SECONDA PARTE DEL CORSO
che cos’e?
Ragione per agire:
Quando è nata la convinzione che il diritto per i filosofi sia un insieme di norme → tra la fine del 700 e i
primi dell'800 → due filosofi = e →
John Austin Hans Kelsen La concezione delle norme per i due
filosofi è l’antenata della concezione odierna
nei paesi anglosassoni = filosofia del diritto
Jurisprudence
→ a partire da quando Austin inizia a insegnare jurisprudence
“The province of jurisprudence determined”
“comandi sanzionati emanati dal sovrano”
“che cos'è una norma?” →
Austin:
comando:
→ espressione di uno stato psicologico, un mio desiderio
Ma qualsiasi desiderio è un comando? Quando un desiderio consiste in un comando?
→ quando è diretto a qualcun altro ←
Perché questi comandi siano servono determinati requisiti:
norme
a)Desiderio
b)Sanzione: esprimo un desiderio, ma al contempo minaccio
c)Sovrano: il popolo è sovrano → in cosa consiste essere un sovrano?
→ sovrano è → colui che non riconosce a sé un superiore,
“superiorem non recognoscentes” non ha
altra autorità al di sopra di sé
volontà del popolo:
→ rappresentativa → il parlamento esprime la volontà del popolo
→ l’Italia ha ceduto parte della sua sovranità all’Unione Europea
→ per ovviare ai difetti della definizione ha fornito un diverso concetto di norma
Kelsen
= comandi depsicologizzati → come se l’elemento psicologico
“Le norme sono enunciati normativi”
fosse eliminato
→ anche questa posizione ha dei difetti: manca il punto di vista dei destinatari delle norme
→ → un elemento che entra a far parte dei nostri
Herbert Hart “Le norme sono ragioni per agire”
ragionamenti pratici
-ragionamento pratico = che ciascuno compie nel momento in cui deve compiere una scelta d’azione
-scelta d’azione = devo decidere cosa fare
Schema della razionalità strumentale
Premesse
1) Devo arrivare puntuale all’appuntamento
2) A meno che non parcheggi sul marciapiede non arriverò puntuale
Conclusione
3) Devo parcheggiare sul marciapiede
4) “Chiunque parcheggia sul marciapiede viene sanzionato” → ragione per non parcheggiare
5) Quindi…. norme
→ nei ragionamenti pratici le entrano in gioco e lo fanno avanzando una pretesa: quella di
modificare l’ordine delle nostre preferenze diritto è effettivo
→ se la norma vince sulla mia preferenza il = condiziona la condotta
1) Devo conseguire lo scopo S
2) A meno che non faccia M non realizzo S
3) Devo fare M “le norme sono ragioni escludenti”
Filosofo →
Josef Raz
-una norma giuridica quando entra in vigore avanza la pretesa di prendere il posto, di sostituirsi al
→ è effettiva
bilanciamento di tutte le altre ragioni che possiamo avere
premesse
-diritto è una delle e ha la capacità di prendere il posto di tutte le altre ragioni → allora il
diritto guida davvero le condotte
-non sempre ci riesce
-se una norma non si sostituisce alle mie ragioni → allora non è effettiva
Distinzione tra motivi e ragioni
Ragioni per agire → 3 modi in cui è utilizzato il termine
a)Motivi dell’azione: la della mia azione → a causare la mia azione sono stati emotivi della
causa
mente, che causano movimenti del mio corpo
b)Spiegazione dell’azione: descrizione di tutti gli elementi che motivano l’azione, spiegazione delle
che mi hanno spinto ad agire così e le relazioni che intervengono tra di loro
cause
-spiegazioni sono spiegano dei fenomeni empirici
fornite dalle teorie scientifiche,
-indagine che ha funzione esplicativa e predittiva del fenomeno
-risponde al quesito: perché ho agito così?
c)Giustificazione dell’azione: discorso di tipo normativo non descrittivo → direzione di adattamento
da mondo a linguaggio
-risponde al quesito: perché devo agire così?
