Filosofia del diritto
Messaggi normativi
Conseguenze del messaggio normativo correlate alla sua funzione, principale strumento per influenzare le scelte d’azione del destinatario.
Sanzione della norma: tecniche sanzionatorie
- Negative minacciano conseguenze spiacevoli in caso di disobbedienza.
- Positive promettono conseguenze piacevoli in caso di obbedienza.
Questi metodi funzionano anche con gli animali (es. addestramento). Strumenti chiamati rinforzi positivi o rinforzi negativi (primordiale: comando di fuga dell’homo in presenza di una minaccia).
Esistono anche conseguenze neutre che indicano l’azione che deve compiere il destinatario per realizzare un certo risultato (la positività di esso è implicita per la fonte emittente), un esempio sono i manuali d’uso.
Per quanto riguarda lo Stato, sono un esempio le norme permissive: assegnano a dei soggetti la capacità di agire che può essere attivata o meno (es. possibilità di aprire un esercizio commerciale). Negli animali lo spazio di comando (tempo che intercorre tra azione e sanzione) deve essere brevissimo affinché esso associ la conseguenza all’azione, ma per quanto riguarda l’uomo i tempi sono dilatati, soprattutto a causa dei processi di istituzionalizzazione.
Per analizzare il processo attraverso il quale le conseguenze si realizzano bisogna parlare di potere.
Varie forme di potere
Max Weber in “Economia e società” distingue tra potenza (Macht), potere (Herrschaft) e disciplina (Disziplin).
Potenza [Macht]
“La potenza designa qualsiasi possibilità di far valere entro una relazione sociale, anche di fronte ad un’opposizione, la propria volontà, quale che sia la base di questa possibilità.”
Capacità di un attore sociale di condizionare le scelte di un altro attore sociale attraverso la rappresentazione delle conseguenze del messaggio; la capacità di farlo (o farlo credere) è essenziale per orientare le scelte. Dispositivi di potere: apparati istituzionali necessari per rendere effettiva la sequenza: obbedienza/disobbedienza conseguenza.
Potere [Herrschaft]
“Per potere si deve intendere la possibilità di trovare obbedienza, presso certe persone, ad un comando che abbia un determinato contenuto.”
Potere che possiedono determinati attori sociali di limitare le scelte dell’azione di altri attori sociali, sino alla soppressione fisica. Funzione dell’orientamento all’azione: messaggio obbedito con un certo grado di consenso, c’è una certa volontà del destinatario.
Disciplina [Disziplin]
“Per disciplina si deve intendere la possibilità di trovare, in virtù di una disposizione acquisita, un’obbedienza pronta, automatica e schematica ad un certo comando da parte di una pluralità di uomini.”
Obbedienza ad un certo comando che alcuni individui sono indotti a mostrare se addestrati. Sorveglianza continua e addestramento. Resocontabilità dell’azione: entra in azione quando il soggetto agente prende in esame le sue azioni sotto il punto di vista del messaggio normativo. Quando un soggetto agisce, per affermare che egli ha tenuto conto dell’esistenza di una norma nell’orientare la sua azione, non è necessario che la presenti nel momento dell’azione, ma che, se gli viene chiesto di giustificare la ragione del suo agire, egli faccia riferimento ad essa.
Interpretazione del messaggio normativo
Le norme sono artefatti cognitivi, ovvero entità artificiali che forniscono schemi interpretativi e guida per le azioni degli individui. Tali artefatti vanno concepiti come risultanti di un processo di negoziazione tra gruppi sociali, negoziazione che si manifesta nell’ambito della attività interpretativa. La norma non ha un significato, è un significato; non esiste un significato proprio delle norme, vanno interpretate.
Il messaggio normativo coinvolge due soggetti: colui che lo emette e colui che lo riceve. Questa è la forma di comunicazione più semplice (es. verbale-orale), ma quando il messaggio normativo si rivolge a una pluralità di destinatari in contesti spazio-temporali molto ampi è necessario un medium. Il messaggio giunge al destinatario attraverso il medium, che ne opera una interpretazione; al messaggio originario ogni interpretazione aggiunge un supplemento informativo.
