25/9/2017
Titolo del corso: la società dei soggetti di diritto e la sua scienza. Un percorso storico-concettuale.
Consapevolezza storico concettuale e specifiche competenze filosofiche lo sviluppo e la crisi della categoria
soggetto di diritto o individuo moderno. Individuo moderno= società.
Filosofia delle scienze sociali: analizza i discorsi che hanno permesso di costruire il concetto di società e
soggetto di diritto
Genesi concetto di individuo, società
Analisi dei fattori che hanno generato questi concetti
La tesi è che i saperi della società e dell’individuo concorrono ai soggetti. L’individuo e la società sono entità
storiche, i saperi sull’individuo concorrono a costruire i loro oggetti è vero che quei saperi non sono slegati
dalla storicità.
L’epoca moderna ha costruito dei saperi specifici e gli oggetti dei saperi.
Individuo-società-ciò di cui si parla non hanno un contenuto di naturalità
Parti del corso:
1. Una doppia genesi: l’individuo e il soggetto dei diritti umani (Hobbes)
2. Il carattere politico della società e la critica dei diritti dell’uomo
3. La società e la sua amministrazione (Ivan Stein)
4. La scienza della società come disciplina politica (Tonnies)
Obiettivi del corso:
I concetti sono trasformabili: hanno un inizio e una fine
Possibilità di comprendere ed esporre una cosa in modo critico
Approccio storico-concettuale:
• I concetti giuridici e politici non sono “naturali”, hanno un’origine e segnano un epoca
• I concetti non hanno un significato “eterno”, immutabile, e non descrivono sempre le stesse
esperienze
• Es. democrazia: parola greca, attiva anche da prima. La democrazia ateniese e quella con cui si
descrivono i regimi attuali veicolano significati ed esperienze politiche diverse. La parola è
misurabile in base ad un differenziale. Permette di capire che questi concetti funzionano, veicolano
informazioni e devono essere pensati in base ai concetti cui si basa. Nella democrazia ateniese si può
individuare come sezione ristretta di uomini liberati (movimento di liberazione) e il presupposto da
cui partiamo noi ovvero che gli uomini sono tutti uguali.
I concetti politici sono solo moderni, i concetti non hanno storia.
L’unica posizione attuabile è un relativismo assoluto? No
La filosofia ricerca la verità, non si può quindi dire che è indifferente asserire che due concetti sono relativi.
Se si ha la verità come problema non ci si può accontentare del fatto che il concetto di democrazia di oggi e
quello di allora siano diversi e basta. Una volta individuate le differenze, il processo porta all’individuazione
delle differenze per poi partire nell’analisi. 1
Il problema della giustizia ovvero ciò che è giusto. Le risposte alle domande “cos’è giusto” è diverso da
quello che si risponde ora o quello che si risponde ad Atene. Ad Atene la schiavitù era giusta, ora no. In
assoluto ce lo si può chiedere in modo astorico. La formulazione storica è determinante.
L’uomo è l’ente che si interroga sulla giustizia all’interno di quell’ordine. Tale approccio filosofico nega ogni
definizione essenzialistica. Ciò che definisce lo stare assieme degli uomini è il fatto che continuano ad
interrogarsi su ciò che è giusto e su ciò che non lo è.
Immutabile nella storia è una tensione problematica. “Rispetto all’ordine che abitiamo che posto ha la
giustizia e dove la troviamo?”
Struttura del corso:
• Hobbes (1600) Quando si parla di diritti umani si deve per forza nominare un’autorità sovrana
capace di garantire quei diritti a quei concetti. Si deve comprendere il binomio diritto-potere
• (Riv. Francese)
• Marx (1800) carattere politico della società e la critica alle dichiarazioni dei diritti dell’uomo. Porta
il problema politico dentro la società.
• Van Stein comprende che la “società degli individui” necessita pratiche di governo specifiche. Il
problema va affrontato secondo poteri specifici, la società va governata. La legittimità del potere è
necessaria per garantire l’ordine. Necessità di tecniche e saper i per poter esistere. Le scienze sociali
sono dei discorsi che servono a produrre degli effetti reali.
• Tonnies La scienza della società come disciplina politica. La formulazione di una scelta della società
degli individui si formalizza.
Saperi performativi: concorrono ad accrescere i saperi che costruiscono.