-spiegare che in base a delle regole/norme era ciò che dovevo fare
→ non necessariamente le spiegazioni coincidono con le giustificazioni: non è rilevante dal punto di
vista giuridico → l’importanza è data alla giustificazione e non alla spiegazione
es.vigile multa lo studente che ha parcheggiato sul marciapiede per non tardare al colloqui con lo
studio legale
-giustificazione: esiste una norma che dice che chi parcheggia sul marciapiede deve essere sanzionato
-spiegazione: il vigile potrebbe avercela a morte con gli avvocati ragionamento
→ → → modello di
Le norme operano nel modo di ragioni per agire giustificano l’azione
pratico: indica come un soggetto razionale dovrebbe ragionare per giustificare la sua azione.
Diversi tipi di norme che entrano a far parte dei nostri ragionamenti pratici:
a)In base alla struttura e funzione:
→ in senso stretto e in senso lato
→ regole v. principi
→ espresse e inespresse
b)In base alla loro origine:
→ personali e sociali (in senso ampio)
1-norma personale: quelle norme che un individuo mediante una specie di
indirizza a sé stesso
dialogo interiore → possono essere violate
2-norme sociali: il caso tipico di norme che entrano a far parte dei nostri ragionamenti pratici
-nascono all’interno di un gruppo sociale
dalle relazioni che gli individui intrattengono con altri individui
Distinzione tra norme sociali e regolarità sociali: regolarità
→ le sono comportamenti che la
maggioranza dei membri di un gruppo regolarmente tengono → abitudine
es.gruppo di amici sia solito di andare al cinema la domenica sera
Che differenza c’è tra avere l’abitudine di andare al cinema e seguire la regola di andarci?
3 fattori:
→ secondo Hart servono
quando l’abitudine si trasforma in regola sociale?
di una regolarità di comportamento
a)esistenza
psicologico che fa sì che noi ci sentiamo in dovere di andare al cinema → la regola diviene
b)stato
giustificazione dell’azione che compio es.
di pressione sociale tesa a scoraggiare i comportamenti difformi → se domenica non vado
c)forma
al cinema mi escludono dal gruppo 3 tipi di norme sociali:
Distinzioni più raffinate rispetto a quella di Hart →
a)norme sociali in senso stretto → quando la generalità dei membri di un certo gruppo G, sa che un
es.
→ norme della moda, etichetta
certo comportamento C è appropriato in un certo contesto S
-la generalità dei membri di G preferisce fare C a patto che:
1. tutti i membri di G fanno C (tendenza al conformismo = faccio ciò che fanno gli altri)
2. la maggior parte di G si aspetta che gli altri facciano C → tale aspettativa può essere sostenuta
da sanzione
b)norme morali → sono anche queste norme a carattere sociale
-condizione A = quando la generalità dei membri di un certo gruppo G, sa che un certo comportamento
C è appropriato in un certo contesto S
es. si deve sempre dire la verità → all’interno di un certo G la generalità sa che è appropriato dire la
verità
-serve anche la condizione B = un certo soggetto P preferisce fare C a prescindere dal comportamento
ragioni incondizionate
→
altrui
→ sono quei precetti che riteniamo condizionati, rispetto ai quali non siamo disposti a fare un passo
indietro
c)norme giuridiche
Condizione A → elevato = i sistemi di norme giuridiche contengono
grado di istituzionalizzazione
norme in senso lato
Condizione B → vi sono norme in senso lato che fissano i criteri di appartenenza all’ordinamento
→ una norma è giuridica anche se nessuno la segue, anche se è ingiusta → il diritto serve perché
qualcuno lo viola ≠ norme sociali (se nessuno segue il comportamento, la norma non esiste)
Conflitti pratici: situazioni nelle quali le norme in quanto ragioni entrano in conflitto tra di loro
→ norme che giustificano l’azione A e norme che giustificano l’azione B, ma A e B sono incompatibili
→ estensione del concetto di antinomia: conflitto tra norme
es. la norma giuridica mi impone di non parcheggiare sul marciapiede, ma una ragione morale mi
impone di parcheggiarci → conflitto tra ragioni
Due tipi di norme in quanto ragioni:
1)Ragioni pro-tanto o provvisorie → che assumo momentaneamente
es. parcheggio sul marciapiede = ragione pro-tanto che mi spinge a parcheggiare
norma giuridica = ragione pro-tanto che mi spinge a non farlo
→ devo determinare qual è la ragione tutto-considerato
2)Ragioni tutto-considerato → costituisce la giustificazione di ciò che faccio
ragioni concludenti:
-Dobbiamo costruire una gerarchia tra le nostre ragioni → non abbiamo strumenti precostituiti per
risolvere i conflitti Classificazione di conflitti tra ragioni:
pratica
1)Incompatibilità → due norme descrivono condotte incompatibili
strumentale
2)Incompatibilità → una norma non è un mezzo idoneo a realizzare un certo fine
