FARMACOLOGIA → divisa in farmacologia generale e speciale (o molecolare).
La farmacologia generale si divide a sua volta in:
farmacocinetica, descrive il percorso del farmaco nel nostro organismo →
dal momento in cui viene somministrato al momento in cui esce
dall'organismo (quello che noi facciamo al farmaco). È diviso in 4
fasi A-D-M-E.
Avere una buona farmacocinetica significa che → il mio farmaco arriva al
bersaglio molecolare a una [ ] e per un tempo sufficiente perchè il mio principio
attivo possa efficientemente legare il suo bersaglio e avere l'effetto
terapeutico.
farmacodinamica invece descrive gli eventi biochimici e cellulari che
conseguono all'interazione del farmaco col suo bersaglio molecolare
(quello che il farmaco fa al nostro organismo).
Un aspetto molto importante è che anche se vengono studiate singolarmente,
in realtà le fasi ADME avvengono quasi simultaneamente. Ad esempio parte del
farmaco è già stato biotrasformato e un'altra parte sta per essere distribuito.
Perchè si studia la PK di un farmaco?? fino agli anni '90 circa, nei trials clinici si
studiava principalmente la farmacodinamica (l'altra causa principale del
fallimento era il risvolto tossico del farmaco). Oggigiorno si da importanza
anche alla PK (si è passata da una % di fallimento dovuta alla PK del 40% al
8%, la tossicità invece è rimasta sul 30%).
La farmacologia speciale o molecolare invece tratta il meccanismo
d'azione specifico dei farmaci. Non tratteremo i singoli farmaci ma capiremo i
meccanismi d'azione tramite esempi.
Quando si parla di meccanismo d'azione si includono 3 casistiche:
specifico → questo nella maggioranza dei casi. Gli effetti del farmaco
sono basati su interazioni selettive e specifiche con molecole biologiche
(recettore).
aspecifico → non si basano sull'interazione diretta con una
macromolecola ma devono il loro effetto alle loro proprietà chimico-
fisiche. Lassativi o diuretici lo fanno perchè hanno delle proprietà
osmotiche. I farmaci antiacidi (es. il malox) devono la loro efficacia alle
loro caratteristiche acido-base. Questi non hanno un bersaglio specifico!!
ma anche farmaci ad azione antibatterica, hanno proprietà
ossidoriduttiva.
I farmaci specifici agiscono spesso a basse dosi, quelli aspecifici ad alte dosi.
L'effetto di un farmaco specifico è riproducibile con sostanze strutturalmente
simili. Per quelli aspecifici la struttura può essere diversa, l'importante è la
caratteristiche chimico-fisica.
Semispecifico → quest'ultima “classe” ha un unico rappresentante, gli
anestetici generali (non possiamo integrarli nelle altre 2 categorie), usati
per l' anestesia generale e profonda. Interagiscono con un recettore
specifico nel nostro SNC (specifico) + caratteristiche chimico-fisiche:
un'elevata lipofilia (aspecifico) che perturba le membrane biologiche,
incluse quelle neuronali.
Studieremo i meccanismi d'azione partendo dal bersaglio molecolare.
Quali sono i bersagli (macromolecole) dei farmaci che usiamo comunemente??
proteine → numerosi sono gli enzimi, molti farmaci agiscono da inibitori
enzimatici.
Enzimi bersagli dei farmaci sono:
vitamina K reduttasi, bersaglio degli anticoagulanti
ciclossigenasi → bersaglio dei FANS (farmaci antinfiammatori non
steroidei), tra i più assunti (voltaren, aspirina, moment..)
monoamminoossidasi MAO → bersaglio di 2 classi di farmaci,
antidepressivi e antiparkinson
acetilcolinesterasi → bersaglio dei farmaci, unici a disposizione per il
trattamento del morbo di alzheimer.
Altre proteine come bersaglio → proteine che hanno funzione di pompe o
trasportatori:
trasportatore serotonina (neurotrasmettitore) → bersaglio dei farmaci
antidepressivi
pompa H+/K+ → bersaglio dei farmaci antiulcera.
Proteine strutturali come bersagli:
beta tubulina → è una proteina che va a costituire i microtubuli quindi
strutturale, bersaglio di una classe di farmaci antimitotici/antineoplastici.
I recettori proteici sono molto usati appunto come bersaglio. Conosciamo 4 tipi
di recettori, li vedremo tutti.
Anche gli acidi nucleici possono fungere da bersaglio → il DNA è
bersaglio di un'ampia classe di antineoplastici (antitumorali).
