Filosofia del diritto
Data: 25-02-15
Docente: Andrea Rossetti
Email: andrea.rossetti@unimib.it
Anno accademico: 2014-2015
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Portare appunti all'esame.
Ogni lezione avrà il riassunto da uno studente a scelta sempre diverso.
Primo appello: Giugno
Syllabus: argomenti trattati
Il corso è composto da tre parti:
1a parte introduttiva
La prima parte introduce l'idea di università strettamente connessa all'idea che è possibile un discorso razionale sul diritto, dal punto di vista della filosofia analitica contrapposta alla fenomenologia (scuole di filosofia del XX secolo).
Bertrand Russell, uomo ricco quasi quanto la regina d'Inghilterra, dilapidò tutta la fortuna in puttane; infatti diventerà un grafomane per sostenere le sue spese. Vincera poi nel 1950 il premio Nobel per la letteratura. Invito a leggerlo per la chiarezza espositiva della filosofia analitica.
Ludwig Wittgenstein, suo allievo, a 18-19 anni pensa di aver risolto ogni problema della filosofia col Tractatus logico philosophicus e si dedica all'insegnamento alle elementari; austriaco nella grande Vienna, famiglia tra le più ricche. Suonata per una sola mano di Ravel per suo fratello. Muoiono tutti i fratelli prima dei 40 anni, suicidati, diventa maestro elementare nell'Austria rurale, dove picchiava gli studenti, quelli bravi per farli rendere di più.
La filosofia analitica ha origine anglosassone. 10 parole tipiche della tradizione filosofica in generale.
Linguaggio umano: la filosofia analitica è lo studio del linguaggio ordinario, modo in cui le persone usano il linguaggio; parleremo del linguaggio umano che è il più evoluto tra i linguaggi tra animali. Comunicare con le bestie è una cosa completamente diversa dal comunicare con gli altri animali. Noam Chomsky, autore di riferimento sul linguaggio, vedere come apprendiamo a parlare.
Linguaggio giuridico: come si differenzia dalle altre forme di linguaggio utilizzate da noi esseri umani.
2a parte: Teorie del diritto
- Giusnaturalismo
- Giuspositivismo
- Giusrealismo
Sono le tre principali risposte alla domanda che cos'è il diritto?
Diritto positivo: l'etimo è "positum" => posto da un legislatore positivo, contrapposto al diritto naturale e non negativo, non posto dagli esseri umani, diritto naturale fondamentalmente razionale (Locke/Hobbes).
Bonobo scimmie antropomorfe 98% dei geni = a noi, non combattono mai tra di loro, se sono in disaccordo si accoppiano, non più di 17 secondi. La società dei bonobo mette in crisi qualunque idea che ci sia un modo giusto di avere rapporti sessuali e sociali con gli altri membri della stessa specie.
Norberto Bobbio tratteggia i caratteri generali dell'idea di positivismo giuridico.
Hans Kelsen: teoria con dei limiti ma che ha avuto un forte impatto sulla teoria giuridica continentale del XX secolo. Scarpelli/Hart concepiscono un'idea leggermente diversa da Kelsen che sta avendo successo.
Giusrealismo: due forme principali quello scandinavo e quello americano, noi guardiamo l'americano perché fornisce strumenti interessanti anche per il giurista continentale.
3a parte: Realtà sociale
Oggetti che hanno struttura intrinsecamente giuridica, (es. 20€ non un pezzo di carta) descrizione oggetti. Parte monografica del corso è sul Denaro (moneta/denaro/valuta).
All'interno dell'università si possono sostenere qualsiasi tesi purché argomentata.
Il sapere senza condizione: l'università Jacques Derrida l'università senza condizione, 2002 concetto di decostruzione, partire da un concetto consolidato e scomporlo => svanisce parte da una considerazione di Kant il conflitto delle facoltà 1798 convinto della generazione spontanea della vita: attraverso la luce sulle zone umide nasce la vita es cimici del letto.
Critica ragion pura (senza condizionamento che essa possa avere) l'idea di università attuale nasce tra fine 700 inizio 800, creazione stato tedesco attraverso il "volk", nasce in maniera contigua e coessenziale a quella di stato ottocentesco, quindi l'università diventa un organismo particolare dello stato, con caratteristiche peculiari diverse da tutte le altre istituzioni statali.
