Teoria fisica
Primo principio della dinamica
In un sistema di riferimento inerziale un punto materiale non soggetto a forze, oppure soggetto a una risultante nulla di forze, è in quiete o si muove di moto rettilineo uniforme.
Secondo principio della dinamica
Una forza agente su un corpo o una risultante di forze agenti su di un corpo, imprime ad esso un’accelerazione nella stessa direzione e verso della forza applicata, e si esprime tramite la formula F = mc a; proporzionale alla massa del corpo. Nel disegno, F indica la forza applicata al corpo di massa M, mc indica l'accelerazione prodotta.
Un corpo di massa maggiore ha anche un’inerzia maggiore. Infatti, se applichiamo una stessa forza su due corpi diversi, il corpo di massa maggiore subisce un’accelerazione minore. Ciò significa che il corpo di massa maggiore esibisce meno alla variazione del suo stato di quiete o al suo moto e, siccome l’inerzia è la proprietà di resistere ai cambiamenti dello stato di quiete o di moto, esso ha una maggiore inerzia.
Teorema di König per il momento angolare
H̅w = H̅cm + V̅cm
Teorema di König per l’energia cinetica
Δk = kcm + k' - L' L. variazione di k
Primo principio della dinamica
In un sistema di riferimento inerziale un punto materiale non soggetto a forze, oppure sottoposto a una risultante nulla di forze, è in quiete o si muove di moto rettilineo uniforme. Fr = 0 quindi v = costante.
Secondo principio della dinamica
Una forza agisce su un corpo e una risultante di forze agisce su di un corpo, imprime ad esso un'accelerazione nella stessa direzione verso in cui la forza è applicata, e si esprime tramite la formula Fr = ma. L'accelerazione è direttamente proporzionale al valore della forza e inversamente proporzionale alla massa del corpo. F = M a. Nel disegno F indica la forza applicata al corpo di massa M, a indica l'accelerazione prodotta.
Un corpo di massa maggiore ha anche un'inerzia maggiore, infatti, se applichiamo una stessa forza su due corpi diversi, il corpo di massa maggiore subisce un'accelerazione minore. Ciò significa che il corpo di massa maggiore esibisce meno alla variazione del suo stato di quiete o al suo moto, e siccome l'inerzia è la proprietà di resistere ai cambiamenti dello stato di quiete o di moto, esso ha una maggiore inerzia.
Teorema di König per il momento angolare
Ł = Łcm + Hvm * vm
m. angolare del O osservatore m. angolare del O traslazione
quantità di moto: Ł = Ĺcm + P X Rcm = Ĺcm + m * Vcm * overlineRcm - Vcm
Lcm = Vcm
Teorema di König per l’energia cinetica
Δk = kcm + k* - Ł* - LL = variazione di k (lavoro)
dim: * = due o più k = 1/2 mi Vi2 + 1/2 m Vi
k = 1/2 Σ mi(vi - V2) + 1/2 mi (Vi - V2) = 1/2 Σx,y,z mi(vi - Vmi)* + mi V'm * Vi* = kcm * 1/3 * overlineV* Vm + 1/3 1/2 m I w2
Momento angolare
Il momento angolare di un corpo di massa m e velocità V, rispetto ad un punto o, è il prodotto vettoriale r x p = r x mV, dove r indica il vettore op che unisce il punto o al punto p, punto di applicazione del vettore V, il momento di una forza è la causa della variazione del momento angolare di un corpo o in un sistema di corpi. Là dove m è il momento della forza e L è il corrispondente variazione del momento della quantità di moto nel tempo m quindi il momento angolare si conserva. Questo accade in due casi: quando il momento risultante delle forze esterne su un sistema di corpi è nullo; quando il braccio è parallelo alla forza: F = P .... quindi il moto è piano infatti se L è perpendicolare alla lavagna allora R, r, p devono essere nella lavagna, e quindi il moto sarà necessariamente piano.V = de/dt dt/dt m w x pL = P m ( dt/dt w x p) = m w |µzoscillatore armonico F