Testi:
M.Ricciardi, La società come ordine. Storia e teoria politica dei concetti sociali, Macerata, EUM, 2010
Testi di riferimento durante le lezioni:
• Thomas Hobbes, Leviatano o la materia, la forma e il potere di uno stato ecclesiastico e civile. Roma-Bari: Laterza,
1992.Le pp. 3-7 e i capp. X, XI, XIII-XIX, XXI, XXII, XXIX-XXX (anche edizioni successive)
• Karl Marx, Sulla questione ebraica, in B. Bauer – K. Marx, La questione ebraica, a cura di M. Tomba. Roma:
Manifestolibri, 2004. pp. 173-206 (o altra edizione purché integrale).
• Lorenz von Stein, Storia e società, antologia a cura di E. Bascone Remiddi. Milano: Giuffrè, 1986. Per i frequentanti solo
le parti indicate e commentate a lezione.
• Ferdinand Tönnies, Comunità e società. Roma-Bari: Laterza, 2011. Per i frequentanti solo le parti indicate e commentate a
lezione.
• Maurizio Ricciardi, La società come ordine. Storia e teoria politica dei concetti sociali. Macerata: Eum, 2010. Solo il cap.
IV (La sociologia dell’individuo), pp. 117-140
Il docente aderisce al progetto: “teaching4learnin” . Il corso deve insegnare come raggiungere un rigore
intellettuale. Sviluppa inoltre progetti di gruppo ed individuali per l’approfondimento di un tema.
Le esposizioni valgono una domanda dell’esame (cioè 3 al posto di 4). Oppure seminari integrativi: assieme
ad un docente del dipartimento di storia si parteciperà a dei seminari su “la società e le sue discipline”. 5
incontri di cui i primi 3 con prof di Padova e poi altri 2 con docenti esterni; il seminario si prefigge
l’obiettivo di discutere, permette di far capire come si lavora in gruppo. Rispetto a questi seminari vi è la
possibilità di fare la relazione a lezione.
Calendario incontri:
• Martedì 24/10 Confronto su testo alle 17 in via Vescovado
• Martedì 31/10 Confronto su testo SciPol alle 17 in via Vescovado
• Martedì 14/11 Confronto su testo Storia alle 17 in via Vescovado
• Martedì 28/11 Conferenza Scipol alle 17 in via Vescovado
• Martedì 5/12 Storia alle 17 in via Vescovado
Che cosa significa approcciare il tema dei “diritti umani” a partire da una consapevolezza storico
concettuale? Rimane immutato o viene toccato dalla storia.
Il processo evolutivo che ha caratterizzato la storia ha inevitabilmente portato ad una mutazione circa la
modalità con quale percepiamo i diritti inalienabili ovvero libertà, uguaglianza e fraternità contenuti nella
carta dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789. È doveroso ricordare, ripercorrendo la storia, come nella
democratica Atene, culla della democrazia, vi fossero delle insuperabili distinzioni sociali: i meteci per
esempio necessitavano di un protettore e non avevano alcun diritto di voto sebbene potessero detenere
attività commerciali. Ancor più lampante è l'esempio degli "schiavi" ai quali, essendo privi di diritti, la
grammatica greca si riferiva con il genere neutro indicando la loro estraneità dal concetto di "umano", erano
degli oggetti "a due gambe" di cui letteralmente si poteva liberamente disporre. In questo senso il tema dei
diritti umani si scontra inevitabilmente con il concetto di giustizia, il cui significato odierno si discosta molto
da quello asserito allora. Tuttavia i diritti umani, premesso che il concetto di “umano” è differente, erano
rispettati in quanto coloro i quali appartenevano alla medesima casta vedevano applicarsi l'un l'altro i
medesimi diritti. Gli schiavi in questo senso erano esentati da diritti umani essendo "aliud". In epoca
moderna pare abominevole considerare un altro uomo un "oggetto" eppure vi sono esempi anche nei nostri
tempi di schiavitù basti prendere in considerazione temi come l'aborto, esentandosi da considerazioni sulla
liceità di tale atto, in cui un essere umano, o presunto tale, da soggetto di diritto diventa oggetto dell'altrui
diritto. Vi sono dei diritti inter pares che rendono giusto o meno la condizione umana.
26/9/17
Lo Stato deve garantire il perimetro di un diritto.
Visione progressista: la storia fa emergere un determinato concetto come positivo grazie all’esposizione
storica.
