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nodo atrioventricolare . Le cellule pacemaker del nodo senoatriale hanno la fase spontanea più veloce e

quindi generano potenziale d’azione ad una frequenza maggiore, e questa potenza è circa 70 potenziali al

minuto e conferisce la frequenza del battito cardiaco.(frequenza cardiaca). L’Avviatore secondario invece

genera potenziale d’azione a una frequenza minore circa 30/40 al minuto. Ma per quale motivo la

frequenza cardiaca è nella frequenza dell’avviatore primario? Perché A e B sono connessi ( cioè i due

avviatori) e quindi quello che genera potenziale d’azione con frequenza maggiore influenza quell’altro e lo

fa andare alla sua stessa frequenza, quindi il secondario batte alla stessa frequenza del primario perché

sono connessi. L’avviatore secondario nel cuore serve più che altro se il primario non dovesse più

funzionare, il secondario tiene in vita il cuore se il primario non funziona più.

Come si propaga l’eccitamento : Il potenziale d’azione viene trasmesso inizialmente alle cellule

Miocardiche dell’atrio, e si propaga anche a tutte le parti del cuore occorrono le cellule di conduzione

specifica, sono organizzate nelle vie di conduzione, questo sistema parte dal Nodo senoatriale e si

Depolarizza e fa nascere il potenziale d’azione. L’eccitamento tramite queste cellule di conduzione che

propagano l’eccitamento molto velocemente va a finire nel nodo Atrio-ventricolare (avviatore secondario)

tramite le vie internodali. L’eccitamento si propaga in tempi più lenti al miocardio, quindi prima arriva

prima all’avviatore secondario. Il miocardio quando riceve l’eccitamento si contrae, ma quando

l’eccitamento arriva all’avviatore secondario rallenta ed è fondamentale perché deve essersi completata la

contrazione dell’atrio e poi deve contrarsi il ventricolo, dopo questo rallentamento continuano le vie di

conduzione e l’eccitamento va nel fascio di HIS, e l’eccitamento va giù lungo il fascio di HIS e arriva all’ apice

del cuore; l’eccitamento poi si propaga nel Miocardio ventricolare e nelle fibre del Purkinje; poi dopo

tornano su verso la Base e si contrae prima l’apice e da ultimo arriva alla base. Il ventricolo si contrae tipo il

dentifricio che andrebbe schiacciato dal basso verso l’alto, il cuore si contrae dall’alto verso il basso per

poter spingere il sangue. 1-Nodo SA. 2-Pareti atrio dx. 3- Nodo AV. 4-atrio sx. 5-Fascio HIS. 6-Fibre

TEMPI DI PROPAGAZIONE =

purkinje e ventricoli.. Al fascio di HIS arriva dopo 160 millisecondi perché vi è un rallentamento per far

contrarre gli atri e poi i ventricoli. Alle fibre di Purkinje arriva dopo 180 millisecondi quindi torna ad andare

abbastanza veloce e quindi dopo circa 190 millisecondi tutto il cuore viene contratto e sono importanti

perché danno i tempi giusti di contrazione in base alla necessità. PRIMA L’APICE E POI LA BASE. Il nodo

atrioventricolare è formato da cellule che non conducono. 21/03 fisiologia 2

LE CARATTERISTICHE ELETTRICHE DELLA CELLULA MIOCARDICA COMUNE (miocardio di lavoro)

La cellula miocardica comune ha un potenziale di membrana stabile. Il pot d’azione dura circa 300 ms (circa il doppio

del pacemaker).Disegno 1

La prima fase di depolarizzazione rapida è dovuta da un'entrata rapidissma di Na. Il pot di membrana a riposo di

queste cellule è -90mV e a questo voltaggio la forza che spinge il Na è fortissima. I canali del Na sono a doppio gate

(a cinetica rapida). Come rapidamente si aprono i canali del Na, tanto rapidamente si chiudono giunti al valore di

equilibrio. Giunti a +20mV cominciano ad aprirsi i canali del K, facendo uscire il K con una leggera ripolarizzazione.

Quando il pot di membrana arriva a circa 0 mV si aprono i canali del Ca di tipo L (long lasting) facendo entrare il Da. I

canali del K non sono ancora tutti chiusi perciò un po di calcio entra e un Po di K continua ad uscire.Il potenziale

rimane a 0 dovuta alla cinetica lenta del K e Ca. Dopo un Po questo Va che è entrato attiva degli enzimi, protein-

chinasi Ca dipendenti, che fosforilano altri canali del K che fosforilati si aprono facendo uscire il K e ripolarizzando la

Plateau: pot dazione pressoché stabile e duraturo x 300ms.

cellula.

Il calcio che entra servirà anche per far contrarre le cellule muscolari striate del miocardio.

ACCOPPIAMENTO ECCITAZIONE-CONTRAZIONE NEL MIOCARDIO

Come fa il pot d’azione a generare una contrazione? Il pot d’azione corre sulla membrana e il calcio entra facendo

aprire dei recettori-canale rianodinici che si trovano sul reticolo sarcoplasmatico di queste cellule. Dentro il RSP ce

del calcio che viene riversato nel citosol, aumentando la concentrazione del Ca nel citosol. Il Ca si lega alla troponina

(come nel muscolo scheletrico) e inizi la contrazione. Ad un certo punto il Ca si stacca dalla troponina e avviene così il

rilassamento, con il Ca che viene respinto dentro il RSP e poi fuori dalla cellula.

La differenza tra muscolo cardiaco e scheletrico è nella quantità di calcio che le cisterne del RSP liberano. Nel cuore il

Ca rilasciato è la minima quantità necessaria. Questo fa si che nel cuore si può aumentare la quantità di Ca rilasciata

modulazione

in caso di necessità, per far batter il cuore più velocemente ed efficacemente. Questa è

importantissima.

PERCHÉ IL POT DAZIONE NEL CUORE DURA DI PIU?

La durata dell’evento elettrico è simile all'evento meccanico grafico 2. Perché è importante ciò?

La cellula nei 300ms è in periodo refrattario e non si può originare un secondo pot dazione e non si può dunque

avere una nuova contrazione. Nel muscolo scheletrico i pot d’azione si sommano facendo una contrazione tetanica,

nel miocardio la contrazione tetanica non è possibile. Nel cuore non ci sono sommazioni di contrazioni.

L’ATTIVITA’ MECCANICA DEL CUORE (COME IL CUORE BATTE)

Con attività meccanica del cuore si intende tutti gli eventi meccanici che succedono in un battito cardiaco.