SVILUPPO DI UN FARMACO:
Se c'è problematica → rimandato indietro nel processo di sviluppo.
Fase 1 pre-clinica (6-7 anni) → dalla ricerca e scoperta del bersaglio
molecolare, i chimici farmaceutici sviluppano molecole adatte
all'interazione con questo bersaglio. Abbiamo un n° intorno alle 8k – 10k
molecole. Studi principali sulla farmacocinetica (ciò che l'organismo fa al
farmaco), non servono a stabilire l'efficacia! Si studia qui anche la
tossicità, la massima dose tollerabile MTD.
I soggetti saranno volontari sani, non malati → cavie (20-80 anni).
2 fase → test clinici (o trials clinici) 7 anni, ho molte molte meno
molecole. Valuto l'efficacia terapeutica, mi concentro sulla
farmacodinamica → ciò che il farmaco fa all'organismo!!
Prima ho valutato la MTD ora vado ad individuare la dose efficace. I soggetti
sono reclutati (100-200 pazienti), sono pazienti e non volontari.
fase 3 → studi multicentrici (strutture diverse) sull'efficacia e la
tollerabilità in un campione molto più ampio, migliaia. Individuo la dose
finale (posologia).
Se il farmaco è per una patologia per la quale non c'è cura → metà pazienti
placebo / metà farmaco nuovo. Per includere i pazienti in questi trials: il test
dev'essere a doppio cieco (ossia né il medico né il paziente devo sapere cosa
viene somministrato), criteri d'inclusione (es, non prendere altri farmaci),
campione random (maschi, femmine, adulti ecc), il campione dev'essere
rappresentativo di chi assumerà il farmaco.
Se invece c'è già un prodotto a disposizione → lo confronto con il gold standard
(il migliore fino ad allora utilizzato), può essere più tollerabile con la stessa
efficacia magari. Vengono usati gruppi di controllo.
Fase 4 → il farmaco è in commercio e viene seguito (farmacovigilanza).
Se approvato è prescrivibile ma i medici sono chiamati a riferire su
problematiche.
Amplio le conoscenze sugli effetti collaterali + valuto effetti a lungo termine.
Nei trials clinici → fattore d'inclusione è il non assumere altri farmaci, nella
realtà invece i pazienti possono assumere altri farmaci in contemporanea
quindi vedrò quali saranno le interazioni farmacologiche. Utile anche per
l'aggiornamento dei foglietti illustrativi dei medicinali.
Drug attrition rate → indica come da migliaia di molecole arrivo soltanto a 1.
Più miglioro gli aspetti preclinici più l'imbuto sarà più ampio e quindi la perdita
dei candidati farmaci potrà essere ridotta.
Lezione 2 - ADME
Durante il processo di sviluppo di un farmaco si valutano le 4 fasi
farmacocinetiche singolarmente con un parametro numerico:
assorbimento → biodisponibilità, come sarà l'assorbimento di questo
farmaco
distribuzione → volume di distribuzione, come sarà la distribuzione del
farmaco
metabolismo → stabilità metabolica, come sarà metabolizzato il mio
farmaco
escrezione → clearance, come sarà escreto? Riusciamo ad eliminarlo
facilmente?
Sono parametri chiaramente oggettivi.
In genere questi valori vengono ottenuti tramite test in vitro. Se per il mio
principio attivo questi 4 parametri saranno buoni, dovrò valutare nell'insieme la
farmacocinetica quindi passerò ad un test in vivo per la valutazione finale e ci
farà concludere l'analisi → lo classifico come adatto/buono/fallimentare ecc.
ASSORBIMENTO
passaggio del farmaco dal sito di somministrazione al torrente circolatorio.
Cosa regola il processo d'assorbimento del farmaco? alcuni parametri
dipendenti dal nostro organismo e altri invece dal farmaco:
via di somministrazione → divise in topica + sistemica. Viene definita
sistemica se porta il farmaco al torrente circolatorio. La via topica, è un via per
cui è la cute ad essere la sede di applicazione del farmaco, quando lo
applichiamo topicamente possiamo avere 2 conseguenze: attraversa tutta la
cute e arrivare al sangue (e diventare quindi sistemico) oppure il farmaco
rimane a livello locale.
Le vie sistemiche si dividono in enterali e parenterali,
Enterali:
via orale → è la via di automedicamento per eccellenza, è la via più
ambita nello sviluppo di un farmaco siccome molti devono essere assunti
in maniera cronica. La sede di assorbimento del farmaco è l'intestino
tenue!! che è servito dal sistema portale epatico quindi: vena porta →
fegato → resto della circolazione.
