5 - Farmaci Antitumorali
Cancro
▪ Il cancro è una patologia caratterizzata dalla moltiplicazione incontrollata e dalla disseminazione di forme
anomale di cellule all’interno dell’organismo
▪ È la seconda causa di morte più comune nelle nazioni sviluppate (dopo le malattie cardiovascolari)
▪ Caratteristiche delle cellule tumorali maligne:
• Proliferazione incontrollata
• Dedifferenziazione e perdita di funzione
• Invasività
• Metastasi
▪ Le caratteristiche anomale mostrate dai tumori maligni sono la conseguenza di un’espressione genica
alterata tipica delle cellule tumorali e originata da mutazioni geniche ereditate o acquisite
- Le manifestazioni tumorali sono molto varie e richiedono approcci specifici.
- La massa tumorale determina sofferenza anche nei tessuti sani perché sottrae risorse energetiche e dà
sintomatologia prevalentemente quando raggiunge una certa massa critica.
- La massa si può ridurre chirurgicamente (a volte in modo risolutivo) o con radioterapia (a cicli).
- Per alcuni tumori queste strategie sono efficaci, se il tumore viene trattato in ritardo e la massa è già in
stato avanzato, risultano solo palliative.
- In molti casi posso essere non risolutive e necessitano di terapia chemioterapica sia prima e/o dopo
l’intervento
Tumori Benigni e Maligni
Tumori Benigni
Sono masse di cellule ben delimitate,
circondate da una capsula di tessuto
connettivo, incapaci di infiltrare i tessuti
circostanti o di generare metastasi, e sono
in genere ben differenziate.
Tumori maligni
Si differenziano dai tumori benigni
solamente in base alla capacità di
infiltrare altri tessuti e di formare
metastasi, ovvero di lasciare il sito di
origine (attraverso i vasi sanguigni, il
sistema linfatico o per semplice diffusione
attraverso le cavità corporee) per
sviluppare tumori in altri tessuti. 62
Classificazione dei tessuti normali in base a modalità di crescita e stato proliferativo cellulare
Tessuti stabili (Popolazioni
Tessuti proliferanti (popolazioni Tessuti non proliferanti
cellulari espandibili)
cellulari rinnovantesi) (Popolazioni cellulari statiche)
• Polmone
• Midollo osseo emopoietico • Muscolo
• Fegato
• Mucosa gastrointestinale • Osso
• Rene
• Epiteli germinali (ovaio, testicolo) • Cartilagine
• Ghiandole endocrine
• Follicoli piliferi • Neuroni
• Endotelio vascolare
→ Le cellule tumorali danno fenomeni di resistenza sia:
→
- Sistemi di membrana impediscono l’ingresso dei farmaci o li espellono
→
- Bersaglio intracellulare può modificare e non legare il farmaco
→
- Enzimi indotti come difesa
→
- Meccanismi apoptotici morte cellulare
Resistenza ai farmaci antitumorali Cellulare
Farmacologica Fisiologica • Intrinseca (alcuni tumori
• Scarso assorbimento • Grosso volume rispondono ad alcuni agenti
• Dose inadeguata tumorale (aree tumorali altri no)
• Schema di ipossiche o necrotiche • Acquisita (la resistenza agli
trattamento errato con diminuita agenti antitumorali è acquisita
• Santuari farmacologici frazione di crescita e durante il trattamento)
(diminuita Cxt al sito scarsa penetrazione - Transitoria
bersaglio) del farmaco - Permanente
Terapia antineoplastica
→
• Chirurgia Oncologica
→
• Radioterapia Esterna, da contatto/interstiziale o metabolica
→
• Chemioterapia Endovenosa, orale, endoluminale, nelle sierose, intratecale, topica
→
• Terapie loco-regionali Intra-arteriosa e stop di flusso, chemioembolizzazione, radiofrequenze,
alcolizzazioni/crioterapia
→
• Terapia ormonale Agonisti LH-RH, antiestrogeni, anti- androgeni, progestinici
→
• Immunoterapia Interferone, interleuchina, anticorpi monoclonali, vaccini
→
• Terapia genica Virus modificati, oligonucleotidi antisenso
→
• Trapianto d’organo Midollo emopoietico, fegato 63
Chemioterapia → Citotossicità
→
Immunoterapia - Passiva (immunizzazione)
- Attiva (stimolazione della risposta immunitaria)
Ormonoterapia → Deplezione del ligando/ blocco dei recettori
→
Inibitori della trasduzione del segnale Inibizione fattori di crescita specifici dei tumori
Triangolo Chemioterapico
Farmaci antitumorali
→ Gruppo eterogeneo di sostanze che inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali con meccanismi
diversi, prevalentemente genotossici.