Il tutto è dovuto:

- dalle valvole cardiache

- Atri con pareti esili che creano basse pressioni con la loro contrazione al sangue

- Ventricoli con pareti spesse (soprattutto il sx) che creano alte pressioni con la contrazione al sangue

battito dura 0,8 secondi)

- 70 battiti min (1

- Durata della contrazione (sistole) che dura 0,3 s

- Durata del rilassamento (diastole) che dura 0,5 s

CICLO CARDIACO

Successione dell'attività ritmica del cuore ovvero una sequenza di contrazione-rilasciamento. Durata 0,8 ms. La

pressione del cuore dx è minore, ma le fasi sono le stesse tra cuore dx e sx. Ce una divisione in 5 fasi riferite al

ventricolo

- PRESISTOLE: cioè contrazione (sistole) atriale. L’atrio si contrae

- SISTOLE: divisa in due fasi->isometrica (a lunghezza costante delle fibre muscolari) e isotonica (a tensione

costante)

- DIASTOLE: divisa in due fasi -> isometrica e sinfonica

1)diastole isotonica: atrio e ventricolo sono rilassati e la pressione ventricolare è minore di quella atriale. La

pressione è data dal sangue. La valvola atrio-ventricolare è aperta e il sangue passa dall’atrio al ventricolo causa

differenza di pressione. -> il ventricolo inizia a riempirsi e le pareti del ventricolo si stirano e la pressione nel

ventricolo aumenta. La pressione nell'atrio aumenta perché arriva sangue venoso dalla vena cava (ritorno

venoso). La pressione dellatrio è leggermente maggiore. La pressione aortica (vaso in uscita dal ventricolo) è più

alta di quella atriale, con la valvola semilunare chiusa. Aorta si svuota dal sangue che sta mandando jn periferia

e la sua pressione diminuisce.il ventricolo si riempie del 75%. Dopodiché arriva un eccitamento agli atri,.

2)presistole: l’atrio si contrae facendo passare altro sangue dell’atrio al ventricolo. La pressione atriale

saràmaggiore che nel ventricolo con la valvola atrio-ventricolare aperta.La pressione ovviamente aumenta anche

nel ventricolo con la pressione che resta lievemente più alta nell'atrio. La pressione aortica diminuisce ancora.

l’atrio si rilassa. Questa fase comincia con la contrazione del ventricolo perche gli arriva un

3)sistole isometrica:

eccitamento. Il ventricolo aumenta di pressione, nettamente maggiore di quella atriale. Si chiude la valvola atrio-

ventricolare e anche la valvola semilunare.Essendo tutte le valvole chiuse il volume di sangue all’interno del

cuore non cambia in questa fase. La pressione del ventricolo aumenta molto ma rimane sempre inferiore a

La pressione minima dell’aorta è circa 80mmHg (pressione minima).

quella aortica. La pressione atriale

aumenta lievemente.

4)sistole isotonica: questa fase comincia con la pressione ventricolare che supera quella aortica. Si apre la valvola

semilunare. La valvola atrio ventricolare è chiusa perché la pressione ventricolare rimane maggiore di quella

atriale. Il sangue si riversa nell’aorta. La pressione aortica aumenta perché gli arriva sangue dal ventricolo che

arriva al Max circa 120 mmHg (pressione massima). La pressione ventricolare aumenta, Man mano che il

sangue va nell’aorta, la pressione inizierà a calare. La pressione nell'atrio comincia ad aumentare lentamente

perché gli arriva il sangue dalle vene (ritorno venoso). Piano piano la pressione ventricolare comincia a calare e a

rilassarsi.

5)diastole isometrica: questa fase comincia con il rilassamento del ventricolo. La pressione ventricolare ritorna

inferiore a quella aortica facendo chiudere la valvole semilunare. La pressione ventricolare rimane per un Po di

tempo rimane superiore a quella atriale e le valvole atrio ventricolare rimangono chiuse. Tutte le valvole sono

chiuse. In questa fase la pressione aortica aumenta leggermente (incisura dicrota). Questa fase dura poco e a

Forza di calare la pressione ventricolare diventa minore di quella atriale. Fisiologia 24 mar

GETTATA SISTOLICA E CARDIACA

Sono parametri cardiaci (riguardo il funzionamento del cuore) e misurano l’efficienza del cuore come pompa.

Gettata sistolica (GS volume sistolico): volume di sangue eiettato in una singola sistole, cioè in un singolo

• battito, da un ventricolo (dx o sx). GS=VOLUME TELEDIASTOLICO – VOLUME TELESISTOLICO (‘tele’= alla

fine)

Volume tele diastolico = volume di sangue all’interno del ventricolo al termine della presistole (quando il

ventricolo ha finito di riempirsi). Ha un valore di circa 135 ml/battito

Volume tele sistolico = volume di sangue rimasto nel ventricolo dopo la sistole. Ha un valore di circa -

65ml/battito GS=70ml/battito

Gettata cardiaca (GC)

Volume di sangue eiettato nell’unità di tempo (minuto) da un ventricolo (dx o sx)

GC=GS * FREQ CARDIACAGC=70 ml/bat* 70bat/min = 4900 ml/min (circa 5 litri al min)

GC = 5litri/min

Questi valori cambiano non solo da persona a persona, ma anche a seconda dell’attività svolta. Se siamo sotto sforzo

i nostri organi richiederanno più sangue e quindi aumenterà la GC. Si può arrivare in alcuni casi anche a 25-30

litri/min.

Esiste perciò una regolazione della gittata cardiaca che agisce sulla frequenza cardiaca e sulla gittata sistolica.

Importante perché è necessaria in modo da modularsi a seconda dell'attività.

-Come funziona questo processo? Agendo su frequenza cardiaca e gittata sistolica. La frequenza cardiaca può

aumentare fisiologicamente al massimo di 3 volte (Max 200 bat/min). La GS può al Max raddoppiare ( 140ml/bat).

REGOLAZIONE DELLA GETTATA CARDIACA (GC)

La regolazione della GC comprende 2 regolazioni:

1) Regolazione della frequenza cardiaca (meccanismo estrinseco)

Le cellule pacemaker ricevono fibre dal SN Autonomo. È un meccanismo estrinseco perché dipende dal SN

Autonomo (parasimpatico e ortosimpatico) e non dal cuore. Il sistema parasimpatico, con il nervo vago, quando si

attiva riduce la frequenza cardiaca, abbassando la GC. Il sistema ortosimpatico innerva le cellule pacemaker e svolge

il compito contrario, aumentando la frequenza cardiaca quando attivato.

Parasimpatico

Una volta che si è attivato il parasimpatico cambia il pot d’azione di una cellula pacemaker e la fase di

depolarizzazione spontanea viene ritardata. Inoltre, quando si attiva il parasimpatico, il pot di membrana arriva e

parte da valori più negativi (conseguenza = ci si metterà più tempo per arrivare alla soglia). Questo perché il

parasimpatico agisce sui canali funny, diminuendo la permeabilità agli ioni Na+, inoltre aumenta la permeabilità di

K+. Tutto ciò diminuisce il pot di membrana.

Quindi il parasimpatico agisce su:

- Canali funny

- Canali potassio

Ortosimpatico

Con l’ortosimpatico attivo, la depolarizzazione spontanea sarà più rapida, agendo sui canali del Ca2+, aprendosi e

facendo entrare più calcio. Aumenterà così la frequenza dei potenziali d'azione.

La frequenza cardiaca dipenderà perciò dall'attività dei due sistemi orto e para. A riposo prevale l'attività

parasimpatca e avremo una frequenza cardiaca più bassa del normale.

DROMOTROPO)

Para e orto agiscono anche sulla velocità di eccitamento (EFFETTO

Effetto dromotropo = modifica della velocità di conduzione dell’impulso elettrico

L’ortosimpatico aumenta la velocità di conduzione (effetto dromotropo positivo)

Parasimpatico diminuisce la velocità di conduzione ( effetto dromotropo negativo)

2) Regolazione della gittata sistolica (GS)

La GS dipende dalla forza di contrazione del miocardio. Gli effetti sulla forza di contrazione sono detti ‘inotropi’ La

forza di contrazione è regolata da 2 meccanismi, continuamente attivi:

- Intrinseco

- Estrinseco

1)Meccanismo intrinseco (“meccanismo di frankstarling”) grafico 1

La parete ventricolare si autocontrolla. “all'aumento del volume telediastolico aumenta il volume della GS”. Il

volume telediastolico aumenta se aumenta il ritorno venoso. (Il ventricolo si riempie di più ma butterà fuori più

sangue). In parole povere il funzionamento di questo meccanismo è: più sangue arriva al cuore più né butta fuori.

