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quello gotico. Probabilmente si è ispirato a dei modelli per la sua traduzione, ecco

perchè ha usato la bibbia greca e latina. Prima dell'invenzione della stampa, i testi

venivano tramandati tramite manoscritti, le copiature avvenivano in studi chiamati

"scriptoria", non sappiamo dove la copiatura di Wulfila abbia avuto luogo. Nel V

secolo, i Goti (divisi in due gruppi: Visigoti e Ostrogoti) migrano verso

Occidente. I Visigoti arrivano nel 410 a Roma (sacco di Roma), dopo aver tentato

di arrivare in Africa (impresa fallita), migrano verso la Francia meridionale ->

Tolosa prima capitale, successivamente si spostano in Spagna a Toledo. Si

assimilano alla popolazione romanza, adottano il latino e abbandonano la loro

religione, la loro religione precedente era l'arianesimo.

L'arianesimo è una forma di cristianesimo pre niceno. Nel 325 ci fu il Consiglio di

Nicea stabilì quale fosse il vero dogma (padre-figlio e spirito santo sono un'unica

forma). Gli ariani seguono la concezioni secondo la quale vi era una

subordinazione delle due figure al padre. Wulfila abbraccia l'arianesimo,

nonostante il consiglio di Nicea, era infatti ancora molto diffuso.

In Spagna, con re Caredo abbandonano l'arianesimo nel 589. Il re, fece bruciare

dei libri, probabilmente delle Bibbie ariane. Non sappiamo quando abbandonarono

la loro lingua, probabilmente verso il V secolo. Parole di origine visigota ->

"buscar".

Ostrogoti: rimangono più a lungo nell'area dl Danubio.Vicino a dove si era

stanziato Wulfila aveva vissuto a lungo Teoderico. Abbiamo testimonianze

dell'antica città di Novae.Questa città era già esistente nel III secolo, era cresciuta

intorno a un insediamento militare. Teoderico migra verso l'Italia e stabilisce la sua

capitale a Ravenna. Si muovono verso Ravenna per incarico dell'imperatore

Zenone, in quanto con la caduta dell'impero romano nel 476 il potere era passato

nelle mani degli Eruli. A Ravenna sono stati prodotti i manoscritti goti che

abbiamo ancora oggi. Teoderico muore nl 526 -> lotte dinastiche che portano alla

fine degli ostrogota.

535-553: Guerra greco-gota: la cultura gotica viene annientata e sparisce.

Palinsesto: manoscritto che è stato raschiato e lavato nel latte e veniva riscritto.

Venivano riutilizzati dei testi, di minore interesse, spesso perchè le lingue non

venivano più capite. La maggior parte dei palinsesti sono conservati: nella

biblioteca Vaticana, Ambrosiana e a Torino.

Muspilli: breve carme che narra della distruzione tramite fuoco, riguardo divinità

cristiane e non pagane (in relazione al Muspell della mitologica nordica).

Ragnarøkk: crepuscolo degli dei.

Etimologia popolare o paraetimologia

E' la reinterpretazione di una parola avvicinandola a una nota connessa

semanticamente. Esempio-> parquet che, in alcuni casi, viene interpretata come

palquet (da palco);

Alfabeto gotico: elementi dal greco, latino e rune. Non si usarono rune nella

traduzione della Bibbia in quanto rispecchiavano immagini pagane.

Manoscritti dei goti: 9. Sono stati copiati durante il periodo ostrogoto d'Italia, nel

regno di Teoderico. Di questi, i primi 7 tramandano la Bibbia di Ulfila e l'ottavo un

frammento di un commento a Giovanni.

Il codex Argenteus, il più importante, è un manoscritto purpureo (pergamena di

colore rosso). La pergamena è molto sottile, tant'è che si pensa sia pelle di vitello

non nato; quanto più una pergamena è sottile e la lavorazione raffinata, tanto più

doveva essere importante sia il documento che la persona che lo aveva

commissionata. Il colore porpora denota regalità, che noi identifichiamo in

Teoderico.

