APPUNTI DI FISIOLOGIA
Politecnico di Milano - Laurea di Primo Livello in Ingegneria Biomedica
ARGOMENTI TRATTATI
1. Omeostasi
2. Trasporti di Membrana
Forze che guidano i trasporti
▪ Classificazione dei trasporti
▪ Diffusione semplice
▪ Diffusione facilitata con carrier e canali ionici
▪ Trasporto attivo
▪ Osmosi
▪ Fagocitosi, endocitosi, esocitosi, transcitosi
▪ Trasporto transepiteliare
▪
3. Messaggeri chimici
Classificazione dei messaggeri e trasporto
▪ Trasduzione del segnale
▪ Ampiezza della risposta
▪ Recettori di membrana
▪ Segnali elettrici
▪
4. Potenziali di Membrana
Equazione di Goldman
▪ Potenziale di membrana a riposo
▪ Variazioni dei potenziali di membrana
▪ Caratteristiche dei potenziali graduati
▪ Conduzione del potenziale d’azione
▪ Proprietà passive dei neuroni
▪
5. Sinapsi
Sinapsi elettriche e chimiche
▪ Sinapsi eccitatorie e inibitorie
▪ Modulazione presinaptica
▪ Sintesi, trasporto e inattivazione dei neurotrasmettitori
▪ Antagonismo funzionale
▪
6. Organizzazione del sistema nervoso
Neuroni e cellule gliali
▪ Sistema nervoso centrale: encefalo e midollo spinale
▪
7. Sensibilità
Caratteristiche del recettore sensoriale e dello stimolo
▪ Corteccia Somatosensoriale: tatto-pressione, propriocezione, termocezione, nocicezione
▪ Modulazione del dolore: teoria del cancello
▪
8. Olfatto, Gusto e Udito
Trasduzione dei segnali olfattivi
▪ Trasduzione gustativa
▪ Organizzazione anatomica dell’orecchio
▪ Trasduzione e trasmissione del suono
▪ Sordità
▪ Equilibrio
▪
9. Vista
Anatomia dell’occhio
▪ Riflesso Pupillare
▪ Riflesso di Accomodazione
▪ Miopia e Ipermetropia
▪ Fototrasduzione
▪
10. Sistema Nervoso Periferico Efferente
Sistema nervoso simpatico, parasimpatico ed enterico
▪ Trasmissione del segnale
▪ Midollare del surrene
▪ Riflessi nervosi e riflessi motori somatici
▪
11. Sistema Muscolare
Classificazione in base alla morfologia della cellula muscolare e in base al controllo
▪ Muscolo Scheletrico: struttura connettivale e contrattile, ciclo dei ponti trasversali, classificazione delle
▪ fibre, sommazione tetanica, meccanica del movimento corporeo
Muscolo Liscio: Contrazione e rilasciamento, differenze col muscolo scheletrico
▪
12. Sistema Cardiovascolare
Anatomia del cuore
▪ Circolazione polmonare e sistemica
▪ Valvole cardiache
▪ Cellule pacemaker e miocardiche contrattili
▪ Ciclo cardiaco
▪ Gittata sistolica e cardiaca
▪ Insufficienza Cardiaca
▪ Vasi sanguigni
▪ Pressione arteriosa
▪ Sistema Linfatico
▪
13. ECG
14. Apparato Urinario
Funzioni
▪ Struttura Anatomica: parte tubulare e vascolare
▪ Processi del nefrone: filtrazione, riassorbimento, secrezione ed escrezione
▪
15. Sistema Respiratorio
Struttura anatomica
▪ Volumi e capacità polmonari
▪ Compliance polmonare
▪ Patologie polmonari
▪ Scambio dei gas: trasporto di ossigeno e anidride carbonica
▪ Controllo della respirazione: chemocettori periferici e centrali
▪
16. Equilibrio idro-elettrolitico
Vasopressina (ADH)
▪ Sistemi di scambio in controcorrente: ansa di Henle e vasa recta
▪ Bilancio del sodio: sistema renina-angiotensina-aldosterone
▪ Peptide natriuretico
▪ Omeostasi del PH: sistemi tampone, ventilazione, reni
▪ FISIOLOGIA
