Programma
• Termodinamica dell’aria
Termodinamica
•
Grandezze termodinamiche umida
Principi della termodinamica • Elementi di impianti di
Diagrammi termodinamici condizionamento
Sistemi aperti
Cicli termodinamici • Fondamenti di acustica
Macchine termiche
Trasmissione del calore
•
Conduzione
Convezione
Irraggiamento
Problemi complessi di scambio
termico Testi di riferimento
Fisica tecnica ambientale
Giuliano Cammarata
Ed. McGraw-Hill
Fisica tecnica
Italo Barducci
Trasmissione del calore
Termodinamica applicata
ESA
La fisica è lo studio delle leggi fondamentali della
natura
Descrive ed interpreta i fenomeni naturali
attraverso il metodo scientifico
1. SCHEMATIZZAZIONE
2. MISURA
3. OSSERVAZIONE SPERIMENTALE
4. LEGGI FISICHE
5. PREVISIONE
6. VERIFICA SPERIMENTALE
Il metodo scientifico
1. SCHEMATIZZAZIONE
Semplificazione di un fenomeno naturale generalmente
complesso
Analisi per gradi:
a. Causa dominante
b. Cause accessorie
c. Cause aleatorie e non riproducibili
PERTURBAZIONI del fenomeno più semplice
MODELLO SEMPLIFICATO DEL FENOMENO COMPLESSO
Il metodo scientifico
2. MISURA
Insieme di procedure e convenzioni con cui si associa un
numero, seguito da di misura, ad ogni ente fisico
un’unità
essenziale nella schematizzazione
Le hanno significato se definite in
grandezze fisiche
modo se sono cioè definite le procedure per
operativo,
misurarle
3. OSSERVAZIONE SPERIMENTALE
Aspetto essenziale per individuare le correlazioni
quantitative tra le grandezze fisiche coinvolte nel
fenomeno
Il metodo scientifico
4. LEGGI FISICHE
Organizzazione dei risultati in forma di formule
matematiche (cioè in forma compatta)
5. PREVISIONE
a partire dalle leggi fisiche ricavate
6. VERIFICA SPERIMENTALE
delle previsioni
Grandezze fisiche:
definizione operativa e misura
Una grandezza fisica è quando:
definita operativamente
specificato il modo in cui misurarla
•È misura sia
•La riproducibile
Misura diretta:
misura mediante confronto fra grandezze omogenee
Misura indiretta:
misura attraverso grandezze diverse il cui valore sia legato
tramite leggi note alla grandezza da misurare
Misura diretta
Definizione di lunghezza
• Criterio di confronto
• Concetto di uguaglianza
• Criterio di somma
• Definizione di multipli e sottomultipli
• Scelta dell’unità di misura o campione
1960:
Storicamente: 1983:
Un metro è una
Un metro è la Un metro è la distanza
lunghezza 1.650.763,7
lunghezza del percorsa dalla luce nel
volte la lunghezza
campione di Pt/Ir d’onda vuoto in
nel vuoto della riga
depositato al Bureau 1/(299 792 458)
spettrale rosso-arancio
de Standards di Parigi di secondo
di Kr-86
dell’atomo
Multipli e sottomultipli
Sistemi di unità di misura
Quando in fisica si deve introdurre una nuova
• grandezza, la scelta della sua unità di misura viene
fatta in modo arbitrario
Se si scopre poi che tale grandezza è legata da una
• legge generale ad altre grandezze fisiche, la sua unità
di misura viene scelta in modo da rendere la legge la
più semplice possibile dal punto di vista numerico
Si costruisce così un
• sistema di unità di misura
Sistema metrico Internazionale
È il sistema di unità di misura convenzionalmente adottato a
• livello internazionale, noto anche come MKS
È stato adottato in Italia con legge n.122 del 14.04.78 e
• relativo DPR n. 802 del 12.08.82
Le in questo sistema per la
• grandezze fondamentali Nome dell’unità
Grandezza Simbolo
sono 3:
meccanica Lunghezza metro m
Massa kilogrammo kg
La lunghezza
• Tempo secondo s
Temperatura Kelvin K
La massa
• Corrente elettrica Ampere A
Intensità luminosa candela cd
Il tempo
• Quantità di sostanza mole mol
nella ricerca scientifica, etc, esistono altri
• Nell’industria,
sistemi di unità di misura (cgs, pratico, etc.)