• Molecole di sintesi (chemioterapici),
• Prodotti naturali (antibiotici, alcaloidi, enzimi)
• Derivati semisintetici di prodotti naturali
→ che, interferendo con la sintesi o la funzione di macromolecole biologicamente rilevanti,
determinano un’inibizione della replicazione cellulare e della crescita neoplastica
→ Oltre che per i tessuti neoplastici sono anche lesivi per alcuni tessuti normali, soprattutto quelli ad alto
turnover cellulare, come il midollo osseo e le mucose del tubo digerente.
Classificazione in base al meccanismo d’azione ed alla struttura chimica
• Agenti alchilanti
• Complessi di coordinazione del platino 64
• Antibiotici antitumorali
• Antimetaboliti
• Alcaloidi vegetali (alcaloidi della vinca, epipodofillotossine, taxani, camptotecine)
- Alchilanti: mostarde azotate (ciclofosfamide, mecloretamina, clorambucil), etilenimine (thiotepa),
melanine, alchilsulfonati (busulfan), triazeni (dacarbazina), nitrosouree (carmustina, lomustina)
- Complessi di coordinazione del platino: carboplatino, cisplatino, oxaliplatino.
- Antibiotici antitumorali: antracicline (doxorubicina), mitramicina, actinomicinaD,mitomicina,bleomicina.
- Antimetaboliti: analoghi ac. folico(MTX),analoghi purine (6-mercaptopurina), analoghi pirimidine(5-
FU,ARA-C).
- Alcaloidi della vinca: vincristina, vinblastina, vinorelbina.
- Epipodofillotossine: etoposide o VP-16.
Farmaci antitumorali
→ Terapie con Farmaci Citotossici
- Agenti Alchilanti
- Antimetaboliti
- Composti naturali di origine vegetale
- Antibiotici citotossici
- Citotossici vari
→ Terapia Endocrina
- Ormoni ed Agenti Correlati
- Antagonisti Ormonali
→ Terapia Biologica
- Inibitori di Protein-Chinasi
- Modificatori della risposta biologica
→ Agenti citotossici: farmaci in grado di danneggiare o uccidere le cellule
→ Ormoni: Agiscono come antagonisti o inibitori della sintesi degli ormoni per interrompere la crescita
dipendente
→ Targeted therapies: agiscono su recettori di membrana e vie di trasduzione del segnale intracellulare che
rappresentano momenti critici per la progressione tumorale (azione su crescita, differenziazione e
sopravvivenza cellulare, angiogenesi)
Farmaci citotossici
→ I farmaci antineoplastici convenzionali causano morte cellulare attraverso:
• Danno citotossico diretto
• Interferenza con i processi replicativi
→ Non hanno effetti inibitori specifici sull’invasività, sulla perdita di differenziazione o sulla tendenza alla
metastatizzazione.
→ Poiché il loro bersaglio principale è la divisione cellulare, questi farmaci colpiscono tutte le cellule dei
tessuti normali che si dividono rapidamente.
Tossicità arigenerativa dei chemioterapici antitumorali
→ Midollo osseo ematopoietico:
• Leucopenia, immunodepressione, neutropenia febbrile, infezioni
• Piastrinopenia
• Anemia 65
→ Mucosa gastro-intestinale
• Stomatite, mucosite
• Enterite arigenerativa
• Colite mucosa-membranosa
• Diarrea
→ Cute ed annessi cutanei
• Alopecia
• Alterazione della guarigione delle ferite
→ Gonadi
• Amenorrea, azoospermia
Agenti citotossici
Agenti alchilanti
→ Capacità di danneggiare il DNA formando legami covalenti con gruppi nucleofili presenti nella catena del
DNA provocandone la rottura.
→ Mostarde azotate (ciclofosfamide, mecloretamina, clorambucil), etilenimine (thiotepa), melanine,
alchilsulfonati (busulfan), triazeni (dacarbazina), nitrosouree (carmustina, lomustina)
• Agenti non ciclo specifici, ma più efficaci nelle cellule in rapida
proliferazione (fasi G1 e S del ciclo cellulare)
• Strutturalmente differenti, hanno in comune la capacità di
divenire potenti elettrofili in seguito alla formazione di
intermedi carbo-cationici e di complessi di transizione con le
molecole bersaglio.
• Queste reazioni portano alla formazione di legami covalenti
attraverso l’alchilazione di gruppi nucleofili
Conseguenze
• Cross linking delle due eliche del DNA, con interferenza su replicazione e
trascrizione
• Formazione di basi anormali con disturbo del codice, errori di
appaiamento
• Rottura della catena 66
Agenti alchilanti - Mostarde Azotate
→ Ciclofosfamide, ifosfamide, clorambucile, melfalan, bendamustina
• Le mostarde azotate sono simili ai “gas mostarda” (iprite) usati durante la Prima guerra mondiale.
