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Nel caso di una copertura# quindi crediti maggiori dei debiti# la mia impresa finanzia i clienti creando così

un capitale di esercizio' In un impresa il capitale di esercizio e l’autofinanziamento commerciale si

escludono a vicenda'

A questo punto si può fare un prospetto dei fabbisogni che mette a confronto i fabbisogni e le coperture

interne ed esterne '

FABBISOGNO PER INVESTIMENTI NETTI 7

FABBISOGNO DELLE RIMANENZE 8∆ rim finG var rim in < fabbisognoH var rim fin I var rim in

<copertura9 7

FABBISOGNO PER FINANZA 7

CAPITALE DI ESERCIZIO 8crediti G debiti9 <

Fabbisogno finanziario LORDO ;

Autofinanziamento economico 7 commerciale 8coperture interne9<

rio netto in altre parole finanziamento esterno

Fabbisogno finanzia

L’ AUTOFINANZIAMENTO'

L’autofinanziamento può essere definito come il reddito generato e auto prodotto dall’impresa'

Esistono due modi dei creare autofinanziamento + economico e commerciale'

L’ autofinanziamento economico è la disponibilità creata per ammortamenti e riserve#l’autofinanziamento

commerciale è l’eccedenza dei debiti sui crediti' Per quanto riguarda l’autofinanziamento commerciale la

definizione corretta è che l’autofinanziamento commerciale è l’eccedenza tra la variazione dei debiti sulla

variazione dei crediti'

Esempio

Debiti iniziali >?? debiti finali >A? eccedenza debiti 7A?

Crediti iniziali @? crediti finali J? eccedenza crediti 7 >?

Autofinanziamento commerciale G+ ecc debiti 7 A? ; ecc crediti 7>? < >?

L’autofinanziamento totale può essere considerato sia sotto il profilo patrimoniale che sotto il profilo

finanziario'

Sotto il profilo patrimoniale l’autofinanziamento può essere utilizzato per l’incremento di capitale netto

con il trasferimento di utili in riserve consolidando la struttura finanziaria' Accantonamento di utili in

riserve ci permette di incrementare le immobilizzazioni a costo zero# acquistando nuove immobilizzazioni

tecniche'

Sotto il profilo finanziario l’autofinanziamento soddisfa il fabbisogno di capitale senza dover ricorrere # o

ricorrendo in misura minore# a nuovi finanziamenti esterni 'L’autofinanziamento in questo caso # può

essere visto come rimborso di debiti o fonte di nuovi finanziamenti'

L’autofinanziamento può essere in senso stretto o in senso lato' In senso stretto sarà visto come la

concezione classica ragionieristica ovvero quando l’aumento di capitale è determinato

dall’accantonamento a riserve di utili#in senso lato invece comprende anche i costi non monetari# che

sono destinati alla rigenerazione del capitale'

Questi costi sono + ammortamenti# accantonamenti a riserve# quote di accantonamenti a fondo rischi e a

spese future# dismissione di beni 8ammortamento superiore a spesa di acquisto < riserva9#

accantonamento TFR# crediti che costituiscono l’autofinanziamento commerciale# il fondo riserva tassata

e il fondo sovrapprezzo azioni'

Per realizzare autofinanziamento un impresa deve essere dotata di efficienza interna quindi produrre

utili# e la sua struttura economico/finanziaria deve essere equilibrata quindi il capitale permanete deve

finanziare le immobilizzazioni' Il capitale permanente è formato dal capitale netto 8cap' sociale 7 riserve9

e dalle passività consolidate 8debiti a medio / lungo termine9' Con il capitale permanete bisogna

finanziare tutte le immobilizzazioni# di conseguenza i debiti a breve finanziano i crediti a breve e il

magazzino dunque il capitale circolante'

Realmente in un impresa non accade questo # ma succede che il capitale permanente finanzia le

immobilizzazioni più un parte di capitale circolante# oppure che finanzia solo una parte delle

immobilizzazioni# quindi l’altra parte è finanziata dalle passività correnti che finanziano anche il capitale

circolante'

La seconda ipotesi genera squilibri finanziari molto gravi#mentre la prima è molto favorevole'

In presenza di autofinanziamento bisogna prendere decisioni che riguardano i dividendi# le riserve# gli

ammortamenti# accantonamenti per rischi e spese future# autofinanziamento commerciale'

Con l’autofinanziamento otteniamo dei vantaggi per l’impresa+ si possono ridurre i costi e aumentare il

potere di contrattazione nel ricorso del finanziamento esterno4aumentano le possibilità di sviluppo

economico perché l’autofinanziamento permette di finanziarlo4 consente all’impresa un equilibrata

struttura economica4 migliora le capacità dell’impresa di rispondere in modo tempestivo ed economico

alle sollecitazioni di mercato4 aumenta la quotazione del titolo azionario dell’impresa4 infine ha vantaggi

di tipo fiscale'

