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il nostro sapere è problematico e incerto

la scienza possiede fallibilità e autocorreggibilità

il prob di come possiamo giustificare la nostra conoscenza risulta privo di senso

all’uomo non compete il possesso della verità

( connessione popperismo e socratismo)

Lo scopo della scienza non è la verità (pura idea regolativa), ma il raggiungimento di teorie

sempre più verosimili (una teoria è migliore di un’altra quando appare più vicina alla verità).

 nell’ambito della scienza esiste un criterio generale di progresso (non possiamo avere

argomenti per pretendere di avere raggiunto la verità ma possiamo averli per preferire una

teoria)

Problema tra preferenza teoria in due sottoproblemi:

preferenza tra teorie scientifiche e non scientifiche: teorie scientifiche preferibili perché

possono essere sottoposte al metodo falsificazionista

preferenza tra teorie scientifiche: di una teoria t2 possiamo dire che ci sembra migliore di

una teoria t1 tende di offrire una definizione della verosimiglianza. L’affermazione è vera

solo se: a) il contenuto di verità di t2 supera quello di t1; b) il contenuto di falsità di t1

supera quello di t2.

 la verosimiglianza di una teoria A è: Vs(A) = Ct (A) – Ct (A) (misura di verità e di

v f

falsità)

Tale definizione si è rivelata inesatta e Popper ne ha riconosciuto l’insostenibilità.

 la valutazione di una teoria come migliore e un’analisi razionale delle ipotesi in gioco

presupponendo che le teorie rivali sia confrontabili.

REALISMO

Rifiuto essenzialismo (teorie scientifiche descrivono natura essenziale della realtà) e

strumentalismo (teorie scientifiche strumenti di previsione).

Vs esistenzialismo: la scienza non può mai raggiungere una spiegazione definitiva della

realtà.

Vs strumentalismo: teorie scientifiche sono enunciati descrittivi che ci informano della realtà

e che possono essere veri o falsi.

 ripresa del realismo: teoria realistico-obbiettivistica basata sulla definizione della

realtà come corrispondenza tra proposizioni e fatti.

Ipotesi realistica unica in grado di ricordarci che le nostre idee possono essere errate.

Realismo né confutabile ne dimostrabile. Sola ipotesi credibile.

Un aspetto è teoria dei 3 mondi:

Mondo 1: delle cose

Mondo 2: delle esperienze soggettive (dei pensieri e sentimenti)

Mondo 3: delle teorie (contenuti del nostro pensiero)

Il mondo 3 è stato associato al mondo platonico ma qui le teorie sono connesse alla storicità

propria del mondo umano.

4.Le dottrine politiche

Filosofo della società aperta. La sua originalità è nel tentativo di difendere le ragioni della

libertà e del pluralismo con argomentazioni di natura epistemologica.

CRITICA STORICISMO

Con storicismo intende schema polemico di natura tipico-ideale per alludere a quelle

filosofie che hanno preteso di cogliere un senso globale oggettivo della storia (storia

come destino).

Critica teorico-metodologica e pratico-politica a storicismo.

Contesta:

pretesa di cogliere una struttura necessaria che formerebbe l’essenza della storia: non esiste

un senso della storia precostituito, la storia assume il senso che gli uomini le danno.

Il suo voler parlare a ogni costo della totalità della storia, dimenticando l’avvertenza

metodologica che se vogliamo studiare una cosa siamo costretti a sceglierne degli aspetti

Confusione tra leggi e tendenza: crede di poter predire il futuro inevitabile delle cose

umane, ma una previsione per essere scientifica deve basarsi su leggi e non su tendenze

+ Contestazione politica: nello storicismo c’è un’utopia totalitaria che produce sofferenza,

poiché se si ritiene che esista una direzione oggettiva della storia, per raggiungerla

bisognerà eliminare tutti coloro che vi si oppongono (Lenin con il marxismo).

TEORIA DELLA DEMOCRAZIA

Antitesi tra società chiusa e società aperta utilizzata per focalizzare l’irriducibile contrasto tra

una società organizzata secondo norme rigide di comportamento e una società

fondata sulla salvaguardia delle libertà dei suoi membri mediante istituzioni

democratiche autocorregibili.

L’antitotalitarismo porta a una dottrina della democrazia. La democrazia si identifica con

la possibilità da parte dei governanti di controllare i governati (mediante istituzioni

strategiche).

Come possiamo le istituzioni politiche in modo da impedire che i governanti cattivi

facciano danno?

la democrazia non può caratterizzarsi come governo di maggioranza poiché la maggioranza

può divenire tirannica. In democrazia i poteri dei governati devono esser limitati. Possono

essere licenziati dai governati senza violenza


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DETTAGLI
Esame: Filosofia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze storiche
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Europea di Roma - Unieuropea o del prof Fossati Lorenzo.

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