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Fisiologia degli animali domestici

Appunti di fisiologia veterinaria basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Macchi dell’università degli Studi di Torino - Unito, facoltà di Agraria, Corso di laurea in Produzione e gestione degli animali in allevamento e selvatici. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Fisiologia veterinaria docente Prof. E. Macchi

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Per determinare il volume del sangue è utile determinare il volume dei suoi componenti:

il volume della parte corpuscolata;

il volume del plasma.

Le diverse componenti cellulari hanno peso specifico maggiore del plasma

mentre il P.S. del sangue è il rapporto tra peso del sangue e peso dello stesso

volume di acqua a 4°C (t di maggiore densità dell’acqua).

Per separare le componenti si preleva un campione di sangue e lo si introduce in

una provetta: in assenza di anticoagulante, una proteina tra quelle contenute nel

plasma, il fibrinogeno, precipiterà cambiando la propria struttura, trasformandosi

in fibrina. Se nel plasma si verifica il passaggio da fibrinogeno a fibrina, non si

parlerà più di plasma ma di siero.

Sarà necessario prima rendere incoaugulabile il campione di sangue mediante

anticoagulante, poi lo si lascerà in quiete o verrà centrifugato per una decina di

minuti a 2500 giri (se si vuole ridurre il tempo di attesa) per separare le diverse

componenti che possiedono p.s. differente e si disporranno in strati: lo strato inferiore sarà

costituito dagli eritrociti, sopra di esso si disporrà un sottile strato composto da globuli bianchi e

piastrine, detto buffy coat (sottile in quanto il numero di piastrine e globuli bianchi è nettamente

inferiore rispetto a quello degli eritrociti) che generalmente viene compreso nella parte

corpuscolata insieme agli eritrociti. Ematocrito:

Per determinare il volume della parte corpuscolare del

sangue si determina l’ematocrito, cioè la percentuale del

volume di sangue rappresentata dalla componente

eritrocitaria.

Il sangue è costituito da circa 60% di plasma, quindi

l’ematocrito deve essere intorno al 40 - 45% (varia da specie

a specie).

Le tecniche per misurare questo parametro sono:

macroematocrito: si pone il sangue in una provetta di

vetro graduata da 1 a 100mm (tubo di Wintrobe). Si

centrifuga a 5000 giri per 30 minuti e la parte corpuscolata

sedimenta e si legge il valore in % riportato sul tubo.

microematocrito: è più preciso. Si riempie un capillare e si

centrifuga a 12000 giri per 5minuti. Si misura l’altezza della

colonna dei globuli rossi con un lettore apposito. E’ più

preciso perché centrifugando a velocità maggiore, la massa

plasmatica racchiusa tra globuli rossi sarà minore.

Un ematocrito troppo alto (fuori range) può essere indice di

patologie ma anche di frode da parte dell’allevatore, nel

caso di animali utilizzati a scopi sportivi (doping).

Aumentare l’ematocrito è un’arma a doppio taglio perché le

prestazioni sportive miglioreranno in quanto ci sarà

maggiore apporto di ossigeno ma il sangue perde fluidità e

scorrendo nei capillari più piccoli, scorrerà più lentamente e

le piastrine tenderanno ad agglomerarsi formando un

trombo, con rischio di infarti o trombosi

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Volume del plasma:

Si utilizzano sostanze coloranti non tossiche iniettate in quantità nota, solitamente di colore

diverso da quello del sangue, come il blu di Evans. Si procede secondo il

principio di diluizione:

Dal volume del plasma, conoscendo l’ematocrito o PCV, si risale con una

proporzione al volume del sangue.

Sangue.

Il sangue è un liquido di colore rosso opaco visibile alla lunghezza

d’onda a cui lo osserviamo (deve la sua colorazione al fatto che

all’interno delle sue cellule è contenuta l‘emogolobina, una

cromoproteina) la cui principale funzione è quella di mezzo di

trasporto:

trasporta i gas respiratori: principalmente mediante i globuli rossi

ma in piccola percentuale anche disciolti nel plasma;

veicola le sostanze assorbite dall’intestino ai tessuti;

veicola i cataboliti dai tessuti agli organi emuntori (rene e fegato);

veicola ormoni dalla sede di produzione agli organi bersaglio;

regola la distribuzione del calore nell’organismo: quando è

necessario trattenere calore, il sangue viene dirottato dalla periferia

corporea verso l’interno mediante vasocostrizione; quando è necessario disperdere calore, il

sangue viene inviato a irrorare anche le estremità mediante vasodilatazione.

regola il pH (mediante ioni bicarbonato; sistema tampone) e la composizione dei liquidi

interstiziali; 5 di 88

funge da protezione contro tossine e patogeni trasportando anticorpi, globuli bianchi ed

enzimi. Plasma.

Il sangue è un tessuto liquido, il cui 60% é

composto di plasma, che ne rappresenta la parte

fluida ed è la parte più importante per quanto

riguarda la funzione di trasportatore del sangue.

Il plasma contiene:

L'acqua rappresenta il 90% del plasma, ma dal

punto di vista funzionale la parte più importante

è il suo residuo solido (10%), che comprende

varie componenti: mantengono l’equilibrio

elettrolitico delle cellule

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Proteine plasmatiche:

Le proteine plasmatiche rappresentano solo il 6-7% di residuo solido del plasma ma sono la

componente funzionale più importante.

(WP\KQPKFGNNGRTQVGKPGRNCUOCVKEJGFGNUCPIWG

mantengono la pressione colloido-osmotica od oncotica (pressione che esercitano i soluti

indiffusibili, come le proteine) impedendo lo sviluppo di edemi;

alcune determinano la coagulazione; (sono presenti in forma inattiva, si attivano in caso di

necessità);

alcune sono proteine carrier, responsabili del trasporto di molecole (spesso ormoni);

alcune sono responsabili delle reazioni di difesa (immunoglobuline, IG) . Reagiscono con

antigeni formando il complesso antigene-anticorpo, neutralizzando l'effetto dell'antigene

(sostanza riconosciuta come non self dall'organismo).

essendo molecole di grandi dimensioni e trattenendo acqua, determinano la viscosità del

sangue;

regolano il pH sanguigno fungendo da sistemi tampone perché possono legare sia H + che

OH - . (TC\KQPKRTQVGKEJG

Albumine: rappresentano la porzione più abbondante; sono quelle con il P.M. più basso

(sono più piccole), per questo motivo le possiamo trovare nell’ultrafiltrato perché possono

passare attraverso il filtro renale;

Essendo le più abbondanti, sono le responsabili del mantenimento della pressione colloido-

osmotica del sangue e sono le principali trasportatrici di sostanze a basso peso molecolare

(acidi grassi non esterificati, bilirubina, ormoni tiroidei). Vengono sintetizzate a livello epatico

(come la maggior parte delle proteine) e catabolizzate da tutti i tessuti metabolicamente

attivi.

Globuline suddivise in tre gruppi a seconda della funzione:

⟿ (nei ruminanti un’unica frazione): ne fanno parte alcune

ɑ-globuline ɑ1- ɑ2

➡ lipoproteine; la ceruloplasmina, che deve il nome alla capacità di legare il rame

evitando l’intossicazione da rame e quando si lega ad esso, è in grado di agire sul ferro,

ossidandolo da ferrico a ferroso, rendendolo assorbibile dall’organismo e

l’eritropoietina (EPO), un ormone stimolatore della produzione di eritrociti.


PAGINE

88

PESO

22.67 MB

AUTORE

adeblink

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Produzione e gestione degli animali in allevamento e selvatici
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher adeblink di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia veterinaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Macchi Elena.

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