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Finanza e mercati finanziari internazionali

La situazione finanziaria odierna:

Too big to fail: “troppo grande per fallire” è il principio economico

fino al 2008, ma poi vi sarà la crisi. Ancora oggi ci trasciniamo

dietro la crisi del 2008, ma è nascosta dal Coronavirus.

! Torino è la sede nazionale del Private Equity, gestione dei fondi e

dei patrimoni famigliari. In Italia non si è però sviluppato granché il

Trading.

Perché i mercati finanziari servono?

Questi sono necessari perché generano: ESAME: si può usare il FORMULARIO

 Benessere nella società (es: investimento in fondo San

Paolo con diversificazione del portafoglio);

 Generano credito (Incomes);

 Sono un’opportunità economica (per l’individuo che investe, ma anche per la società quotata

stessa).

Se noi vivessimo in un mondo senza istituzioni finanziarie avremmo

un mondo iniquo, poiché i mercati finanziari sono gli intermediari

stessi (es: io ho uno zio ricco e voglio aprire un’impresa, ma come

faccio?)

Nonostante ciò, il mondo, con la crisi del Covid 19, sta diventando

iniquo a livello finanziario e sociale.

*vedi immagine:

CDP (Suppliers of founds) prende i fondi a correntisti e li

impacchetta in fondi pensione. Mentre noi chiediamo credito

(Users of founds) per investire in nuovi progetti,

Funzioni fondamentali del sistema finanziario:

 Funzione creditizia - allocativa: prendo risorse dei risparmiatori e le trasporto in un progetto per

investitori, con l’incentivo di vendere “prodotti” e ricavarne per mezzo degli interessi (come fa una

banca)

 Funzione monetaria in senso stretto: per garantire l’efficiente funzionamento dei sistemi dei

pagamenti

 Funzione monetaria in senso ampio: si trasmettono gli impulsi di politica monetaria al sistema

economico

! Sistema moratorio: situazione nella quale mi ritrovo incapace a pagare, dunque ho una mora, e

difficilmente le banche mi presteranno denaro in questa situazione, per questo devo stare attento.

Come funzionano gli scambi?

 Scambio diretto autonomo: non vi è presenza di intermediari terzi;

 Scambio diretto assistito: l’intermediario svolge una funzione di ricerca e selezione tra i soggetti

domandanti ed offerenti;

 Scambio indiretto (intermediato): qua l’intermediario ha una propria posizione a credito nei

confronti del prenditore ed a debito nei confronti del datore di fondi.

Diversi tipi di mercato:

 Mercati primari e secondari;

 Marcati monetari e finanziari;

 Marcati valutari.

*Quali sono i mercati primari e i mercati secondari (vedi

foto)?

Mercati primario: mercati in cui i prenditori di fondi

raccolgono fondi emettendo strumenti finanziari (IPO,

quanto io mi quoto in borsa)

Mercati secondari: mercati in cui si negoziano gli strumenti

finanziari (la borsa stessa)

Mercati valutari (su cui negozio le valute):

In questi mercati si può valutare Spot, cioè sul momento, o

Forward, cioè quando stipulo adesso un contratto per

comprare una valuta in una determinata futura data.

! Il caso nazionale di Generali: si tratta dell’unica azienda così grande, non banca, rimasta in Italia a statuto

particolare (il cda uscente fa una lista per il cda entrante e ciò toglie potere agli azionisti)

Cos’è il derivato?

Il derivato è tutto ciò che dettato e sottoscritto ad un contratto (ad esempio tu mi vendi 10 azioni di

Stellantis che avrò diritto di rivendere ad un prezzo più elevato, oppure un mutuo a tasso fisso).

Istituti di vigilanza dei mercati:

 Banca d’Italia: ispezioni nelle banche sul buon funzionamento (anche se adesso il ruolo è stato passato

all’estero)

 Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB): permette di essere quotati in borsa,

controlla che le informazioni siano corrette e trasparenti, tutela gli investitori e controllo i tracker

 Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS): controlla le assicurazioni, tutelando gli assicurati

ed adottando norme e regolamenti che, qualora non fossero seguiti, porterebbero a gravi sanzioni.

 Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP): controllano i fondi pensione garantendo

trasparenza, correttezza e prudenza nella gestione dei fondi.

Efficienza dei mercati:

Si parla di efficienza informativa, nonché la velocità con il cui il prezzo del titolo riflette le informazioni

disponibili e, a seconda del tipo, si suddivide in:

 Efficienza in forma debole: quando nei prezzi è presente l’informazione storica;

 Efficienza in forma semimorte: quando nei prezzi è presente tutta l’informazione pubblica;

 Efficienza in forma forte: quando nei prezzi è presente tutta l’informazione pubblica e privata.

Globalizzazione dei mercati:

I mercati finanziari divengono globali quando i valori dei titoli negoziati negli altri mercati aumentano

sensibilmente. Ad esempio, i mercati obbligazionari esteri ne sono un esempio insieme agli strumenti

derivati.

