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Filmologia - documentazione del patrimonio audiovisivo Appunti scolastici Premium

Appunti di Filmologia sulla documentazione del patrimonio audiovisivo dal saggio di Antonio Mura con analisi dei seguenti argomenti trattati: film come documento storico, critica di un documento filmico, scelta oggetto, operazioni, tecniche e metodi per la catalogazione, area di identificazione, area tecnica, area legale.

Esame di Filmografia docente Prof. P. Scienze letterarie

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ESTRATTO DOCUMENTO

APPUNTI - Documentazione del patrimonio audiovisivo

Saggio di Antonio Mura

cap 1 – film come documento storico

fin dalla nascita i film si presentano come documenti di storia contemporanea.

I film conservati si presentano nel loro aspetto fisico come nastri di materiale sensibile e trasparente, di

diversa lunghezza e larghezza, di diversa qualità tecnica (materia); mentre sono prodotti di diversa natura e

diversamente classificabili ( contenuto ).

il loro riconoscimento avviene per l intermediazione della macchina di presa: occorre guardarli proiettati

sullo schermo.

- Tutti si presentano come documenti storici (s. dello spettacolo; s. della tecnica cinematografica, s. della

moda; del gusto etc) ciascun film è documento in vario modo. Cio che nel passato rimane nel presente

permane.

- Droysen distingueva

resti: tracce lasciate dai fatti del passato direttamente sulla realtà esterna

fonti: tracce lasciate dai fatti sul soggetto umano (testimonianza)

monumenti: tracce in cui resti e fonti sono compresenti

- i film sono sempre impronte di fatti reali sulla materia ( documenti, resti) ma in quanto discorsi costruiti

con immagini scelte sono anche fonti (opere intensionali dell uomo)= documenti e fonti > messa in opera

di documenti.

- Condizioni di un film come documento storico (fatti realmente accaduti e senza finzione scenica):

Valore conoscitivo: dobbiamo ricondurre le immagini che vediamo sullo schermo ad una situazione reale,

datata nel tempo e situata nello spazio, unica e irripetibile. Cio puo avvenire dal riconoscimento di luoghi,

persone, avvenimenti sullo schermo; o dall aggiunta di titoli didascalie o altri segni significanti alle

inquadrature.

Il Cinema rispetto alla visione dell uomo gode di pluripuntualità, simultaneita ed obiquità.

Cap 2 critica di un documento filmico

datazione

nel film come documento storico a secondo di come lo si considera (intero film/ gruppo di sequenze /

singola inquadratura) vi sono differenti problemi.

In generale i problemi riguardano due nodi

giorno e anno sono state eseguite le riprese

giorno e anno in cui la prima copia è uscita dallo stabilimento di stampa.

Le soluzioni possono risolversi:

critica esterna: tramite analisi merceologica della copia negativa (supporto, foratura, ottica) e delle tecniche

di ripresa (movimenti di macchina, trucchi)

critica interna: tramite l analisi degli avvenimenti filmati e modalità

provenienza (ambiente da cui vengono)

si puo intendere in due modi:

p. singole inquadrature che risulta ardua per la diversa articolazione nello spazio e nel tempo

p. del film montato secondo senso compiuto che risult piu semplice per espicitamento nei titoli di testa.

In generale è corretto parlare di provenienza in rapporto ad altre provenienze ( diversi autori, tempi)

autenticità

Il problema in un film come documento storico si pone non nel rapporto opera/autore ma tra immagini e

realtà che si presumono essere immagini dell ambiguità del mezzo in quanto è soggettivo ma anche

obbiettivo ( azione deliberata e negoziazione filmica)

in generale definiamo autentico un film che non presenti finzioni sceniche ma aspetti e avvenimenti della

vita reale e su cui non siano state operate falsificazioni.

Cap 3 - Metodo

scelta oggetto

l interesse storiografico è nato all inizio degli anni 20 dal bisogno pratico di documentazione delle varie

fonti e dati.

Dapprima l interesse si focalizzava sul cinema come invenzione tecnica e quindi sulla storia della tecnica e

delle scienze applicate (oggetto>apparecchi e accessori)

poi Cinema = spettacolo = fatto sociale (oggetto>opere filmiche)

poi Cinema = industria = fatto economico (oggetto>registri contabili)

poi Cinema = arte = fatto estetico (oggetto>opere filmiche)

La netta distinzione dei campi e dei sapere risulta futile poiché l oggetto in indagine storica non è una

categoria logica immutabile ma un concetto che viene definendosi man mano che si procede con la ricerca.

È un ipotesi di lavoro.

Cap 4 – operazioni

Ricerca e raccolta materiale

Lo storico del cinema si trova di fronte a 2 limitazioni:

puo disporre dei documenti fondamentali solo temporaneamente

non deve mai considerare chiusa la collezione cui ha accesso. Deve presupporre che l esiguo gruppo di

opere a lui accessibili rappresentino anche tutte quelle opere andate perdute, logorate, distrutte.