È la scienza che studia il normale funzionamento di un organismo e delle parti che lo compongono
Partendo dal dato sperimentale, si basa sulla definizione di modelli utilizzando le leggi della fisica classica
FUNZIONI CELLULARI FONDAMENTALI
Ottenere nutrienti e O dall’ambiente
▪ 2
Nutrienti + O CO + H O + energia ATP
→
▪ 2 2 2
Metabolismo aerobico/ossidativo
Eliminare CO e sostanze di rifiuto
▪ 2
|
CO + H O = acido carbossilico Dissociandosi fa il PH (deve rimanere cost a 7.4)
→
2 2
Sintesi proteica
▪ Regolazione degli scambi con l’ambiente
▪ Trasporto di materiale all’interno della cellula
▪ Percepire e rispondere agli stimoli ambientali
▪ Duplicarsi
▪
FUNZIONI CELLULARI SPECIALIZZATE
Caratteristiche delle cellule negli organismi pluricellulari
▪ Specializzazione di una funzione fondamentale
▪ TESSUTI
Formano i
▪
MUSCOLARE NERVOSO EPITELIALE CONNETTIVO
|
GHIANDOLE. Specializzato nella secrezione
Esocrine Endocrine
| |
Rilasciano il loro prodotto di secrezione Rilasciano prodotto di secrezione (ormone)
attraverso un dotto verso esterno del corpo nel sangue
Lo stomaco è un organo che contiene tutti i quattro tipi primari di tessuto:
Epiteliale: protezione, secrezione, assorbimento Muscolare: movimento
~ Connettivo: supporto strutturale Nervoso: comunicazione, coordinamento, controllo
~ Gli organismi sono sistemi termodinamicamente aperti,
in continuo scambio di energia e materia con l’ambiente circostante
|
Diventa fondamentale la costanza dell’ambiente interno
OMEOSTASI
la capacità degli organismi animali di mantenere costanti,
almeno entro un certo livello, molti parametri chimico fisici dei propri organi
(es. temperatura corporea, livelli di ossigeno e di anidride carbonica, pH del sangue)
La variazione viene rilevata attraverso un sistema di controllo
|
Se il parametro rilevato è ≠ da quello di riferimento viene messa
in atto una riposta mediante una spesa di energia:
attivato un SENSORE che manda un segnale al CENTRO DI
INTEGRAZIONE che attiva gli EFFETTORI
FEEDBACK
La regolazione avviene attraverso meccanismi di (o retroazione):
FEEDBACK NEGATIVO FEEDBACK POSITIVO
La risposta contrasta lo stimolo, controbilanciando La risposta rinforza lo stimolo, spingendo la variabile
la perturbazione iniziale ancora più lontano dal proprio valore di riferimento
(Poco utilizzato Dispendio di energia)
→
VARIABILI CONTROLLATE OMEOSTATICAMENTE
VOLUME DEI LIQUIDI CORPOREI (PA – pressione arteriosa)
▪ TEMPERATURA CORPOREA
▪ COMPOSIZIONE DEI LIQUIDI CORPOREI:
▪ Osmolarità
~ Concentrazione degli elettroliti (es. Na e K )
+ +
~ Concentrazione dei nutrienti (es. glucosio)
~ Concentrazione dei prodotti di scarto (es. CO )
~ 2
Concentrazione degli ioni H (pH)
+
~ Livelli di O e CO
~ 2 2
NATURA DINAMICA DELL’OMEOSTASI
1. LEGGE DELLA CONSERVAZIONE DELLA MATERIA
Quantità totale di sostanza X nell’organismo = entrate + produzione – uscite
2. FLUSSO DI MATERIA - movimento di materia all’interno e tra compartimenti
dell’organismo respirazione
PRESSORIO – regola
Le sostanze si muovono secondo un GRADIENTE CONCENTRAZIONE – soluti si muovono se [ ] ≠ in amb ≠
cariche
ELETTRICO – promuove movimento di
TRASPORTI DI MEMBRANA formata da doppio strato fosfolipidico