Oltre i 300ml di volume telediastolico la GS non aumenta più, superando questo limite si va in arresto cardiaco

causato dall’accumulo di sangue nel cuore.

CURVA LUNGHEZZA TENSIONE (grafico) basi fisiologiche del meccanismo intrinseco

Allungando un muscolo questo risponde con una contrazione più forte. Ad un aumento della lunghezza delle fibre

muscolari corrisponde un aumento della tensione fino ad un valore di circa 90% della lunghezza. Fino al 110% la

tensione rimane costante per poi calare ad un ulteriore aumento.

Ad un aumento del ritorno venoso corrisponde un aumento del vol telediastolico con un conseguente stiramento

delle fibre muscolari del miocardio.

2)Meccanismo estrinseco

Dipende dal SNA, in particolare solamente dal parasimpatico poiché riguarda il miocardio (innervato solo

dall’ortosimpatico). Ortosimpatico usa il neurotrasmettitore noradrenalina-adrenalina che si lega ai recettori

adrenergici determinando 3 effetti:

- Vengono potenziate le pompe che ributtano il Ca nel reticolo sarco plasmatico. Il calcio viene buttato più

velocemente nelle cisterne e finisce prima la contrazione (sistole).

- Viene accelerato il ciclo dei ponti trasversali, con maggiore velocità di contrazione.

- Vengono aperti più canali del Ca. Quindi nel citosol ci va più calcio. + calcio + ponti trasversali + forza di

contrazione

Con l’ortosimpatico la sistole diventa perciò più breve, più forte e poi veloce. (grafico 1)

Il meccanismo di regolazione più importante è il meccanismo estrinseco.

Il meccanismo intrinseco ci serve perché le 2 pompe in serie (cuore dx e sx) non sono mai uguali, evitando l'accumulo

di sangue nel circolo sanguigno. Serve per far fronte alla differenza di gittata fra le 2 pompe.

IL SISTEMA VASALE (grafico 2 risma)

Flusso = quantità di liquido che esce in un'unità di tempo. Se liquido esce = liquido che entra il livello del liquido

rimane costante. Il flusso dipende dalla differenza di pressione nel fluido e anche dalla resistenza del condotto

Flusso = differenza pressione / resistenza

Fattori che influiscono sulla resistenza

- Viscosità del fluido (proporzionalità diretta)

- Lunghezza del condotto (proporzionalità diretta)

- Calibro del condotto (proporzionalità inversa. > raggio = < resistenza)

Formula resistenza

Si può di che la resistenza in un Vado dipenda soltanto dal suo calibro (raggio^4). Piccole variazioni di raggio =

diminuzione grande della resistenza.

- Il flusso è rappresentato dalla GC.

- La differenza di pressione è la differenza tra pressione del sangue nell’aorta (in uscita) e nelle vene Cave (in

entrata). Viene considerata una media di 93mmHg (pressione aorta 80-120mmHg) per l’aorta e 0mmHg per

le vene Cave. Differenza pressione = Press.Aorta – Press.Vene cave = 93mmHg (diff pressione =press

arteriosa)

- Viscosità è costante ed è circa 4

- Lunghezza del vaso è costante

- Il raggio dei vasi è variabile ma in un alcuni é costante ed è la componente significativa della resistenza. Si

considerail raggio variabile delle arteriole che dipende dall'attività dell’ortosimpatico. Quindi l’orto agisce su

flusso e resistenza.

“A valle di una strozzatura la pressione del sangue e più basa che a monte perché ha consumato energia per

vincere la resistenza aumentata della strozzatura”.

“la strozzatura nel circolo sanguigno è rappresentata da arteriole e capillari (che hanno piccolo raggio)”.

“dalle arterie alle vene si ha un calo di pressione”

“in caso di riduzione di raggio vasale, aumenta la pressione a monte della strozzatura, non a valle “

che si trovano nella grande e nella piccola

I tipi di vasi sono arterie, arteriole, capillari, venute e vene

circolazione. Servono a far passare il sangue ed è fondamentale che il sangue giunga ai capillari perché qui le

sostanze presenti nel sangue verranno scambiate con i tessuti. Inoltre questi vasi distribuiscono il sangue ai vari

distretti corporei. Le 2 circolazioni sono poste in serie. Tutti i tessuti nella grande circolazione nei singoli distretti

corporei sono in parallelo.

In un sistema chiuso il flusso è lo stesso in tutti i punti posti in serie. (Flusso grande circolazione uguale a flusso

piccola circolazione). In parallelo solo una frazione del flusso va nei punti posti in parallelo.

A cosa serve la pressione ematica? Serve a spingere il sangue lungo il circolo.

Le arterie

I tessuti che compongono le pareti delle arterie sono: (dall'interno all'esterno)

- Endotelio (epitelio vasale)

- Tessuto elastico

- Muscolatura liscia

- Tessuto fibroso (sostegno)

Le arterie sono i vasi che portano il sangue dal cuore ai distretti (muscoli, occhi, polmoni). Nella grande circolazione

la prima arteria è l’aorta e nella piccola circolazione è l’arteria polmonare.

L’aorta ha un diametro di 2,5 cm e andando in periferia si restringe.

Le arterie si dividono in 2 gruppi:

- (hanno molto tessuto elastico) -> aorta e arterie di grosso-medio calibro. Se al loro interno

Arterie elastiche

la pressione aumenta le loro pareti si dilatano. Servono per trasportare il sangue ai capillari.

La pressione al loro interno è oscillante (80-120mmHg). Si definisce allora una pressione media:

minima + (1/3(max-min)). = 93mmHg.

Durante la diastole il sangue si sposta grazie all'attività di pompa dell’aorta. Durante la sistole il sangue dilata

le pareti dell’aorta che durante la diastole tornano indietro grazie alla loro elasticità. L’aorta permette

dunque un flusso continuo del sangue impedendo ristagno.

Come funziona la spinta ematica?

1 -> contrazione ventricolare

2 -> apertura valvole semilunari

3 -> dilatazione pareti arterie elastiche

4 -> rilassamento ventricolo

5 -> chiusura valvole semilunari

6 -> “rinculo” pareti arterie elastiche

Se le pareti delle arterie elastiche fossero rigido non si potrebbe compensare la pressione nei vasi,

provocandone la loro rottura. (ARTERIO SCLEROSI)

L’elasticità delle arterie ha 2 funzioni: smorzare il picco di pressione in sistole evitando la rottura dei vasi e

consentire il flusso continuo nei vasi, nonostante il cuore pompi ad intermittenza.

La pressione sistolica (pressione MAX = 120 mmHg) è dovuta perciò a 2 fattori:

- Forza con cui il sangue entra nell’aorta durante la sistole isotonica)

- Elasticità delle pareti ( < elasticità = > pressione )

La pressione diastolica (pressione MIN = 80 mmHg) dipende da:

- Elasticità delle pareti

- Facilità con cui il sangue lascia le arterie elastiche (dopo le arterie elastiche sono collegate le arteriole: se

quest’ultime hanno un calibro troppo piccolo, a monte di esse, nelle arterie elastiche, la pressione auenta)

La pressione minima è quella che bisogna osservare con più attenzione perché se si alza troppo l’irrorazione del

miocardio potrebbe essere più difficoltosa, causando anche l’infarto.

