Farmacologia del diabete
Sindrome iperglicemica iperosmolare
Sindrome iperglicemica iperosmolare: severa iperglicemia, intensa disidratazione, iperosmolarità plasmatica.
Rapporto tra diabete e sindrome metabolica
Ciascuno dei due è un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Questo non è un argomento secondario. Probabilmente della glicosilazione abbiamo studiato l'emoglobina glicata. È la punta di un iceberg. Un paziente con un'anomalia alla glicemia a digiuno al di sotto del limite minimo per il diabete o un'intolleranza al test da carico ha qualche altro milioncino dell’emoglobina glicata. L'importanza nelle patologie cardiovascolari dei fattori di glicazione che sono sempre più coinvolti nella patogenesi dell'ipertensione, dell'aterosclerosi e della ridotta sensibilità a stimoli vasodilatatori come quelli mediati dal NO. Questo si mette in moto da prima di essere francamente diabetici, ancora prima di avere un'emoglobina glicata significativa per il diabete. [Studiare i prodotti glicati avanzati]
Insulina e effetto metabolico
Insulina. Serve ad abbassare la glicemia. La possiamo abbassare in vario modo: togliendo il glucosio dal sangue → c'è il problema della captazione da parte dei trasportatori. Indirizzarlo verso vie metaboliche che lo fanno sparire. O viene accumulato, oppure scompare per ricomparire sotto forma di ATP. Entra e tanto per capirci non è nella condizione di rientrare nel sangue. Questo processo di farlo scomparire è accompagnato da una inibizione della via inversa: inibisce la glicogenolisi. Un modo semplice per riversare glucosio nel sangue è quello di resintetizzarlo a partire da sorgenti non glucidiche (gluconeogenesi). L'insulina inibisce la gluconeogenesi. Una crisi ipoglicemica da insulina parte da questi meccanismi. Anche quando pensiamo di aver dato la dose sufficiente, basta un piccolo squilibrio tra quanta insulina data e quanto pasto facciamo, tra quando la prendiamo e quando mangiamo, per avere un rischio di ipoglicemia. L'azione sul metabolismo glucidico è indirizzata ad accumulare, prevenire la glicogenolisi e inibire la gluconeogenesi.
La stessa cosa si vede sui lipidi. Abbiamo visto con i farmaci contro le dislipidemie. Le VLDL quando vengono riconosciute dalla lipoproteinlipasi, sganciano acidi grassi che vengono captati dal tessuto adiposo sotto forma di trigliceridi. L'insulina previene il riversamento di acidi grassi nel circolo attraverso i trigliceridi. Tutto è orientato verso l'anabolismo. Gli acidi grassi sono fondamentali nella malattia diabetica.
Sulle proteine stesso discorso. L'insulina è un classico ormone anabolizzante. Tutto è orientato verso la sintesi di proteine. C'è una inibizione del catabolismo proteico. Per cui l'insulina per definizione è un ormone anabolizzante.
Se immaginiamo nel tempo un paziente di mezza età che passa attraverso IFG, IGT e poi diventa diabetico franco ce lo aspettiamo dapprima obeso e poi perde peso. I farmaci antidiabetici si segnalano per far aumentare peso.
Terapia del diabete mellito
Somministrazione insulinica:
- Insulina ad azione ultra rapida
- Rapida
- Intermedia
- Lenta
Queste sono le curve della glicemia quando infondiamo glucosio in un paziente a cui abbiamo dato insuline di vario tipo. L'insulina aspartico che viene fatta per pochissime modifiche è un'insulina che garantisce un controllo metabolico rapidissimo. L'insulina glargina consente un controllo prolungato nel tempo. È più di una ultra lenta. Tra questi due estremi ci sono l’insulina regolare, quella lenta e quella ultra lenta. Tutte queste cose sono state fatte nel tempo superando alcuni ostacoli: insuline estrattive, insuline umane ricombinanti → è stato sufficiente lavorare su determinate sequenze per modificare il tempo di insorgenza di azione e il tempo di durata. Nella vita pratica succede che se devo andare a fare un pranzo, la uso perché voglio uno stretto controllo metabolico. Quanto tempo prima me la devo prendere l'insulina? Se faccio una rapida devo anticipare l'intervallo di tempo tra la somministrazione e il pasto. Un'ultra lenta o peggio sulla glargina chiedo un controllo tonico di base. Con quelle lente o ultra lente mi basta una somministrazione alla sera. Con la glargina me ne basta una. Forse le ultra lente stavano dando segnali di tipo epidemiologico di una maggiore incidenza di tumori tra coloro che ne facevano uso.