Grandezze fondamentali e
grandezze derivate
• Grandezza fondamentale:
grandezza per la quale di misura viene scelta
l’unità
arbitrariamente (come il metro)
• Grandezza derivata:
grandezza la cui unità di misura è legata di
all’unità
misura di altre grandezze (come l’area)
La legge che lega la grandezza derivata alle grandezze
• fondamentali fornisce anche un metodo per eseguirne la
misura in maniera indiretta
A f a b f = fattore di forma
A L L
[ ]
Un esempio di grandezza derivata:
l’angolo è la porzione di piano compresa tra 2
• L’angolo
semirette con origine comune
È misurato come rapporto tra la lunghezza x
• dell’arco
di cerchio di raggio r e centro O compreso tra le 2
semirette, e la lunghezza del raggio stesso:
x R
è una grandezza fisica adimensionale
•L’angolo
sua unità di misura è il radiante, che varia tra 0 e 2
•La : 2 : 360
RA GR
RAD GRADI
2
RA
RAD GRADI
GR
360
L’angolo solido
Rapporto fra l’area della calotta sferica che viene tagliata su una sfera
•
centrata sul vertice dell’angolo e il quadrato del raggio della sfera
A
2
r Si misura in steradianti (sr)
Non è necessario che la superficie laterale che
descrive l’angolo solido sia un cono: la
definizione vale per un qualunque fascio di
semirette uscenti da un punto
Per spazio:
l’intero
2
d d d d
sin 2 (cos ) 4
spazio 0 0 0
Grandezze scalari e vettoriali
Uno è un numero con le sue unità di misura.
• scalare
Può essere positivo, negativo o nullo.
La temperatura è uno scalare.
Un è una grandezza matematica definita da
• vettore
una direzione, un verso e un modulo.
Lo spostamento è un vettore.
Per determinare le componenti di
• un vettore si usa un
sistema di coordinate.
Equazioni dimensionali
L’equazione 2
A L L L
[ ]
è detta equazione dimensionale
QUALUNQUE EQUAZIONE FISICA DEVE RISULTARE
DIMENSIONALMENTE OMOGENEA
cioè, le dimensioni dei due membri di fisica
un’equazione
devono essere tra di loro uguali
Scrivere x v t
L
L T
[ ] T
significa fare dell’equazione.
l’analisi dimensionale
Fattori di conversione
Per passare da un sistema di unità di misura ad un altro,
si usano i fattori di conversione
Esempi:
1 m = 3,281 ft
1 h = 3600 s
1 km/h = 1000/3600 s = 0,28 m/s
1 kcal = 4186.8 J
Fattori di conversione
Unità di misura della pressione:
1 Pa = 1 N/m
2 definizione di misura nel SI
dell’unità
1 atm = 101 325 Pa
1 atm = 760 Torr =760 mm Hg 1 Torr = 133,322 Pa
è
1 bar = 10 Pa
5
1 mm c.a. = 9.81 Pa
Cenni di Teoria degli Errori
Se si ripete la stessa misura molte volte, difficilmente si trova
• lo stesso risultato
• Errore:
differenza tra valore misurato e valore vero
• Errore sistematico:
errore legato funzionamento dello strumento di
all’errato
misura, o alla posizione errata nel momento della lettura
(errore di parallasse)
• Errore casuale
Gli errori sistematici possono essere
• eliminati eliminando la causa
Gli errori casuali sono imprevedibili e
• non eliminabili all’origine
Attenuazione dell’errore casuale
Gli errori casuali sono ugualmente probabili per eccesso o per
• difetto
Se si effettuano n misure del tipo:
• X X
X v
1 1
X X X
v
2 2
..........
..........
....
X X X
n v n
Sommando membro a membro:
• X X X nX X X X
... ( ... )
n v n
1 2 1 2
Quanto maggiori sono le misure effettuate, tanto più la
• quantità tra parentesi tende a 0 (compensazione
)
X X X
...
X X nX
0 ; n
1 2
X
i i v v n
i i
Scarto quadratico medio
Lo di una misura dalla media è la differenza tra la
• scarto
misura stessa e la media n
1 X i
n i 1
Ad ogni misura è associato il
• s X
1 1
proprio scarto dalla media: s X
2 2
..........