- -> dette arteriole. Hanno più tessuto muscolare nelle pareti. Servono a portare il sangue ai

Arterie muscolari

capillari e anche a regolare la pressione arteriosa.

Struttura:

- Endotelio

- Muscolatura liscia

Sono innervate solo dal sistema ortosimpatico, che innerva il muscolo liscio delle pareti delle arteriole,

controllandone il calibro e perciò anche la pressione arteriosa.

Nelle arteriole la pressione non è più oscillante e la pressione al loro interno cala vistosamente (- 50/60mmHg). La

caduta di pressione è causata dalla diminuzione del calibro.

Le arteriole hanno la funzione di:

- Controllare la pressione arteriosa, grazie al sistema ortosimpatico

- Determinano quanto sangue arriva ad un tessuto a seconda delle esigenza del tessuto

Eccezione

Quando le arteriole sono a monte del muscolo scheletrico e l’ortosimpatico si attiva, il calibro aumenta invece di

diminuire. Questo perché durante l’attività fisica si attiva il sistema l’ortosimpatico e il muscolo ha bisogno di più

sangue.

Controllo della muscolatura liscia delle arteriole

E’ controllata da:

- Sistema ortosimpatico

- Ormoni ( 1)catecolamine della midollare del surrene = adrenalina e noradrenalina 2)angiotensina II = il più

potente vasocostrittore fisiologico)

IL MICROCIRCOLO (dopo le arteriole)

E’ la parte del sistema vasale che sussegue le arteriole. Dalle arteriole nascono altri vasi:

- Con piccolissimo calibro senza muscolature, detti capillari.

(hanno ancora un po di muscolatura che vanno perdendo

- Con calibro un po’ più grande, dette metarteriole

man mano che vanno in periferia)

All’inizio dei capillari ci sono piccoli anellini di muscolatura liscia che si chiamano sfinteri pre-capillari. Se questi si

contraggono, chiude il capillare togliendo il passaggio di sangue nel capillare. Se è rilassato il sangue fluisce al loro

interno.

Gli sfinteri pre-capillari non sono controllati dal sistema ortosimpatico ma i metaboliti tissutali (O2 e CO2).

ES: in situazione di tanta CO2 e poco O2 gli sfinteri sono rilassati. Il sangue scorre, portando via la CO2 e riportando

O2 facendo contrarre gli sfinteri.

Capillari

Struttura:

- Endotelio

Sono vasi piccolisismi e sottili (diametro 5-20 micron). Al loro interno si trova il 5% del sangue totali in circolazione. Il

sangue al loro interno si muove lentissimo (1 mm/s)

Funzione:

consentono al sangue di scambiare sostanze con i tessuti

Il sangue entra nei capillari con una pressione di circa 35mmHg ed esce a circa 15mmHg. Il motivo per cui,

nonostante siano così piccoli, determinino un calo di pressione non cosi tanto importante risiede nel fatto che:

- Sono posti in parallelo

SCAMBI CAPILLARI

Lo scambio avviene per pinocitosi (tramite vescicole), per diffusione (tramite pori o attraverso la parete), ma

(passaggio di H2O e soluti disciolti).

soprattutto per flusso di massa

Queste sostanze passano per diffusione, come O2 e CO2.

Flusso di massa (grafico risma)

Il movimento da dentro verso fuori si dice il flusso da fuori verso dentro è detto

filtrazione, riassorbimento.

Il flusso di massa, essendo un movimento di un fluido, è guidato da un gradiente di pressione. Il flusso di massa è

dovuto da 4 forze raggruppate in 2 gruppi:

- Forze di filtrazione (fanno uscire l’H2O e i soluti dal capillare) -> (il plasma del

pressione idrostatica capillare

sangue esercita pressione sulle pareti dei capillari) e (pressione

pressione oncotica del liquido interstiziale

esercitata dalle proteine che attraggono H2O a sé verso l’esterno)

- Forze di riassorbimento (fanno entrare l’H2O e i soluti nel capillare) -> pressione idrostatica del liquido

(liquido interstiziale spinge verso le pareti del capillare dall’esterno) e

interstiziale pressione oncotica

(pressione delle proteine che attraggono H2O a sé verso l’interno)

plasmatica

PRESSIONE ONCOTICA = Pressione delle proteine. Se le proteine sono fuori (proteine interstiziali), attirano H2O a sé

facendo uscire l’acqua dal capillare. Se le proteine sono dentro (proteine plasmatiche) l’H2O entrerà nel capillare.

All’estremità arteriosa del capillare c’è netta all’estremità venosa del capillare c’è netto

filtrazione, riassorbimento.

Non tutto il liquido non rientra nei capillari (pochissimo), seppur soggetto a filtrazione, ma viene condotto al sistema

linfatico.

Le arteriole cambiano spesso di calibro però, quindi la pressione capillare cambia di conseguenza.

- Se le arteriole si dilatano, la pressione capillare aumenta (circa 50 e 35 mmHg), sia all’estremità arteriosa che

all’estremità venosa. VASODILATAZIONE ARTERIOSA = solo filtrazione, sia all’inizio che all’estremità

- Se le arteriole si costringono, la pressione capillare diminuisce ( circa 15 e 1 mmHg), sia all’estremità

arteriosa che all’estremità venosa. VASOCOSTRIZIONE ARTERIOSA = solo riassorbimento, sia all’inizio che

all’estremità

Questi meccanismi servono per far variare la pressione.

SISTEMA VENOSO

Struttura:

- Endotelio

- Tessuto elastico

- Muscolo liscio

- Tessuto fibroso

Sono vasi di capacità, cioè devono contenere il cuore e riportarlo al cuore (circa il 60% del sangue tot in circolo) con

sangue che viaggia a bassa pressione. Sono innervate dal sistema ortosimpatico, determinando venocostrizione.

Quando si attiva l’ortosimpatico aumenta la quantità di sangue che ritorna al cuore.

Funzione:

Le vene devono far ritornare il sangue al cuore -> RITORNO VENOSO

Il ritorno venoso è a volte molto difficile perché deve sfidare anche la forza di gravità. E’ favorito perciò da:

- Gradiente di pressione -> è un po’ basso (circa 10 mmHg). Però c’è bassa resistenza (calibro grande) e quindi

il gradiente basso è comunque sufficiente

- Valvole unidirezionali ->

- Pompa muscolare scheletrica -> i muscoli scheletrici, soprattutto delle gambe, con la loro contrazione,

strizzano le vene e spingono il sangue verso l’alto

- Depressione nel torace durante l’inspirazione -> la depressione “aspira” il sangue verso il cuore

- Venocostrizione da ortosimpatico

IL SISTEMA LINFATICO

Vicino ai capillari del sistema vasale sono presenti dei capillari linfatici, a fondo cieco, che hanno la funzione di

raccogliere liquido da tutto il corpo (linfa) e portata nel sangue.

