del Cl → struttura diversa non ancora chiara;
• modulano eccitabilità nervosa
• mantengono potenziale di riposo delle cellule muscolari scheletriche
• in cellule non eccitabili: controllo volume cellulare, movimento cellulare e trasporto
transepiteliale di acqua
CANALE DEL Na
> complesso molecolare di circa 320 KDa
> 3 subunità:
• subunità α → canale
- 1 catena
- 4 domini omologhi → 6 segmenti idrofobi transmembrana ciascuno + loop idrofili
di collegamento intra ed extracellulari
- N-ter, C-ter e siti di fosforilazione → intracellulari
- siti di glicosilazione, siti di legame per tossine specifiche → extracellulari
• subunità β1 → modulazione espressione / attività
• subunità β2 → modulazione espressione / attività
> loop intracellulari tra i segmenti S:
• tra 1 e 2: siti di fosforilazione → importanti per regolazione del flusso di ioni
• tra 3 e 4: loop h → inattivazione del canale
• tra 5 e 6: poro → conduttanza e selettività ionica: ione Na idratato forma legami
elettrostatici con aa carichi -→ stabilizzazione carica → reidratazione e diffusione
- anche sito per tetrodossina (TTX) = bloccante del canale più noto
&
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.