Es. Stato fa una legge, La Gazzetta Ufficiale la pubblica, i destinatari (che non leggono la Gazzetta) ne vengono a conoscenza tramite i mass-media: essi aggiungeranno i supplementi informativi in base agli obiettivi della loro comunicazione mediatica, i destinatari la rielaborano in due modi:
- Confronto di opinioni, interessi, valori nell’ambito dei singoli medium e destinatari che compongono comunità interpretanti.
- Gli interpreti restituiscono agli attori con un’azione di feedback degli atti comunicativi.
Azioni di feedback: possono essere vere e proprie manifestazioni politiche oppure la decisione o meno del destinatario di seguire il modello d’azione proposto. Questa attività di feedback può essere svolta anche nei confronti dei media.
Cultura giuridica interna e esterna
Interpretazione dei messaggi normativi di tipo giuridico: l’attività interpretativa dipende dal punto di vista da cui i soggetti guardano il diritto.
- Interno es. giurista: tende a considerare l’interpretazione seguendo l’ideologia giuspositivista o legalista. L’interpretazione prodotto, finale, è rappresentata dalla sentenza del giudice. [Attività tecnica, neutra e lontana da condizionamenti politici e morali]
- Esterno prospettiva sociologo giuridica: non si va alla ricerca del “vero” significato del testo normativo, ma si descrivono i processi che producono tante interpretazioni quanti sono gli attori sociali. La norma di per sé non esiste, è solo un documento scritto, viene fatta “vivere” nel momento in cui qualcuno la richiama o la interpreta. Law in the books vs. Law in action.
L’interpretazione è un’operazione che scarta alcuni significati possibili della norma e ne accoglie altri, istituendo un rapporto tra la regola generale e astratta e il caso concreto. I processi cognitivi non partono dall’esame formale della norma, ma a partire da un caso si trova una soluzione o decisione, si usa il metodo del ragionamento induttivo: l’interpretazione della norma subentra solo come giustificazione della decisione.
L’interprete fa inevitabilmente uso di elementi extragiuridici i criteri che guidano il giudice nella ricostruzione dei fatti e nella loro qualificazione giuridica (selezionare alcuni significati della norma e escluderne altri) fanno riferimento a sistemi normativi di tipo non giuridico, ma sociale, morale o politico. Si pensi alla definizione di buon costume.
Classificazione dei messaggi normativi
A seconda della forma di comunicazione del messaggio: la forma nella quale esso viene trasmesso incide profondamente sulla capacità di orientare e fornire significato all’agire sociale. La forma va tenuta distinta dal supporto tecnico tramite il quale viene trasmesso. Distinguiamo:
- Messaggi normativi verbali utilizzano come forma comunicativa il messaggio verbale (suoni e parole), che a sua volta si distingue tra messaggi normativi verbali in forma scritta [es. deposito testuale del diritto positivo] e in forma orale [es. un ordine].
- Messaggi normativi non verbali sfuma la tradizionale distinzione tra parte descrittiva e prescrittiva della norma, a loro volta si distinguono in:
- Messaggi normativi iconici fanno riferimento al linguaggio visivo, uso di immagini (fisse o in movimento) prodotte artificialmente.
- Messaggi normativi comportamentali si trasmettono attraverso il compimento di azioni, azioni reali poste in essere da individui in carne e ossa [neuroni specchio: comprendere il comportamento altrui per interagire con esso e apprendere le regole di tale interazione].
- Messaggi normativi sonori si trasmettono attraverso il linguaggio musicale o segnali sonori meno complessi [es. campanella, Bella Ciao].
Con l’avvento della tecnologia, l’universo normativo iconico e quello comportamentale hanno trovato contatto, riducendo la loro differenza. A seconda dell’intenzionalità della fonte emittente: criterio di talvolta non facile applicazione. Distinguiamo:
- Intenzionali messaggi con una finalità normativa.
- Non intenzionali messaggi che si pongono obiettivi diversi, es. il lavoro dei mass-media, anche denominati “persuasori occulti” [es. romanzi, quadri, musica].
I campi socio-normativi
Sono campi normativi extra-giuridici; complessi socio-normativi tenuti insieme da un elemento teleologico, ovvero delle finalità che si prefiggono. Ogni campo ruota attorno a finalità che ne strutturano il funzionamento e condizionano il contenuto dei messaggi normativi che ne fanno parte; ognuno orienta l’azione degli individui prevedendo specifiche conseguenze in caso di obbedienza o meno al messaggio normativo. Ogni campo si colloca a un diverso livello di prossimità a quello giuridico, per esempio, il campo dell’etica è più vicino rispetto a quello artistico.
