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Farmaci dell'epilessia

L'epilessia colpisce l'1% della popolazione. Il grande problema di questa malattia è che è molto difficile gestire molti problemi al di fuori dei farmaci: affermare la propria identità con gli altri, con il lavoro, nei rapporti sentimentali. È difficile avere un ruolo preciso nella società.

Tipologie di epilessie

Il 60% delle epilessie sono di natura idiopatica, ossia con cause sconosciute. Ci sono alcune modificazioni genetiche che coinvolgono i canali del sodio e del potassio. Le epilessie sintomatiche sono causate da fattori esterni. C'è una scala di età e vari fattori che possono scatenarla:

  • Infezioni intracraniche
  • Ipossia
  • Ipoglicemia
  • Convulsioni febbrili
  • Traumi alla nascita
  • Anomalie congenite
  • Degenerazioni cerebro-vascolari
  • Fattori genetici
  • Farmaci, alcol, diabete, tumori cerebrali, insufficienza renale cronica

Ci sono poi altri fattori di vita che possono influenzare l'epilessia: fumo, alcol, stimoli luminosi intermittenti, emozioni, rapporti sessuali, febbre, ipossia, ipoglicemia, squilibri idroelettrolitici e farmaci.

Tipi di accessi epilettici

Vediamo cosa succede quando c'è una persona malata di epilessia. La distinzione è:

  • Accessi parziali: focolaio epilettogeno localizzato, per esempio nella regione frontale o parietale. Abbiamo una lesione cerebrale locale che rimane circoscritta o aumenta con l'età. Ci può essere perdita di coscienza, ma non necessariamente. La perdita di coscienza si verifica quando la scarica raggiunge il midollo allungato. Vediamo contrazioni ripetitive di gruppi di muscoli che poi si generalizzano. Parte da un movimento della bocca, del braccio, della mano e poi si generalizza. Dura circa 2 minuti e non sempre si perde coscienza. C'è una contrazione di un gruppo di muscoli che poi generalizza, definita epilessia Jacksoniana. C'è poi l'epilessia psicomotoria, dove, accanto al fattore fisico, c'è anche qualcosa di psichico: movimenti intenzionali stereotipati come camminare avanti e indietro, deglutire, schioccare le labbra. Ci sono poi comportamenti bizzarri fortemente emotivi. Segue un recupero senza memoria dell'episodio.
  • Accessi generalizzati: focolaio epilettogeno diffuso, le vere crisi tonico-cloniche. Sono coinvolte tutte le zone corticali, anche di entrambi gli emisferi. Ci sono più fasi:
    • Fase tonica: perdita immediata di coscienza, spasmo rigido estensorio, apneusi e difficoltà a respirare, perdita di controllo degli sfinteri, ipersalivazione. Tutto dura circa 1 minuto.
    • Fase clonica: contrazioni violente e sincrone che colpiscono spesso una parte del corpo, ma possono coinvolgere tutte.
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Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gabriel_strife di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia generale e farmacoterapia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Campus Bio-medico di Roma o del prof Minotti Giorgio.
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