Questo codice sappiamo trasmette i vangeli, ma solo 188 fogli dei 336 sono

conservati ad Uppsala, nella biblioteca reale. Uno di questi fogli, tuttavia, si trova

in Germania, in quanto è stato ritrovato durante li scavi di restauro di una chiesa,

da un reliquario.

In questi manoscritti la punteggiatura è rara, lo spazio tra le parole assente (per

risparmiare pergamena). Un marcatore di spazio è la lettera ï che denotava l'inizio

di una nuova parola (se la parola cominciava per i).

Codex Carolinus (palinsesto). Si parla di scrittura inferiore (gotico) e superiore. È

un manoscritto bilingue gotico/latino, utilizzato per scopi liturgici nelle chiese

come letture. Il testo latino fa pensare a una produzione per latinofoni, persone

gote non più capaci di parlare gotico perché nati in ambiente cattolico/latino ma

legati alla tradizione gotica. L'ultimo manoscritto (palinsesto) è stato scoperto nel

2009, in un libretto. Non si tratta di una traduzione della Bibbia di Ulfila, della

quale esistono solo frammenti di lettere ed epistole.

Nietzsche: filologia è un'arte lenta

Lo studio di un manoscritto si divide in due fasi: indagine interna ed esterna. Il

filologo inizia solitamente con l'indangine esterna. Capire di che tipo di scrittura si

tratta, che pergamena è stata usata, si confronta il manoscritto con altri già datati e

catalogati. Il manoscritto ritrivato nel 2009 è stato datato al VI secolo. Il testo

presenta un punteggiatura e una articolazione molto frequente e ricca,

probabilmente è stato usato per la liturgia. Mancano delle glosse, probabilmente

non era un testo scolastico. Il contenuto è ariano, non si parla di spirito santo

identificandolo con il Signore. Il testo è costituito da un insieme di citazioni, lo

>

sappiamo perchè a margine troviamo questo segno: , dovevano mettere in

risalto le citazioni. Sono state fatte delle retrotraduzioni sulle corrispondenze tra

bibbia greca e bibbia gotica. Sono state ritrovate delle citazioni dei salmi, finora

non ritrovate.

Pater Noster Atta unsar фu himinam

weihnan* namo фein

"Padre nostro, tu nei cieli (manca il verbo perchè nell'originale greco non c'è), sia

santificato il tuo nome

*ottativo sintetico, stessa radice di Weihnachten.

Abbiamo poco esempi di sintassi corretta in gotico, non sappiamo se è quella

naturale, proprio perchè alcune opere sono delle traduzioni, soprattutto dal greco.

La traduzione è intelleggibile, ma era poco naturale.

Il gotico presenta il tempo presente, passato, il futuro non esiste nelle lingue

germaniche più antiche, lo si esprime con il presente. Troviamo l'indicativo,

imperativo, ottativo che ha valore anche di congiuntivo.

Problema del Codex Unicus

Non può essere confrontato con lo stesso testo di altri manoscritti, ne abbiamo solo

una copia. Stabilire rapporti con altri manoscritti è importante per cercare di

ricostruire l'archetipo.

Recensione aperta: aggiunta di parti al manoscritto durante la fase di copiatura.

Nel caso di una recensione aperta non si può ricostruire l'archetipo.

Recensione chiusa: possiamo ricostruire un archetipo.

Manscritti A B C D E: Si ricostruisce un rapporto tra loro in base agli errori

presenti nei testi. A e B hanno un errore in comune non presente negli altri testi. Si

può dedurre che A e B siano legati tra loro. Ci devono essere alcuni errori in

comune e altri diversi. Lo studio degli errori permette di ricostruire uno schema

chiamato stemma codicum.

Storia dell'inglese

Inglese: si distingue in tre periodi:

- inglese antico: va dall'origine fino al 1066. (Anglosassone). Nel 1066 ci fu la

battaglia di Hastings che portò i Normanni al potere sull'isola. Dopo questo

periodo salgono al potere i franco-normanni, la lingua della monarchia diventa il

francese. In inglese ci sono infatti moltissimi termini di origine romanza. Il 1066

crea una frattura nella storia linguistica, l'inglese continua a essere parlato tra gli

strati sociali più bassi. Il termine "anglosassone" evidenzia una frattura profonda

tra questi due periodi, il termine "inglese antico" vuole invece dare maggiore

continuità.