Sono 3 gli aspetti che modulano l'assorbimento per via orale: l'interazione con
il cibo, la somministrazione dev'essere fatta lontano dai pasti (maggior parte
dei casi), questo in assenza di limitazioni. Ci sono alcuni farmaci tuttavia che
presentano un'azione lesiva a livello delle mucose sia gastriche che intestinali, i
FANS ad esempio (tra i suoi effetti tossici erosione a livello gastrico → ulcere),
quindi qui sarà meglio mangiare. Altri farmaci inoltre possono interagire con
determinati alimenti, questa quota di farmaco non sarà quindi assorbita
(esempio: famiglia di antibiotici, le tetracicline, che data la loro struttura
chimica hanno la capacità di legare il calcio, se assunti insieme ad alimenti
ricchi di calcio il farmaco andrà a legare il calcio contenuto in questi alimenti e
quindi non disponibile per essere assorbito).
Il passaggio dal fegato (il tenue è servito dal sistema portale epatico quindi il
farmaco raggiunge il torrente arrivando alla vena porta – passa dal fegato – e
poi passa alla circolazione sistemica) è un passaggio necessario, prima di
passare al torrente deve passare dal fegato qui avviene un processo
metabolico, ha un effetto detto di primo passaggio epatico → limita la
quantità di farmaco rispetto a quella che ho somministrato che arriverà alla
circolazione sistemica.
Terza caratteristica importante della via orale è il fatto che a livello delle cellule
dell'epitelio dell'intestino tenue (sede in cui avviene l'assorbimento dei farmaci
somministrati per via orali) è presente una proteina di membrana, con funzione
di pompa di estrusione, la glicoproteina P, è ATP dipendente. Il farmaco
arriva nell'intestino, se questo è substrato della glicoproteina P (la quale non ha
una grossa selettività quindi ha diversi substrati), viene modulato da questa
proteina di membrana, come?? viene ributtato in gran parte fuori dalla cellula e
quindi solo una piccola quantità riesce ad andare nel torrente. L'energia
necessaria per buttare fuori il farmaco è presa dall'idrolisi dell'ATP.
Come faccio ad avere un assorbimento elevato? Aumento il farmaco.
Qual'è la problematica di essere substrato della glicoproteina P? È di natura
genetica. Il gene che codifica per la glicoproteina P, gene MDR1, è presente
sotto forma di diverse varianti alleliche polimorfiche. Il gene degli individui wild
type codifica per P-gp con capacità estrusiva buona (prendo questo valore
come canonico), se la glicoproteina P non è espressa nel modo corretto?? avrò
una capacità di estrusione minore e quindi la [ ] del farmaco sarà maggiore fino
ad arrivare alla tossicità.
In più può succedere che un paziente assuma di diversi farmaci → competizione
tra i farmaci per questa pompa. Quello che avrà un'affinità minore per la P-gp
sarà assorbito in quantità maggiore rispetto all'altro perchè meno estruso →
potremmo avere quindi un dosaggio tossico.
Si fa un test (peraltro abbastanza costoso) predittivo per l'assorbimento in via
orale, è in vitro. Usa le cellule Caco-2, linea cellulare di adeno-carcinoma del
colon umano ma rappresentano un buon modello del nostro epitelio intestinale.
Prevede l'uso di un sistema bicamerale, una superiore in cui viene fatto
crescere lo strato di cellule Caco-2 a confluenza e una inferiore. Viene posta
nella camera sup una [ ] nota della mia molecola e dopo un tempo prestabilito
si quantifica la [ ] che ha raggiunto il compartimento baso-laterale. Il parametro
che ricaviamo → permeabilità apparente, predittivo dell'assorbimento a
livello dell'epitelio intestinale.
Papp = (dQ/dt) / C0*A quantità di farmaco che ha attraversato il monostrato di
cellule Caco-2 nell'unità di tempo, ovviamente rapportato alla [ ] iniziale di
farmaco aggiunta nel compartimento apicale * area monostrato.
Il valore ricavato: Papp < 2*10^-6 cm/s → bassa permeabilità → questa
molecola non sarà assorbita in maniera buona a livello intestinale → non può
essere somministrata per via orale.
2*10^-6 cm/s < Papp < 20*10^-6 cm/s → media permeabilità.