• La ciclofosfamide è l’agente alchilante più utilizzato. È inattiva finché viene metabolizzata nel fegato
da parte degli enzimi del citocromo P450.
• Ha effetti alquanto pronunciati sui linfociti e può essere utilizzata anche come immunosoppressore.
• Può essere viene somministrata per via orale o per iniezione endovenosa
→ Indicazioni: Morbo di Hodgkin, Linfomi, Carcinoma Mammario, Carcinoma ovarico , Carcinoma polmonare
a piccole cellule, Seminoma, Mieloma, Rabdomiosarcoma, Retinoblastoma, Neuroblastoma Sindrome di
Ewing, Immunosoppressione.
→ Tossicità: - Nausea, vomito
- Mielodepressione: leucopenia. neutropenia, trombocitopenia, anemia, immunodepressione
- Alopecia
- SIADH
- Cardiotossicità (ad alte dosi)
→ Cistite emorragica: ematuria, sintomi irritativi; fibrosi vescicale, carcinoma vescicale.
Questo effetto (che si manifesta anche con il farmaco correlato ifosfamide) è dovuto al metabolita
acroleina e può essere mitigato idratando abbondantemente il paziente e somministrando composti
in grado di neutralizzarlo come la N-acetilcisteina o il MESNA (Uromitexan).
Farmacocinetica Indicazioni
- Riduzione della urotossicità da
ciclofosfamide
- Riduzione della urotossicità da
ifofosfamide (dal 32% al 6,7%)
Agenti alchilanti - Nitrosuree
→ Carmustina, Lomustina, Streptozocina
• Dato che sono liposolubili e attraversano la barriera ematoencefalica, possono essere utilizzate
contro i tumori del cervello e delle meningi.
• Purtroppo, la maggior parte delle nitrosuree causa una grave depressione cumulativa del midollo
osseo che insorge 3-6 settimane dopo l’inizio del trattamento.
Altri agenti alchilanti
• Il Busulfano ha un effetto selettivo sul midollo osseo, dato che, a basso dosaggio, inibisce la formazione
dei granulociti e delle piastrine e, ad alte dosi, quella dei globuli rossi. Ha un effetto trascurabile sul tessuto
linfoide o sul tratto gastrointestinale.
• La Dacarbazina, un profarmaco, è attivata nel fegato e il composto risultante viene processato nella cellula
bersaglio, in modo da dare origine a un derivato alchilante.
Indicazioni: melanoma, m. di Hodgkin, sarcomi. Gli effetti indesiderati includono mielotossicità e nausea e
vomito gravi.
• La Temozolomide è un composto simile, ma viene utilizzata nel trattamento dei gliomi ad alto grado di
malignità, in quanto, a differenza della dacarbazina, supera la barriera ematoencefalica.
Complessi di coordinazione del platino
- Intercalano il DNA determinando la formazione di legami crociati sia intra sia intercatenari.
- Si legano a proteine citoplasmatiche e nucleari.
→ Carboplatino, cisplatino, oxaliplatino 67
Composti del platino
• Il Cisplatino è un complesso di coordinazione contenente un atomo centrale di platino. Ha un’azione simile
a quella degli agenti alchilanti. Interagisce con il DNA causando la formazione di legami crociati all’interno
della catena.
• Viene somministrato per iniezione endovenosa lenta o per infusione. È molto nefrotossico, quindi devono
essere rispettati stretti regimi di idratazione e trattamento con diuretici. Ha bassa mielotossicità, ma può
causare nausea e vomito gravi. Gli antagonisti dei recettori 5-HT3 molto efficaci nel prevenire questi effetti.
• Anche il tinnito e l’alopecia vengono causati da questo farmaco con una certa frequenza, così come le
neuropatie periferiche, l’iperuricemia e le reazioni anafilattiche.
• Altri composti del platino: oxaliplatino, carboplatino
Antimetaboliti
• Composti caratterizzati da una stretta somiglianza strutturale con i normali metaboliti cellulari.
• Interferiscono con l’utilizzazione del metabolita essenziale, impedendone la sintesi o sostituendosi ad esso
come falso substrato.
• Gli antimetaboliti antitumorali bloccano o modificano vie metaboliche necessarie alla sintesi del DNA e
RNA. Analoghi delle purine
Analoghi delle pirimidine • 6-mercaptopurina
• Antagonisti dell’acido folico
5-fluorouracile • Azatioprina
• •
Fluossiuridina Metotrexate • 6-tioguanina
• •
Citarabina Pemetrexed • Pentostatina
•
• Ralitrexed
Gemcitabina • Cladibrina
• Azacitidina • Fludarabina
Antimetaboliti - Metotrexate
→ Il metotrexate è il più importante antagonista del folato ed è uno degli antimetaboliti più utilizzati in
chemioterapia. I folati sono essenziali per la sintesi dei nucleotidi purinici e del timidilato, che a loro volta
sono essenziali per la sintesi del DNA e la divisione cellulare.