Ovviamente ci sono anche dei svantaggi + occorre non sbagliare le scelte di destinazione

dell’autofinanziamento per non avere dell’ammucchiamento di risorse nel caso in cui il mercato non

riesca a recepirle4 l’autofinanziamento porta all’assunzione di attività extra/caratteristiche particolarmente

rischiose4 ha un limite nella libertà di decisione del risparmiatore# se l’azionista è uno speculatore è

interessato ai dividendi e non agli accantonamenti'

LA VALUTAZIONE ECONOMICA DEGLI INVESTIMENTI'

Gli investimenti sono dei beni strumentali necessari per lo sviluppo dell’azienda'

In finanza sono analizzati sotto un ottica di finanza pura# e si cerca di rispondere alla domanda+

“l’impresa si aspetta un ritorno finanziario o no=”

Il reddito dovrebbe garantire la copertura dei costi sostenuti più uno spread di profitto'

Bisogna considerare tre aspetti+

essendo un investimento pluriennale# occorre valutare quanto valgono ora i flussi monetari realizzati con

quell’investimento attualizzando8portare indietro alla data dell’acquisto9

al momento della dismissione del bene come si deve considerare finanziariamente la parte residua#

se è accettabile il surplus che l’investimento ci dà'

Definendo finanziariamente l’investimento possiamo dire che è un operazione finanziaria protratta nel

tempo di trasferimento di risorse finanziarie# caratterizzata da un uscita monetaria in una prima fase# e

da entrate monetarie nette in fasi successive dalla quale ci si aspetta un ritorno'

Per avere un ritorno le entrate devono essere maggiore delle uscite# ma non sempre ci si aspetta un

ritorno# ci sono casi in cui si effettua l’investimento per migliorare l’immagine dell’azienda'

Per valutare degli investimenti bisogna considerare la convenienza economica e la fattibilità finanziaria'

La fattibilità finanziaria è l’esame delle conseguenze che avvengono inserendo nell’equilibrio finanziario i

flussi dell’investimento' Occorre quindi redigere un budget finanziario con la difficoltà che bisogna

individuare i flussi di cassa in entrata identificando la profittabilità dell’investimento'

La convenienza economica si valuta osservando l’entità dei flussi monetari e la loro distribuzione nel

tempo4 bisogna anche guardare il valore finanziario nel tempo# attualizzando i flussi con un tasso di

sconto adeguato' Molto difficoltoso è scegliere il tasso di sconto adeguato' Altro elemento di valutazione

è il rischio' Si possono avere rischi politici# rischi di inflazione8argentina9# rischi di

mercato8atteggiamento dei consumatori9'

Flussi di cassa

Un flusso di cassa deve essere un flusso monetario# incassi e pagamenti' Il documento di riferimento è il

budget finanziario che mi dice se ho uno sbilancio finanziario di cassa PGI o una disponibilità di cassa

IGP' I flussi di cassa devono essere suscettibili di somma algebrica# devono essere al netto degli

oneri finanziari e al netto delle imposte'

I flussi di cassa di un investimento sono i seguenti +

esborso iniziale# disinvestimento8eventuale valore residuo del bene# e può avere segno negativo se ci

sono costi di smaltimento9# entrate di gestione# uscite di gestione'

Il valore finanziario del tempo è rappresentato dal tasso di sconto# ed è il costo percentuale su base

temporale che si sostiene per anticipare un entrata o ritardare un uscita'

i

Il valore attuale è espresso dalla seguente formula + in cui è il tasso di attualizzazione ed n

il periodo di tempo in cui l’importo torna ad essere disponibile'

Più è lungo il periodo di tempo dopo il quale l’importo sarà di nuovo disponibile e più elevato è il tasso di

attualizzazione i# minore sarà il valore attuale'

Criteri per la valutazione di investimenti'

Valore attuale netto VAN

È l’incremento o decremento di ricchezza generato dall’investimento come se questa ricchezza fosse

immediatamente disponibile' Se è conveniente la ricchezza finale dell’investimento è maggiore della

ricchezza finale nel caso non si fosse intrapreso l’investimento' Un VAN positivo è conveniente dal punto

di vista finanziario ed economico' Confrontando due o più VAN si riesce a scegliere l’investimento più

vantaggioso# attraverso l’attualizzazione'

La formula è +

C < costo iniziale ft < flussi di cassa r < costo del capitale n < durata dell’invest'

La difficoltà sta nello stabilire r

Sono presi in considerazione i progetti con VAN G > nel caso di valutazione di progetti indipendenti#

quelli con VAN più alto nel caso di progetti alternativi'

Il vantaggio di questo metodo è che considera il valore del tempo di tutti i flussi associati all’investimento

sotto esame'

Tasso di rendimento attualizzato TRA


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Moses

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e finanza
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanza aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bocconi - Unibocconi o del prof Frova Alessandro.

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