Se non si considerasse da un punto di vista essenzialistico libertà e uguaglianza da un punto di vista storico.
Che individui e uomini si sono liberati. Uguaglianza come tensione di emancipazione.
Criterio con cui misurare la giustizia delle azioni umane, il diritto universale non è detto che risolva
situazioni di violazioni di diritti in altri stati (es. il lavoro in Cina). Necessità di un’organizzazione universale
per il controllo dei diritti? Si deve pensare che esista una forza legittima che sia capace di far mantenere i
diritti (teoria illuminista radicale).
Es. colonie: i colonizzati non godevano dei diritti umani poiché non ancora pronti a godere di quei diritti, ma
chi lo deve decidere.
Lotte di decolonizzazione: condotte in nome della volontà di diventare come i colonizzatori o hanno portato
idee, possibilità differenti; è necessario che un popolo che esce dall’oppressione diventi occidentale.
Il senso del corso è riuscire a porre a tema il discorso dei diritti umani. Parlare dei diritti umani è sempre
qualcosa di positivo e orientato a rendere migliore il mondo?
Dispositivi concettuali 3
Perché certi dispositivi concettuali funzionano automaticamente nella nostra testa, cercare di capire se quei
meccanismi sono automatici.
Inizio programma
Si deve sempre ricordare che la prassi non è indipendente dalla teoria ma è sia l’elemento di genesi sia
l’elemento che concorre alla produzione di nuovi oggetti.
Thomas Hobbes
Il quesito sui diritti umani coincide con quello sull’individuo e la sua società.
Solo da questo punto vi è una differenza epocale, prima di ciò non si può parlare di individuo e società.
L’opera di Hobbes considerata è il Leviatano del 1651. Lontananza temporale tra la stesura del testo e
l’evento cardine ovvero la riv. Francese.
Come il testo centra con il 1789? Hobbes era un assolutista v/s la riv. Francese ha rotto con l’assolutismo,
appare una contraddizione che non c’è. Hobbes parla rigorosamente del potere, sia lega i diritti dell’uomo ad
un potere che li garantisca. In questo senso ciò permette di chiudere con la rivoluzione francese di finire in
un certo modo.
Leviatano
• L’immagine di copertina spiega il contenuto del libro:
Sovrano: composto da persone e detenente la spada e il pastorale
Città
Medici: becco contro la peste
Geometri: con il bastone
• Dispositivo che dovrebbe liberare tutti gli uomini dallo stato di natura
• Ha un solo volto ma il corpo è composto da molte persone
• L’unico individuo riconoscibile è il sovrano (rappresentante la sovranità). Quest’ultimo non ha una
consistenza propria ma è costituito dal corpo di tutti gli altri. I corpi sono tutti rigidi.
L’ordine civile è mantenuto/garantito poiché i cittadini/sudditi fanno parte e compongono il leviatano.
Le uniche persone nella città sono i medici, riconoscibili per il becco contro la peste, e dei geometri (con il
bastone) che indicano gli spazi.
La vita della città va governata e amministrata con una serie di tecnologie che non sono solo il potere
assoluto. Infatti lo Stato per funzionare ha bisogno:
Della sovranità: popolo
Della forza per esercitarla (spada),
Una credenza collettiva (pastorale)
Tecnologie specifiche per riprodurre la vita in un certo modo ovvero medici e geometri
Se gli individui si allontanassero dal Leviatano tornerebbero allo stato di natura in cui erano liberi e il
sovrano non esisterebbe più. Senza il complesso, l’incorporazione di tutti gli individui il sovrano non esiste.
Il contratto sociale prevede che tutti concedano ad una terza persona (che non cede i propri diritti) il diritto di
disporre della loro vita. I contraenti del patto sociale sono gli individui che scelgono un sovrano diventando
sudditi.
Il potere di Hobbes non ha alcuna caratteristica, è un luogo, un posto vuoto. Il potere è fondato e si origina
dal basso e in questo senso assoluto (sciolto dai vincoli essendo generato dall’uomo). Il sovrano ha tutto il
biopotere (potere naturale) per costruire gli individui.