es. in base al patto di stabilità ciascun paese non può avere un deficit non superiore al 3% del PIL →
legge di bilancio italiano stabilisce il deficit al 6% → la legge non è uno strumento adeguato a
raggiungere quel fine, deve essere nuovamente scritta
assiologica
3)Incompatibilità → conflitto tra principi
-situazione dei dilemmi: un si presenta così
dilemma pratico
a)Ho una ragione R1 per fare X
b)una ragione R2 per fare Y
c)X e Y sono incompatibili
d)posso fare X o Y
e)R1 non sopravanza R2 e viceversa
Es. Churchill aveva decifrato il codice usato dai nazisti e sapeva che la città sarebbe stata bombardata,
tuttavia non voleva che i nazisti venissero a conoscenza della sua scoperta quindi non ha fatto
evacuare la città
-se evacuo la città salvo delle vite
-ragione per non svelare al nemico di sapere il codice segreto
-il nemico sa che se evacuo la città, conosco il codice
-posso o evacuare la città o non farlo
-la conoscenza del codice avrebbe permesso di salvare molte più vite in futuro (nessuna ragione
prevale sull’altra, sta a noi decidere)
→ a volte i conflitti tra principi diventano conflitti pratici ←
Tipi di conflitti pratici:
tra norme personali
1)Conflitti → conflitti della volontà
tra norme sociali in senso stretto
2)Conflitti tra norme morali
3)Conflitti
Dilemmi morali si distinguono in:
a)Dilemma simmetrico: una singola norma fornisce ragioni tra di loro incompatibili
es. Donna ebrea che viene portata in un campo di concentramento e deve essere separata dai suoi
due figli, l’ufficiale le dà l’opportunità di scegliere tra uno dei due figli → le ragioni derivano dalla stessa
norma morale (devi proteggere i tuoi figli), ma non può fare entrambe
→ caso tragico: qualsiasi cosa faccia, costituisce un male
b)Dilemma asimmetrico: conflitto tra norme morali rispetto alle quali non c’è un elemento comune che
mi permetta di costruire una gerarchia
es. Jean paul sartre fa l’esempio di un ragazzo che decide di andare in guerra per vendicare la morte
del fratello, allo stesso tempo però c’è una norma morale che gli dice che deve rimanere a casa a
prendersi cura della madre
→ cosa devo fare? secondo Sartre la scelta è comunque irrazionale
→ ci sono autori che sostengono che i dilemmi morali non esistono
→ concezioni di norme morali di tipo diverso offrono soluzioni diverse, la morale di per sé non offre
soluzioni
➢ sistema di norme morali consequenzialista (utilitarismo) → un’azione è moralmente giustificata
o ingiustificata solo in base alle conseguenze che produce
es. nel caso della scelta del figlio, il conflitto non esiste perché le ragioni sono equivalenti → secondo
la tesi utilitarista, una delle due ragioni viene cancellata
-ma secondo la tesi di Bernard Williams le ragioni morali non possono mai essere cancellate, il fatto di
averla violata resta
➢ sistema di norme morali deontologico (Kant) = vi sono alcuni principi morali che devono essere
seguiti a qualsiasi costo a prescindere dalle conseguenze che producono
→ vi sono degli imperativi categorici che non ammettono eccezioni
→ vi sono dei principi fondamentali e dei principi ricavabili
→ qualsiasi azione io compia è comunque sbagliata = situazione di male assoluto
4)Conflitti tra norme giuridiche e norme morali → la soluzione di conflitti di questo tipo dipende da:
-concezione del diritto
-concezione della morale
Due tesi sostenute da Canale: quando un individuo, soggetto istituzionale, si trova a dover risolvere un
conflitto, il modo in cui rappresenta e risolve il conflitto dipende da due cose
1)Concezione del diritto che l’individuo fa propria (cos’è il diritto, che rapporto c’è tra diritto e
giustizia, come vanno interpretati i testi normativi)
2)Concezione della morale Caso delle guardie del muro
-1984 Michael decide di attraversare il muro e due guardie lo vedono dalla torretta
-gli intimano di fermarsi ma Michael continua a correre
-le guardie sparano e nascondono Michael ferito invece di portarlo in ospedale
-dopo un paio di ore lo portano in una infermeria ma Michael è morto
-le due guardie verranno premiate per aver “protetto il muro”
-dopo l’unificazione le guardie vengono accusate di omicidio e nel 1992 è confermata la condanna
Perchè? Dobbiamo ricostruire il ragionamento pratico di 3 parti
1)Bundesgerichtshof (corte di cassazione federale)
1. uccisione di un uomo era un reato
2. le due guardie hanno ucciso Michael
3. le guardie hanno obbedito un ordine
4. esisteva una legge sui confini che disciplinava l’attività di controllo sui confini
Art.27 II c. GG prevedeva
→ → “L’uso di armi da fuoco è autorizzato per impedire il superamento
attuale del confine o per impedire che sul confine vengano tenute condotte che sono qualificate
come reati penali”.
