Fascismo e fascismi
Due grandi momenti
- Fascismo-movimento: dalla sua nascita (1919-1926)
- Fascismo-regime: 1926-1943
1926: Dal '26 in avanti, il fascismo ha una brusca stretta autoritaria all'interno del partito. Si assiste a un allontanamento di personaggi indesiderati. Il Gran Consiglio del Fascismo nasce come organo del partito e poi diverrà organo del regno.
- Capire quali rapporti ci sono stati tra Mussolini e le persone che avranno sempre meno ruolo e potere, ed è ciò che determinerà la sfiducia di Mussolini, organo che lui stesso ha costruito.
- Con quale logica Mussolini selezionò i suoi fedeli.
Manifesto-La voce
Questo manifesto ci fa capire su quali piani ha lavorato il fascismo:
- Natura del fascismo
- Dimensione di massa della società moderna, partecipazione del popolo italiano
- Quanto abbiano inciso gli interessi di un'oligarchia, occhi che hanno accettato il fascismo
- Quanto ha inciso la spinta irresistibile alla dittatura personale
Natura del fascismo - 5 domande
- Fu movimento autonomo o uno strumento di altre forze?
- Si ebbe una cultura e una ideologia fascista o fu solo violenta manovalanza?
- Fu moderno o antimoderno?
- Fu rivoluzionario o reazionario?
- Fu autoritario o totalitario?
Nessun libro riesce a rispondere a queste domande. Quando un ricercatore fa una ricerca, deve disegnare il campo cronologico d'azione. Il campo cronologico d'azione definito non c'è, alcuni dicono una cosa e altri, altre date. Non abbiamo ben chiaro di cosa stiamo parlando: fenomeno europeo, italiano o mondiale?
Intorno al fascismo possiamo dire tante cose, sia per l'ambito cronologico che spaziale. Intorno al fascismo si è creata anche una Questione Omerica, alcuni sostengono che non sia mai esistito, come qualcosa nato in reazione a qualcos'altro. Per molti anni si è detto che il fascismo era stato un totalitarismo, definito totalitario dai protagonisti stessi.
Defascistizzazione retroattiva del fascismo
Togliere al fascismo gli attributi propri che caratterizzano l'individualità storica. Si manifesta in varie forme:
- Negando che vi sia stata una ideologia fascista
- Negando che vi sia stata una cultura fascista
- Negando che vi sia stata una classe dirigente fascista
- Negando che vi sia stata una adesione di massa al fascismo
Si riduce il fascismo al Mussolinismo, pensando che tutto quello successo in Italia per 20 anni sia colpa di una persona e che si riduce il fascismo a una vicenda politica del duce. Qualcuno dice che questo movimento è nato e morto con Mussolini. Il fascismo ha avuto una propria individualità storica.
Il fascismo come fenomeno politico
Il fascismo è un fenomeno politico moderno, nazionalista e rivoluzionario.
- Fenomeno nuovo, nato dopo la Grande Guerra in opposizione al comunismo e deciso a distruggere la civiltà democratica liberale, proponendo una modernità alternativa, nazionalista e totalitaria.
- Fondata sulla militarizzazione della società e sulla realizzazione della politica, sulla totale subordinazione dell’individuo allo Stato.
- È antiliberale e antimarxista.
- È organizzato in un “partito milizia”.
- Ha una concezione totalitaria della politica e dello Stato.
- Propone un'ideologia a fondamento mitico, virilistica e antiedonistica.
- Un'ideologia sacralizzata come una religione laica che afferma il primato assoluto della nazione.
- Nazione intesa come comunità organica etnicamente omogenea e gerarchicamente organizzata.
- Afferma uno Stato corporativo, con una vocazione bellicosa alla politica di grandezza, di potenza e di conquista.
- Mira a un nuovo ordine e a una nuova civiltà.
Se non ci fosse stata la Prima Guerra Mondiale, il fascismo non ci sarebbe stato. In Italia il sistema liberale va in crisi appena entra in guerra; la situazione economica in Italia è in crisi e il paese è in ginocchio. Quando i rappresentanti italiani escono dalla pace di Versailles, sanno che l’Italia rischia la bancarotta e ha grossi problemi di rappresentanza.
Così nascono due grandi partiti:
- Socialista
- Popolare: fondato da Don Luigi Sturzo con una base popolare
Non hanno la forza di imporre un governo, di prendere decisioni forti in quel momento.
Che cosa è stato il fascismo in Italia
L'Italia vince la guerra ma non la pace. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, tutti gli esponenti politici parlano di rivoluzione, parola che rimanda alla rivoluzione russa del 1918-19-20. In Italia c'è il problema del lavoro, 5 milioni di soldati tornano a casa e non sanno perché, smilitarizzazione del paese e dell'industria del paese. Tutto ciò crea problemi sociali.
Il 23 marzo 1919, a causa di tutto ciò, un gruppo di giovani si incontrano nella Piazza San Sepolcro a Milano. Da qui nascono dei movimenti, uno di questi è il fascismo.
- Futuristi: giovani che si ispirano al futurismo, partecipano e arrivano da quel movimento.
- Arditi: reduci di guerra, gruppo di assalto costituito sul finire del conflitto guidato da Ferruccio Vecchi, sono i primi a partire all'assalto.
- Entrambi: Achille Starace e Cesare De Vecchi.
Molti arrivano dallo stesso percorso politico di Mussolini (sindacato rivoluzionario) e si ritrovano in quella piazza. Diciannovisti e Sansepolcrini: fascisti della prima ora, chi era in quella piazza.
Persone vicine a Mussolini e che erano nella piazza reduci di guerra: Farinacci Roberto e Michele Bianchi. L'idea che avevano della guerra non si è realizzata, sono illusi e delusi. In tutto questo disagio, l'unica persona che sembra capire le persone è Mussolini e da lì inizia a insediarsi lui, prima con la violenza e poi con la marcia su Roma.
Fascio e fasci
Viene usata e scelta questa parola perché c'è la possibilità di prendere delle distanze dai partiti e di non appartenere a nessun partito. I ragazzi della piazza vogliono essere un fascio, nascono come anti partito e tutto ciò permette loro di:
- Non avere rigide appartenenze ideologiche;
- Non avere schemi;
- Poter essere di sinistra o destra a seconda dei casi e delle circostanze.
I giovani sono per lo più anti partito, anti sistema e spingono per soluzioni radicali. Mussolini riesce a intercettare le aspettative degli italiani:
- Con l'uso della violenza (i fasci di combattimento escono dalle regole, usano la violenza per imporre e imporsi sugli altri)
- Con il loro leader che costruisce un racconto che va incontro alle aspettative degli italiani.
1919: Il popolo d’Italia
Mussolini è un giornalista, dirige un giornale che prima della guerra è stato fondato da lui stesso. Il sottotitolo cambia, da “Quotidiano socialista” a “quotidiano dei combattenti e dei produttori”. Sono quasi tutti reduci, anche Mussolini. Combattenti: dal...
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