MECCANICA
Cenni di STATICA
MECCANICA
Cenni di Statica (I) statica
Un caso particolare della dinamica del corpo rigido è la del corpo rigido che
significa lo studio delle condizioni per cui un corpo rigido è in equilibrio.
Il corpo rigido non può essere considerato come un punto materiale in quanto un corpo
reale ha forma, dimensioni e massa distribuita.
equilibrio
lb
P
Per un corpo di
d questo tipo le
l condizioni
d d
di sono che
h la
l risultante
l d
delle
ll forze
f
applicate sia nulla e che il corpo non abbia tendenza a ruotare e cioè più formalmente
risultante forze esterne nulla
1)
) La delle deve essere F 0
i
i
risultante momenti esterni nulla qualsiasi polo τ
2) La dei deve essere rispetto a 0
i
i
equilibrio traslazionale
La prima condizione stabilisce l
l’ :
L’accelerazione del centro di massa del corpo , osservato da un riferimento inerziale ,
deve essere nulla equilibrio
ilib i rotazionale
t i l
L
La seconda
d condizione
di i stabilisce
t bili l’ :
L’accelerazione angolare del corpo rispetto ad un asse qualsiasi deve essere nulla
MECCANICA
Cenni di Statica (II)
Le due equazioni
q vettoriali e sono equivalenti
q a sei equazioni
q scalari relative
F τ
0 0
i i
i
i
alle tre componenti di ciascuna equazione vettoriale.
In quanto segue, per evitare la difficoltà matematica di dover risolvere sistemi di equazioni lineari
molte
m incognite
g a causa della p
presenza di p
più f
forze agenti
g in direzioni diverse,
, si tratterà solo il
in coplanari stesso
caso in cui tutte le forze sono , cioè giacenti sullo piano, identificato come il piano
.
xy
In questo caso il sistema si riduce a solo 3 equazioni scalari:
2 equazioni relative al bilancio delle forze nelle direzioni e F F
x y 0 ; 0
x y
i i
1 equazione esprimente la condizione che, rispetto ad un
i i
0
qualsiasi punto del piano il momento risultante è nullo z
xy i
i
Per quanto concerne la terza equazione è importante osservare che i momenti possono essere
qualunque
calcolati intorno ad un asse .
Si consideri un corpo su cui agiscono più forze tali che la loro risultante sia nulla F 0
i
Fissato un polo se il punto di applicazione della generica forza ha
F
O, i
i
vettore di posizione , il momento risultante rispetto a è allora
r τ τ r F
O O O
i i i
i
i i
p ad un altro p
punto g
generico avente rispetto
p ad vettore p
posizione la posizione
p
rispetto r '
O’ O
dell’ i-esimo punto di applicazione della forza è per cui il momento risultante è
r r '
i
τ τ r r F r F r F
' '
' ' i i i i i
O O i
i i i i
se
ma
ma, poichè la forza risultante , si ottiene per cui
τ r F τ
F F 0 O
' i i
O
i i
i
un corpo è in equilibrio traslazionale e il momento risultante è nullo rispetto ad un asse, è
anche nullo rispetto a qualsiasi altro asse.
MECCANICA
Cenni di Statica (III)
occorre attrazione gravitazionale
Nell’analizzare il moto dei corpi rigidi considerare la forza di e
punto di applicazione
quindi conoscere il suo , dimodochè l’insieme delle forze gravitazionali che
unica
agiscono
g sugli
g elementi di massa siano equivalenti
q ad un’ forza che agisce
g in tale p
punto.
dm
Per calcolare la posizione del punto di applicazione si può procedere in una maniera analoga a
quanto si è fatto per calcolare le coordinate del centro di massa di un sistema di punti materiali.
Si supponga che l’accelerazione sia uniforme su tutto il corpo: ogni elemento di massa ha
g dm
coordinate ed è sottoposto ad una forza peso pari a per cui indicando con il
m g
x,
x y,
y z (d ) CG
centro di gr