- medio

- moderno

Anglosassone: lingua germanica occidentale, sottogruppo ingevone (insieme alle

lingue sassone e frisone), sono accumunate da alcuni elementi morfologici e

fonetici: a livello fonetico abbiamo la caduta della nasale davanti alla fricativa.

Inizia nel 449. Lo storico anglosassone Beda ci narra nella sua opera Historia

Ecclesistica gentis anglorum, nel 449 ci fu una migrazione di un gruppo di genti

dalle coste del mare del nord, queste genti erano gli Angli, Sassoni e Juti, in

soccorso alle genti che abitavano nell'isola di Britannia. La Britannia era stata

colonizzata da Cesare e fortemente latinizzata, prima dei romani vi erano i celti.

La colonizzazione durò fino al 407-410, in quegli anni le truppe romane lasciarono

la Britannia. Le genti celtiche fortemente romanizzate si trovarono prive della

difesa militare, contro alle popolazioni dei Picti (provenienti dal nord), partirono

quindi delle spedizioni a partire dalle coste del mare del nord: gli Juti si

stanziarono nel Kant, Sassoni nella parte centrale e gli Angli a nord del Tamigi. Il

nome "anglosassone" inizialmente non esisteva, nasce tardi. Si sviluppano sette

regni, ognuno con una loro indipendenza, per la storia dell'anglosassone è stata

fondamentale la cristianizzazione: entrano molti termini che avevano a che fare

con il cristianesimo (prestiti e calchi), vengono messi per iscritto i testi, la cultura

prima del cristianesimo era orale. Papa Gregorio Magno invia una spedizione,

sotto la guida di Agostino di Canterbury, per evangelizzare gli anglosassoni. Nel

597 arrivano a Canterbury i monaci. Il popolo accettava passivamente la religione

adottata dal suo re, decidono quindi di andare a convertire il sovrano Aethelberth,

aveva sposato una regina franca (i franchi erano già cristiani, ma si erano sposati a

patto che il re potesse mantenere la sua religione). Egli accetta però il

cristianesimo, questo porterà un grande cambiamento culturale e linguistico. Con

l'introduzione del cristianesimo, penetrano in anglosassone numerosi termini di

origine latina, sono soprattutto termini riguardanti la religione.

[Prestiti: termini che vengono mutuati da una lingua all'altra, possono avere due

esiti: possono essere integrati o non integrati. Un prestito non integrato in italiano

è "computer", un prestito integrato è invece quando un termine assume delle

caratteristiche fonetico-morfologiche proprie della lingua d'arrivo: "chattare".

Calchi: possono essere morfologici-strutturali o semantici, la parola "grattacielo"

è un calco strutturale, riporto la parola inglese in italiano allo stesso modo, i calchi

semantici sono invece prestiti che avvengono solo a livello semantico: entra nel

meccanismo un termine già esistente nella lingua di arrivo, acquisisce però nuovi

significati sulla base di un modello esterno: "mouse" è un prestito, gli spagnoli

quando dicono "raton" possono voler intendere sia il topo, ma anche il mouse.

"Daupjan" in gotico significa immergere, deriva dal greco "βαπτιζω", che in

tempo pre cristiano significava immergere, successivamente con l'avvento del

cristianesimo assumono il significato di battezzare].

Nel 597 arrivano i missionari nel Kant, evangelizzano il re e con l'accettazione del

battesimo da parte del re, l'intera popolazione del regno del Kant diventa cristiano.

Prima di questo periodo erano entrati dei termini di origine latina in anglosassone:

wine, oil, street, wall, dish, kitchen, tile*... questi termini sono riscontrabili in altre

lingue germaniche, come il gotico o il tedesco.

