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Riforme di Draconte e Solone

Draconte per primo dà diritti politici ai cittadini-opliti, che eleggevano i nove arconti e i tesorieri tra i ricchi, i magistrati tra gli armati e strateghi ed ipparchi tra i ricchissimi. Nel consiglio, 400 membri erano estratti a sorte tra i cittadini ultratrentenni. L'areopago fungeva da tribunale. Le terre erano dei ricchi e vi erano prestiti sulle persone.

Scoppiarono dissidi ed eletto Solone, che proibì prestiti sulle persone e abolì i debiti pubblici e privati. Diede validità per cento anni alle sue leggi. Divise il popolo in quattro classi, come prima: pentacosiomedimmi, cavalieri, zeugiti cui diede le magistrature, e i teti, cui diede solo partecipazione all'assemblea. I nove arconti erano eletti dalle quattro tribù (prima dall'areopago) divise in tre trittie. Istituito il consiglio dei 400 eletti 100 per tribù. Sue riforme democratiche maggiori sono l'abolizione dei prestiti sulle persone, la facoltà di vendicare gli offesi, e il diritto di appellarsi al tribunale, rendendo il popolo arbitro della legge accessibile a tutti. Pur potendo diventare tiranno, si ritirò in Egitto.

Periodo di Pisistrato

Seguirono periodi agitati, con lotta di potere per eleggere l'arconte (che aveva potere). Si formarono tre partiti: quello della popolazione del Pireo, quelli della pianura ed i montanari più gli scontenti, guidati da Pisistrato, che occupò l'acropoli con colpo di stato 30 anni dopo Solone. Comandò sei anni, fu esiliato, poi richiamato e quindi rifuggì, arricchendosi all'estero per tentare poi di rientrare con la forza, e così stabilì la propria tirannide (546 a.C.?), che però usò con saggezza, prestando denaro ai poveri e spingendoli a non ammassarsi in città ma a lavorare da contadini: era ben visto dai nobili ma anche dai democratici per i vantaggi loro dati, e morì al potere dopo 19 anni, per malattia.

Il governo dei Pisistratidi

Gli successero i figli Ippia (serio) e Ipparco (gaudente), mentre non avevano cariche pubbliche gli altri due, Iofonte e Tessalo, che innamoratosi di Armodio lo tormentava, finché questi e un amico non uccisero Ipparco, e furono a loro volta uccisi, dopo aver denunciato falsamente molti nobili e amici dei tiranni. Ippia divenne tiranno feroce, esiliò ed uccise, e mentre era a combattere i Tessali per invadere l'Attica, ad Atene i Pisistratidi furono catturati e cacciati, ponendo fine a 17 anni di tirannia di Ippia.

Clistene e le sue riforme

Ci fu lotta tra Issagora, amico dei tiranni, e Clistene degli Alcmeonidi, che diede il governo al popolo, ma fu sconfitto da Cleomene, alleato di Issagora, che scacciò molte famiglie e tentò di abolire il consiglio, finendo scacciato a sua volta. Fu richiamato Clistene che divenne capo dei democratici sotto l'arconte Isagora, e attuò riforme.

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Scienze giuridiche IUS/20 Filosofia del diritto

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