EVIDENZA SCIENTIFICA pag.
3
Definizioni EBN, EBM, EBP
MODELLO DECISIONI CLINICHE pag.
3
CENNI STORICI EBN pag.
5
EBN E EBHC pag. 5-
6
LETTERATURA BIOMEDICA
pag. 7
PIRAMIDE DELLE EVIDENZE pag.
8
METODO DELL’EBN pag.
9
Quesiti/domande
pag. 10
Come formulare quesito pag.
10
SEARCHING e SCANNING pag.
10
FORMULAZIONE DI UN QUESITO
pag. 12-13
Background e foreground 1
RICERCA SANITARIA
MAPPA DELLA RICERCA pag.
14
RICERCHE IN BANCHE DATI pag.
15
OPERATORI BOOLEANI pag.
16
LINEE GUIDA + caratteristiche
pag. 17-18
PROTOCOLLI + caratteristiche
pag. 19-20
PUBMED pag.
21-22 EBN: Evidence Based Nursing
Ogni decisione presa nella pratica professionale è basata su evidenze
scientifiche; l’obiettivo consiste in:
1. Acquisire la metodologia Evidence Based per l’adozione delle decisioni
professionali
2. Acquisire la capacità di riconoscere le varie tipologie di studi
Primari
Secondari
Esempi di decisioni cliniche assunte dall’infermiere
Attuazione del processo nursing
Scegliere tra due interventi assistenziali
Tempistica delle prestazioni
Cosa e come comunicare con i pz e le famiglie
Come organizzare l’assistenza
La decisione non è assoluta ma va anche contestualizzata, in base alle
situazioni, ai mezzi disponibili. 2
1888 “la medicina/infermieristica è l’arte di prendere decisioni senza
adeguate informazioni” perché non è possibile conoscere sempre
completamente il pz quindi non è neanche possibile sapere preventivamente
quali sarebbero i risultati.
La carenza informativa può essere colmata:
- Rivolgendosi alle risorse disponibili
- Vissuto del pz e della famiglia
- Outcome
Fonti informative degli infermieri fino a qualche anno fa:
- Esperienza
- Formazione di base
- Medici e colleghi
- Intuizione
- Libri di testo, riviste, media
Oggi si tende ad usare sempre più la ricerca e il ricambio generazionale di
infermieri ha facilitato il poter usare e fare ricerche in rete. Da ciò deriva:
- Difformità nella pratica (ognuno seguiva indicazioni diverse)
- Erogazione di prestazioni non ottimali
- Scarsa crescita professionale
- Esposizione dei pz ai rischi non necessari
- Determinazione di costi non giustificati
EVIDENZA SCIENTIFICA
Evidenza: dal latino significa ciò che si vede chiaramente, che non ha bisogno
prove di efficacia
di alcuna dimostrazione e quindi
EBM: medicina basata sull’evidenza cioè il coscienzioso, esplicito e giudizioso
uso delle migliori prove attuali nel prendere decisioni sulle cure dei pz
significa integrare le proprie conoscenze cliniche con le evidenze cliniche
esterne disponibili da ricerca sistematica
EBN: processo per mezzo del quale gli infermiere assumo decisioni cliniche
utilizzando le migliori ricerche disponibili, la loro esperienza clinica e le
preferenze del pz, in un contesto di risorse disponibili. È una ricerca primaria
effettuata su persone o popolazioni, malate o sane
EBP (Evidence Based Practice): utilizza la ricerca bibliografica per
identificare e recuperare sistematicamente le evidenze di letteratura al fine di
ottimizzare le decisioni. È alla base dell’EBN e dell’EBM. È un mezzo sistematico
per combattere i bias (errori) che nascono da decisioni prese senza base
scientifica. Si usa perché:
- Garantisce la sicurezza dei pz 3
- Migliora l’efficacia
- Garantisce l’appropriatezza
- Favorisce equità
Prerequisiti per EBP
- Componente essenziale: attitudine ad avvertire il bisogno di informazione
- Componente tecnica: abilità pratica per effettuare le ricerche e valutare
criticamente
- Giudizio clinico: pesare, valutare e integrare le evidenze nel processo
decisionale
MODELLO PER LE DECISIONI CLINICHE BASATE SULLE EVIDENZE
1.Condizioni cliniche, setting e circostanze
capire di cosa ha bisogno il pz
2.Preferenze ed azioni del pz spiegare
al pz quali sono le decisioni che si
potrebbero prendere
3.Risorse sanitarie contestualizzare al
momento le risorse disponibili
4.Evidenze della ricerca capire quali
sono le ricerche scientifiche presenti da
utilizzare in base alle risorse
pensiero critico
L’EBN si base sul che presuppone curiosità, apertura
mentale, fiducia nella ragione, capacità di ricercare le informazioni e di tenersi
aggiornati, flessibilità, capacità di riconoscere i propri errori, assenza di
pregiudizi, prudenza nell’esprimere giudizi.