Quando arrivano questi termini? Tutti questi termini sono entrati come delle

innovazioni, la prima ipotesi vede questi termini penetrati prima della migrazione

in Britannia, nell'area della cerchia nordica, in un periodo molto antico questi

termini sono stati introdotti grazie al commercio e alle innovazioni. La seconda

ipotesi è che questi termini siano penetrati in anglosassoni attraverso le genti

celtiche latinizzate, dopo il 449. * street: strata

wall: vallum

dish: discum

wine: vinum

oil: oleum

kitchen: coquina

tile: tegula

Mauer: deriva dal latino murum. I germani costruivano le case con fango, rami

intrecciati, completamente diverse le tecniche usate dai romani: calce, tegole...

Wand, è ancora legata al termine winden che significa intrecciare, entrambi i

termini hanno due gradi apofonici diversi: WAND -> grado forte, WINDEN ->

grado normale.

In anglosassone abbiamo una base germanica, successivamente è stata influenzata

e ha ricevuto apporti diversi: latino pre-cristiano, latino della cristianizzazione.

L'arrivo dei vichinghi è un'altro momento storicamente importante.

Come sapere se una parola è anteriore o posteriore al 449? Se la forma angl. ha

paralleli con altre lingue germaniche è possibile che la parola sia penetrata

anteriormente al 449.

Ad esempio la parola Wall (vallum) non ha paralleli in altre lingue germaniche: è

quindi possibile che questa parola sia penetrata dopo la migrazione. La parola

Wine (vinum) segue il ragionamento contrario, quindi è possibile sia penetrata

prima del 449.

Bisogna tenere in conto la poligenesi dell'acquisizione: non necessariamente

possono essere entrate prima/dopo 449 ma in diversi momenti storici.

Alcuni termini possono non esserci nelle altre lingue germaniche perché

potrebbero averle perse nel corso del tempo.

Prime attestazioni scritte dell'anglosassone: seconda metà VII secolo.

Riguardavano dei glossari di vari campi. Nell'VIII secolo inizia la produzione in

lingua vernacolare (dialetto angl.): le testimonianze precedenti sono scritte in

latino (come quella di Beda).

Del primo poeta angl. Caedmon (fine VII sec.) non vi sono testimonianze scritte.

Era un pastore al servizio di un monastero che ebbe in sogno una visione e su

questa compose un poemetto sulla creazione. Beda ce la riporta, tradotta in latino,

nella sua opera. L'opera di Beda venne tradotta in anglos. nel IX secolo, quindi

anche il poemetto di Caedmon; tuttavia non si sa se sia il frutto della traduzione di

ciò che riportato da Beda in latino o del poemetto originale. Non è possibile dire,

sulla base dello stile, se sia stato tradotto dal latino o copiato dall'originale, in

quanto prosa e poesia non possono essere confrontati.

Cristianizzazione

597 arrivano i missionari di Agostino.

Battezzare: gotico (Daupjan) e ata (Toufen): i goti hanno influenzato i tedeschi,

trasmettendo la parola oltralpe. Altra possibilità è la poligenesi dell'introduzione:

in entrambe le lingue è stata introdotta la stessa parola per indicare il battezzare

basandosi sullo stesso modello. Le due parole sono quindi state create nello stesso

momento ma senza nessun legame, a partire da uno stesso modello.

In anglosassone abbiamo un termine completamente differente per indicare il

battezzare: fullwihan (consacrare pienamente). Perché? La parte della Britannia a

Nord aveva ricevuto una prima cristianizzazione da parte dei monaci celti (a sud vi

erano i monaci benedettini); i monaci a nord seguivano altre usanze, attenendosi

alle regole di San Patrizio. 664 sinodo di Whitby per le regole a cui attenersi

(contrasti tra le due parti), vincono i romani: uno dei motivi dei litigi era

l'amministrazione del battesimo. L'uso celtico prevedeva tre immersioni, quello

romano anche l'imposizione delle mani da parte del vescovo. La parola fullwihan

indica la santificazione totale, quella che prevede anche l'imposizione delle mani

da parte del vescovo: si voleva sottolineare la completezza del rito romano.