1)Il leviatano è un “dispositivo”, una macchina, che opera una fondamentale sovrapposizione tra sfera
politica e sfera giuridica. Si può parlare di diritto solo se si può parlare di potere, si può parlare dei diritti dei
cittadini, sudditi etc solo se si contempla l’esistenza di un potere al quale questi si rimettono. Tale
sovrapposizione determina il posto della sovranità moderna (potere + giustezza). Tale discorso non è solo
quello del potere ma anche quello dei diritti (il potere determina l’esistenza o l’assenza di diritti). Vi è
sempre una questione di vita e di morte. Il potere assoluto decide di vita e di morte, cos’è o non ‘è una vita
umana; decide la forma specifica di una vita adeguata che può vivere all’interno di quel sistema (per questo
ci sono i medici e i geometri). Produce gli uomini come individui.
2) Hobbes mostra la modernità politica in modo diverso rispetto quella che siamo soliti identificare nelle
costituzioni moderne. Il potere moderno ci rende liberi poiché sudditi di una legge che abbiamo voluto. La
base è che la volontà di quel potere sia la nostra libertà (volontà del popolo). Affinché il potere funzioni ci
devono essere degli individui che lo legittimano. Nello stesso modo il potere a sua volta deve creare
individui sottomessi (liberati) alle/dalle sue regole. Il sovrano deve istruire (“legiferare”) il popolo circa la
verità umana e la natura dell’ordine, deve diffondere temi come l’uguaglianza tra gli individui e la necessità
di un potere comune che li rende buoni cittadini. Hobbes ritiene che i luoghi del sapere debbano essere
pubblici affinché trasmettano il giusto sapere. La formazione degli individui deve far comprendere la loro
natura come individui. Negli stati moderni si viene educati come individui singoli ed irripetibili, liberi finché
la propria libertà non lede l’altrui diritto.
27/9/2017
Caratteristiche generali:
• Democrazia formale poiché legata ad una rappresentanza formale.
• Il sovrano ha gli stessi diritti di un uomo qualsiasi dal punto di vista umano ma nella veste della sua
autorità detiene il potere.
• Per mettere in discussione la forma democratica è necessario mettere in discussione il rapporto
legittimo che intercorre tra le persone.
Titolo del libro
Il leviatano nella realtà è un animale marino tratto dal libro di Giobbe che non ha alcun altro rivale. Oppure
può essere anche un altro animale terrestre Behemoth, tratto sempre dal libro di Giobbe, che assomiglia ad
un ippopotamo.
Leviatano: è una rappresentazione di un ideale mondo politico
Behemoth (altro libro) racconta i fatti della guerra civile inglese e l’analisi di Hobbes a riguardo. È un
trattato politico che narra e critica la situazione nella quale il governo abusa dei suoi poteri.
Sottotitolo del libro
“La materia, la forma e il potere di uno Stato ecclesiastico e civile”
Analisi:
• La materia è l’elemento più semplice di questa costruzione. 5
• La forma è la sovranità che è un potere assoluto. È il rapporto che sussiste tra sovrano e singoli
individui. Rende la materia forma, il popolo è la messa in forma della moltitudine degli individui e
nel rapporto fra popolo e rappresentante quell’ordine è l’unico ordine in grado di immaginarsi
tendenzialmente come eterno. Ogni regno è mortale poiché perisce per conquista o per implosione.
Ma il dispositivo (il leviatano) ovvero il rapporto tra materia e forma, il rapporto tra il popolo e il suo
sovrano, è sempre valido. Questa non è un’opinione politica ma lui la ritiene essere la vera scienza
politica.
• Ecclesiastico: il rapporto tra individui e Dio deve tradursi nel rapporto dei cittadini con il loro
Sovrano per questo il sovrano ha anche il pastorale. Il Sovrano, visto il contesto dell’Inghilterra,
assume anche la guida religiosa; è un periodo travagliato dai conflitti.
Punto “C” power point
“La costruzione hobbesiana si rivela come un dispositivo di disciplinamento che si attua grazie alla
rappresentanza e che produce un corpo politico disciplinato (il popolo) e, allo stesso tempo, disciplinante (gli
individui)”
Tale dispositivo ha la funzione di produrre un unico corpo politico. Un corpo politico con una forma
specifica, che sia disciplinato, ordinato in un certo modo; tale corpo politico si chiama popolo che è la messa
in forma in uno spazio definito disciplinato in un certo modo.
Si deve ricordare che l’Inghilterra in questo periodo è divisa in ceti che Hobbes ritiene un “tumore”.
Il corpo politico è un corpo disciplinato e al contempo discipl
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