Quine e i dogmi del neopositivismo
Quine attacca due tesi centrali della filosofia neopositivista (l'“empirismo” menzionato nel titolo è il “neopositivismo”). I due dogmi in discussione sono:
- L'idea che ci sia una distinzione netta tra verità analitiche e verità sintetiche.
- Ciò che Quine chiama “riduzionismo”, cioè l'idea che il significato di ciascun enunciato sia specificabile in termini di dati di esperienza.
Lo sfondo dell'analiticità
Leibniz distingueva tra verità di ragione (analitiche, che non potrebbero essere mai false) e verità di fatto (sintetiche). Per Kant, un asserto è analitico quando è vero in virtù dei significati e/o indipendentemente dai fatti.
Per quanto riguarda il significato: significare non è nominare. L'esempio di Frege della 'Stella della sera' e della 'Stella della mattina' dimostra che i termini possono nominare la stessa cosa pur avendo significati differenti. Ciò vale per i termini singolari. Un termine generale è vero di un'entità, o di ciascuna di molte, o di nessuna; e la classe di tutte queste è chiamata estensione del termine.
Dobbiamo distinguere tra il significato di un termine generale e la sua estensione. Ad esempio, i termini generali 'creature con cuore' e 'creature con reni' hanno forse la stessa estensione, ma significato differente. Dobbiamo distinguere tra intensione (significato) ed estensione, in gergo alternativo, connotazione e denotazione.
Che tipo di cose sono i significati?
Il significato e il riferimento sono due cose distinte. L'ambito principale della teoria del significato è la sinonimia delle forme linguistiche e l'analiticità degli asserti. Gli asserti analitici si dividono in due classi:
- Logicamente veri: (1) Nessun uomo non sposato è sposato. Una verità logica in generale è un asserto che è e rimane vero per ogni reinterpretazione delle sue componenti diverse dalle particelle logiche.
- Classe esemplificata da: (2) Nessuno scapolo è sposato. Un asserto del genere può essere trasformato in una verità logica sostituendo sinonimi a sinonimi; (2) può essere trasformato in (1) sostituendo 'uomo non sposato' al posto del sinonimo 'scapolo'. La nostra difficoltà maggiore sta nella seconda classe, che dipende dalla nozione di sinonimia.
L'attività definitoria
Per alcuni, gli asserti della seconda classe si riducono a quelli della prima per definizione. Ad esempio, 'scapolo' è definito come 'uomo non sposato'. Ma chi l'ha definito così? Dobbiamo appellarci al più vicino vocabolario e accettare la formulazione del lessicografo come una legge? No. La 'definizione' non può essere considerata il fondamento della sinonimia: le connessioni reciproche necessarie e sufficienti perché due forme linguistiche siano descrivibili come sinonimie si basano certamente sull'uso, il che non permette una fine chiarezza.
Un tipo di attività definitoria che non si limita a registrare le sinonimie preesistenti: Carnap la chiama esplicazione. Lo scopo non sarebbe quello di parafrasare il definiendum in un semplice sinonimo, bensì migliorare il definiendum arricchendo il suo significato. Ma persino l'esplicazione si appoggia su altre sinonimie.
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