Kant parla di facoltà universitarie. Idea di trattare l'intero complesso del sapere mediante la divisione del lavoro (testo kant) => università entità pubblica, pagata con soldi pubblici, non di qualche parte/confessione insieme di dotti, fatta da persone che tutta la vita studiano un particolare argomento. Questo garantisce il tratto fondamentale: l'autonomia! Si entra a insegnare solamente perché altre persone che hanno passato la loro esistenza a studiare un argomento decidono che tu sei in grado di insegnare quell'argomento.
Struttura universitaria
(Guardo disegno) Chi compone l'università, gli studenti non contano quasi nulla. In basso ci sono i laureati, poi alcuni tra i laureati che vogliono restare in università fanno un dottorato di ricerca, di solito hanno una borsa di studio, scopo di scrivere un'altra tesi. Qui termina la fase di discente (studente). Dopo c'è l'assegno di ricerca/(ricercatore) 4+4 anni, si è già docenti ma non siete ancora professori ma solo dottori. Poi professore, colui che tiene una cattedra che ha un insegnamento che non gli viene rinnovato di anno in anno: -associati; -ordinari. Questa è la struttura, ogni passaggio prevede un esame, anche solo di quello che abbiamo scritto, giudicate da persone più vecchie che per tutta la vita hanno studiato questo determinato argomento. Saggio psicologia cognitiva: gli studenti non sanno valutare la propria preparazione.
Idea di razionalità
Data: 26/02/2015
Idea di razionalità partendo dall'università fine '700 inizio '800, abbiamo iniziato parlando di università trattando di Immanuel Kant, di dotti, analisi testo Kant, deve essere autonoma come allora, oggi i docenti devono individuare coloro che hanno l'ambizione di entrare nella comunità di dotti.
Si parla della facoltà di filosofia perché avrebbe l'onore di parlare in nome della ragione, oggi materie che gli inglesi chiamano humanities: materie letterarie, umanistiche, (lettere nasce sotto giurisprudenza), all'inizio solo medicina e giurisprudenza. Ogni discorso che tende a essere razionale è ammissibile! Senza limite alcuno perché negarlo sarebbe negare la razionalità stessa.
Derrida: l'università senza condizione. Per università moderna intendiamo quella nel quale il modello europeo è diventata preminente negli stati democratici. Gli stati non democratici non hanno vere università perché non si può discorrere liberamente; pubblica perché anche oggi nelle università private non possono essere considerate università perché si attua una forma di censura, esempio di Luigi Lombardi Vallauri in Cattolica.
È evidente che ci sono luoghi dove si fa ricerca al di fuori delle università, come le case farmaceutiche, ma solo nell'università non ci sono scopi economici/lucrativi ma liberi, l'inventore dell'aspirina non la brevettò mai. Libertà accademica + libertà assoluta, senza condizione, che non esiste ma deve essere la linea di principio, diritto di insegnamento costituzionalmente garantito. Oggi negli USA e nel mondo è in gioco la ricerca del sapere, quanto deve essere sponsorizzato l'insegnamento?
L'università al servizio dell'industria perderebbe il senso critico. Far morire una ricerca scomoda è molto facile per le persone ricche, senza ostacolarla apertamente basta tagliarle i fondi, l'università è l'ultimo baluardo che deve combattere contro ciò, la democrazia è una maniera di vivere in una determinata società e la vita di una società è determinata dalla università! Non solo il votare o il calcolo statistico.
La professione siamo noi! Impegno+responsabilità, il professore è una professione e non un mestiere, => la persona è importante!
Università: definizione e ruolo
- Comunità di dotti = professori che professano il loro sapere/impegno di libertà, senza condizionamento esterno
- Luogo di ricerca dell'autentica verità = si presuppone che la verità esiste! ma non sempre siamo in grado di stabilire quale sia
- Soggetto pubblico: che esiste in nome della verità, per non deludere la fiducia che in essa ripone la società
Sapere razionale
Distinzione tra razionalità e logica che non si confondono ma sono due cose realmente distinte. Guardo disegno (sillogismo aristotelico). Logica in senso razionale derivata da Aristotele 25 secoli fa, formale e formalizzato nel quale la verità delle conseguenze dipende dalle forme di inferenza. Struttura del sillogismo sono studiate già da Aristotele, l'ultima proposizione è sempre vera se vere sono le premesse. Come i diagrammi di Vell quindi verità trasmessa in maniera formale.