Struttura:

- Bassa pressione

- Parete sottile

- Grandi pori

- valvole unidirezionali

- pompa muscolare-scheletrica

- linfonodi -> ammassi di linfociti dispersi nel sistema linfatico utili alla difesa immunitaria

IL CONTROLLO DEL FLUSSO EMATICO

Il flusso totale nel circolo sistemico resta sempre costante (5litri/min a riposo), però nei singoli distretti il flusso

ematico può variare a seconda delle esigenze. Disegno 1

La GC non si divide in parti uguali:

- Al cervello il 14% della GC

- Al cuore il 4% della GC

- Ai reni il 20% della GC

- Al muscolo scheletrico il 21% della GC

Questi valori sono a riposo!

Con l’attività fisica moderata i valori cambiano -> diminuisce ai reni, allo stomaco,… e aumenta nei muscoli

scheletrici

La GC con l’attività fisica moderata arriva a 12 litri/min

Il responsabile dell’aumento della distribuzione diversa nei tessuti sono:

e agiscono facendo variare il diametro delle arteriole

Meccanismi intrinseci meccanismi estrinseci ->

A riposo le arteriole hanno un tono di base del muscolo liscio (costituisce il diametro)

Meccanismi intrinseci. Quali sono?

• flusso di sangue in un organo aumenta con le esigenze metaboliche del tessuto”. Se

Iperemia attiva: “il

aumenta il metabolismo nel tessuto le cellule consumano più O2 e quindi ci sarà meno O2 nella cellula. L’O2

è però un vaso costrittore e se ce n’è di meno l’arteriola si dilaterà -> ciò causa maggior apporto di sangue al

tessuto.

Con l’aumento del metabolismo ci sarà anche più CO2 che è un vasodilatatore -> stesso effetto

vasodilatatore.

Se il metabolismo in un tessuto diminuisce ci sarà più O2 rimanente nel tessuto -> vasocostrizione -> minor

apporto ematico. Stessa cosa con CO2

“Il flusso di sangue in un organo aumenta con la rimozione di un blocco

Iperemia reattiva:

(blocco=ostruzione in un vaso)” Istamina (dilatatore), prostaglandine (dilatatori o

Sostanze vasoattive prodotte dalle cellule di un tessuto:

costrittori), NO (dilatatore).

Meccanismi estrinseci. Quali sono?

• Adrenalina -> agisce sui recettori beta (sul muscolo liscio delle arteriole) causando vasodilatazione

Ormoni: (neurotrasmettitore ortosimpatico) -> agisce sui recettori alfa (sul

SNA (parasimpatico):Noradrenalina

muscolo liscio delle arteriole) causando vasocostrizione. serve per mantenere costante il

Meccanismo a parte (ne intrinseco n’è estrinseco) -> Risposta miogena:

flusso anche se aumenta o diminuisce la pressione arteriosa (la pressione cambia costantemente). Il muscolo

liscio che circonda le arteriole, quando viene stirato (quando aumenta la pressione), risponde con una

contrazione, aumentando la resistenza e facendo tornare il flusso costante. Fisiologia 28/03

SISTEMA RESPIRATORIO

La funzione 1 del sistema respiratorio è quella di effettuare scambi gassosi tra aria e sangue. Quali gas? O2 e CO2

La funzione 2 del sistema respiratorio è quella di partecipare alla regolazione dell’equilibrio acido/base.

La funzione 3 del sistema respiratorio è la vocalizzazione.

La funzione 4 del sistema respiratorio è protezione da agenti esterni (es: polveri grosse, virus batteri, non dalle

polveri sottili).

La respirazione esterna (non la respirazione cellulare) è formata da 4 processi:

1) Scambio di aria tra atmosfera e polmoni (VENTILAZIONE) -> nell’aria ci sono CO2,O2, vapore acqueo,…

2) Scambio di gas (O2 e CO2) tra aria nei polmoni e sangue

3) Trasporto di gas (O2 e CO2) nel sangue

4) Scambio di gas (O2 e CO2) tra sangue e cellule

La respirazione richiede il sistema respiratorio ma anche il sistema cardiovascolare.

ANATOMIA FUNZIONALE DEL SISTEMA RESPIRATORIO

Il sistema respiratorio è formato da vie aeree e polmoni.

Le vie aeree partono da naso e bocca -> faringe -> laringe -> trachea -> bronchi -> bronchioli (i bronchi diventano

sempre più piccoli e sempre di più). (300mln di alveoli -> 80 m^2 di superficie).

I bronchi sono a fondo cieco (a fondo chiuso). Il fondo è detto alveolo.

Una superficie così ampia è necessaria perché attraverso di essa avvengo gli scambi tra gas e sangue (+ superficie = +

scambi). Patologia = riduzione della superficie di scambio.

L’aria non è solo dentro gli alveoli, ma dentro tutte le vie (naso, bronchi, trachea,…), ma solo negli alveoli ci sono

scambi con il sangue. Per questo tutte le altre vie eccetto gli alveoli sono dette spazio morto.

Varia l’epitelio tra bronco, bronchiolo e alveolo:

- Nei bronchi sono presenti: ghiandole mucose -> producono muco (riversato nei bronchi ed intrappola virus,

polveri; ciglia: spazzano verso l’alto (esofago -> apparato digerente) il muco

- Gli alveoli non hanno più il muco, ma soltanto un sottile epitelio perciò sono con pochissime difese.

Funzioni vie aeree:

1) Difesa -> filtrazione dell’aria

2) Riscaldare l’aria -> se l’aria fredda arriva agli alveoli li distrugge

3) Umidificazione dell’aria -> aggiungere vapore acqueo. Se arriva aria secca agli alveoli, questi si distruggono

Gli alveoli

Il rivestimento dell’alveolo (parete alveolare) è costituita da 3 tipi di cellule:

- Macrofagi -> servono per fagocitare i batteri

- Pneumociti di tipo 1 -> funzione strutturale (costituiscono la parete alveolare)

- Pneumociti di tipo 2 -> producono tensioattivo (surfactante). Il tensioattivo riduce la tensione superficiale (è una

pressione che fa tenere unito un liquido -> liquido che bagna gli alveoli).

Il muscolo non circonda gli alveoli perché sarebbe di impiccio per gli scambi gassosi (nei bronchi invece c’è). Ogni

alveolo è circondato da capillari per fare gli scambi gassosi. Gli alveoli sono circondati anche da fibre elastiche (non

compromettono gli scambi perché lasciano degli spazi). Queste fibre elastiche sono importantissime.

IL POLMONE E’ COME UN ELASTICO CHE E’ SEMPRE UN PO’ TESO

Ciascun polmone è rivestito da un sacchetto definito pleura. E’ formata da 2 strati:

- Pleura viscerale (attaccata al polmone)

- Pleura parietale (attaccata alla gabbia toracica -> la gabbia toracica è delimitata da coste, sterno, colonna,

diaframma) (poco). Questo liquido serve a far aderire e far

Tra i 2 foglietti c’è uno spazio piccolissimo pieno di liquido pleurico

scorrere le 2 pleure. Le pleure tengono attaccato il polmone alla gabbia toracica, quindi se si espande la gabbia

toracica si espande di conseguenza anche il polmone.

FISICA FUNZIONALE DEL SISTEMA RESPIRATORIO

Le pressioni nell’apparato respiratorio sono:

- Pressione alveolare (intrapolmonare) -> pressione dell’aria all’interno degli alveoli (esercitata dall’aria sulle

pareti alveolari)

- Pressione intrapleurica -> pressione idrostatica del liquido intrapleurico

- Pressione atmosferica -> pressione dell’aria

LA MECCANICA DELLA VENTILAZIONE POLMONARE

L’aria è un fluido (gas), si sposta grazie ad una differenza di pressione tra 2 punti (tra atmosfera e polmoni).