→
FUNZIONI Intracellulare
1. ISOLA LA CELLULA 2 Compartimenti
→ Extracellulare
I due compartimenti presentano ≠ composizioni :
PLASMA – matrice liquida del sangue, all’interno del sistema circolatorio
LIQUIDO EXTRACELLULARE
~ LIQUIDO INTERSTIZIALE – tra sistema circolatorio e cellule
Le proteine (presenti anche all’interno della cellula) e altri grandi anioni sono concentrati nel plasma
o
Quasi del tutto assenti nel liquido interstiziale poiché non sono in grado di attraversare il permeabile
epitelio di scambio dei vasi sanguigni
Molecole piccole e ioni come Na e Cl sono abbastanza piccoli da passare fra le cellule endoteliali
+ -
o
Uguali [ ] nel plasma e nel liquido interstiziale Alte [ ]
→
LIQUIDO INTRACELLULARE Alta [ ] K +
~
I due liquidi presentano simile osmolarità ( = quantità totale di soluto per volume di liquido è = in entrambi i lati
della membrana cellulare)
Si parla di EQUILIBRIO OSMOTICO ma l’organismo è in uno stato di :
Disequilibrio Chimico – Alcuni soluti sono + [ ] in
➢ uno dei due compartimenti rispetto all’altro
Disequilibrio Elettrico – Dovuto alla presenza di
➢ specie cariche (Ioni)
L’equilibrio osmotico e i due squilibri
realizzano un EQUILIBRIO DINAMICO
Mantenuto dall’omeostasi
2. REGOLA GLI SCAMBI tra i due compartimenti
Scambio continuo e biunivoco ( = quantità ) Da liquido interstiziale a liquido intracellulare
tra plasma e liquido interstiziale attraverso la i soluti necessitano di canali ionici / Proteine di
parete capillare trasporto
proteine
ad eccezione delle che rimangono
→ bloccate nel plasma IN GENERALE
Le membrane cellulari sono selettivamente permeabili alcune sostante possono attraversarle e altre no
→ a seconda della composizione di lipidi e proteine
di una determinata membrana
Il movimento di una molecola attraverso la membrana cellulare è influenzato da due proprietà:
- Grandezza della molecola
- Solubilità nei lipidi
Molecole molto piccole e quelle liposolubili possono attraversare direttamente il
doppio strato fosfolipidico
Molecole più grandi, o meno liposolubili, di solito non possono attraversare la
membrana cellulare a meno che la cellula non abbia proteine di membrana specifiche
Molecole lipofobiche molto grandi molto grandi non possono essere trasportate da
proteine e devono entrare e uscire dalle cellule in vescicole
3. COMUNICAZIONE TRA CELLULE E CELLULA/AMBIENTE
La membrana cellulare contiene proteine che permettono alla cellula di riconoscere segnali e di rispondervi
4. SUPPORTO STRUTTURALE
Alcune proteine sono ancorate al citoscheletro struttura di supporto interna alla cellula che ha lo scopo di
→ mantenerne la forma
FORZE CHE GUIDANO I TRASPORTI
1. FORZE CHIMICHE
Passaggio determinato dal gradiente di concentrazione ( [ ] )
Molecole verso zona con concentrazione <
FORZA all’ [ ]
Ogni sostanza ha un proprio [ ] e quindi una
forza che la muove
Agisce solo su quella molecola, senza interferire sul [ ] o sul movimento di un'altra sostanza
2. FORZE ELETTRICHE
Si deve generare a cavallo della membrana cellulare un potenziale elettrico che può muovere gli ioni
La differenza di potenziale si ha perché una ≠ distribuzione di cariche ( + ) e ( - )