Nel procedere alla raccolta è utile utilizzare un metodo fondato su 2 criteri:

procedere dal documento noto alla ricerca ( e non viceversa). Da una serie di documenti noti si procede con

la ricerca attorno un tema che verra man man presentandosi, ovvero scegliere le opere piu rappresentative

per costituire una serie di punti fermi

eliminazione dei documenti sovrabbondanti

Classificazione e valutazione materiale

La raccolta dei documenti per una storia del cinema presuppone una classificazione metodica dei singoli

elementi che deve essere condotta in relazione all oggetto che si sceglie di indagare = importanza si

identifica in rapporto all oggetto. Saggio di Georges Sadul

I materiali di cui dispone uno storico del cinema si distinguono in 3 categorie:

fonti e manoscritti

molto preziose poiché spesso contemporanee alla realizzazione del film.

Prima del 1896 furono riviste scientifiche che descrivevano apparecchiature e libretti

1896-1908 – rubriche dedicare ai film (data e edizione) : cataloghi dei produttori

1908-1920 – con lo sviluppo industriale nascono le riviste corporative settimanali o mensili dove in ogni

numero sono pubblicati i titoli dei film editi (per cronologia) con soggetto, interpreti, produzione,

pubblicità nei quotidiani.

1920-1930 -si sviluppa critica indipendente e settimanali corporative destinate ai fan in cui sono indicati

dettagliatamente films data ed edizioni.

1930-1945 – nascono i volumi di storia del cinema ( delluc ) in cui informazioni si fanno sempre piu

precise; filmografie e monografie

1945 - > analisi filmiche e schede cinematografiche sui singoli film.

Per lo studio approfondito di un film una fonte importante è il documento originale.

Fonti orali

Comprendono gli interventi raccolti dai giornalisti e le interviste rilasciate dagli autori

Fonti su pellicola

I film stessi che sono esaminati per lo storico. Di difficile conservazione, in cattive condizioni fisiche

possono subire un processo di decomposizione fisica che lo porta alla distruzione

un film è girato in negativi frammentari che riuniti col montaggio delle immagini e del sonoro da il film

negativo definitivo.

Da questo negativo si puo ottenere un certo numero di copie positive .

Dal positivo si puo ottenere un negativo doppio che servirà a stampare nuove copie positive

per il periodo del muto le opere nelle cineteche possono essere in diversi stati:

copie dell epoca del muto - possono aver subito alterazioni accidentali o intenzionali > sottotitoli

copie di negativi muti – non per forsa autentico all originale

controtipi di film muti: da una copia dell epoca viene fatto un doppio negativo di cui si stampano altri

positivi = procedimento che deteriora qualità immagini fotografiche

per i film sonori stampa da negativi e controtipi sono uguali all originale poiche i negativi sono conservati

bobina per bobina nel loro ordine logico; ma possono aver subito variazioni per censure e ragioni

commerciali saggio: tecniche e metodi per la catalogazione

fin dalla nascita del cinema è emersa la volontà di trasmissione e circolazione in ambito culturale di

documenti audiovisivi. Oggi con nuove tecnologie e l era digitale questa necessità è molto forte > esigenza

di conservare e classificare negli archivi i documenti audiovisivi nel tentativo di creare una rete di scambi

delle informazioni.

A partire dagli anni 30 con l esigenza di riunire e mettere in condizione di scambio internazionale le varie

opere cinematografiche sorsero le prime cineteche: stoccolma, londra, new york, milano e nel 1938 nasce a

parigi la Fiaf ( fedaration international des archive du films). Il concetto che porta avanti è il film come

opera d arte e documento storico da salvaguardare = qualsiasi registrazione in momento elaborata dalla

mente umana, messa a disposizione per la collettività. Fiaf incoraggia tutti i paesi del mondo alla

costituzione e lo sviluppo di archivi per la preservazione e diffusione della cultura cinematografica. Dopo il

fermo dell attività nel 59 raggiunge filiali e collaborazioni a livello mondiale.

Negli anni 60 la fiaf fonda diverse commissioni cui è affidata la cura nei suoi diversi elementi costitutivi

degli archivi: conservazione, catalogazione, documentazione, programmazione il cui fine è fornire standard

e uniformare modus operandi nella cura degli audiovisivi.

Soprattutto per quel che concerne il lavoro di catalogazione si tento di adottare sistemi standard tra loro

compatibili e permeabili (regole generali universalmente riconosciute)

negli anni 80 si comincio a informatizzare i dati trovando nell eterogeneità linguistica, tecnologie comuni

il fine di standardizzare e uniformare strumenti e metodi di catalogazione.

Il suo strumento è il fiaf cataloguing rules for film archive edito a monaco nel 91 che delinea con rigore

scientifico modi e principi della catalogazione.

La commissione di documentazione svolge un ruolo di supporto per tutte le attività di archivio. Promuove


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AUTORE

luca d.

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+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Filmografia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in informazione, editoria e giornalismo
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filmografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Scienze letterarie Prof.

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