Influsso del norreno su anglosassoni e juti

Mediato dai Vichinghi. Altra data importante per Angli, Sassoni e. Juti è il 793,

anno del primo attacco dei Vichinghi alle coste della Britannia, mettendo a fuoco il

monastero di Lindisfarne. Questa data segna l'inizio delle incursioni Vichinghe in

Britannia: città rase al suolo, i combattimenti durarono fino alla seconda metà del

IX secolo. Col Re Alfredo il Grande si stabilì una tregua con i Vichinghi, creando

due aree: una a N del Tamigi (sotto dominazione danese, chiamata Danelagu) e

un'area a S di esso (sotto dominazione anglosassone). Durante il periodo di

dominazione Vichinga in Britannia penetrarono numerosi termini dal norreno in

anglosassone, che rimangono fino alla lingua moderna (sky, egg, they).

Le parole norrene si riconoscono tramite la mancanza di palatalizzazione delle

velari (vocali I ed E) e del nesso -sk. Esempio: dish > discum (sh palatale).

shirt e skirt: la prima di origine anglosassone, la seconda di origine norrena.

La palatalizzazione avviene in anglosassone a metà del VIII secolo, prima

dell'arrivo dei Vichinghi. Quindi non andava ad influire sulle parole provenienti

del norreno.

Ingl. King

Angls. Kyning

Germ. Kuningaz

Caduta -az e metafonia. Successivamente, da y a i vi è delabializzazione e la

caduta delle sillabe post toniche (in). La delabializzazione avviene dopo la

palatalizzazione.

La civiltà germanica è una civiltà dell'onore, tutto si basa sul rispetto sociale,

diventa il motore delle azioni, la faida è un tipo di vendetta che deve tutelare

l'onore. Beowulf viene abbandonato nel momento del bisogno, comportamento

che va fuori dai canoni comportamentali. La poesia germanica è una poesia

anisosillabica (numero variabile di sillabe, gli accenti sono importanti, 4 in ogni

verso e indicano anche le sillabe che possono allitterare). Nel Beowulf si trovano

delle figure retoriche chiamate Kenningar, molto presenti nella letteratura nordica.

Sono delle metafore poetiche, alcune sono di facili comprensione "la candela del

mondo" (sole) "cigno del mare" (barca), "la via delle onde" (mare), altre invece

sono oscure, soprattutto se fanno riferimento alle divinità.

Grande mutamento vocalico

L'inglese è stato fortemente influenzato dal francese. Tra la fine del XIV e inizio

XVI secolo cominciano grandi mutamenti, abbiamo mutamenti nella pronuncia:

GREAT VOWEL SHIFT: riguarda le vocali lunghe e basta, si innalzano, quelle

già alte si dittongano. In inglese medio la o lunga veniva scritta <oo>, la e lunga

<ee>, la u lunga <ou> (in francese la u lunga si scrive OU).

angl. MUS > ingl. medio MOUS(E). Con l'introduzione della stampa con Caexton,

1475, la grafia viene cristallizzata, la grafia non muta, muta la pronuncia, si

evolve.

[germ. *fotuz > angl. fot > ingl. moderno foot

* fotiz > fet > feet

mup > mouth got. munp ]

Le rune

Si tratta di un sistema di scrittura molto arcaico, diffuso in tutto il mondo in cui si

parlava una lingua germanica, abbiamo rune in Romania, Germania, Frisia,

Inghilterra, la maggior parte le troviamo in Danimarca, Svezia, Norvegia. Le

iscrizioni runiche sono più di 5000.

NON COLLEGABILI AL MONDO CELTICO

Non tutti sapevano leggere e scrivere le rune, esistevano figure professionali

abilitate, erano velate dal mistero. E' indubbio che avessero uno scopo pratico:

comunicare qualcosa, la maggior parte delle iscrizioni sono di carattere pratico. In

area scandinava abbiamo iscrizioni funerarie. Sono situate in punti ben visibili.

Iscrizioni runiche su legno: rarità, solitamente le troviamo su pietra perchè si

conserva maggiormente.

