Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

La determinazione specifica della classe operaia è data da una cooperazione coattiva nella fabbrica moderna.

Può a partire dagli operai riconoscersi come soggetto capace di interrompere l'azione. L'azione riproduttiva

nella fabbrica individui che possono anche uscire dal sistema classe.

Fabbrica= luogo di riproduzione degli individui nella classe.

Tale organizzazione di partito, non deve mimare le relazioni di potere che la situazione giuridica moderna ha

imposto a questi soggetti.

La classe quando agisce come classe Ovvero come soggetto il cui fine è super immersi come classe, non può

mimare al proprio interno azioni che non permettono la riproduzione delle azioni.

All'interno della classe non ci sono simmetrie poiché ogni individuo ha caratteristiche differenti. Nella

relazione asimmetrica nella classe C'è chi assume responsabilità di tipo politico ovvero coloro che in quella

situazione riescono a produrre una situazione che coagula le altre.

Gli operai sono immaginate come venditori della loro forza lavoro in concorrenza. La sfera politica vuole

che questo soggetto non Muti e continui a vedersi allo specchio e non come in una situazione di un conflitto.

Si è Tutti schierati contro colui che ci fa lavorare. Da questo. di Vi gli operai sono tutti uguali poiché

sottoposti ad un soggetto che li comanda.

Marks cerca di intervenire contro una contingenza specifica ovvero quella delle lotte operaie che stanno

assumendo una valenza politica in tutta europa. Egli non vuole dire Cosa si deve fare ma vuole produrre un

sapere politico capace di intercettare un insieme di Lotti esistenti. È il sapere di quel soggetto.

Marx Non produce la rivoluzione del 1948, egli necessità che la nuova scienza critica sei in grado di spiegare

quelle lotte. Atesina e gli fornisce uno strumento per gli operai che il partito. Si tratta di trasformare la realtà

dal. di vista della corretta comprensione di un movimento storico reale che va implementato (comprendendo

lo si forniscono strumenti che lo possono portare alla sua piena espressione, nella classe operaia è la propria

soppressione).

Il 48 È contingente tra la nuova scienza e la nuova classe dirigente europea. La reazione borghese capitalista

resiste 48. Quindi non ha sbagliato la previsione, l'incontro tra la scienza e la classe dirigente c'è stato ma

non ha avuto il risultato. La politica Infatti non è una scienza esatta come la chimica. Tale sconfitta costringe

Marx ad approfondire lo statuto di questa nuova scienza che assumerà il nome di "critica dell'economia

politica".

Il 48 pone Marx davanti alla dissoluzione della rappresentazione materiale in atto nella lotta di classe.

Dunque l'antagonismo che la nuova scienza ha scoperto si analizza in una guerra civile Europea ma in

maniera latente. Lui deve rendere ragione che questo irriducibile conflitto alle classi È una lotta civile

permanente. Fino al 1948 le classi sono sembrate in una posizione simmetrica, le pensa in una posizione

asimmetrica poiché la lotta di classe non è sempre allo stesso livello.

Lo scopo che la critica dell'economia politica vuole portare avanti è quello di mettere a nudo la base

produttiva reale dell'uguaglianza in libertà che In quell'epoca si mostrano come l’eguaglianza e libertà

considerati i legami sociali esistenti.

Dove si Immagina che ci sia uguaglianza sicuramente c'è disuguaglianza. Esempio agli studi Russell 900

vengono utilizzati in modo politico. Esempio 2. Combattendo razzismo si emette la sua esistenza, Idem vale

per i movimenti contro i gay, i quali affermano necessariamente che i gay esistono.

Il discorso è portare le lotte all'altezza della loro relazione sociale. Piante Libertà trovano la loro

giustificazione collettivo della società vero quello della sua ricchezza e benessere. Si lavora al benessere

della società quando si eccita di più la sua scienza ci mostra il carattere illusorio (non perché non esista Ma

perché nascosto) perché nasconde la continua e silenziosa coazione del rapporto economico che alimenta

quell'ordine.

L'obiettivo è mostrare Come si produce materialmente l'illusione. Lo stesso concetto di società civile non

diventa più funzionale rispetto a questa scienza. Il problema diventa mostrare come la società civile sia in

guerra civile. Si necessita di una scienza critica dell'economia i rapporti sono politici. L'economia e politica

poiché conosce la logica dello sfruttamento. il 3 Stato si pone come stato per ragioni economiche: Incarna la

capacità produttiva può definirsi come Francia. L'economia e politica nella misura in cui spiega come la

logica di valorizzazione del capitale sia una logica di sfruttamento. La ricchezza Borghese, si presenta dentro

città Borghese, come una merce. Le forme sociali del diritto e la rappresenta economica mostrano le merci

come degli equivalenti differenziati dal loro prezzo. Noi scambiamo merci, il fine del mercato non'è il

soddisfacimento di un bisogno ma la ricchezza acquisita che permette l'accesso al desiderio futuro.