L’atmosfera ha pressione costante. Per far si che si crei differenza di pressione dovrà variare la pressione alveolare

(pressione dei polmoni).

Legge di Boyle -> perette che si crei differenza di pressione. “All’aumentare della pressione diminuisce il volume”. La

pressione è dovuta dal movimento delle molecole. Questa legge è valida solo in un compartimento chiuso.

Per variare la pressione alveolare deve cambiare il volume polmonare. Ciò avviene variando il volume della gabbia

toracica, utilizzando la contrazione/rilassamento di muscoli attaccati alle coste e usando il diaframma.

Contrazione muscolare -> variazione di pressione

Qual è la causa che crea differenza di pressione? Perché c’è variazione di volume.

Il gradiente di pressione viene dato dai muscoli della gabbia toracica.

Contrazione muscolare = variazione del volume = variazione della pressione alveolare

(concetto di pompa -> la pompa serve x creare gradiente)

Contrazione muscolare

Nel sistema polmonare la pompa è rappresentato dai muscoli intercostali e dal diaframma

- Intercostali esterni (inspiratori)

- Intercostali interni (espiratori)

- Diaframma (impicato nell’inspirazione)

- Scaleni

- Sternocleidomastoidei

- Addominali

La respirazione è un processo attivo perché si consuma energia, anche quando siamo a riposo ( respirazione

Nella devono essere reclutati anche altri muscoli

tranquilla). respirazione forzata

Ciclo respiratorio (inspirazione + espirazione)

Inspirazione

Comincia con una contrazione muscolare, anche nella respirazione tranquilla.

Il diaframma rilassato ha una forma “a cupola”, quando viene contratto il muscolo si appiattisce, aumentando il

volume della gabbia toracica e di conseguenza dei polmoni.

SI contraggono anche gli intercostali esterni facendo muovere le coste verso l’alto e verso l’esterno.

Contrazione muscolare -> volume polmonare aumenta -> pressione alveolare diminuisce -> diventa più bassa della

pressione atmosferica -> si forma il gradiente pressorio -> aria passa da maggiore pressione al punto con minor

pressione (dall’atmosfera agli alveoli)

Grafico

Nota: la differenza di pressione arriva a -1 mmHg, poi torna a differenza 0 perché è entrata aria negli alveoli che

aumentano la pressione al loro interno diminuendo la differenza di pressione.

Espirazione

L’espirazione avviene con il rilassamento dei muscoli espiratori. Nel caso dell’espirazione tranquilla non si

I muscoli intercostali interni si contraggono solo nell’espirazione forzata

contraggono altri muscoli.

(iperventilazione). i polmoni cominciano a diminuire il loro volume. Chi provoca il diminuimento? Il ritorno

Espirazione tranquilla ->

elastico del tessuto polmonare. Torna al volume di partenza. La pressione alveolare diventa maggiore della pressione

atmosferica e l’aria esce dal polmone verso l’atmosfera.

Ritorno elastico tessuto polmonare -> volume polmonare diminuisce -> pressione alveolare aumenta -> diventa più

alta della press atmosferica -> aria esce dai polmoni verso l’atmosfera

Grafico

Pressione intrapleurica -> pressione del liquido tra le pleure

La pressione intrapleurica è sempre negativa rispetto alla press atmosferica! (Sub-atmosferica). CI sono 2 forze che

sono esercitate sul foglietto viscerale e quello parietale.

- Il foglietto viscerale (attaccato al polmone) subisce una forza elastica verso l’interno a causa dell’elasticità del

polmone.

- Il foglietto parietale (attaccato alla gabbia toracica) subisce una forza verso l’esterno generata dalla gabbia

toracica.

Pressione negativa causata dalle 2 forze esercitate nella stessa direzione ma in verso opposto. La pleura è un

compartimento chiuso.

Se si rompe la pleura immediatamente entra aria causa gradiente pressorio. Ciò causa un distacco del polmone dalla

gabbia toracica causando collasso del polmone.

Durante l’inspirazione le 2 forze aumentano di intensità. Di conseguenza la pressione intrapleurica diventerà più

negativa. Durante l’espirazione le 2 forze si indeboliscono. DI conseguenza la pressione intrapleurica diventerà più

positiva tornando ai valori originali. Grafico

Il volume di aria spostato durante inspirazione-espirazione è circa 500ml ma può variare da soggetto a soggetto, di

solito è maggiore (volume corrente). Grafico

Volume corrente = volume d’aria spostato durante un’inspirazione o un’espirazione tranquilla.

Volume di riserva espiratorio = volume d’aria espirabile alla fine di un’espirazione tranquilla

Volume di riserva inspiratorio = volume d’aria inspirabile alla fine di un’inspirazione tranquilla

I volumi di riserva sono la nostra riserva fisiologica (es: quando andiamo a correre). Sono misurabili direttamente

tramite la spirometria.

Volume residuo = non misurabile direttamente. Volume di aria che rimane nei polmoni anche alla fine di

Il fatto di avere sempre dell’aria nei polmoni è importante perché così l’aria scambierà

un’espirazione forzata.

sempre gas con il sangue.

I POLMONI NON SONO MAI VUOTI! (Solo nel caso di feto nato morto-> non è avvenuto il primo respiro che ha

espanso i polmoni). = FREQ RESPIRATORIA X VOLUME CORRENTE

VOLUME MINUTO (ventilazione polmonare totale)

12 atti/min * 500 ml/atto = 6 litri/min

Questi 6 litri/min comprende l’aria dentro lo spazio morto (circa 150 ml di volume per ogni atto). La formula corretta

sarebbe perciò: 12 * (500 – 150) = 4,2 litri/min

VOLUME ALVEOLARE =

ALVEOLI

Gli alveoli sono piccoli sacchetti che sono il fondo cieco di ogni bronchiolo. Sono circondati da capillari: ogni alveolo è

avvolto da una rete di capillari. L’aria nell’alveolo scambia gas con il sangue.

Le pareti alveolari sono bagnate da un sottile strato di soluzione acquosa. Essa tenderebbe a far collassare l’alveolo a

causa della sua tensione superficiale (una pressione). Ma l’alveolo durante l’inspirazione si deve espandere. Esiste

perciò una sostanza, detta prodotta dai pneumociti II, che riduce la tensione superficiale.

surfactante,

Scambi gassosi

Gli scambi gassosi avvengono tra alveolo-sangue e sangue-tessuto.

Il consumo di O2 è di 250 ml/min e la produzione di CO2 è 200 ml/min. Ogni minuto devono perciò passare 250 ml di

O2 al sangue e devono essere espulsi 200 ml CO2.

Come avviene lo scambio gassoso? Essendo un flusso di gas è necessario un gradiente di pressione tra i

compartimenti interessati.

Pressione parziale di un gas = frazione della pressione della miscela tenendo conto della % di presenza di quel gas in

miscela. E’ una pressione di un gas che tiene conto della % del gas in miscela.

