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Finanza aziendale

Di che cosa si occupa la finanza aziendale

La finanza aziendale si occupa della struttura e dell'equilibrio finanziario dell'impresa, facendo riferimento a scelte aziendali che riguardano l'impresa e scelte aziendali che riguardano l'attivo e il passivo dello stato patrimoniale. Per questo motivo, le fonti di finanziamento devono essere collocate con il capitale investito.

La finanza aziendale è distinta dalla finanza, poiché la finanza fa riferimento a scelte degli investitori di carattere immobiliare. Le scelte di finanza aziendale riguardano aspetti come quello operativo, in cui si fanno scelte rispondenti ai problemi quotidiani dell'azienda; quello tattico, per quelle scelte di finanziamento utilizzate in un periodo pluriennale medio; ed infine quello strategico che riguarda il lungo periodo.

Il ruolo del marketing e della finanza

La teoria classica vedeva il marketing come il pilastro dell'azienda. Un'azienda per rimanere sul mercato doveva essere competitiva e creare valore. Un'azienda si dice competitiva quando ha fidelizzato i consumatori ad essa, e per fidelizzarli si ricorreva al marketing. Un nuovo approccio prevede due pilastri: il marketing e la finanza. La finanza è vista come strumento che sostiene il marketing.

L'impresa deve essere capace di adattare le proprie strutture alle esigenze e per farlo occorre una base finanziaria che soddisfi tale sviluppo. Quindi la finanza si affianca al marketing per consentire lo sviluppo. Bisogna far riferimento ad uno specifico scenario economico.

Scenario economico e finanza

Nello scenario economico di riferimento si passa da un'economia industriale ad un'economia di informazione. Questo valorizza la finanza perché tende a privilegiare la qualità e apparenza, quindi l'azienda deve essere in grado di adeguarsi in tempi brevi per soddisfare i consumatori. Questa capacità si ottiene con l'innovazione tecnologica che però risulta costosa. Assume quindi rilievo la finanza per acquisire le risorse necessarie.

Le risorse finanziarie sono maggiormente richieste dal fatto che il ciclo di vita del prodotto si è accorciato, bisogna quindi apportare continui cambiamenti. La globalizzazione aumenta il valore della funzione finanza con il suo ampliamento dei mercati.

Modelli di riferimento della finanza aziendale

Per sapere di cosa si occupa la finanza aziendale si devono considerare due modelli di riferimento: quello tradizionale e quello moderno. In quello tradizionale il costo del lavoro era molto basso e c'erano minori investimenti, e c'era anche una minore innovazione tecnologica. In passato le aziende riuscivano ad avere un elevato autofinanziamento, questo comportava minor richiesta di finanziamenti.

La finanza aziendale si occupava della gestione del passivo dello stato patrimoniale reperendo i mezzi finanziari anche come ottimizzazione del capitale circolante. I mezzi finanziari da reperire erano il capitale circolante da ottimizzare e la riduzione dei costi di reperimento fonti. Il capitale circolante è dato dal saldo tra i crediti e i debiti. Da un punto di vista ragioneristico si preferisce avere più crediti, ma la presenza di più debiti, da un punto di vista manageriale, sottolinea la volontà di espansione.

Il compito della finanza in questo modello è quello di ottimizzare il costo dei debiti rendendolo minimo; altro compito è la gestione dei rapporti con le banche.

Il modello della finanza evoluta

Nel modello della finanza evoluta o moderna si riscontrano caratteristiche del contesto storico come la globalizzazione dei mercati in cui omogeneizzando la produzione si punta a profitti più bassi ma con maggiori quantità; lo sviluppo tecnologico molto spinto che riduce il ciclo di vita del prodotto. Sempre in questo contesto, particolare caratteristica è l'investimento in attività immateriali come lo sviluppo di reti informative e reti relazionali con gli stakeholders, a monte con i fornitori con cui c'è interesse reciproco per l'esistenza e a valle con i clienti imponendosi e dominando il mercato.

L'instabilità dei tassi di interesse ora più fluttuante ci espone a maggiori rischi da rivalutare; come anche la variabilità di mercato ci porta a revisionare l'ambiente che ci circonda più frequentemente cambiando le strategie aziendali. Queste variazioni di mercato richiedono maggiori investimenti in ricerca e sviluppo e in sostituzione di macchinari obsoleti.

In questo contesto storico, oltre alle caratteristiche del modello tradizionale, si aggiunge la funzione della finanza a creare valore dell'azienda: valore economico, valore finanziario realizzando il capital gain e valore mercatistico. Un'impresa che accresce il suo capital gain è un'impresa capace di creare reddito, non solo tramite utile ma anche tramite l'andamento delle azioni. Il valore mercatistico è la capacità dell'impresa di aggredire il mercato e di svilupparsi; questo per la finanza è visto come un incremento del titolo sul mercato e quindi con un conseguente aumento della quota di mercato.

Possiamo dire che la finanza si occupa delle dinamiche complessive del capitale, per garantire la compatibilità con gli obiettivi di fondo della gestione: creazione di valore economico, utile finanziario (azioni) e mercatistico (quote di mercato).

La finanza si occupa di componenti in continua mutazione e si occupa della supervisione di flussi di ricavi e costi.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanza aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano o del prof Frova Alessandro.
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