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Finanza pubblica

La scienza della finanza pubblica studia il ruolo dello stato nell'economia di mercato, con particolare riguardo alle entrate e alle uscite pubbliche rappresentate nel bilancio dello stato.

Le funzioni del bilancio pubblico

  • Allocazione: Consiste nell'offrire beni pubblici nazionali direttamente o indirettamente attraverso la produzione pubblica o la regolamentazione di attività private.
  • Redistribuzione: Serve per correggere la distribuzione delle risorse realizzate dal mercato attraverso trasferimenti monetari, offerta di servizi reali e imposte. Vi sono tre tipi di redistribuzione:
    • Dal ricco al povero; attraverso il prelievo, cioè la progressività delle imposte.
    • Dal sano al malato; attraverso le imposte e la spesa.
    • Dal giovane al vecchio: si basa sul meccanismo della solidarietà.
  • Stabilizzazione: Regola il livello dell'attività economica, garantendo il pieno impiego e il controllo dell'inflazione attraverso la manovra delle spese e delle imposte e attraverso i problemi relativi all'azione dell'operatore pubblico. Gli approcci ai problemi relativi all'azione dell'operatore pubblico sono:
    • Utilitarista-benesserista: governo benevolente che sceglie per il benessere della società nel suo complesso.
    • Public choice: il governo persegue soltanto il proprio interesse (governo Levitiano).
    • Political economics: il governo per un po' deve fare qualcosa di buono affinché sia rieletto.

Economia del benessere

Si tratta di una teoria economica normativa, sorta tra il 1930 e il 1950, con lo scopo di studiare i criteri di politica economica che consentono di massimizzare il benessere economico della società. Il contesto teorico dell'economia del benessere è di tipo normativo, qui assumono un rilievo particolare i concetti di efficienza ed equità. L'idea di fondo dell'economia del benessere sta nell'individuare le condizioni di efficienza economica partendo da una data distribuzione iniziale di risorse e accettando giudizi di valori minimali. Questa ricerca di solito non consente di individuare un solo ottimo sociale, ma infiniti. Interviene quindi un principio di equità sulla base del quale è possibile pervenire a una scelta.

Presupposti filosofici

  • Visione individualistica: gli individui sono i migliori giudici di se stessi e scelgono secondo criteri egoistici.
  • Visione non organicistica della società: non esiste un bene della società diverso da quello degli individui che la compongono.
  • Principio di ottimo paretiano: c'è un miglioramento di benessere solo se almeno un individuo migliora e nessun altro peggiora.

L'economia del benessere è una funzione di benessere sociale. Studiamo le funzioni di benessere sociale che illustrano il trade off tra efficienza ed equità. Efficienza ed equità sono inversamente proporzionali.

Ottimo paretiano

Situazione in cui non è possibile migliorare il benessere di un individuo senza diminuire quello di un altro. Poiché le possibili allocazioni iniziali delle risorse tra gli individui sono infinite, esistono infiniti punti ottimo-paretiani, uno per ogni allocazione iniziale. Ci devono essere 3 condizioni economiche per avere un ottimo paretiano:

  • Efficacia nello scambio: le curve di indifferenza dei consumatori devono essere tangenti.
  • Efficacia nella produzione: gli isoquanti dei produttori devono essere tangenti.
  • Efficacia nella locazione: il saggio marginale di sostituzione tra i due beni deve essere uguale al saggio marginale di trasformazione tra i due beni nella produzione.

Con il rispetto di queste tre condizioni si crea la frontiera delle utilità, la quale ci permette di individuare i punti di ottimo paretiano. Ottimo paretiano o efficienza sono sinonimi.

Ottimo sociale

Per definire l'ottimo sociale sulla frontiera delle utilità dobbiamo disporre della funzione W=W(U1,U2) di benessere sociale. Gli argomenti U1 e U2 sono le utilità degli individui che compongono la società. La funzione di benessere sociale è il criterio in base al quale è possibile ordinare tutti gli stati sociali possibili. Inoltre rappresenta i giudizi di valore di chi governa una società sulla distribuzione delle utilità.

Ottimo paretiano vs ottimo sociale

Paretiano: efficienza nella produzione e scambio, accettazione del principio di Pareto. Sociale: è condizionato solo da presupposti di valore (principi etici e senso di giustizia).