Lo scambio di gas avviene per diffusione semplice. Il gas diffonde tramite la parete alveolare (sottile) formata da

epitelio alveolare e membrana basale dell’epitelio e la parete capillare formata da endotelio del capillare e dalla

membrana basale del capillare. Tutto ciò rappresenta l’ultrastruttura della membrana respiratoria.

CUORE SX -> SANGUE -> TESSUTI (questo sangue deve essere ricco di O2 e carente di CO2)

Dai tessuti il sangue torna al CUORE DX -> questo sangue sarà carente di O2 e ricco di CO2

Dal CUORE DX -> POLMONI (nei polmoni il sangue si arricchisce di O2 e libera la CO2)

I polmoni non sono mai vuoti d’aria, continuamente l’aria al loro interno cede O2 al sangue e si arricchisce di CO2.

Questo tipo di aria “stantia”, presente negli alveoli, si mescola con l’aria fresca che proviene dall’atmosfera.

Tabella slide

Le due pressioni diverse, dell’aria alveolare e del sangue, si forma un Si diffonde perciò gas dal

gradiente pressorio.

compartimento a maggiore pressione a quello con minore pressione.

L’O2 diffonderà da aria alveolare al sangue in arrivo ai polmoni e la CO2 diffonderà in direzione contraria.

L’aria alveolare verrà continuamente espirata per permettere l’espulsione della CO2 (ci sarà anche una piccola % di

O2). L’O2 dal sangue verrà portato ai tessuti per il metabolismo (95% delle reazione metaboliche avvengono in

presenza di O2).

Il sangue che va ai tessuti avrà una PO2 di 100mmHg mentre la PCO2 avrà una di 40mmHg.

Nei tessuti la PO2 dipenderà dalla tipologia del metabolismo del tessuto specifico in quel momento specifico, ma

mediamente la PO2 sarà < 40mmHg e la PCO2 sarà > 46mmHg. Ciò forma un gradiente pressorio che fa diffondere

l’O2 nelle cellule del tessuto e la CO2 dal tessuto al sangue.

Il che ha già attraversato il tessuto avrà % di Co2 e O2 dipendenti dal metabolismo. Il sangue in arrivo

sangue refluo

ai polmoni è refluo, andrà poi al CUORE DX.

FATTORI CHE MODULANO GLI SCAMBI GASSOSI

La quantità di O2 e CO2 sono molto simili, pur avendo gradienti pressori molto diversi (60 per l’O2 e 6 per la CO2). Il

gradiente pressorio non sarà l’unico fattore che modula lo scambio gassoso.

I fattori modulanti si dividono in 2 gruppi:

- Quelli che influenzano la diffusione dei gas ma che non dipendono dal gas (pesano uguale sia per l’O2 che per la

Co2)

velocità di scorrimento nel sangue

• spessore della superficie di scambio (es: patologia -> (spessore alveolare aumentato)

fibrosi polmonare

• entità della superficie di scambio (area tot superficie alveolare) -> 70 m^2

• distanza di diffusione (distanza fra alveolo e capillare -> deve essere appoggiato) edema polmonare ->

• allontanamento capillare-alveolo per accumulo di liquido interstiziale.

resistenza delle vie aeree -> (hanno i bronchi che si stringono -> si sente il “fischio”)

problema degli asmatici

- Quelli che influenzano la diffusione dei gas e che dipendono dal gas:

Gradiente pressorio (> gradiente = > diffusione) -> favorirebbe l’O2

• Dimensione della molecola di gas (favorisce il gas più “piccolo” -> favorirebbe l’O2)

• Solubilità del gas in soluzione acquosa (favorisce la CO2) -> l’alveolo è bagnato da H2O (il gas prima va li

• prima di attraversare la parete)

IL TRASPORTO DI O2 E CO2 NEL SANGUE

2 meccanismi di trasporto di O2:

- In soluzione nel plasma (2% -> O2 non solubile in soluzione acquosa)

- Legato all’emoglobina (proteina) Hb (98%) -> (legame che si forma e si può anche disfare)

legame reversibile

Ruolo dell’ Hb (emoglobina)

Senza emoglobina poco O2 raggiungerebbe i tessuti (solo 15ml/min). Sarebbe una quota insufficiente.

15 ml/min = 3ml/litro di O2 nel sangue X 5 litri (gittata cardiaca)

Con l’Hb 1000ml/min di O2 raggiunge i tessuti, quota sufficiente.

1000 ml/min = 197 ml/litro di O2 nel sangue X 5 litri (gittata cardiaca)

La quantità di O2 che si lega all’Hb dipende da:

- PO2 plasmatica (pressione parziale di O2)

- Numero di siti di legame (numero di molecole di Hb) -> + emoglobina = + O2 trasportato

Ogni proteina Hb lega 4 molecole di O2, legandosi al ferro. ( molto ferro contenuto nelle uova )

Il legame tra O2 e Hb è reversibile -> se aumenta O2 l’emoglobina lega +

obbedisce alla legge di azione e di massa (

O2 -> aumenta l’affinità per l’O2) (se diminuisce l’O2 allora diminuisce l’affinità dell’Hb per l’O2)

Poca affinità = rilascio di O2 dall’Hb

Alta affinità = legame di O2 all’ Hb.

La quantità di O2 legata all’Hb a una certa PO2 è espressa in %.

(Quantità O2 legata / quantità max di O2 che si può legare) X 100 = saturazione % dell’Hb

All’aumentare della PO2 (pressione parziale di O2) aumenta la % di emoglobina

Cercare sul libro la curva di dissociazione dell’O2 dall’ Hb

Grafico quaderno curva dissociazione di O2

ALTRI FATTORI CHE INFLUENZANO L’AFFINITA’ DELL’EMOGLOBINA PER L’O2 -> effetto Bohr

- pH ematico -> diminuzione ph = diminuzione affinità O2 = più rilascio (ciò succede durante attività fisica)

- temperatura -> aumento °C = diminuzione affinità O2 = più rilascio (durante attività fisica)

- metaboliti (CO2 e DPG. DPG -> si trova ad alta altitudine e anemia)

L’esercizio anaerobico cala il pH e aumenta la °C

IL TRASPORTO DELLA CO2

La CO2 è un metabolita tossico e bisognia quindi eliminarlo dall’organismo. troppa CO2

Ipercapnia =

La CO2 è molto solubile in soluzione acquosa. Come viene trasportata?

- CO2 sciolta nel plasma (7%)

- CO2 diffonde nei globuli rossi (93%)

Di questo 93%:

70% viene convertita ad HCO3-

• 23% viene legata all’Hb

• E’utile per trasportare CO2 e per fornire bicarbonato al plasma

Perché la CO2 viene convertito a bicarbonato?

(sistema tampone del pH -> serve per eliminare variazioni di pH)

CO2 + H2O -> H2CO3 -> H+ + HCO3- (sono reazioni reversibili)

Essendo reversibile obbedisce alla legge di reazione e di massa.

Lo ione H+ si lega all’Hb in modo tale che non abbassi il pH. L’Hb funzionerà quindi da tampone (funzione: sottrarre

gli ioni H+ liberi che abbasserebbero il pH per mantenere un pH di 7,4).

Con la produzione massiva di CO2 (Es: durante attività fisica) non ci sarà più sufficiente Hb disponibile per legare tutti

gli ioni H+ e acidificheranno il sangue (abbassamento del pH -> causa ioni H+ liberi).