La verità secondo concezione semantica, parlare di verità significa parlare di linguaggio. Per noi la verità è la connessione tra proposizione e realtà. Stati di cose, la proposizione deve essere descrittiva. Una proposizione come un comando: "vieni" o "che ore sono" non ha senso interrogarsi se sia vero o falso. La logica si applica unicamente a enunciati descrittivi. Di una norma non ha senso dire se sia vera o falsa. Il sillogismo è una teoria molto potente, l'unica fino al 1850.
Prospettive della logica
Si pensa che tutte le relazioni formali possono essere espresse in forma numerica -George Boole- addizioni/sottrazioni => si riduce almeno parte del linguaggio alla matematica, unica cosa vera, anche se non tutto il linguaggio umano è riducibile a questa forma. Algebra booleana è alla base dei sistemi binari!
Dopo c'è Frege Gotlob, scrive un libro fondamentale, tutto è rappresentabile attraverso dimostrazioni. Giuseppe Peano ha un ruolo fondamentale nel mondo logico per avere inventato i due simboli (per ogni, esiste) prima annotazione polacca inversa fino agli anni '80, perché fino agli anni '40 erano i più bravi. Frege dice che tutta la matematica è logica (fondamenti dell'aritmetica), nessun successo accademico, solo ricercatore, viene letto da Bertrand Russell e trova un errore nella tesi sostenuta da Frege, e glielo comunica. Frege ritira tutte le copie e ci aggiunge in fondo la lettera di Russell riconoscendo l'errore e lo rende pubblico, critica molto tecnica, la vulgata del problema: in un paese c'è un unico barbiere e sulla vetrina c'è un'insegna: rado tutti coloro che non si radono da sé => chi rade il barbiere per essere una proposizione vera? Non esiste, è un paradosso logico => la teoria non funziona, non è una buona teoria. Paradosso Epimenide cretese: tutti i cretesi mentono! => Epimenide mente o no? Non esiste risposta, posso dare soluzioni ma non posso decidere chi avesse ragione.
Wittgenstein e Russell
Wittgenstein, allievo di Russell, va a scuola con Hitler, probabilmente odia gli ebrei dopo aver conosciuto lui, lui fa l'itis => l'ingegnere. Va a Londra trovare Russell, al massimo della sua fama accademica per aver trovato l'errore, entra a lezione Sir Russell e dice qui non c'è un elefante, Wittgenstein chiede di farselo dimostrare e non ci riesce. Russell in una lettera dice che Wittgenstein è pazzo, e sei mesi dopo la sorella di Wittgenstein chiede a Russell del fratello e questo elogia il giovane Ludvig dicendo che si aspetta il nuovo passo avanti.
Combatte la prima guerra mondiale, prigioniero a Cassino. Scrive il "Tractatus logicus philosophicus", con questo trattato pensa di risolvere i problemi filosofici dai tempi Greci. Questo libretto circola in tutta Europa e fa riflettere molti (magari leggerlo.....). L'idea che lui ha di proposizione con gli stati di cose: discorso che si applica unicamente ai discorsi scientifici, la scienza di inizio secolo è la Fisica, scienza per antonomasia, scienza dura.
Conclusioni sulla logica formale
Per spiegare la proposizione ricorre è una metafora: la fotografia per quello che ritrae => rappresentazione dello stato di cose, come fotografarle => idea di verità diventa infallibile (es. un quadro è bello quando sembra vero) => quando rappresenta uno stato di cose, relazione tra struttura del mondo e struttura del linguaggio. Studiare strutture linguistiche è studiare strutture del mondo del linguaggio ordinario.
La relazione con Russell si deteriora, diventa insegnante elementare, dopo decide di fare il giardiniere in un monastero. Intanto il suo libro circola tantissimo nel circolo di Vienna, incredibile che non sia all'università. Nel frattempo la sua famiglia rimasta ricca rinuncia della sue eredità. La sua fama è molto importante, Russell lo rivuole a Oxford, e gli lancia l'esca sessuale, un ragazzo molto carino essendo lui omosessuale. Wittgenstein diventa poi professore a Oxford grazie alla pubblicazione del Tractatus. Non aveva mai voglia di far lezione, per invogliarlo gli si prometteva di portarlo a vedere un film western. Invitava gli studenti nella sua stanza/tenda militare, faceva lezione al buio.