.........
s X
n n
Si può dimostrare che la somma degli scarti dà sempre
• statisticamente 0
Ha significato statistico importante lo
• scarto quadratico
medio: 2 2 2
s s s
... n
1 2
X n
Distribuzione di frequenza
In un insieme di misure, si definisce
• frequenza di una
il numero di volte che questa misura compare
misura
nell’insieme
Si nota che:
Le misure sono più
• addensate verso il centro
Forma simmetrica rispetto
• al valore medio
Il 70% dei risultati giace
• in un intervallo di
ampiezza 2
Il significato della deviazione standard (o scarto quadratico
• è che una probabilità del 30% circa che il
medio) c’è
risultato di una misura capiti di un intervallo di
all’esterno
ampiezza 2
Curva di Gauss
Nella teoria statistica si dimostra che in presenza di soli errori
• casuali, al crescere del numero di misure tutte le distribuzioni
sperimentali tendono alla (o gaussiana)
curva di Gauss
Il valore medio è il
• valore più probabile
La distribuzione è
• simmetrica rispetto al
valore medio
Le misure più probabili si
• concentrano attorno al
valore medio
racchiusa tra la curva e le verticali (linee verdi) ai punti
• L’area
di flesso, a , corrisponde al 68,3% totale
dell’area
Errori relativi e percentuali
Per un confronto tra 2 misure diverse, si considera il peso che
• ha sulla misura
l’incertezza
Il rapporto tra della misura e la misura stessa è
• l’incertezza
quindi un della misura (errore
indice dell’accuratezza
relativo) x
r x
• Errore relativo percentuale:
errore relativo moltiplicato per 100 (espresso in %)
Lavoro
• Da considerazioni empiriche:
maggiore è la forza, maggiore è il lavoro
maggiore è lo spostamento, maggiore è il lavoro
• Se si sposta un corpo nella stessa direzione di F per un
tratto di lunghezza d, il lavoro compiuto è:
[ ] [ ]
= = =
L Fd Nm J
Lavoro
• Se la forza forma un angolo con la direzione del moto, il
lavoro è dato dalla componente della forza nella direzione
dello spostamento, per il modulo dello spostamento:
r
r
r
r
( ) sono vettori
= = ⋅ = ⋅ F d
e
θ θ
L F d F d F d
cos cos è uno scalare
L
• Il lavoro è pari a 0 se lo spostamento è nullo,
indipendentemente dal valore della forza
Lavoro
Il lavoro fatto da una forza è:
•Il prodotto della componente della forza nella
direzione dello spostamento, per il modulo dello
spostamento
•Il prodotto della componente dello spostamento nella
direzione della forza, per il modulo della forza
Lavoro negativo e lavoro totale
Quando su un oggetto agisce più di una forza, il lavoro
totale è la somma dei lavori effettuati da ciascuna forza,
separatamente: ∑
= + + + + =
L L L L L L
...
tot n i
1 2 3 i
Il lavoro totale può anche essere calcolato effettuando
prima la somma vettoriale di tutte le forze:
= θ
L F d
( cos )
tot tot
Lavoro compiuto da una forza
variabile
• Generalmente le forze variano con la posizione: si
pensi alle molle, alla forza gravitazionale…
• Interpretazione grafica del lavoro: ∑
( )
( ) = ∆
= + −
= = − L F x
L F x F x x
L F d F x x tot i i
tot 1 1 2 2 1
tot tot 2 1 i
Lavoro compiuto da una forza
variabile
• Se la forza varia con continuità in funzione della posizione, si
può approssimare a una serie di valori costanti che seguono
l’andamento della curva che rappresenta la forza
• Al limite, per un numero infinito di rettangoli infinitesimi,
l’area dei rettangoli coinciderà con l’area della parte di piano
sotto la curva della forza x
è 2
∫
=
L F dx
tot x
1
Potenza
• La potenza è una misura di quanto rapidamente viene
compiuto un lavoro r
r
=
⋅ r
J
L CV W
1 735 L F d r
= = = = = = ⋅
W
P [ ] P F v
=
s
t HP W
1 746 t t
• La potenza sviluppata è anche un fattore fondamentale per la
definizione delle prestazioni di un’automobile:
maggiore è la potenza, minore è il tempo richiesto per
raggiungere una certa velocità
Termodinamica
• La può essere definita come la scienza
termodinamica
dell’energia, intendendo l’energia come la capacità di produrre
cambiamenti
• Tratta le varie forme di energia, gli scambi di energia e di massa fra
sistemi, le trasformazioni da una forma all’altra di energia, l’effetto
di queste trasformazioni sui sistemi (termodinamici)
