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Finanza internazionale

Appunto completo sulla Finanza aziendale in ambito internazionale e non solo.
Focus sulla gestione delle tesoreria, sui rapporti con gli istituti di credito, e sui mercati finanziari internazionali.
Approfondimenti sui vantaggi e svantaggi degli approccio di accentramento o decentramento.

Esame di Economia e gestione delle imprese internazionali docente Prof. M. Caroli

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è quella di ottimizzare la gestione della liquidità evitando squilibri finanziari. La gestione

ottimale della tesoreria libera cash flow da destinare ad investimenti produttivi, assicurando

una maggiore redditività per gli azionisti.

Condizione necessaria per un’ottimale gestione della tesoreria è la presenza di un’adeguata

piattaforma tecnologica in grado di offrire un adeguato sostegno ai processi in termini di

efficacia ed efficienza. L’investimento in tecnologia costituisce una leva critica per la

minimizzazione dei costi di una tesoreria plurivalutaria.

Le imprese, ma soprattutto i gruppi, internazionali necessitano di un sistema integrato che

fornisca informazioni coerenti con le seguenti caratteristiche:

Omogeneità

 Uniformità

 Adeguatezza

 Tempestività

Solo la presenza congiunta di queste caratteristiche fornisce al management le info nei modi,

nei tempi e nelle forme adeguate al supporto nei processi decisionali.

L’azienda può scegliere tra due modalità di gestione delle attività di tesoreria:

Approccio Centralizzato Dipartimento di Tesoreria con mandato globale che disciplina

 

l’attività di tesoreria del gruppo; le unità locali gestiscono i rapporti infragruppo sulla

base delle direttive impartite loro.

Approccio Decentralizzato Le singole unità operative gestiscono le attività di

 

tesoreria, i rapporti con le banche, i propri c/c e i propri deficit/surplus di cassa; l’unità

centralizzata si limita al monitoraggio e all’attività di supporto e consulenza.

Nella realtà si assiste alla strutturazione di una funzione tesoreria caratterizzata da un grado

più o meno elevato di accentramento.

L’accentramento della funzione tesoreria persegue quattro obiettivi:

Gestione efficace dei rischi finanziari – MAX capacità di credito B-T e MIN impatto rischi

 di cambio e di interesse

Riduzione dei costi – efficienza strutture di gestione delle operazioni di tesoreria

 Efficacia della gestione finanziaria – accentramento competenze in unità specializzate

 Incremento del potere contrattuale verso le istituzioni finanziarie – effetto di scala

L’accentramento della funzione tesoreria presenta diverse criticità, principalmente legate alla

limitata di risorse umane, le quali non possono conoscere alla perfezione tutte le diverse

dinamiche legali e fiscali che differiscono di paese in paese. Questo può comportare gradi di

accentramento diversi per le varie attività di tesoreria del gruppo. Ad oggi esiste un trade – off

tra efficacia ed efficienza nelle scelte di centralizzazione delle attività di tesoreria.

Le imprese localizzano le unità di tesoreria nelle aree dove:

È più significativa la presenza dell’azienda

 Si pensa di installare un’unità organizzativa dove centralizzare i servizi finanziari del

 gruppo

Si possono conseguire benefici fiscali

 Si dispone di HR altamente specializzate

Le attività tradizionalmente svolte da un’unità di tesoreria sono:

Gestione del rischio di cambio [ trattazione rimandata al capitolo 16 ]

 Gestione della cassa

 Relazioni con gli istituti di credito

La gestione della cassa

La gestione della cassa riguarda le attività di pianificazione, coordinamento e monitoraggio

delle risorse finanziarie liquide o facilmente liquidabili. Attraverso la gestione delle risorse

liquide l’impresa deve essere in grado di pagare le obbligazioni a scadenza, mettendo a

disposizione i fondi a costi convenienti e nella valuta desiderata. Una gestione ottimale della

cassa minimizza gli investimenti in capitale circolante e libera risorse per gli investimenti.

Per l’accentramento delle attività di gestione della cassa si può ricorrere a due tecniche:

pooler”.