Origine delle rune: abbiamo due serie runiche: una è più antica Fupark

antico (usato fino al VII secolo) con 24 segni, uno recente con 16 segni,

[futhark]

uno anglosassone con 32 segni. Fupark è il nome della serie runica, è la sequenza

delle prime sei lettere della serie runica, come ALFABETO. Le prime iscrizioni

sono del I secolo d.C.

L'origine delle rune è avvolta nel mistero, abbiamo tre ipotesi:

- origine greca: ormai sorpassata

- origine latina: sostenuta soprattutto dagli studiosi scandinavi, forse tramite i

commerci è stato introdotto l'alafabeto latino, che poi si è modificato

- origine da un alfabeto etrusco-venetico: ipotesi sostenuta dagli studiosi italiani,

l'alfabeto sarebbe stato esportato con dei prodotti attraverso la Via dell'Ambra, che

passando dal Friuli passava dalla Polonia settentrionale <3, fino alla Scandinavia.

Tacito ci indica l'ambra con il termine GLAES (glass in ingese vetro: entrambe

sono trasparenti).

Sia l'ipotesi latina e quella etrusco-venetica sembrano corrette, è difficile capire

quale sia quella giusta. Esiste una prova a favore della terza ipotesi: Elmo di

Negau (ritrovato in Austria) presenta un'iscrizione in caratteri etrusco-venetici, ma

il testo sembra essere germanico.

Ogni segno aveva un valore fonetico, una denominazione e indicava un referente,

si seguiva un principio acrofonico: /f/ -> fehu -> ricchezza. Sono state trovate

iscrizioni che sarebbero incomprensibili se non si pensasse al valore referenziale.

Un'iscrizione che ci sono 3 f significa "ricchezza, ricchezza, ricchezza". La O è la

runa per l'eredità. Le rune potevano cambiare valore fonetico nel corso del tempo:

la runa JARA (anno), con valore fonetico /j/ , questa J cade nel V secolo e muta in

àr, che significa sempre anno. Con l'introduzione del cristianesimo, le rune sono

state solo in parte abbandonate, la loro funzione non era di trasmettere lunghi testi,

proprio perchè incidere testi lunghi era impossibile. Le rune sono state utilizzate in

funzione distintiva per rimarcare la propria appartenenza a un gruppo, spesso usate

anche in contesti cristiani: iscrizione danese che ci parla della cristianizzazione,

rune trovate su fonti battesimali e portali di una chiesa.

L'associazione tra runa e magia è frutto di speculazione moderna, le rune avevano

una funzione ben diversa dall'alfabeto latino. Non erano considerate sacre.

Inizialmete la parola "runa" aveva il significato di mistero, proprio perchè erano

conosciute da pochi. La parola run vuol dire sussurro. pagliuzzi

29/10

AGGIUNGI I PANJI'S APPUNTS del 27/10<3

Longobardi

Li troviamo attestati nella I metà del VI secolo in Pandonia (Ungheria), arrivano

nel 568 -> data dell'entrata di Alboino in Italia a Cividale. I Longobardi fino al 728

non crearono uno stato unitario, bensì dei ducati che solo blandamente erano

controllati dal potere regio, tramite delle figure chiamate Gastaldi.

Corridoio bizantino: territorio che rimane in mano ai bizantini e che non cade

sotto controllo longobardo. Il controllo non arriva nemmeno in Sardegna, Sicilia,

punta della Calabria e della Puglia.

Nel 643 re Rotari fece mettere per iscritto le leggi del suo popolo, le leggi vennero

scritte in latino. Introduce il guidrigildo -> pagamento in denaro, la faida si

sostituisce con il pagamento in denaro. I tre manoscritti di Rotari si trovano a

Sangallo, Ivrea e Vercelli. Non abbiamo attestazioni scritte in lingua longobarda,

solo parole isolate in testi latini. Tra le più importanti testimonianze abbiamo

Historia Langobardorum di Paolo Diacono che si rifà a Origo gentis

langobardorum di un autore anonimo. Il dominio longobardo in Italia cessa nel

774, quando Carlo Magno conquista il regno longobardo, tranne che nel ducato di


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dudetta

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture dell'Asia e dell'Africa
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dudetta di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia germanica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Falluomini Carla.

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