Come i mercati finanziari sono cresciuti?

I mercati finanziari sono cresciuti grazia all’aumento del tasso di risparmio degli investitori, i quali si sono

rivolti al mercato statunitense ed internazionale per espandere le proprie possibilità. Ciò è avvenuto con

maggiore facilità, grazie all’introduzione di Internet.

Terminologia base della finanza:

- Azione ordinaria: Quota del capitale sociale di una società di capitale;

- Mercato primario: mercato nel quale vengono calcolate le azioni;

- Mercato secondario: Mercato nel quale gli investitori negoziano i titoli già emessi;

- Dividendo: Periodica distribuzione di utili agli azionisti da parte dell’impresa;

- Rapporto prezzo/utili: Rapporto tra il prezzo di un'azione e l’utile generato per azione;

- Valore contabile del capitale netto (equity): Valore del capitale netto. Seguono i principi di contabili di

valutazione;

- Valore di liquidazione: Valore di un’azienda che risulterebbe se fossero vendute tutte le sue attività ed

estinte tutte le sue passività;

- Bilancio a valore di mercato: Bilancio basato sul valore di mercato delle attività e delle passività;

- Valore Attuale delle Opportunità di Crescita (PVGO o VAOC): Valore attuale netto dei futuri

investimenti di una società.

- Growth stock: azioni dove si reinvestirà;

- Income stock: azioni da “cassettista” dove riceverò un dividendo.

Regole base per accettare o rifiutare un investimento:

1) Tasso di rendimento deve essere superiore al costo opportunità del capitale (r)

2) VAN valore attuale netto deve essere positivo e superiore al costo opportunità del capitale (r)

! Ma cosa è il costo opportunità del capitale (r)? Equivale a quanto avrei per un investimento simile a quello

offerto

 Rendimento: profitto/investimento;

 Rendimento atteso: risultato atteso/investimento;

Con rendimento atteso si intende dunque il profitto, espresso in  

 Div P P

percentuale, che un investitore prevede di ottenere da uno specifico rendimento atteso 1 1 0

P

investimento in azioni in un dato periodo di tempo. 0

 

! Qua la formula può essere scomposta in due parti: P P

Div

rendimento atteso 1 0

1

P P

Rendimento da dividendo + variazione di valore dell’azione 0 0

La differenziazione sugli interessi:

- Interesse semplice: si riceve il 10% sul totale sempre;

- Interesse composto: si riceve il 10% sul totale, che varia di anno in anno in base allo sconto, al rischio,

… (è ciò su cui lavoriamo noi).

La differenziazione sui tassi:

- Tassi nominali: tasso di crescita di un investimento che ha incorporato l’inflazione;

- Tassi reali: equivalgono al potere di acquisto al netto di un’inflazione.

 Come si passa da uno all’altro?

La base del sistema: il calcolo del valore attuale dei flussi di cassa (azioni ed obbligazioni)

Il tutto si svolge in questa maniera: i prende il flusso di cassa di un dato periodo e lo si riporta

t

indietro di un determinato periodo per mezzo del fattore di attualizzazione, nonché 1/(1+r) ,

dove t è la potenza equivalente al fattore di attualizzazione.

 Che cosa significa r?

 Tasso di rendimento

 Tasso di attualizzazione

 Rendimento richiesto

 Costo opportunità del capitale

r avrà sempre un valore maggiore oggi, rispetto a domani, in quando oggi vi è certezza, nel futuro

interviene il rischio (ad esempio se una persona ci deve un euro e ci chiede se preferiamo riceverlo il giorno

stesso o quello seguente, noi risponderemo il giorno stesso).

 Esempio:

Avete appena comprato un computer per € 3 000. Il contratto prevede il

pagamento fra due anni a tasso zero. Se potete guadagnare l’8% sul vostro

denaro, quanto denaro dovreste mettere da parte oggi per pagare l’importo

dovuto alla scadenza dei due anni?

Ma come calcolare il valore attuale netto?

Valore attuale – investimento richiesto

! I flussi di cassa possono essere sommati di anno in anno ed r può variare di

anno in anno

  

C C

VA ...

1 2

 

1 2

(1 r ) (1 r )

1 2

 Esempio:

Dati due euro ― uno ricevuto fra un anno e l’altro fra due anni ― il

valore di ciascuno è comunemente definito fattore di

attualizzazione. Assumete che r1 = 7% e r2 = 7.7%.

Scorciatoie per calcolare il VA: flusso di cassa

a) Flussi di cassa sempre uguali all’infinito, in maniera perpetua 

Rendimento valore attuale

C

Si ipotizzi però che intervenga l’inflazione sui flussi 

r VA

di cassa perpetui, in quel caso sarà necessario C

tenerne conto attraverso il fattore di crescita g  

VA r

b) Flussi di cassa con rendita annua fissa, dove si paga la stessa cifra ogni anno per un tot di anni.