Primo teorema dell'economia del benessere

Un equilibrio di concorrenza perfetta è Pareto-ottimale e qualora l'efficienza è aggiunta non è necessariamente equa. L'intervento dello stato può essere giustificato dall'esigenza di correggere l'esito spontaneo del mercato per avvicinarlo alle condizioni di concorrenza perfetta.

Secondo teorema dell'economia del benessere

Ogni allocazione Pareto-ottimale può essere raggiunta con un equilibrio concorrenziale, mediante l'uso di imposte o trasferimenti in somma fissa. In linea teorica, se si hanno a disposizione strumenti lump sum, può partire su un punto della curva dei contratti e spostarsi su un altro che potrebbe rappresentare un ottimo sociale. Gli strumenti lump sum sono ad esempio imposte sulla cui base imponibile il contribuente non può influire modificando i propri comportamenti. Un trasferimento o un sussidio di tipo lump sum, non distorce il comportamento del cittadino. Nella realtà non esiste un sistema di imposte e trasferimenti lump sum in grado di svolgere i compiti redistributivi richiesti dal secondo teorema. Esempi di lump sum sono imposta fissa, imposta commisurata al colore degli occhi, imposta commisurata al quoziente intellettivo. Un esempio di lump sum attuata è la pool tax cioè la tassa su ogni individuo.

Se la concorrenza perfetta è realizzata, l'intervento dello stato può essere giustificato dall'esigenza di effettuare redistribuzioni coerenti con la funzione del benessere sociale.

  • Se valgono entrambi i teoremi dell'economia del benessere, esiste separazione tra efficienza ed equità (si ragiona in condizione di first best).
  • Se l'esito del mercato concorrenziale, pur essendo un ottimo paretiano definito per una data distribuzione iniziale delle risorse, è socialmente inaccettabile dal punto di vista dell'equità, tentativi di correggere la distribuzione producono insufficienze (soluzioni second best e trade off tra efficienza ed equità).

La forma della funzione del benessere sociale

Vi sono differenti funzioni del benessere sociale, tra cui possiamo elencare:

  • Utilitaristica (Benthamiana): il benessere collettivo è massimo quando è massima la somma delle utilità dei singoli individui che la compongono. W=U1+U2 in questo tipo di funzione ci interessa soltanto il benessere totale, la ripartizione del benessere tra i vari individui non viene considerata. Quando si utilizza la funzione Benthamiana, si cerca di posizionarsi sulla funzione di benessere più alta possibile.
  • Ugualitaria: il benessere collettivo massimo si ha quando un individuo della collettività gode dello stesso livello di benessere. U1=U2 per raggiungere il nuovo livello di utilità gli individui devono avere lo stesso incremento di utilità.
  • Rawlsiana: il benessere collettivo massimo si ha quando è massimo il benessere dell'individuo che sta peggio. W=Min(Ui) i=1,2 (es. U1=5 e U2=7 allora W=5).

Beni pubblici e meccanismo di decisione politica

La teoria neoclassica giustifica l'intervento pubblico nei casi in cui il mercato fallisce. Il mercato fallisce per:

  • Difficoltà delle parti a realizzare un accordo potenzialmente vantaggioso.
  • Mancanza di controllo pieno sui beni.
  • Mancanza o incompletezza delle informazioni.
  • In presenza di: beni pubblici, monopolio, esternalità, rischio e asimmetrie informative.

I beni pubblici

I beni pubblici sono un fallimento per il mercato e fanno parte di un'eccezione del primo teorema dell'economia del benessere. Samuelson definisce i beni pubblici come beni che tutti possono godere in comune, nel senso che il consumo di ciascun individuo non comporta alcuna sottrazione del consumo dello stesso bene da parte di un altro individuo (non rivalità). Due caratteristiche dei beni pubblici:

  • Non rivalità: il consumo di ciascun individuo non comporta alcuna sottrazione del consumo dello stesso bene da parte di un altro individuo.
  • Non escludibilità: ciò significa che non è possibile impedire ad un soggetto il consumo del bene.
Escludenti Non escludenti
Rivali Beni privati Beni comuni
Non rivali Beni tariffabili Beni pubblici

Secondo Samuelson, l'ottimo sociale sarebbe far pagare ad ogni cittadino un bene in base alla sua valutazione marginale, ovvero l'utilità che attribuisce a quel bene. Un concetto collegato all'escludibilità è il free-riding, cioè quel comportamento opportunistico con il quale un individuo nasconde le proprie preferenze e riesce ad usufruire del bene pubblico senza pagare, scaricando il prezzo sul resto del gruppo.

