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porterà la resistenza a diventare 16 volte quella iniziale. Anche una minima riduzione del diametro di un

vaso porta un enorme aumento della resistenza. Di conseguenza un tumore, anche minimo, o comunque

una massa che comprime un vaso può essere causa di una insufficienza cardiocircolatoria.

La muscolatura liscia delle arterie muscolari/arteriole è in grado di regolare attivamente la resistenza allo

scorrimento; la contrazione di tali vasi aumenta la resistenza e può giungere in alcuni casi a bloccare la

circolazione del sangue: la capacità di riduzione del diametro è quindi molto alta. Il freddo intenso

produce vasocostrizione che riduce l’afflusso di sangue verso gli organi per limitare la dispersione di

calore; una prolungata permanenza in ambienti molto freddi è sicuramente causa di ischemia. Il nostro

sistema di controllo della temperatura corporea ha, come tutti i meccanismi di controllo, un range nel

quale è operativo. Non è vero che siamo animali omeotermi perchè non siamo a temperatura costante,

ma siamo a temperatura variabile solo che ci sono degli efficienti sistemi che correggono la temperatura

appena cambia; se fossimo omeotermi ci potremmo mettere in un forno o in un congelatore e conservare

la temperatura di 37°.

Significa che il nostro meccanismo di regolazione della temperatura funziona comunque in un certo

range: oltre una data temperatura(troppo alta o troppo bassa), non è più possibile regolare la temperatura

corporea.

Controllo della Resistenza

La resistenza allo scorrimento del sangue è variabile perchè c'è la possibilità a livello delle arteriole di

aumentarla o ridurla in relazione a fattori chimici/fisici e noi la controlliamo inconsciamente in base ad

alcune condizioni.

Esiste inoltre un controllo della resistenza di tipo metabolico sempre a livello arteriolare(arterie

muscolari).

E' possibile regolare il flusso ematico verso un preciso organo in base all'attività metabolica dell'organo

stesso(secondo quanto lavora, praticamente); segnali chimico-fisici locali sono in gradi di regolare il

flusso ematico verso un organo agendo sulla muscolatura delle arteriole, determinando contrazione o

rilasciamento di questa. Durante l’attività muscolare aerobia aumenta il flusso ematico verso i muscoli

scheletrici grazie ad un controllo locale dello stato di contrazione della muscolatura arteriolare per via

metabolica. Quando si corre aumenta la quantità di sangue che giunge ai muscoli, così come quando

aumenta l'attività cardiaca aumenta il flusso ematico verso il miocardio per rilasciamento della

muscolatura dei vasi arteriosi coronari.

Difetto anatomico delle coronarie: si tratta di un circolo che ha poche anastomosi, quasi una circolazione

terminale. Sono molto frequenti gli infarti cardiaci letali; esistono ed avvengono comunemente infarti

epatici o infarti intestinali, ma i casi letali sono molto più rari ed in genere clinicamente irrilevanti

perché le anastomosi sono tali da rendere trascurabile un blocco della circolazione in una arteria, così

che la vascolarizzazione di una porzione di parenchima è sempre possibile per vie collaterali.

All'aumentare del metabolismo di un organo aumenta il flusso di sangue verso quella regione. Con

tecniche come la PET è possibile rilevare attività locale della corteccia cerebrale in relazione ad alcuni

stimoli, così come è possibile rilevare se è quale area della corteccia determina una vasodilatazione

periferica.

Perlopiù il controllo della resistenza è determinato localmente attraverso vie metaboliche, attraverso

o pCO , che possono agire direttamente o indirettamente sulla muscolatura liscia, e

substrati quali pO

2 2

senza l’intervento del sistema nervoso.

E’ ben diverso parlare di pressione parziale di un gas e di concentrazione. Se indico quanto ossigeno c’è

in 100ml di sangue(circa 20ml per quello arterioso e 15ml per quello venoso) allora indico la

concentrazione di questo per una unità di volume.

legge delle pressioni parziali di Dalton

La afferma che la pressione esercitata da una miscela di gas è

uguale alla somma delle pressioni che sarebbero esercitate dai gas presi singolarmente in eguale volume.

), Ossigeno( ), Anidride

Anche l’aria è una miscela di gas in cui sono presenti Azoto(

78% 20,96%

carbonica (nella percentuale dello ) e tracce di altri gas. A livello del mare la pressione

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:
Docente: Brizzi G.
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e Biofisica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Brizzi G..

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