Equilibrio dei corpi rigidi - Statica
Ci riferiamo solo a situazioni particolari in cui i corpi rigidi non si muovono in nessun modo: né traslano (CM → α = 0), né ruotano (CM → α = 0), ossia sono fermi in un opportuno sistema di riferimento inerziale, raggiungendo così l'equilibrio statico.
Dinamica dei corpi rigidi
Dalla dinamica sappiamo che, per un corpo rigido di massa M e momento di inerzia I:
- le traslazioni sono regolate da R = Mα → ΣF = 0 (equilibrio delle forze)
- le rotazioni sono regolate da τ = Iα → Στ = 0 (equilibrio dei momenti)
Osservazioni importanti
- Le precedenti sono due equazioni vettoriali indipendenti, ossia non è possibile ricavare Rτ da F.
- Serve un punto origine O; ma si dimostra che se un insieme di forze ha ΣF = 0, allora se risulta nullo per un punto O, lo è anche per qualunque altro punto.
Condizioni di equilibrio
Trovare le condizioni di equilibrio di un corpo equivale quindi a trovare le condizioni che soddisfano contemporaneamente le equazioni vettoriali:
- ΣF = 0 (equilibrio delle forze)
- Στ = 0 (equilibrio dei momenti)
Ovvero le seguenti 6 equazioni:
- ΣFx = 0
- ΣFy = 0
- ΣFz = 0
- Στx = 0
- Στy = 0
- Στz = 0
Concettualmente è semplice, in pratica può risultare molto difficile. Il problema si semplifica molto se le forze agenti sono tutte in un piano (assunto piano xy). In tal caso i momenti hanno solo la componente z e quindi devono essere soddisfatte solo le 3 seguenti equazioni:
- ΣFx = 0
- ΣFy = 0
- Στz = 0
Esempio
Giustifichiamo ora le precedenti osservazioni con un esempio: un insieme di forze costituito da due sole forze uguali in modulo, di verso opposto che agiscono lungo direzioni parallele distanti b; quindi:
- F1 = -F2; d1 = d2; θ = b;
dove si è usato r1 × F1 = -r2 × F2.
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Fisica statistica ed informatica – Fisica
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Fisica statistica ed informatica
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Fisica statistica ed informatica – Statistica medica
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