In realtà nel sistema capitalistico non si scambia per soddisfare i bisogni Ma poiché è nello scambio si

produce la relazione sociale il problema è che il capitale si produca all'altezza dello scambio, essendo infatti

illusorio, infatti il piano è astratto e giuridificato dal contratto e dalla proprietà.

All'altezza della circolazione dei capitali ci sono ammassi di merci che devono circolare poiché il fine è la

produzione di valore. Questo non si produce nello scambio delle merci Ma nella fabbrica.

Per Marx non esiste la società; e gli mostra il carattere illusorio della società. Egli Cerca il reale della

relazione, rigore la società non esiste poiché è un'illusione.

Analisi dell'illusione

Per lo studio di questa virgola critica all'economia politica non si può partire se non dalle analisi del lavoro

salariato poiché Si partirebbe da ciò che è il carattere illusorio della relazione.

Il legame sociale è prodotto materialmente; quando sviluppa la critica dell'economia politica si necessita di

qualcosa che ne mostri il carattere illusorio. Si deve partire dalla relazione e non dal lavoro salariato che è la

sottostruttura.

Si parte dal denaro Come forma- valore. La sostanza della società borghese è concepita come potere sociale.

La società borghese E infatti fatta di relazioni sociali. La forma denaro è la forma della relazione sociale

Borghese. In questa società le relazioni sono decise dalle relazioni di potere contenute nella forma denaro.

Questa visione di scambio è "altra" rispetto alla società che istituzionalizzata. La forma di relazione di potere

necessità dell'ordine imposta dalla sovranità virgola il cui movimento non si deve vedere. Deve essere un

fantasma.

Essendo basato sul denaro le relazioni della società, se voglio produrre scienza adeguata si deve partire da

qui. Nel capitale si deve partire dalla merce.

Denaro: Forma propria di relazione della società borghese. E il rappresentante della ricchezza, nella società è

il vero sovrano. Non è un sovrano che davanti a sé a qualcuno, ma al suo interno sono presenti le

individualità dissolte. Il denaro risolve in sè prodotti e attività come valori di scambio ed è in questa

dissoluzione che quest'ultimi vengono dissolti, si dissolvono anche i rapporti di dipendenza sociale dati nei

rapporti di produzione. Il denaro risolve i problemi legati al lavoro comandato, è il nesso sociale tra individui

indipendenti. Per la società borghese, la vera società è il denaro poiché tutte le relazioni sono ricondotte ad

esso, allo statuto di fungibili indifferenti.

Il denaro è l’universale che serve per scambiare le merci. Il denaro è una merce, ce ne si accorge nel 3

capitolo quando si parla di mercati finanziari. Ogni merce ha un valore oggetti che si può scambiare, ha un

valore in termine di denaro o meglio è quel denaro e si scambia col denaro. Altra merce strana la forza lavora

che necessità di un “tragher”(= portatore), contiene un valore, una volta comprata deve essere acquistata.

Assumere il denaro come forma di potere e nesso sociale vuol dire comprendere che questa società non è una

forma organica ma un “bellum omnium contro omnes” una topologia di soggetti in continuo conflitto tra

loro. Rispetto agli individui un tipo di unità che risulta “qualcosa di estraneo e di oggettivo non come loro

relazione specifica ma come loro subordinazione di rapporti che esistono e nascono dal rapporto tra

individui”

Il nesso sociale è esterno, è spostato non come nesso tra gli individui, è estero agli individui come lo è il

patto. Lo sono tra loro in una forma estranea. Il denaro è quella forma che si presenta come forma generale,

che assorbe i rapporti.

Denaro

• Materializzazione nei raporti

• Piena formalizzazione dei rapporti: piché è una formulazione come il patto. Le forme sussumono il

reale, danno loro una forma reale. Rende i rapporti uumani esteriori agli individui e li rende rapporti

nella forma denaro simmetrici, la dissimetria è spostata rispetto la forma denaro, diventa una formula

di potere. È la relazione asimmetrica.

Il denaro permette una relazione differenziale senza presumere il governo dell’uomo sull’uomo. Il denaro

possiede una qualità sociale ove li individui hanno alienato tramite la moneta (forma) una determinata

relazione sociale. Tale alienazione permette i differenziali di potere all’interno di una società di uguali.

Vd. Pg 374 di merlo del saggio

Gli individui….giuridico.