∃ Eccesso sul lato esterno Eccesso sul lato interno
della membrana della membrana
+ mi allontano dalla membrana, + la differenza non si osserva
Cariche si separano utilizzano energia
Importanza dei materiali attraverso cui possono passare le cariche
Conduttori Isolanti
| |
Liquidi, pieni di elettroliti Membrana Cellulare
Il disequilibrio elettrico si origina per pompe elettriche
Es. Pompa Na /K Pompa 3 cariche (+) verso l‘esterno e 2 verso l’interno
+ + → |
x convenzione si pone lo “0” in Mentre la carica (+) viene pompata all’esterno, la carica (-) non può passare
corrispondenza del valore esterno nella membrana e rimane dentro, lasciando una carina netta di -1 nella
la differenza di potenziale misurata è
→ cellula e di +1 all’esterno
tutta a carico del liquido intracellulare
(Scala relativa del potenziale) DIREZIONE FORZA
Quando uno ione carico positivamente attraversa la Quando uno ione carico negativamente attraversa la
membrana, la forza elettrica è diretta verso l’interno membrana, la forza elettrica è diretta verso l’esterno
Potenziale di membrana assunto negativo
AMPIEZZA FORZA
|
Influenzata da
Differenza di potenziale Quantità di cariche da spostare
all’aumentare della differenza di potenziale, aumenta ampiezza forza
2 cariche (+) = -50Mv
→ V = ampiezza
1 carica (+) = -100mV
→ V
3. FORZE ELETTROCHIMICHE
Forze chimiche
Ioni risentono sia di Forze Elettriche
Come stabilisco la direzione del movimento dello ione?
61 [] POTENZIALE A CUI LO IONE È
EQUZIONE DI NERST : Mi indica il
= log
[]
IN EQUILIBRIO
z = carica dello ione
POTENZIALE DI EQUILIBRIO
(es. K = -94mV)
+
Potenziale Membrana = Potenziale Equilibrio Non si verifica un movimento netto di ioni
(Tanti ne entrano, tanti ne escono)
Potenziale Membrana = -70mV Forza elettrochimica rivolta verso l’esterno
(f. elettrica che attira potassio verso interno <) Sottraendo infatti cariche (+) sotto forma di K +
Potenziale Equilibrio = -94mV tendo a riportare il potenziale di membrana a -94mV
Potenziale Membrana = - 100mV
(Forza elettrica >) Forza elettrochimica rivolta verso l’interno
Potenziale Equilibrio = - 94Mv
CLASSIFICAZIONE TRASPORTI
TRASPORTO PASSIVO TRASPORTO ATTIVO Traporto di
macromolecole
DIFFUSIONE
PROPRIETÀ GENERALI DELLA
1. È un processo passivo non richiede immissione di energia da una fonte esterna (utilizza solo energia
→ cinetica posseduta da tutte le molecole)
2. Le molecole si muovono secondo il di [ ] tendenza a raggiungere una condizione di equilibrio dinamico
→ (= [ ] in tutto il sistema ma molecole continuano a muoversi)
3. Velocità di diffusione Veloce a breve, lenta a lunga distanza
→ La diffusione all’ T°
→
La Diffusione all’ dimensioni molecolari
→
4. Può verificarsi in un sistema aperto o attraverso una barriera che separa due compartimenti
|
DIFFUSIONE ATTRAVERSO UNA MEMBRANA
Dipende da affinità della molecola col doppio strato fosfolipidico
▪ Direttamente proporzionale a area della membrana e gradiente
▪ Inversamente proporzionale a spessore della membrana
▪
Caratteristiche unite nella LEGGE DI FLICK SULLA DIFFUSIONE [ ]
+ ∆ + À
∝ à
Quasi tutte le molecole biologiche hanno à ∝
spessore di membrana = 8nm