Determinazione della funzione del benessere sociale

Teorema dell'impossibilità di Arrow

Non esiste una regola che consenta di aggregare le preferenze individuali in una funzione di benessere sociale e che rispetti tutti i 4 assiomi. Un esempio di una procedura che non può soddisfare tutti i requisiti considerati da Arrow è il sistema di voto maggioritario. I quattro assiomi del teorema sono:

  • Principio di Pareto: se ogni singolo individuo preferisce una certa opzione A all'opzione B, allora A deve essere preferita a B anche da parte della funzione di scelta sociale.
  • Non dittatorialità: la funzione di scelta sociale non deve semplicemente seguire l'ordinamento delle preferenze di un individuo o un sottoinsieme di individui, al contempo ignorando le preferenze di altri.
  • Indipendenza dalle alternative irrilevanti: se si confina l'attenzione ad un sottoinsieme di opzioni e la funzione di scelta sociale è applicata ad esse soltanto, il risultato deve essere compatibile con il caso in cui la funzione di scelta sociale è applicata all'intero set di alternative possibili.
  • Dominio non ristretto: la funzione di scelta sociale dovrebbe creare un ordinamento delle preferenze sociali deterministico e completo, a partire da qualsiasi insieme iniziale di preferenze individuali.

Le caratteristiche delle preferenze dei consumatori

  • Riflessive: qualunque paniere di consumo è debolmente preferito a se stesso.
  • Transitive: dati tre qualsiasi panieri di consumo, se il primo è debolmente preferito al secondo, e il secondo al terzo, allora anche il primo paniere è debolmente preferito al terzo.
  • Complete: per tutte le coppie di panieri di consumo, almeno uno dei due è debolmente preferito all'altro.

Il concetto di Condorcet winner

È la proposta che batte tutte le altre in confronti a coppia. Un metodo Condorcet è un metodo di votazione a vincitore unico, attraverso il quale i votanti assegnano ai candidati una precisa posizione, in ordine di preferenza. Il metodo di votazione deve soddisfare il criterio di Condorcet, ossia che il vincitore sconfiggerebbe ciascun altro candidato in un confronto a due. (B>A, A>C, B>C, B è un Condorcet winner). Per avere un Condorcet winner bisogna avere preferenze unimodali, cioè ogni individuo deve avere nessuna preferenza per gli estremi. La presenza di unimodalità è condizione sufficiente per escludere la ciclicità del voto che creerebbe l'esistenza di un Condorcet winner ma non è necessaria.

Teorema dell'elettore mediano

Supponiamo di ordinare le alternative rispetto a qualche criterio; l'elettore mediano è quel votante rispetto al quale il numero di coloro che preferiscono un'alternativa inferiore è uguale al numero di quelli che preferiscono un'alternativa superiore. L'elettore mediano è il Condorcet winner, in un voto a maggioranza l'alternativa di equilibrio, se esiste, coincide con quella preferita dall'elettore mediano. La conseguenza è che vince l'alternativa centrale.

Metodi per eliminare il problema della ciclicità

  • Voto su coppie di alternative, con eliminazione dell'alternativa sconfitta. Il risultato del voto dipende dall'ordine di votazione.
  • Maggioranza semplice: si votano tutte le alternative insieme, un solo voto, vince chi ha la maggioranza relativa.
  • Doppio turno: si vota due volte, la prima a maggioranza, dopo restano le due con più voti, che vanno a ballottaggio.
  • Maggioranza semplice con eliminazione progressiva dell'alternativa con minor numero di voti: a maggioranza semplice la prima e poi si elimina solo un'alternativa. È un metodo che ha maggiori costi di esecuzione, perché richiede molte votazioni, però offre una migliore valutazione delle alternative.
  • Sistema di Borda: si assegnano punteggi decrescenti alle alternative, vince quella che ha il punteggio più elevato. Questo metodo presenta due limiti:
    • Viola l'assioma dell'indipendenza dalle alternative irrilevanti
    • Può incentivare a non rilevare correttamente le proprie preferenze (comportamenti strategici)

Un quadro della finanza pubblica in Italia

Il conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche

A metà anno il ministro dell'economia, con elaborazione dall'ISTAT, presenta la relazione generale sulla situazione economica del paese.

