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sostanza collante. Quando l’animale si deve staccare il solvente scioglie la sostanza adesiva. Questo

meccanismo ripetuto più volte permette all’animale di muoversi.

Nel'epidermide possono essere incorporati nematocisti per la difesa. anche qui muscolatura liscia

organizzata in fasci longitudinali, circolari e verticali, detti anche dorsoventrali. Questi animali possono

muoversi grazie all'utilizzo di muscolatura e strisciare, grazie al sistema di ghiandole. I muscoli formando

torsioni, oppure possono aiutare la formazione di onde peristaltiche che si propagano per tutta la

superficie dell'animale. Che consentono anche di nuotare. Essendo essenzialmente predatori, individuano

la preda grazie a chemiorecettori, localizzati a livello del capo, dove si concentrano tutti gli organi di senso.

Possono introdurla intera, oppure se troppo grossa, la predigeriscono esternamente con l'estroflessione

del faringe.

La cavità gastrovascolare non è continuamente dilavata d'acqua, ma abbastanza protetta, per cui gli enzimi

hanno una buona funzione di digestione extracellulare, anche se non del tutto definitiva e quindi

coadiuvata da cellule fagocitarie.

In questi animali compaiono nel parenchima anche i protonefridi,

cellule a fiamma distribuite all'interno del parenchima. L'escrezione

avviene ancora a livello della superficie corporea,ed eliminano

ammoniaca, poiché questi animali hanno un rapporto superficie

volume ottimale, cioè tutte le cellule sono a contatto con il liquido

esterno. Hanno però problemi di osmoregolazione, che è gestita

anche qui dalla cellule a fiamma. Non compare ancora un apparato

circolatorio. Non abbiamo più un sistema nervoso a rete diffusa, ma

comincia un sistema di tipo cordonale. Quando compare una regione cefalica, si ha un accentramento di

gangli in questa regione che creano un piccolo cervello, da cui partono fasci nervosi verso gli organi di

senso, e cordoni nervosi in direzione caudale (in direzione della “coda”). Questi gangli sono connessi tra di

loro e sono dati da un'associazione di neuroni, che prendono contatto con i muscoli e ne coordinano il

movimento, quindi servono per la locomozione.

Gli organi di senso sono gli ocelli, formati da fotorecettori, che prendono contatto, con una capsula

pigmentata, con i dendriti dei fotorecettori. La luce entra, colpisce la capsula pigmentata, il pigmento

cambia conformazione e va a stimolare i dendriti che mandano il segnale. Sono occhi privi di lenti, quindi

sono solo in grado di percepire i cambiamenti di luce. Ci Sono poi le auricole, che si trovano ai lati del capo,

e che sono essenzialmente dei chemiorecettori, e quindi in grado di percepire la presenza di sostanze

alimentari. Possono anche essere presenti recettori tattili concentrati lungo il faringe.

Per quanto riguarda la riproduzione, i turbellari si riproducono soprattutto in modo asessuato con una

scissione longitudinale, che dando origine a due individui identici tra di loro, o trasversale. Possono

riprodursi ance per frammentazione, che porta alla rigenerazione dell'individuo grazie ai neoblasti. Possono

anche riprodursi in modo sessuato. Sono essenzialmente tutti ermafroditi. I

testicoli sono collegati con dotti deferenti alla vescicola seminale per la

raccolta degli spermi. Questa vescicola sbocca in un organo riproduttivo

detto cirro o pene. Le ovaie invece sono collegate con dotti alla borsa

seminale per la raccolta degli spermi del partner. invece di essere contenuto

nella cellula uovo, il vitello viene accumulato esternamente dalle cellule vitelline (andando a formare una

sorta di tessuto, detto vitellogeno). Per questo le uova vengono definite esolecitiche. La fecondazione è

interna e ipodermica, cioè quando questi si accoppiano, essendo insufficienti,si iniettano reciprocamente

gli spermi attraverso la parete del corpo. In seguito, dall'unione di spermatozoi e uova, si formano dei

cocoon che vengono concentrati in bozzoli che vengono estroflessi e attaccati all'ambiente esterno. Da essi

si formeranno embrioni, destinati a diventare nuovi individui adulti (sviluppo diretto). In altri casi lo

sviluppo è indiretto, e vi è la formazione di una larva, detta larva di Muller.

I platelminti parassiti

Non hanno bisogno di grandi sistemi locomotori, organi di senso e sistema nervoso perché vivono in un

individuo. Devono però potenziare il sistema di assorbimento dei nutrienti, il sistema di ancoraggio, e

devono eludere il sistema immunitario dell'ospite. Sono quasi tutti ermafroditi perché è già difficile

trovare un partner, per giunta del sesso opposto. Alcuni sono addirittura autosufficienti. In grado di

produrre un enorme quantità di uova e spermatozoi per dare vita a numerosi individui.


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emaa94

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie biologiche
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emaa94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia animale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Grimaldi Annalisa.

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