PER QUESTO MOTIVO IL PH è STRETTAMENTE LEGATA AL PH -> + Co2 = - pH

Il bicarbonato esce dai globuli rossi e va nel plasma e viene scambiato con ioni Cl- che entrerà negli eritrociti (per

compensare il disquilibirio elettrico).

Questo sangue refluo arriverà poi al Cuore DX.

Nel sangue a contatto con gli alveoli la CO2 disciolta diffonde nell’alveolo (è il 7% delle percentuali di prima).

Con la diffusione della CO2 nell’alveolo, l’Hb abbassa l’affinità per la CO2 legata e la libererà per poi diffondere negli

alveoli.

LA MODULAZIONE (REGOLAZIONE) DEL RESPIRO

Respiro = ventilazione polmonare (scambio di aria tra atmosfera e polmoni).

IL controllo della ventilazione è divisa in 2 parti:

- Modulazione nervosa

- Modulazione chimica

Modulazione nervosa

Si intende la genesi del ritmo respiratorio. Normalmente respiriamo secondo un processo involontario.

Sono i centri sotto-corticali che controllano il ritmo respiratorio involontario. La prima cosa che deve avvenire è la

contrazione dei muscoli inspiratori di natura striata (volontari). Ciò permette di controllare volontariamente la

respirazione. Questi gruppi sono i corpi neuronali dei muscoli inspiratori. più precisamente nel bulbo e nel

I centri del respiro (quelli per il ritmo di base) sono situati nel tronco encefalico,

ponte.

- Situati nel bulbo sono situati e

gruppo respiratorio dorsale (GRD) gruppo respiratorio ventrale (GRV).

Essi controllano rispettivamente muscoli inspiratori (diaframma e intercostali esterni) e muscoli espiratori e

inspiratori -> muscoli espiratori soltanto nell’espirazione forzata.

- Situato nel ponte è situato il Esso regola l’alternanza

gruppo respiratorio pontino (GRP) o pneumotassico.

inspirazione-espirazione. Ha funzioni principalmente coordinate.

Ai centri sotto-corticali arrivano informazioni provenienti da (recettori da stiramento) situati nei

tensocettori

polmoni. Se i polmoni sono troppo “estesi” la ventilazione diminuirà. I tensocettori manderanno info ai centri sotto-

corticali che poi moduleranno il rito respiratorio. Ciò è detto:

-> importante nei neonati alla prime ore di vita, non negli adulti

RIFLESSO DI HERING-BREUER

Modulazione chimica

I segnali partiranno dai sensibili alle sostanza chimiche, e arriveranno ai centri sotto-corticali del

chemocettori,

respiro. Sono sensibili alla PCO2 nel sangue e alla PO2 nel sangue (P= pressione parziale) e al pH.

I chemocettori servono per mantenere una PO2 e PCO2 arteriose entro limiti fisiologici.

I chemocettori si dividono in:

- Periferici = situati nei (organelli) appoggiati sulle pareti dei vasi sanguigni (ARCO AORTICO e SENO

glomi

CAROTIDEO) , rispettivamente e Essi tramite fibre afferenti proiettano ai centri del

glomi ortici glomi carotidei.

respiro. Rilevano la PCO2 e la PO2 del sangue.

- Centrali = situati nel bulbo (vicino ai centri del respiro). Rilevano la PCO2 del liquor (liquido cerebro-spinale).

COME AVVIENE LA TRASDUZIONE SENSORIALE DEL SEGNALE NEI CHEMOCETTORI PERIFERICI?

Trasduzione = trasformazione di uno stimolo in una corrente elettrica.

Il sangue entra nei glomi ed avrà una certa PO2 e PCO2.

Cercare sul libro perché incompleto

IL SISTEMA RENALE

I reni hanno 2 funzioni principali:

- Secrezione dei prodotti terminali metabolici

- Controllo della concentrazione dei costituenti dei liquidi corporei (sangue, liquido extracellulare)

ANATOMIA FUNZIONALE vescica

Sono organi addominali e producono urina che viene convogliata nell’uretere. Ogni uretere va alla dove si deposita

l’urina. La vescica sbocca all’esterno tramite l’uretra.

Nel rene ci sono 2 tipi di tessuto:

- Esterno -> corticale piramidi papilla dotti collettori.

- Interno -> midollare -> organizzata in -> il vertice delle piramidi è detto dove sboccano i

Vascolarizzazione

Il 20% della gittata cardiaca va ai reni ed è portato tramite l’arteria renale. Essa si ramifica in arterie sempre più piccole.

interlobulare arteriola afferente.

Una di esse, l’arteria ha un’ulteriore diramazione detta Essa dà origine ad un letto capillare (

formato da capillari glomerulari -> glomerulo). Normalmente post letto capillare c’è una vena, ma in questo caso c’è un’arteriola

arteriola efferente.

detta

I vasi a monte dell’arteriola afferente sono grossi e senza strozzature (pressione alta -> 45 mmHg).

nefrone.

L’unità funzionale del rene è il

Unità funzionale = più piccola parte di un organo che svolge la funzione

Il nefrone è costituito da 2 parti: capsula del Bowman.

- Corpuscolo -> formato dal glomerulo contenuto nella

tubulo prox, ansa di Henle, tubulo distale

- Tubulo -> formato da -> sfocia nel dotto collettore

Nel corpuscolo avviene un processo fondamentale per la produzione dell’urina, ossia la filtrazione. Nel sistema tubulare avviene

il riassorbimento e la secrezione.

L’ansa di Henle può variare. Ciò distingue i nefroni in 2 gruppi:

nefrone juxtamidollare

- Ansa di Henle lunga (va nella midollare) -> nefrone corticale

- Ansa di Henle corta (stanno nella corticale) -> capillari peritubulari

L’arteriola efferente (in uscita dal glomerulo) dà luogo ad un secondo letto capillare, detto (se il nefrone è

vasa recta

corticale) o (se il nefrone è juxtamidollare).

I vasa recta decorrono con l’ansa di Henle.

IL CORPUSCOLO RENALE

Il gomerulo è contenuto nella capsula di Bowman. Essa è costituita da 2 foglietti:

- Foglietto esterno -> che si continua nel tubulo prossimale

podociti

- Foglietto interno -> costituito da (appoggiati sui capillari glomerulari).

I podociti non sono tutti attaccati ma hanno spazio tra di loro: ciò serve alla filtrazione.

pedicello.

I podociti hanno un contorno frastagliato -> ogni invaginazione è detto

spazio del Bowman.

Tra i due foglietti c’è uno spazio detto

FUNZIONAMENTO NEL CORPUSCOLO

Il sangue entra nel glomerulo tramite l’arteriola afferente e nel glomerulo viene filtrato.

Ciò che è stato filtrato andrà nello spazio del Bowman. Il sangue filtrato andrà nell’arteriola efferente mentre ciò che è stato

filtrato,

filtrato andrà dallo spazio del Bowman nel tubulo. Il liquido nel tubulo si chiamerà che sarà il precursore dell’urina.

APPARATO JUXTAGLOMERULARE

E’ un insieme di cellule che mette a contatto il tubulo distale con arteriola afferente ed efferente.

cellule mesangiali, cellule juxtaglomerulari, cellule della macula

Esso è formato da (sono cellule delle pareti del tubulo distale).

renina.

Le cellule juxtaglomerulari producono l’enzima


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze delle attività motorie e sportive
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher samuele9641 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia degli organi e degli apparati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Breveglieri Rossella.

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