Segnali elettrici : variazioni del potenziale di membrana
Segnali chimici : costituiti da molecole secrete nel LEC
Vi sono quattro mezzi di comunicazione intercellulare:
- Giunzioni comunicanti : canali proteici che formano ponti tra due cellule adiacenti, formato da connessine a creare un connessone,
permettono il passaggio diretto di segnali elettrici o chimici tra cellule adiacenti.
- Segnali dipendenti da contatto : molecole sulla superficie di una cellula si legano a molecole sulla superficie di una cellula adiacente,
queste molecole sono le CAM, molecole che fungono anche da adesione celluare.
- Comunicazione locale: tramite molecole che diffondono nel LEC, segnale paracrino quando la cellula bersaglio si trova nelle immediate
vicinanze, segnale autocrino quando la cellula bersaglio è la cellula stessa. citochine
- Comunicazione a lunga distanza: tramite segnali elettrici propagati da cellule nervose e segnali chimici (ormoni) trasportati dal sangue.
Neurotrasmettitore: diffonde dal neurone fino alla cellula bersaglio con effetto rapido.
Se agisce più lentamente è un neuromodulatore, se diffonde nel sangue è un neuroormone.
Il fatto che alcune cellule rispondano ad un segnale chimico ed altre no dipende dalla presenza di recettori specifici.
Molecole segnale lipofile possono diffondere nel doppio strato lipidico e raggiungere i recettori che saranno o nel citosol o nel
nucleo. Molecole segnale lipofobe non possono diffondere nel doppio strato lipidico quindi il loro recettore sarà nella membrana.
Recettori più semplici sono : recettori-canale sono controllati chimicamente, il legame del ligando permette l’apertura o la chiusura
del canale. Vi sono recettori enzimatici, recettori associati a proteine G, recettori costituiti da integrine.
Trasduzione del segnale: processo attraverso cui una molecola segnale (primo messaggero) attiva un recettore di membrana che
altera a sua volta molecole intracellulari evocando una risposta. Nei sistemi biologici il segnale è anche amplificato, la molecola
segnale viene convertita in molte molecole di secondo messaggero, questo permette all’organismo di risparmiare. Le tappe di una
via di trasduzione del segnale formano una cascata.
I recettori enzimatici possiedono due regioni : regione recettoriale sulla superficie extracellulare, e regione enzimatica sul versante
intracellulare. Il legame ligando recettore attiva l’enzima, che è una proteinchinasi come la tirosina chinasi.
I recettori associati a proteine G, costituiscono una famiglia di proteine integrali di membrana che attraversano il doppio strato
lipidico 7 volte. La parte citoplasmatica della proteina si lega alla proteina G (molecola di trasduzione) lo scambio di GDP con GTP
attiva la proteina G che permette l’apertura