1) Cash Pooling centralizzazione dei c/c in capo ad una società finanziaria o “

Le società operative gestiscono solo il proprio c/c infragruppo con il pooler. I saldi

attivi/passivi dei c/c sono trasferiti in capo a quello della casa madre. L’adozione di

questo sistema conviene in presenza di:

- Asimmetrie tra le posizioni finanziarie delle controllate

- Onerosità dell’accentramento manuale e delle strutture di tesoreria

- Disallineamento tra le condizioni ottenibili sui diversi mercati

- Esigenza di maggiore efficienza dei processi amministrativi interni di incasso e di

pagamento

2) Netting sistema di gestione dei flussi finanziari basato sulla compensazione di

posizioni contrapposte, al fine di minimizzare le movimentazioni della cassa.

multilateral

Consente il bilanciamento automatico delle posizioni di rischio valutario (

netting) e ottimizza così la gestione del rischio di cambio. La concentrazione del rischio

di cambio permette alle singole unità di operare in condizioni di certezza dei costi e dei

ricavi, ottenendo un vantaggio nel processo di fissazione dei prezzi. Questo meccanismo

garantisce un risparmio in quanto evita del tutto gli acquisti di valuta e favorisce la

centralizzazione dei processi di copertura dal rischio di cambio.

Le relazioni con gli istituti di credito

La relazione con gli istituti di credito non è incentrata solo sul trasferimento di risorse

finanziarie, ma può riguardare anche la fornitura di servizi professionali per le operazioni

ordinarie o gli interventi straordinari sul capitale o sul debito.

Le principali criticità sono:

Elevato numero degli istituti di credito – rende la gestione e il controllo di un rapporto

 creditizio molto onerose.

Inefficienza del sistema creditizio – può aumentare l’onerosità del rapporto creditizio a

 causa degli oneri diretti (interessi) e degli oneri indiretti (valuta, giorni che intercorrono

fra erogazione e percepimento del credito). Il secondo problema è rilevante nei paesi in

via di sviluppo.

Reporting inadeguato – le banche potrebbero non fornire tempestive e adeguate

 informative sull’andamento del rapporto creditizio. La tesoreria deve costantemente

monitorare la propria solvibilità.

È possibile fronteggiare queste criticità grazie all’integrazione del mercato dei capitali e alle

opportunità offerte dai mercati finanziari internazionali.

In ottica di gestione dei rapporti con gli istituti di credito:

La centralizzazione assicura tempi ridotti, minori costi e scongiura fenomeni di

 razionamento del credito. L’unità centrale che negozia a nome del gruppo presenta la

garanzia intrinseca connessa alle attività del gruppo nel suo complesso.

La decentralizzazione assicura i benefici dello stretto rapporto con gli istituti locali e

 riduce le asimmetrie informative, garantendo una maggiore libertà di azione

Le opportunità di finanziamento sui mercati internazionali

Mercati Finanziari Internazionali (MFI) mercati in cui soggetti stranieri possono impegnare

capitali o reperire risorse finanziarie

La possibilità per l’impresa di finanziarsi in mercati internazionali offre l’opportunità di ottenere

capitali a costi più bassi, vantaggi fiscali o di ricorrere a procedure più flessibili di emissione di

titoli.

I MERCATI INTERNAZIONALI DEL DEBITO

Quando un’impresa decide di raccogliere debito nei MFI la prima scelta che deve compiere è

quella di decidere se:

Emettere obbligazioni in un mercato straniero

 Richiedere un prestito a banche straniere

È possibile distinguere tre differenti mercati internazionali del debito.

Mercato Obbligazionario Estero

È composto da quella parte di Mercato Obbligazionario Domestico rappresentata da emissioni

di imprese o governi stranieri.

Nei mercati internazionali è possibile emettere (come nei mercati domestici):

Obbligazioni a tasso fisso uguali a quelle domestiche

  (floating rate notes

Obbligazioni a tasso variabile - FRN) si distinguono dalle

 

domestiche per il tasso sottostante scelto come variabile

Obbligazioni ibride come le domestiche portano diritti sul capitale. Quelle convertibili

 

consentono di acquistare a scadenza un numero predeterminato di azioni; quelle con

warrant offrono un titolo separato (warrant) che consente in qualsiasi momento di

acquistare un numero predeterminato di azioni

Lead Manager Global Coordinator

o Banca di Investimento che disegna e realizza

l’operazione. È responsabile:

Dell’organizzazione dell’operazione

 (underwriting)

Della sottoscrizione dei titoli

 (syndacate)

Della creazione del sindacato di banche che partecipa alla sottoscrizione

 Fondamentale il ruolo della reputazione del Lead Manager

Co – Lead Manager Joint Bookmaker

o Gruppo di banche che partecipa alla sottoscrizione dei

titoli ma che non sono direttamente coinvolte nell’organizzazione dell’emissione

Global Bond Issue Emissione obbligazionaria offerta contemporaneamente in diversi mercati

e in diverse valute

Mercato Bancario Estero

È costituito dalla parte di prestiti bancari di un paese concessi a soggetti stranieri. Solitamente

sui mercati del debito esteri si ottengono prestiti sindacati.