Con questo test posso capire anche se il mio futuro farmaco è substrato della
glicoproteina P.
Inserisco un inibitore della glicoproteina P, metto la stessa [ ] farmaco e rifaccio
il test. Se ritrovo lo stesso indice Papp → il mio farmaco non ha affinità, non è
substrato.
Papp superiore a quello precedente → il blocco della glicoproteina P ha favorito
il passaggio, quindi il mio farmaco presenta un certo grado di affinità per la
proteine di estrusione.
via sub-linguale → il passaggio al torrente avviene attraverso le vene
linguali e sublinguali, dette ranine, la caratteristica di questa
somministrazione è un discorso anatomico poiché le vene sublinguali
servono la giugulare interna, questa a sua volta la vena cava superiore e
infine arriva all'atrio dx e poi a tutta la circolazione sistemica. Attraverso
questa via possono essere somministrati farmaci adatti ad avere un
effetto rapido sul cuore quindi per patologie cardiache (arrivo rapido
all'atrio destro del cuore).
via rettale → sito di somministrazione è l'intestino retto, il passaggio
avviene attraverso il plesso venoso emorroidale, poi la vena iliaca e la
vena porta, si raggiunge la circolazione sistemica. Ultima via enterale,
sono 3 in totale: orale, sub-linguale e rettale.
Vie parenterali, si riferiscono alla somministrazione di medicamenti per
iniezione attraverso i tegumenti o direttamente in circolo, si ha così una
risposta in tempi rapidi. Sono molto numerose: endovenosa, intramuscolare,
sottocutanea, intradermica, inalatoria le più usate.
via endovenosa → il farmaco viene iniettato direttamente in vena, è
l'unica via di somministrazione per cui il processo di assorbimento
chiaramente non esiste
intramuscolare - sottocutanea - intradermica → per eseguire una
somministrazione di questo tipo bisogna applicare l'iniezione a 90° per il
muscolo, 45° per il sottocute e circa 15° per arrivare il derma. Attraverso
i capillari che irrorano il sottocute, il muscolo o il derma da questa
passerà al torrente
la via inalatoria → prevede che il farmaco abbia come sito d'applicazione
gli alveoli polmonari. Va nel circolo sistemico, è quindi una via sistemica
sicuramente ma l'accumulo maggiore di farmaco sarà a carico dei
bronchi e vie respiratorie quindi usata per problemi alle vie respiratorie
via intraperitoneale → farmaco iniettato nel peritoneo ovvero la cavità
addominale che avvolge e racchiude gli organi presenti a livello
addominale
epidurale e intratecali → il farmaco viene inoculato nel liquor (intratecale)
oppure nel canale vertebrale ma esternamente alla dura madre
(epidurale)
intra-articolare → farmaco iniettato a livello dei fluidi di un'articolazione,
una via che non presuppone un'ampia distribuzione nel torrente
circolatorio, è più locale
intrarteriosa, al contrario della endovenosa questa viene iniettata
all'interno di un'arteria (tipicamente quella femorale o iliaca). Anche qui
si salta il processo di assorbimento.
Sia il grado di assorbimento (quantità) + velocità con la quale arriva nel
torrente circolatorio fanno si che la via endovenosa sia la migliore mentre la via
orale sia la peggiore. Endovenosa seguita dalla inalatoria e sub-linguale.
Facendo un grafico y= [farmaco] nel plasma e x= tempo vedo che per
l'endovenosa ho il picco al tempo 0. per la intramuscolare (una via
discretamente efficiente) ho un picco abbastanza veloce ma non immediato
mentre per la via orale avrò un picco ritardato.
Lezione 3
altri parametri, oltre alla via di somministrazione che influenzano
l'assorbimento di un farmaco sono: le caratteristiche della superficie
assorbente, le caratteristiche chimico-fisiche del farmaco e la formulazione (ciò
che viene somministrato non è solo il principio attivo ma ci saranno anche altre
molecole, dette eccipienti, che possono modulare il processo d'assorbimento
del mio farmaco).
C aratteristiche della superficie assorbente
questa al contrario della via di somministrazione ha caratteristiche che non
possiamo variare. Ma quali sono le caratteristiche della superficie e in che
modo modulano l'assorbimento?? sono 3:
permeabilità → il grado di assorbimento di un farmaco (velocità e
quantità) sarà inversamente proporzionale allo spessore dell'epitelio. La
cute ad es è pluristratificata e corneificata quindi se somministro un uso
topico di un farmaco la permeabilità è svantaggiata,
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.