I dispositivi medici - Panorama attuale e implicazioni infermieristiche
Importanza dei dispositivi medici nel nursing
Perché il dispositivo medico è un elemento importante del nursing?
- Sempre di più sono utilizzati per la diagnosi, la prevenzione o terapia di una malattia.
- Le attività proprie dell’infermiere comprendono:
- Idoneo utilizzo dei DM nel rispetto delle indicazioni previste.
- Idonea conservazione dei DM (temperatura, riparo dalla luce).
- Sorveglianza dei loro effetti (positivi e negativi) vigilanza.
- L’infermiere, come operatore sanitario, deve essere disponibile per attività di educazione all’uso corretto dei dispositivi medici (verso se stesso, i pazienti e i familiari, …).
Tutti questi interventi sono correttamente realizzabili solo se si basano su conoscenze precise e aggiornate.
Definizione di dispositivo medico secondo il D. Lgs. 46/1997
“Qualsiasi strumento, apparecchio, impianto, sostanza o altro prodotto, utilizzato da solo o in combinazione, compreso il software informatico, impiegato nell’uomo allo scopo di:
- Diagnosi, prevenzione, controllo, terapia o attenuazione di una malattia.
- Diagnosi, controllo, terapia, attenuazione o compensazione di una ferita o di un handicap.
- Studio, sostituzione o modifica dell’anatomia o di un processo fisiologico.
- Intervento sul concepimento.
La cui azione principale non sia conseguita con mezzi farmacologici né immunologici, ma possa essere assistita da questi mezzi.
Caratteristiche e regolamentazione dei dispositivi medici
- Sono tanti: Si calcola che in Europa circolino circa mezzo milione di DM e questo dato è in continua crescita.
- Innovazione continua: Dispositivi medici sempre più sofisticati e complessi.
- Normativa molto articolata (Europea e Nazionale).
- I confronti tra i diversi prodotti della stessa tipologia per le stesse indicazioni d’uso sono difficili da fare.
- Non esistono elenchi chiari come per le specialità medicinali.
- Non esiste una registrazione Ministeriale ma solo l’iscrizione alla banca dati del Ministero della Salute.
- Gli studi disponibili sono in genere pochi (specialmente per i DM più vecchi).
Cenni storici sui dispositivi medici
- Inizialmente sono regolamentati dal TULS del 1934 che li definisce tutti Presidi Medico-Chirurgici:
- Esiste un unico elenco che non fa distinzione di categoria, uso, …
- Non esiste una definizione normativa di PMC e vengono genericamente definiti come “prodotti a rilevanza sanitaria non riconducibile alla categoria dei medicinali”.
- Nel 1986 con il DPR n. 128 per la 1ª volta vengono suddivisi in sottogruppi differenti anche se la distinzione è solo nominale e non giuridica:
- Presidi medico-chirurgici:
- Presidi chimici
- Dispositivi medici
- Diagnostici in vitro
- Nello stesso tempo anche la Comunità Europea iniziava ad interessarsi del settore, distinguendo tra loro le varie categorie di PMC e prevedendo per ciascuna di esse diverse direttive:
- Dispositivi medici: Direttiva 93/42 recepita in Italia dal D. Lgs. 46/97
- Diagnostici in vitro: Direttiva 98/79 recepita in Italia dal D.Lgs. 332/00
- Biocidi e residui presidi chimici: Direttiva 98/8 recepita in Italia con D.Lgs. 174/00
- Il DPR 393/98 ha abrogato il DPR 128/86 e disciplina i PMC residuali.
Antisettici e disinfettanti
- Antisettici: Agenti chimici dotati di proprietà battericide o batteriostatiche formulati per l'uso sulla cute o sui tessuti viventi.
- Disinfettanti: Agenti dotati di analoghe proprietà ma destinati all’impiego su oggetti inanimati e superfici; non devono pertanto essere destinati alla disinfezione della cute o delle mucose.
Dispositivi medico-diagnostico in vitro
Qualsiasi dispositivo medico composto da un reagente, da un prodotto reattivo, da un calibratore, da un materiale di controllo, da un kit, da uno strumento, un'attrezzatura o un sistema, utilizzato da solo o in combinazione, destinato ad essere impiegato in vitro per l'esame di campioni provenienti dal corpo umano, inclusi sangue e tessuti.
Commercializzazione dei dispositivi medici
- La commercializzazione di un DM è possibile solo previa apposizione del marchio CE (Conformità Europea) cioè dopo avere dimostrato che risulta conforme ai requisiti essenziali stabiliti dalla norma. (Allegati al DL 46/97 e aggiornamenti).
- Il Marchio CE è il simbolo di conformità a tutti i requisiti della regolamentazione applicabile al dispositivo.
- Il Marchio CE dà la possibilità di commercializzare il DM in tutto il territorio dell’Unione Europea.
- Non è un marchio di qualità, ma indica che il prodotto che lo porta è conforme ai requisiti essenziali indicati dalla Direttiva Europea.
- Il Marchio CE viene rilasciato dagli Organismi Notificati (ON).
- Che cosa fanno:
- Valutano il sistema di qualità.
- Controllano il mantenimento del sistema di qualità.
- Esaminano la progettazione del prodotto.
- Certificano il campione rappresentativo.
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