Il denaro è la forma che opera una vera coniazione sociale, come rete di frammenti individuali (la nostra

relazione è esterna a noi), questa forma denaro supporta la rappresentazione giuridica dell’ordine. La base

economica dispensa le relazioni. La forma sociale è il denaro. La forma giuridica è la proprietà [i concetti

sono in relazione tra loro].

“il potere che ogni individuo esercita sull’attività degli altri,…..proprietario di denaro. Il suo potere

sociale… nella tasca…forma di una cosa”

Tutto il mio essere sciale è alienato da una forma a me esterna che mi porto in tasca come una cosa da me

diversa.

Il denaro è sintesi del dominio sociale su questi individui. Dominio di chi?

Ci sono differenziali ma non esterni alla logica del denaro.

Proprietà e denaro all’altezza del patto sono omologhe.

Pg. 375 la qualità di potere sociale si fa determinata quando si presentano individui il cui semplice sussistere,

è espressione di subordinazione generale astratta che si determina

Il prodotto specifico un individuo siffatto. Quel “tragher” che porta sul mercato delle merci una merce

specifica ovvero quello che sarà un lavoratore salariato formalmente libero. La forza lavoro incontra solo

personificazioni potere incardinate solo nella forma denaro. Tutto il differenziale è assorbito nella forma

denaro.

23/10/17

Materialismo storico: Approccio epistemologico alla scienza e alla realtà politica. Un approccio basato sullo

statuto stesso del sapere e della realtà. In altre parole è la scienza delle relazioni materiali concrete nelle quali

i soggetti si oggettizzano.

Azione materialista: determinata dallo statuto delle relazioni prodotte nelle modalità di riproduzione del

capitale.

Soggettività: Capacità di relazione verso l'oggettività. [soggetto= colui che ha la capacità di movimento].

Il lavoro: è il momento in soggetto e oggetto si rapportano, è il punto dal quale si muove l'analisi critica

all'economia politica.

La fabbrica produce gli operai che dialetticamente possono distruggere la quindi la fabbrica produce la

propria negazion

Primo libro del capitale ovvero l'unico pubblicato in vita.

" trasformazione del denaro in capitale"

Marx nel primo libro ha capito che il problema è dimostrare come, una volta acquistata una merce si abbia

una quantità maggiore di denaro rispetto quella iniziale.

dm= d+

"il plusvalore" è quella quantità di denaro superiore rispetto a quello iniziale. Inizialmente Max presuppone

che nel mercato della produzione qualcuno ne perda vista l'esistenza di questo concetto.

L'esistenza di questo concetto non è spiegabile nel mercato della circolazione delle merci.

Denaro: è l'universale delle merci e il mediatore dei rapporti sociali. La forza lavoro è fondamentale per la

loro circolazione e produzione.

“La sfera della circolazione, o dello scambio di merci, entro i cui limiti si muove la compravendita della

forza lavoro, era in realtà un Eden dei diritti innati dell’uomo. Qui regnano soltanto Liberta, Eguaglianza,

Proprietà e Bentham. Libertà! Perché compratore e venditore di una merce, come la forza lavoro, sono

unicamente determinati dal proprio libero volere, si accordano come persone libere dotate di fronte alla legge

degli stessi diritti; e il contratto è il risultato finale in cui le loro volontà si danno un’espressione giuridica

comune. Eguaglianza! Perché si riferiscono l’uno all’altro solo come possessori di merci e scambiano

equivalente contro equivalente. Proprietà! Perché ognuno dispone soltanto del suo. Bentham! Perché ognuno

dei due ha a che fare soltanto con se stesso: la sola forza che li avvicina e li mette in rapporto è quella del

loro utile personale, del loro particolare vantaggio, dei loro interessi privati.”

Valgono solo i principi di:

• Libertà

• Eguaglianza

• Proprietà

• Bentham (utile): la cui forma generale è la somma dell’utile dei singoli

“E appunto perché ciascuno bada soltanto a sé e nessuno all’altro, tutti — per un’armonia prestabilita delle

cose, o sotto gli auspici di una provvidenza straordinariamente astuta — compiono solo l’opera del loro

vantaggio reciproco, dell’utile comune, dell’interesse generale”

--

“Nel lasciare questa sfera della circolazione semplice, o dello scambio di merci, dalla quale il

liberoscambista vulgaris attinge idee, concetti e criteri di giudizio sulla società del capitale e del lavoro

salariato, la fisionomia delle nostre dramatis personae sembra aver già subito un certo cambiamento. Il fu

possessore di denaro marcia in testa come capitalista; il possessore di forza lavoro lo segue come suo

operaio; quegli con un sorriso altero, e smanioso di affari; questi timido e recalcitrante, come chi abbia

portato la sua pelle al mercato, e abbia ormai da attendere solo la … conciatura.”