(syndacated loan)

Prestito Sindacato un gruppo di banche estere si impegna a sottoscrivere

pro – quota il finanziamento all’impresa. L’organizzazione dell’operazione è assegnata a una

(arranger)

banca di investimento che si occupa di strutturare il finanziamento e raccogliere le

adesioni da parte di altre banche.

Euromercato

È costituito dai prestiti e obbligazioni denominati in una valuta diversa da quella del paese in

cui sono emessi.

Differenze rispetto ai mercati esteri visti in precedenza:

Valuta (es. dollari depositati in banca a Londra – Eurodollari)

 Regolamentazione (non soggetti alla regolamentazione nazionale)

 Regime Fiscale (rendimenti non soggetti a imposizione)

Per le imprese è possibile ottenere prestiti in maniera più rapida, più flessibile e pagando tassi

più bassi (grazie alla defiscalizzazione dei rendimenti). È possibile distinguere due mercati:

(eurobond)

Mercato delle obbligazioni obligazioni emesse e vendute in un paese

 

diverso da quello della valuta in cui sono denominate

(eurocurrency loans)

Mercato dei prestiti bancari in eurovaluta simili ai prestiti

 

sindacati, si distinguono per la valuta di denominazione e per l’emissione solitamente a

tasso variabile

I MERCATI INTERNAZIONALI DEL CAPITALE DI RISCHIO

I mercati internazionali del capitale di rischio si riferiscono alla quotazione di azioni in mercati

azionari di paesi diversi da quello dove è localizzata l’impresa.

Alcune imprese decidono di quotare le proprie azioni in un mercato azionario estero in aggiunta

(cross – listing).

o in alternativa al mercato azionario domestico

Le ragioni del Cross – Listing

Le principali ragioni che spingono l’impresa ad effettuare cross – listing sono:

Ampliamento della base degli azionisti si raggiunge un maggior numero di potenziali

 

investitori; aumenta la domanda delle azioni; si riducono i rendimenti attesi dei titoli; si

ottiene un minor costo del capitale azionario

Dimensioni ridotte dei mercati azionari domestici le ridotte dimensioni del mercato

 

domestico rispetto al valore dell’impresa possono rendere il cross – listing necessario

(es. KLM – Olanda)

Ricerca di investitori che comprendano i bisogni delle imprese emergenti molte

 

piccole e medie imprese delsettore high – tech europee trovano conveniente il Nasdaq

Supporto al processo di internazionalizzazione possibilità di ottenere maggiore

 

visibilità internazionale; supporto alle vendite internazionali (es. Ducati oppure Natuzzi)

Emissione delle azioni in mercati internazionali

La procedura è simile a quella dell’emissione di obbligazioni nei mercati internazionali del

debito.

Lead Manager

Il si occupa dell’emissione e dell’organizzazione del sindacato per la

commercializzazione.

Sindacato per la Commercializzazione

Il è composto da:

Management Group i Co – Manager (istituti noti e con elevata diffusione

 

internazionale) si occupano dell’organizzazione e dell’emissione.

Underwriting Group è più esteso del primo e si occupa del collocamento dei titoli.

 

Sottoscrivono le azioni e le rivendono

Selling Group si occupa della rivendita al pubblico

 

L’impresa che decide di emettere azioni in un paese estero è sottoposta al regime dell’Autorità

di Vigilanza della Borsa del Paese in cui sceglie di collocare i titoli azionari. Dovrà pertanto:

Produrre i documenti contabili richiesti

 Rispettare le tempistiche richieste

 Utilizzare i principi contabili del paese in cui emette i titoli

CAP. 16 LA VALUTAZIONE FINANZIARIADEI PROGETTI DI INVESTIMENTO

INTERNAZIONALI

I rischi e le caratteristiche specifiche nella valutazione di progetti di

investimento internazionali


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18luca

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5 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in gestione d'impresa
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 18luca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Caroli Matteo.

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