Le amministrazioni pubbliche

Sono unità istituzionali le cui funzioni principali consistono nella produzione di beni e servizi non destinabili alla vendita e nella redistribuzione del reddito e della ricchezza del paese. Il conto delle amministrazioni pubbliche segue i criteri della contabilità nazionale e consente di effettuare confronti nel tempo e fra paesi. Le amministrazioni pubbliche si articolano in:

  • Amministrazioni centrali: prevalentemente lo stato.
  • Amministrazioni locali: regioni, provincie, comuni, ospedali, enti economici locali.
  • Enti di previdenza: INPS, INAIL, INDAP. Gli enti di previdenza non fanno assistenza.

AL/AP = indicatore di decentramento (amministrazioni locali / amministrazioni pubbliche)

Conto economico consolidato

Indica che ha una competenza economica, rettifica dei dati di bilancio, esclude le perdite fiscali, aggrega le entrate e le uscite dell'amministrazione centrale, locale e previdenziale e con elisione dei trasferimenti tra enti all'interno dell'amministrazione pubblica. Consolidato significa al netto dei trasferimenti che intercorrono all'interno delle varie unità istituzionali che compongono l'amministrazione pubblica (es. stato da 100 alle regioni e le regioni spendono 50, il totale della spesa è 100 non 150).

Struttura del conto e significato dei saldi

  • Peso del settore pubblico sull'economia: uscite totali/PIL
  • Avanzo primario: è l'avanzo se faccio entrate meno uscite al netto degli interessi passivi
  • Indebitamento netto o disavanzo o deficit sono sinonimi
  • Pressione fiscale: (imposte dirette + indirette + contributi sociali)/PIL
  • Pressione tributaria: (imposte dirette + indirette)/PIL
  • La spesa primaria è la spesa al netto degli interessi di capitale

Relazione tra indebitamento netto (disavanzo) e debito

Bt-1 + Dt = Bt

  • Bt-1 = stock di debito pubblico alla fine del periodo t-1
  • Dt = disavanzo al tempo t
  • Bt = stock del debito alla fine del periodo t

Questa relazione è vera in astratto in quanto, nella realtà, i ricavi delle privatizzazioni vanno a ridurre il debito ma non il disavanzo.

I principali documenti ufficiali

  • Relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica (15 aprile)
  • Relazione annuale della Banca d'Italia (fine maggio)
  • Documentazione di economia e finanza (aprile)
  • Bollettino economico della Banca d'Italia (febbraio e ottobre)

Il bilancio dello stato e la legge di stabilità

Il BDS nel nuovo quadro della governance fiscale nazionale ed europea

In Italia l'iter di approvazione del bilancio ha avuto diverse modifiche normative, la novità più importante è stata l'anno scorso, per motivi dettati dall'UE. Si è infatti deciso di coordinare le varie procedure di bilancio col semestre europeo. La procedura consiste in: l'unione fissa gli obiettivi, dopodiché gli stati li recepiscono quando scrivono il DEF (documento economia e finanza), il DEF arriva all'UE, poi viene rinviato ai singoli stati con eventuali direttive, che seguite modificano il bilancio.

  • Il 57% delle spese delle amministrazioni pubbliche passa per il BDS, ma gli obiettivi di finanza pubblica sono definiti con riferimento ai saldi delle amministrazioni pubbliche.
  • Patto di stabilità interno: regole con cui enti decentrati concorrono all'indebitamento delle amministrazioni pubbliche.
  • Patto di stabilità e crescita europeo: regole da seguire a livello internazionale per armonizzare gli obiettivi degli stati membri con quelli comunitari (semestre europeo).

Il bilancio dello stato

Con il bilancio dello stato il parlamento autorizza il governo a erogare le spese e a incassare le entrate e dunque a mettere in atto l'intervento dello stato nell'economia. Il bilancio ha diverse funzioni:

  • Autorizzativa: il parlamento autorizza il governo a erogare le spese e incassare le entrate.
  • Allocativa: è strumento della decisione politica sulla destinazione delle risorse collettive.
  • Gestionale: è il mezzo che consente l'amministrazione, in corso d'anno, delle risorse stanziate.
  • Informativa: dà conto ai cittadini-elettori di come le risorse vengono impiegate.

La struttura formale del bilancio

La funzione di autorizzazione del BDS è sancita dall'art. 81 Cost. che prevede che venga approvato con specifica legge. Le tipologie di bilancio dello stato sono di previsione (consultivo): dal 2011 il bilancio di prev...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher a.nespoli3 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanza pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Cerniglia Floriana.
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