Litio
Litio si tratta di un catione monovalente somministrato sotto forma di carbonato di litio.
Meccanismo d'azione
Stabilizzazione delle membrane cellulari.
Blocco della conversione di IP2 in IP1 (intracellulare) con conseguente diminuzione dei livelli di PIP2 di cui l'IP1 è precursore, ne deriva una minor produzione di IP3 (e DAG).
Inibizione dell'adenilatociclasi ad alte dosi.
Potenziamento della trasmissione serotoninergica attraverso l’aumento della ricaptazione di triptofano (precursore della serotonina).
In acuto, diminuisce la disponibilità di NA a livello del vallo incrementando la ricaptazione e metabolizzazione intraneuronale del trasmettitore, mentre in cronico determina una stabilizzazione della funzione recettoriale.
In acuto, diminuisce la disponibilità di DA a livello del vallo incrementando la ricaptazione e metabolizzazione intraneuronale del trasmettitore, mentre in cronico determina una stabilizzazione della funzione recettoriale.
Indicazioni alla somministrazione
- Sindromi maniacali: infatti, per molti autori, questa sarebbe dovuta a un'ipersensibilità del recettore postsinaptico per la NA e DA. In associazione a un neurolettico.
- Depressione maggiore: patologia in parte attribuibile a un'ipersensibilità dell’autorecettore (a funzione inibitrice) per la NA.
- S. bipolare: farmaco di elezione.
Posologia e precauzioni d'uso
- Emocromo
- Elettrolitemia
- Funzionalità renale
- Funzionalità tiroidea
- ECG
- EEG
- Test per la gravidanza
Primi giorni: 600 mg di carbonato di litio. Successivamente: 900/1800 mg di carbonato di litio per ottenere una concentrazione plasmatica di 0.9/1.2 mEq/l (dose terapeutica). Costante controllo su funzionalità renale, tiroidea e cardiaca.
Effetti collaterali (E.C.)
- Rene: Poliuria, diabete insipido
- Tiroide: Diminuzione T4, gozzo eutiroideo
- Cuore: Aritmie, blocco A.V. per interferenza con K
- Cute: Psoriasi, rush cutanei
- SNC: Turbe neuromuscolari, rigidità, parkinsonismi, debolezza, astenia, disturbi della memoria e concentrazione