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Antimicobatterici e antimicotici

Micobatteri

Diverse specie sono innocui saprofiti nel suolo o commensali nell’uomo (M. smegmatis).

  • Micobatteri patogeni:
    • Mycobacterium tuberculosis complex:
      • M. tuberculosis (b. di Koch) → Tubercolosi umana
      • M. bovis → Tubercolosi bovina, trasmissibile all’uomo
      • M. africanum, M. canetti → Tubercolosi umana
    • MOTT: (Mycobacterium Other Than Tuberculosis) micobatteri opportunisti, hanno assunto rilievo negli ultimi anni: una delle più frequenti cause di morte nel pz. malato di AIDS, es. MAC (Mycobacterium avium complex)
    • Mycobacterium leprae → Lebbra

I micobatteri sono un genere di batteri caratterizzati dalla presenza di una parete cellulare insolitamente spessa e dalla struttura patogena insolita. La parete dei micobatteri presenta uno strato relativamente sottile di peptidoglicani non ricoperto verso la superficie esterna da una complessa struttura ricca di carboidrati e lipidi.

Questa parete cellulare conferisce alcune caratteristiche:

  • Lento tempo di moltiplicazione
  • Reazione del sistema immunitario come da "corpo estraneo"
  • Impermeabilità a larga parte dei comuni antibiotici

Tubercolosi

Malattia infettiva e contagiosa causata da M. tuberculosis.

  • Il bacillo tubercolare, a differenza della maggior parte dei batteri patogeni per l’uomo, è sprovvisto di costituenti propri capaci di esercitare un’azione lesiva diretta nei confronti dell’organismo infetto.
  • Ciò che determina l’entità e la gravità del danno conseguente all’infezione tubercolare è esclusivamente il tipo di risposta immunitaria che contro di essa viene organizzato.
  • Le conseguenze dell’aggressione immunitaria sono spesso sproporzionate rispetto alla sua efficacia, dal momento che il germe sopravvive talvolta per anni all’interno dell’organismo infetto.
  • La risposta immunitaria è un classico esempio di reazione cellulo-mediata, nella quale, cioè, svolgono un ruolo preminente linfociti T e macrofagi, con scarsa o nulla partecipazione di cellule produttrici di anticorpi o di altri fattori umorali.

La TBC può presentarsi in due forme:

  1. Forma "attiva": Caratterizzata dall’osservazione microscopica di batteri vitali nell’espettorato
    • Polmonare
    • Extrapolmonare
  2. Forma "latente": Definita, in assenza di sintomi clinici, da una reazione di ipersensibilità di tipo ritardato quando il paziente viene stimolato per via s.c. con derivato proteico purificato PPD (test della tubercolina o di Mantoux)

Fattori di rischio nello sviluppo della tubercolosi in soggetti infetti da Mycobacterium

  • Ad esempio: diabete tipo I, insufficienza renale, ecc.
  • Due miliardi di individui portatori dell’infezione
  • 8,4 milioni di nuovi casi/anno
  • Tre milioni di morti/anno
  • Ogni individuo malato può infettarne fino ad altri 20
  • La TB si può prevenire e curare
  • Un trattamento inadeguato favorisce l’insorgenza di resistenza
  • Lo sviluppo della TB è favorito dall’infezione da virus HIV e viceversa

I fattori che hanno favorito la ripresa della tubercolosi nei paesi industrializzati sono:

  1. Immigrazione da Paesi con elevata prevalenza di TB
  2. Diffusione dell’infezione da HIV
  3. Emergenza di MDR (Multi-Drug Resistant)
  4. Problemi sociali

Terapia delle infezioni sostenute da M. tuberculosis

La terapia delle infezioni sostenute da M. tuberculosis è complicata da una serie di caratteristiche strutturali, funzionali e patogenetiche:

  • Involucri parietali cellulari, la cui complessità strutturale e chimica si oppone all’attraversamento degli antibiotici
  • Localizzazione intracellulare (difficile accesso agli antibiotici)
  • A crescita lenta (necessità di terapia di lunga durata, fino a 9 mesi; scarsa compliance ed aumentata probabilità di comparsa di resistenze)
  • Infezione tubercolare secondaria a AIDS epidemico (difficile attuazione della terapia nei Paesi in via di sviluppo)

I farmaci antitubercolari attualmente in uso sono: isoniazide, etambutolo, rifampicina, pirazinamide, streptomicina. Generalmente utilizzati in combinazione per prevenire l’insorgenza di resistenze.

Trattamento della tubercolosi

È necessario impiegare terapie combinate con almeno due farmaci ai quali il bacillo sia sensibile.

  • Ridurre la selezione di ceppi mutanti
  • Generare un effetto sinergico

La terapia combinata deve continuare per un lungo periodo. Incidenza di effetti indesiderati e interferenza con altri farmaci.

Fase iniziale

  • 3/4 farmaci, spesso in preparazioni combinate

Fase di mantenimento

  • 2 farmaci:
    • Isoniazide 300 mg
    • Rifampicina 600 mg
    • Isoniazide 600 mg
    • Pirazinamide 2000 mg
    • Rifampicina 600 mg
    • Etambutolo 1200 mg
  • 3 volte alla settimana
  • Giornalmente

Pirazinamide:

  • Farmaco battericida attivo solo su forme intracellulari in moltiplicazione di M. tuberculosis; è utile nella meningite tubercolare perché penetra bene le meningi.
  • Viene idrolizzata a livello gastrico (pH eliminato per via renale)

Etambutolo:

  • Viene incluso nel regime terapeutico se si sospetta resistenza ad isoniazide.
  • Si distribuisce bene a tutti i tessuti, compreso il SNC.
  • Viene metabolizzato dal fegato ed eliminato per via renale.
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Scienze mediche MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giulinurseinprogress di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Applicazione dei processi diagnostici e terapeutici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Vita-Salute San Raffaele di Milano o del prof Ferri Camilla.
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