Siamo delle maschere che si muovono per un utile.

Gli operai, che in quanto uomini sono dei soggetti portatori di diritti innati, scoprono di quanto vedono nella

sfera lavorativa è illusorio infatti loro vendono la loro forza lavoro a favore di un salario. Tuttavia la forza

lavorativa necessita di un "tragher" ovvero un portatore, il quale è esterno al contratto. Il salario è la

ricompensa solo per la forza lavorativa e non per il corpo che si logora col lavoro. il salario non può ripagare

della vita l'operaio (il cui corpo cede del tempo per il lavoro oltre alla sua forza).

Marx ritiene che in ciò si origini il "plusvalore". Ritiene inoltre che nel sistema capitalistico non possa

esistere un salario equo.

Il Plusvalore ovvero il consumo della vita dell'operaio non viene risarcito. Tale situazione non è tuttavia

imputabile all'imprenditore.

Nel mercato finanziario il denaro genera plusvalore senza le merci d=d+. Anche in questo sistema i soggetti

ci sono ancora e vengono sfruttati in quanto sono coloro i quali investono il denaro nel mercato finanziario

globale. Es. Durante la crisi del 2008 la gente non aveva i soldi per pagare i mutui in quanto la produzione di

Plusvalore era terminata.

I singoli soggetti una volta Uniti in classe si accorgono della forma di sfruttamento e si ribellano. Tale classe

vive al suo interno una contraddizione ovvero si forma con me classe e non vuole più essere parte di quella

classe medesima.

Le relazioni sociali tra i soggetti di diritto e vengono in una dimensione illusoria nella quale questi cedono i

propri diritti indagati.

Vi è una visione duale del rapporto società-stato:

• Da una parte sono divisi

• Dall’altra è lo Stato che garantisce gli individui

Tutto ciò esiste sul piano illusorio. Per Marx tale apparenza non basta a spiegare la natura delle relazioni

sociali che trova invece nel Capitale infatti:

• Il fine delle relazioni è la massimizzazione della circolazione del capitale

• La forma materiale e universale è il denaro

Marx non è un sociologo in quanto non cerca di spiegare la società per come sembra ma, invece, cerca di

svelare le apparenze. Egli cerca di muovere la filosofia al suo rapporto trasformativo verso quello politico.

La sua filosofia si collocherà a lato di quei saperi costitutivi della società. [tali saperi regoleranno la società

socialista di Tonnies].

Marx fa vedere la materialità della vita messa in forma (= l'individuo moderno) in una relazione specifica.

24/10/17

Commento testo del 02/1844 al testo “La questione ebraica” di Bauwerk. Marx ne riprende il titolo.

Scissione tra società e stato; riferimenti circa i diritti dell’uomo.

Marx risponde quasi punto per punto a Bauwerk.

Marx parla del problema dell’emancipazione in uno scenario post rivoluzionario (poiché dopo congresso di

Vienna) e prerivoluzionario dall’altro (ha a che fare con la quesitone che porterà allo scenario rivoluzionario

del 1948).

L’emancipazione si colloca come problema posto in un dibattito molto tedesco in cui la Germania sembra

essere storicamente arretrata rispetto il tema dell’emancipazione.

Incipit: ebrei tedeschi chiedono diritti anche se non cristiani. Marx smonta la risposta di Bouver.

“….generale dell’epoca”

Come una lotta particolare deve essere pensata rispetto un orizzonte più particolare di emancipazione. Il

giovane Marx asserisce che

“critica dell’…ebraica” mostrare come l’emancipazione equivale ad avere i diritti ciò mostrerebbe che il

problema dei diritti tedeschi si sarebbe già risolto. La questione ebraica posta come questione reale si pone

come richiesta di partecipazione politica.

“…..teologica….cristianesimo, ex professo, muoviamo”

Se si osserva solo la quesitone ebraica dal punto di vista storico della forma di stato tedesco si rimane solo

sul piano teologico.


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

13

PESO

44.70 KB

PUBBLICATO

8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso laurea in scienze politiche, studi internazionali, governo delle amministrazioni
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher r.deluchi96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia delle scienze sociali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Farnesi Camellone Mauro.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Filosofia delle scienze sociali

Filosofia delle scienze sociali: argomento, Hobbes
Appunto
Governo locale - sviluppo locale
Appunto
Riassunto esame Metodologia della ricerca sociale, prof. Pellegrini, libro consigliato Introduzione alla ricerca politica e sociale, Isernia
Appunto
Domande & Risposte - Scienza Politica - Almagisti
Appunto