→ Usato soprattutto nel tumore del polmone.
• Tra gli effetti indesiderati più comuni ci sono depressione del midollo osseo e danni all’epitelio del tratto
gastrointestinale.
• Si possono osservare anche casi di polmonite. Inoltre, i regimi terapeutici ad alte dosi (dosi 10 volte
superiori a quelle standard), che talvolta vengono utilizzati nei pazienti che mostrano resistenza al
metotressato, possono portare a nefrotossicità, causata dalla precipitazione del farmaco o dei suoi
metaboliti nei tubuli renali.
• I regimi terapeutici ad alte dosi devono essere seguiti dalla somministrazione di acido folinico (leucovorina),
che inibisce il trasporto attivo di MTX nelle cellule. È un composto protettivo, di “salvataggio” per le cellule
non tumorali. 68
Antimetaboliti - Pemetrexed
→ Alimta (analogo dell’acido folico)
Indicazioni
- Trattamento del Mesotelioma pleurico maligno non resecabile (In associazione con Cisplatino)
- Trattamento del Carcinoma Polmonare non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico
dopo precedente chemioterapia (In monoterapia)
Antimetaboliti - Analoghi dei nucleotidi
→ Analoghi delle purine: Mercaptopurina, Tioguanina, Fludarabina Fosfato
→ Analoghi delle pirimidine: Fluorouracile, Capecitabina, Citarabina, Gemcitabina
→ Gli analoghi purinici e pirimidinici svolgono la loro funzione antitumorale come falsi substrati nelle vie
biosintetiche dei nucleotidi purinici e pirimidinici e quindi nella sintesi del DNA.
→ Spesso questi farmaci necessitano di attivazione per fosforilazione a nucleotidi trifosfato, agendo come
profarmaci.
→ Il Fluorouracile inibisce viene incorporato nell'RNA, con alterazioni del suo processamento e funzionalità,
ed interferisce con la sintesi del DNA.
Usato soprattutto nel tumore del colon retto.
Viene somministrato per via parenterale. Gli effetti indesiderati principali sono danno epiteliale
gastrointestinale e mielotossicità. Possono manifestarsi anche disturbi cerebellari.
Il Capecitabina e Gentamicina
Usato soprattutto nel tumore del pancreas, colangiocarcinoma (dei tessuti epatici deputati alla formazione
di bile) e colon retto.
Antibiotici citotossici – Antracicline
Antracicline:
1) Tagli nel DNA mono e bicatenario mediante produzione di radicali liberi e interazione con la
topoisomerasi II;
2) Azione intercalante tra le catene di DNA; alterano la sintesi dell’RNA.
• Prodotti naturali derivanti da uno streptomyces.
• Sono molto efficaci contro le leucemie, cancro della mammella e cancro del polmone.
• Effetti collaterali: diarrea spinta (perché si depositano nei plessi nervosi intraneurali interstiziali) e
cardiotossicità. →
• Usati molto nelle leucemie soprattutto infantili hanno provocato lesioni cardiache da rendere necessità
di trapianto.
• Il principale antibiotico antitumorale, tra le antracicline, è la doxorubicina.
Altri composti correlati sono l’idarubicina, la daunorubicina, l’epirubicina e il mitoxantrone. L’amsacrina ha
un’azione simile a quella di questo gruppo.
• La doxorubicina inibisce la sintesi del DNA e dell’RNA; l’effetto sul DNA è dovuto principalmente
all’interferenza con la topoisomerasi II.
• La doxorubicina viene somministrata per infusione endovenosa. Lo stravaso del farmaco può causare
necrosi locale. In aggiunta agli effetti indesiderati generali, la doxorubicina può causare danni cumulativi e
dose-dipendenti al miocardio, provocando aritmie e insufficienza cardiaca.
• Gli effetti indesiderati più comuni includono nausea, vomito, mielodepressione e alopecia.
Antibiotici citotossici
• La Bleomicina causa frammentazione delle catene del DNA. Agisce sulle cellule che non sono in divisione.
Gli effetti indesiderati includono febbre, allergie, reazioni mucocutanee e fibrosi polmonare. È praticamente
priva di effetti mielotossici. 69
• La Dactinomicina si intercala al DNA, interferendo con la RNA polimerasi e inibendo la trascrizione.
Interferisce anche con l’azione della topoisomerasi II. Gli effetti indesiderati includono nausea, vomito e
mielodepressione.
&bull
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Farmacologia - Preparazioni farmacologiche e gestione dei dispositivi medici
-
Farmacologia
-
Farmacologia - Vaccini e sieri - Preparazioni farmacologiche e gestione dei dispositivi medici
-
Farmacologia - Principi di terapia antimicrobica - Preparazioni farmacologiche e gestione dei dispositivi medici