 

1 1

  

 

VA della rendita annua C  

 t

 

r r 1 r

 

Il valore di un’azione:

Attraverso il rendimento atteso abbiamo ottenuto il valore di attualizzazione dei dividendi utilizzato in

corporate finance per calcolare il valore azionario.

Si tratta del modello di attualizzazione dei dividendi, dove si fa il calcolo del prezzo delle azioni come

somma del valore attuale dei dividendi attesi futuri sino ad H e del valore finale in H (orizzonte temporale

dell’investimento).

Più ci allontaniamo a livello temporale, più teniamo conto del valore azionario solo come flusso scontato

dei dividendi.

! Azione con un valore perpetuo: Div

 1

P

Se però interviene una crescita dettata dall’inflazione, aggiungerò il valore g: 

0 r g

Div

Il rendimento atteso di un’azione sarà dunque pari a:  1

tasso di capitalizzazione: Se P 

0 r g

Div

  

1

r g

P

0

Il reinvestimento delle azioni:

Se un’azienda sceglie di pagare un dividendo inferiore degli utili e di reinvestire la parte rimanente, il prezzo

delle azioni aumenta in funzione dei maggiori dividendi futuri derivanti dal reinvestimento di parte degli

utili correnti.

- Tasso di distribuzione degli utili (Payout Ratio): Rapporto fra dividendo e utile per azione;

- Tasso di ritenzione degli utili (Plowback Ratio): 1- Payout Ratio.

Calcolo di g (crescita):

La crescita deriva dal rendimento del capitale netto sulla quota di utili reinvestiti.

Questo deriva da ciò che io reinvesto nell’azienda ed è calcolabile attraverso:

- (rendimento del capitale netto) x (tasso di ritenzione degli utili);

- ROE x (1 – payout).

Il valore di un’azienda:

Il valore di un’impresa viene generalmente considerato come il

valore attualizzato dei flussi di cassa disponibili fino a un orizzonte

di valutazione H a cui bisogna aggiungere il valore in H (chiamato

finale) e che a sua volta deve essere attualizzato.

ESERCITAZIONE 1 (scannerizzata su file pdf a parte)

Teoria del portafoglio di Marowitz:

Tutta la teoria delle azioni è basata sulla serie di dati storici

ricevuti nel tempo, guardando come si sono evolute le cose.

La teoria dunque costruisce per dare una spiegazione logica

attraverso i dati storici.

Ogni mercato è differente dagli altri, ci sono mercati in cui il

rischio è inferiore ed il premio inferiore (come nel mercato

italiano), viceversa maggiore è il rischio, maggiore è il premio.

 Combinare più azioni all’interno del portafoglio può

ridurre lo scarto quadratico medio del portafoglio al di Le azioni danno più rendimenti dei buoni del tesoro e delle

obbligazioni, ma il rischio è maggiore (basta guardare il crollo

sotto della media ponderata dei singoli scarti della crisi del 29 delle azioni e la stabilità del resto)

quadratici medi, senza intaccarne il rendimento C’è un rendimento medio (7,3% fino ad oggi) e la variabilità

atteso. Ciò vale per effetto della diversificazione del cambia nel tempo.

rischio.

La misura del rischio:

La misura di rischio (varianza o medio, scarto quadrativo medio che

misura la volatilità) è dettata dalla media e dalla varianza.

La varianza equivale alla media degli scarti del valore atteso elevati

al quadrato, mentre lo scarto quadratico stesso è solamente la

radice quadrata della varianza.

Il primo numero esercizio 1 ha una volatilità inferiore al numero dell’esercizio 2, quindi investirò nel primo

caso, dove la media dei quadrati degli scarti è inferiore.

Con la diversificazione di portafoglio garantisco maggiori risultati e riduco il

rischio

Si può diversificare da tutto ma asintoticamente non posso diversificare dal

rischio sistemico globale (ciò che è capitato con la crisi del 29, ciò che sta

accadendo ora con la guerra in Ucraina).

Portafoglio di mercato:

Portafoglio di tutte le attività presenti in un mercato. Nella prassi, per tale rappresentazione si ricorre a un

indice generale del mercato azionario.

Tasso rendimento portafoglio:

Il rischio di portafoglio:

Il rischio di portafoglio è un po’ più complicato da calcolare perché vi sono

più azioni; quindi, se ho l’azione 1 con varianza X e l’azione 2 con varianza Y

non posso fare la media ponderata, ma farà il quadrato della somma

detenuta per la varianza.

Il coefficiente di varianza delle azioni non sarà mai pari ad 1, poiché ogni

azione varia diversificando; tanto meno sarà impossibile sia -1 perché si annullerebbe il rischio ed è

impossibile.

Per parlare di rischio:

 Diversificazione: Riduzione del rischio per effetto dell’investimento in un numero sempre maggiore di

titoli

 Rischio specifico: Variabilità dei rendimenti che può essere eliminata per diversificazione (fattori di

rischio che influenzano una specifica impresa, non tutto il mercato);<

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sara.felletti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanza e mercati internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Canavesio Davide.
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