• Lo scopo della termodinamica consiste nel trovare relazioni generali
fra delle coordinate (coordinate che hanno il
termodinamiche)
compito di descrivere un sistema oggetto di osservazione, che siano
consistenti con le leggi fondamentali della termodinamica, e che
permettano di prevedere l’evoluzione del sistema
• Termodinamica classica (parametri globali)
approccio macroscopico, non richiede la conoscenza del
comportamento delle singole particelle, studia proprietà generali,
problemi ingegneristici (campi di applicazione)
• Termodinamica statistica
approccio complesso, considera il comportamento medio di un
elevato numero di particelle
Termodinamica
Principio zero della termodinamica
• equilibrio termico
Primo principio della termodinamica
• espressione del principio di conservazione dell’energia,
Secondo principio della termodinamica
• l’energia ha una qualità, oltre che una quantità; i processi
reali tendono ad una riduzione della qualità dell’energia
Terzo principio della termodinamica
• impossibilità di raggiungere lo zero assoluto
• Storicamente:
dal fluido calorico al calore come forma di energia, fino al
concetto di exergia (energia massima utilizzabile)
Sistemi aperti e chiusi
• Sistema termodinamico
è la quantità di materia o la regione di spazio che si prende in
considerazione
• Ambiente (o mezzo)
regione al di fuori del sistema
• Superficie di confine (o di controllo)
superficie reale o immaginaria che separa il sistema
dall’ambiente; può essere fissa o mobile
Sistemi aperti e chiusi
• Sistema isolato
è costituito da una determinata quantità di materia (massa di
il suo contorno non permette passaggio di
controllo);
materia né di energia
• Sistema chiuso
è costituito da una determinata quantità di materia (massa di
il suo contorno non permette passaggio di
controllo);
materia, ma solo di energia
• Sistema aperto
è una regione di spazio delimitata da un contorno (volume di
il suo contorno
controllo; superficie di controllo);
permette passaggio di materia e di energia
Grandezze termodinamiche
• Lo stato di un sistema termodinamico è caratterizzato da un
certo numero di (p, T, V,
grandezze termodinamiche
m…), non tutte indipendenti, dette variabili
termodinamiche
• In termodinamica, la struttura atomica della sostanza viene
vista come un continuum
• Variabili estensive:
variabili il cui valore è proporzionale alla massa del sistema
(massa, volume, energia interna)
• Variabili intensive:
variabili il cui valore è indipendente dalla massa del sistema
(p, T, …)
Grandezze termodinamiche
• Una variabile estensiva può essere resa intensiva
dividendola per un’altra grandezza estensiva.
Es.: volume specifico
3
V m
1 [ ]
= = =
v v
ρ
m kg
• Alcune di tali variabili sono funzioni di stato:
la variazione subita dipende solo da stato iniziale e finale, e
non dalle trasformazioni seguite
Equazioni di stato
• Per definire lo stato di un sistema non è necessario
specificare il valore di tutte le sue grandezze di stato, in
quanto non tutte sono indipendenti
• Alcune sono legate da relazioni che esprimono le
caratteristiche del sistema in studio
• Tali relazioni prendono il nome di equazioni caratteristiche
o equazioni di stato
• Il numero delle equazioni di stato dipende dalla natura del
corpo o dei corpi costituenti il sistema e dal numero di
variabili termodinamiche che interessa considerare
Equazioni di stato
• I sistemi caratterizzabili con 2 sole variabili di stato
indipendenti prendono il nome di (gas
fluidi termodinamici
perfetti, miscele gas-vapore,…)
• L’esistenza di uno stato di un sistema è un’astrazione: tutti i
sistemi evolvono più o meno lentamen
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Riassunto esame fisica tecnica ambientale, Termodinamica
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Riassunto esame fisica tecnica ambientale, Trasmissione del calore
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Riassunto esame Fisica tecnica, Prof. Mistretta Marina, libro consigliato Fisica tecnica ambientale, Yunus A. Cenge…
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Riassunto teorico Fisica tecnica ambientale (scritto a mano)