- Campo della morale Agire secondo giustizia, guidato dal principio della ricerca di quei criteri che consentono di trovare un bilanciamento della libertà individuale con gli interessi collettivi.
- Campo delle religioni positive Agire escatologico, tutte le religioni si confrontano con la dimensione trascendente dell'essere e offrono risposte diverse alla domanda che l'individuo si pone. Lo Stato moderno tutela la libertà delle singole religioni ma non prende posizioni rispetto ad esse.
- Campo della politica Agire politico, finalizzato alla sua acquisizione per accedere a cariche elettive, la sanzione in tale campo è determinata dal consenso elettorale.
- Campo della tecnologia Agire tecnologico, riguarda la capacità dell'uomo di creare strumenti che gli consentono di adattare l'ambiente ai propri bisogni e potenziare la produzione di risorse per il soddisfacimento.
- Campo dell’economia Agire utilitaristico, si occupa di produrre, distribuire, consumare le risorse indispensabili per soddisfare i bisogni degli individui. Le conseguenze che si manifestano in tale campo sono legate al successo degli attori economici.
- Campo della pubblicità Agire consumistico, azione che si realizza nell'acquisto di beni e servizi presenti sul mercato, la finalità è l'incremento dei consumi dei prodotti e conseguentemente gli introiti dei soggetti economici che li mettono sul mercato.
- Campo dell’arte Agire espressivo-estetico, finalizzato ad esprimere esteticamente l'interiorità umana mediante le varie forme che tale giro e assunto nel corso della storia.
Dilemmi normativi: conflitto tra messaggi normativi, può succedere all’interno di un campo o tra diversi.
Radici storiche del positivismo giuridico moderno
Principali mutamenti socio-economico-culturali che hanno reso possibile l'avvento della società moderna a partire dalla crisi di quella medievale:
- Si è assistito all'instaurarsi di modelli produttivi, dapprima mercantilistici e in seguito capitalistici. L'incremento della capacità produttiva fa crescere la capacità di produrre ricchezza ma fa anche crescere la disuguaglianza tra le classi sociali (borghesia-proletariato).
- I processi di progressiva urbanizzazione della popolazione rendono la società moderna molto meno statica di quella precedente.
- La tecnologia e l'economia si sviluppano anche in relazione alla nuova concezione della scienza Galileiana, in tal modo perde egemonia culturale l'approccio metafisico del finalismo ontologico tomista-aristotelico; a questo modello si sostituisce quello meccanicistico del diritto naturale moderno.
- In seguito alle guerre di religione si assiste ad un processo di secolarizzazione del pensiero politico e giuridico che tende alla separazione tra sfera religiosa (privata) e sfera politico-giuridica (pubblica); questo rende possibile pensare il diritto come separato dalla morale, dalla religione e dalla stessa politica.
- Individualismo moderno: individuo pensato come privo di relazioni sociali e quindi in conflitto con le formazioni sociali che lo limitano nella sua libertà (famiglia, corporazioni); di qua la narrazione dello stato di natura come condizione di assoluta libertà dell'individuo dalla quale occorre uscire attraverso il contratto sociale con il quale l'individuo cede al sovrano i suoi poteri in cambio di maggiore sicurezza e ordine sociale.
- Si restringe la coscienza collettiva: i valori principi accettati da tutta la comunità diventano più rari.
- Si assiste alla rinascita di forme di organizzazione politica caratterizzata da un ente sovrano centralizzato che monopolizza l'uso legittimo della forza entro un determinato territorio (in una prima fase il sovrano è un Primus Inter Pares, in una seconda fase si giunge alla costituzione di apparati burocratici e alla costituzione di un ceto di professionisti con il compito di esercitare la giurisdizione [giudici] e di occuparsi dei beni pubblici [funzionari]).
- Si sviluppano i dispositivi del potere disciplinare: strategie di disciplinamento dell'agire umano che hanno il loro paradigma nella concezione panottica dell'istituzione totale.
Panopticon sistema con cui è possibile sorvegliare e condizionare il comportamento di grandi masse di individui con un minimo dispendio.
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