norma permissiva:
→ è una rimuove la punibilità → la tua condotta è antigiuridica ma non puoi essere
punito in virtù di questo articolo
→ era una disposizione ambigua/indeterminata: si possono ricavare più norme → “uso di arma da
fuoco”: per uccidere o per dissuadere? → interpretazione prevalente era: è permesso l’uso di armi da
fuoco anche per uccidere.
5. tanto il comportamento delle guardie quanto l’articolo erano palesemente una violazione di alcuni
principi di giustizia universali
Guardie colpevoli formula di Radbruch
→ si risolve tramite la (giurista e filosofo del diritto tedesco)
che pubblicò un articolo riguardante i crimini di guerra
→1°parte: il diritto positivo deve prevalere anche quando il contenuto è ingiusto (garantisce il
coordinamento tra gli individui), ma quando il diritto diventa la giustizia
intollerabilmente ingiusto,
deve prevalere
→ ma quando il diritto diventa intollerabile?
2°parte:
→ Qualora la giustizia non venga perseguita e l’eguaglianza venga deliberatamente negata,
la legge diventa diritto ingiusto e perde la sua stessa natura di diritto
(Articolo Gesetzliches Unrecht und übergesetzliches Recht → Torto legale e diritto superiore al diritto
positivo)
→ secondo la corte la legge sui confini era ingiusta perché parte di un ordinamento che non
perseguiva in alcun modo la giustizia
GG invalida
→ è ritenuta → viene meno la norma di giustificazione → la condotta viene quindi
sanzionata in base al codice penale della Germania al tempo in cui i fatti vennero compiuti
2)Difesa
1. La condotta delle due guardie fu immorale → ciò che le guardie hanno fatto è ingiusto
2. Una condotta immorale non è per questo antigiuridica → il giudice deve applicare il diritto,
applicare le norme giuridiche non quelle morali → separazione netta tra norme morali e norme
giuridiche
3. Art 27 II c. della legge sui confini prevedeva una causa di esclusione della colpevolezza → era
una legge valida sotto tutti i punti di vista, ma la corte suprema ha però dichiarato che fosse
illegittima
4. Art. 103 GG principio di irretroattività della legge penale
afferma il → la decisione del tribunale
supremo federale: le guardie vengono condannate secondo una norma che al tempo in cui furono
commessi i fatti non esisteva
Scelta d’azione: le due guardie non possono essere condannate
3)Bundesverfassungsgericht (tribunale costituzionale federale)
-corte costituzionale tedesca valuta con riguardo alla costituzionalità di una sentenza giudiziale
Argomento:
1. Vi sono norme morali ampiamente condivise che sono state incorporate nella Costituzione sotto
forma di principi fondamentali
-diritto e morale sono aspetti con caratteristiche distinte → ma è innegabile che nel secondo
dopoguerra molti principi morali ampiamente riconosciuti sono stati incorporati all’interno della
costituzione (sono quindi diventati principi giuridici)
2. irretroattività delle norme penali
Tra i principi fondamentali è compreso quello di
La decisione del tribunale penale entra o no in conflitto con tali principi?
3. Se vìola illegittima
tali principi, una sentenza giudiziale è → nonostante vi fosse antinomia, quindi
i due principi erano in contrasto tra di loro, la corte decise che la decisione non violava il principio
di irretroattività
4. Il caso non genera un conflitto tra principi costituzionali → la vicenda si gioca a ridosso
dell’art.103
dell’interpretazione
5. modo sistematico:
L’art.103 va interpretato in alla
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