Amicizie e sviluppi accademici
Ha avuto un unico amico: economista Sraffa. (napoletano), emigrato anche lui in Inghilterra: gli chiede un gesto come viene rappresentato nella sua teoria (gesto che cazzo vuoi). Quindi Wittgenstein capisce che la sua teoria è solo per gli enunciati descrittivi. Neanche l'amicizia con Sraffa dura a lungo e subisce il colpo. Almeno parzialmente le strutture del linguaggio si può concludere la logica formale.
Forma conta più del contenuto. Linguaggio della logica progetto di ridurre tutto il progetto matematico all'aritmetica quindi logica molto semplice riducibile ai numeri naturali, si può fare in molti casi. Il progetto fallisce gloriosamente con una dimostrazione di un giovane: Godel, muore negli anni '70, sposa una ballerina polacca e gli riempie il giardino di fenicotteri viola (Einstein va a Princeton per lui).
A 24 anni dimostra il teorema di incompletezza. Metafora: il concetto di dimostrazione è il fatto di far notare che nulla sia in contrapposizione. In matematica un enunciato è vero se non contraddice nessun altro teorema di quel sistema assiomatico. Dimostra che nel sistema di numeri naturali ci sono cose vere non dimostrabili. Quindi fallimento di aritmetizzazione della matematica, almeno 10 anni per capirlo. Wittgenstein non lo capisce. Russell è felice di non occuparsene più perché non lo capisce nemmeno lui. Quindi un sistema altamente formalizzato come il sistema matematico non è auto-fondante, mostrate come vere ma non dimostrate come vere.
Punto di vista interno ed esterno
Data: 27/02/2015
Insegnante filosofia del diritto di Bologna. Concetto importante nella seconda metà del '900: punto di vista interno e esterno, H.L.A. Hart , filosofo molto influente sulla cui filosofia si sono consumati dei dibattiti fondamentali: metafora nella quale il diritto è una specie di scatola dove si può stare o dentro o fuori, dentro:
- Se ne segue le regole
- Accettare le regole e avere un atteggiamento critico/riflessivo
- Nuovo vocabolario
Questi tre criteri mi servono per capire se sono interno all'ordinamento; se sono esterno (o sono un marziano) estremo non le capisco, più moderato sono in grado di capire ma non lo accetto. Es. gioco: -giocatori, -spettatori che capiscono, -spettatori ma non lo si capisce. Questo è il diritto. Questa metafora dello stare dentro o fuori è collegata all'agire giuridicamente, compiere azioni istituzionali.
Rule Conception of Institutional Action: azione istituzionale è fatta da un agente interno e che tratta le regole come ragioni per l'azione. Es. fare testamento attraverso regole precise si devono seguire le regole e devono essere considerate come ragioni per l'azione per criticare gli altri.
J.R. Searle, filosofo analitico del linguaggio, della mente, Ontologia sociale: agire all'interno di una istituzione richiede la necessità di avere un'idea di cosa sia un'istituzione:
- Un'istituzione => sistema di regole costitutive (costitutive perché rendono possibili queste operazioni)
- Si seguono le regole
- La gente tratta queste regole come "ragioni per l'azione indipendenti dal desiderio"
Azioni spesso motivati dal desiderio, ma non sempre è come nel 3, le regole ci danno motivi per agire indipendenti dal desiderio di agire in quel determinato modo. Agire in senso istituzionale significa la sintesi tra la visione di Hart e di Searle, => seguire le regole, accettare le regole, trattarle come ragioni per l'azione, trattarle come ragioni per criticare il comportamento degli altri + le regole creano un nuovo vocabolario tecnico-giuridico che è reso possibile dalle regole.
Questa distinzione, questa Rule Conception dà una descrizione dei possibili tipi di reazioni istituzionali e dei possibili tipi di agenti istituzionali molto povera: 2 casi o dentro o fuori. Sviluppare una fenomenologia un po' più sfumata. Storia della figlia dell'arroccamento a scacchi: rispetta le tre condizioni di Hart, sua figlia arrocca semplicemente, lui arroccando difende il re, lei quindi non sa perché si arrocca in un determinato momento. Questa cosa è una cosa pragmatica degli scacchi. Con un'espressione linguistica non diciamo solo qualcosa ma facciamo anche qualcosa, es. frase: domani darò un esame sia a nostro amico sia nostra madre: sintassi e significato identico ma con l'amico sto descrivendo un mio comportamento alla madre una promessa => asserzione/promessa. Livello della pragmatica o facciamo una promessa.
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