TRASPOSTO MEDIATO
DIFFUSIONE FACILITATA TRASPORTI ATTIVI (ATP)
Per le molecole che non passano liberamente la membrana cellulare
Creano continuità
tra LIC e LEC DIFFUSIONE FACILITATA
Non creano mai continuità tra i due ambienti (Apertura da un lato, poi dall’altro)
1. CARRIER →
Es. DIFFUSIONE FACILITATA DEL GLUCOSIO Per fare in modo che il glucosio continui ad
Il trasportatore porta il glucosio dentro La diffusione si arresta all’equilibrio, entrare (fonte energetica) glucosio
la cellula lungo il [ ] quando [ ] interna ed esterna sono =
fosforilato in glucosio-6-fostato così che [ ]
glucosio dentro la cellula rimangano basse e
diffusione non raggiunga l’equilibrio
VELOCITÀ DI TRASPORTO ATTRAVERSO CARRIER influenzata da velocità singoli carrier
→
▪ n° carrier
→ [ ]
→
PROPRIETÀ CARRIER
▪ SPECIFICITÀ Capacità di un carrier di trasportare solo una molecola o un gruppo di molecole
→ strettamente collegate
COMPETIZIONE si verifica tra i substrati per cu un carrier è specifico che competono per i siti di
→ legame del trasportatore
Glucosio Glucosio, Galattosio
| |
Velocità straporto maggiore Velocità trasporto minore perché i due
monomeri competono per il carrier
SATURAZIONE per un numero fisso di carrier, nel momento in cui la [ ] di substrato aumenta la
→ velocità di trasporto aumenta fino ad un massimo (trasporto massimo).
A questo punto tutti i siti di legame dei carrier sono occupati dal substrato
DIFFUSIONE SEMPLICE VS DIFFUSIONE FACILITATA
Si differenziano all’aumentare del substrato
Classificabili in
2. CANALI IONICI
SEMPRE APERTI APERTURA CONTROLLATA ACQUAPORINE
| | |
Definiti canali passivi Si aprono in risposta a stimoli Permette passaggio H O in
2
membrane particolarmente lipofile
elettrici meccanici chimici
| | |
Canali a porta elettrica Canali a porta meccanica Canali a porta chimica
o Voltaggio dipendenti |
Favoriti dall’attacco al citoscheletro
I canali ionici sono proteine transmembrana formate da + subunità
|
In ogni subunità c’è un dominio (sempre espresso a livello del poro) che indica la specificità di quel canale
|
Dovuta alla presenza di cariche (+) e (-)
Ad es. le acquaporine presentano tre cariche positive disposte in modo tale da
permettere il passaggio dell’H O (molecola dipolare) e non di altre sostanze
2
PERCHÉ GLI IONI HANNO BISOGNO DEI CANALI?
grandi dimensioni
Gli ioni presentano una “nuvola di idratazione” che fa si che in acqua assumano che non permettono
di passare attraverso la membrana
|
Hanno bisogno dei canali che presentano filtri di selettività per permettere il passaggio di un determinato ione
VELOCITÀ DI TRASPOSTO ATTRAVERSO CANALI influenzata da n° canali aperti disponibili
→
▪ modalità di traposto all’interno del
→ canale (siti di legame)
TRAPORTO ATTIVO
Muove le molecole contro gradiente
❖ Genera Disequilibrio Permette ad alcune cellule di generare segnali elettrici
→
❖ Richiede Energia (ATP)
❖
TRASPORTO ATTIVO PRIMARIO (DIRETTO) TRASPORTO ATTIVO SECONDARIO (INDIRETTO)
L’energia necessaria a spingere le molecole contro il loro [ ] L’energia non viene utilizzata attivamente ma viene investita
deriva direttamente dal leg
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