Il pensiero critico ha diverse definizioni:
- È un requisito che caratterizza la professionalità infermieristica
- È l’attributo che maggiorente distingue l’infermiere esperto
- È l’abilità che rappresenta il fondamento per assumere decisioni cliniche
e aiuta gli infermieri a ragionare, oltre i protocolli
- Consente agli infermieri di essere riflessivi e critici nella pratica
quotidiana, distinguendo la buona pratica da quella non efficace 4
pensiero critico fa sì che l’infermiere lo possa applicare alla pratica clinica.
il
L’EBP è utile a definire:
- L’efficacia e sicurezza degli interventi
- Accuratezza di test diagnostici
- La potenza dei fattori prognostici
Non si parla più di linee guida ma di regole ma di regole metodologiche di base
cioè basandosi sull’usanza sono in grado di interpretare la letteratura scientifica e
per poterlo adattare all’esigenza.
La costante del paradigma è l’esperienza, fondamentale, ma l’osservazione deve
avvenire in modo sistematico, riproducibile e misurabile!
CENNI STORICI DELL’EBN
1996 definizione di EBM: la medicina basata sull’evidenza chiamata EBM è un
uso scrupoloso, esplicito e ragionevole degli attuali migliori elementi di prova,
nella formulazione di decisione relative all’assistenza destinata ai singoli pz
1970 definizione EBN Cochran ritiene che sia causa di grande
preoccupazione constatare come la professione medica non abbia saputo
organizzare un sistema in grado di rendere disponibili e costantemente
aggiornate delle revisione critiche sugli effetti dell’assistenza sanitaria cioè i
risultati di ricerca avevano un impatto limitato nella pratica clinica. Suggeriva
di rendere disponibili a tutti i pz solo gli interventi sanitari di documentata 5
efficacia, quindi non bastava solo studiarli ma anche attualizzarli e renderli
efficaci.
1981: ricercatori canadesi pubblicarono una serie di articoli che descrive le
strategie di approccio critico alla letteratura biomedica. L’attenzione si sposta
da “come leggere la letteratura biomedica” a “come utilizzare la letteratura
biomedica per risolvere i problemi clinici”
1992/1993: nel mese di novembre viene ufficialmente presentato il movimento
Evidence Based Medicine per preparare, aggiornare e divulgare revisioni
sistematiche degli studi clinici controllati sugli effetti dell’assistenza sanitaria.
DEFINIZIONI
Alla base c’è il governo clinico
che rappresenta il sistema
attraverso il quale le
organizzazioni sanitarie si rendono
responsabili del miglioramento
della qualità dei loro servizi e
garantiscono standard
assistenziali. Alla base quindi vi è
la gestione delle organizzazioni
sanitarie
Al secondo gradino ci sono le
Evidence Based Health Care ovvero l’assistenza sanitaria basata sulle
evidenze scientifiche. È quindi il metodo esteso a tutti gli operatori.
Salendo troviamo l’Evidence Based Practice ovvero l’evidenza basata
sulla pratica
In base all’evidenza sulla pratica abbiamo:
EBN: assistenza infermieristica basata sulle evidenze scientifiche
o EBM “medica”
o EBPH Evidence Basic Public Heath ovvero la pubblica assistenza
o basata sulle evidenze scientifiche
EBF evidenze basate sui farmaci
o
Per ogni tipo di professionista sanitario, c’è un’evidenza scientifica che
giustifica un modo migliore per eseguire un’azione punto la medicina basata
sulle evidenze e l’uso scrupoloso, esplicito e ragionevole degli attuali migliori
elementi di prova, nella formulazione di decisioni relative all’assistenza
destinata ai singoli pazienti. 6
EBN: 1998 è l’anno in cui fu definita per la prima volta come “processo per
mezzo del quale gli infermieri assumono le decisioni cliniche utilizzando le
migliori ricerche disponibili, la loro esperienza clinica e le preferenze del pz”.
Rispetto alla definizione della medicina basata sulle evidenze, che si limita a
specificare l’uso dei migliori elementi di prova nella formulazione di decisioni
relative all’assistenza destinata ai singoli pazienti, questo ha un significato più
ampio perché pone l’accento sul fatto che si utilizzano le migliori ricerche
disponibili se queste ricerche non fossero disponibili si fa riferimento
all’esperienza clinica, alle preferenze del paziente e alle migliori risorse
disponibili.
EBHC: rappresenta l’estensione dei principi metodologi dell’EBM il cui obiettivo
è migliorare il trasferimento delle migliori evidenze dal pz individuale alla
salute della popolazione. È alla base dell’evidenza scientifica. Fa riferimento a:
- Ricerca delle evidenze scientifiche
- Risorse
- Valore dell’evidenza della ricerca
Applicazioni dell’EBHC: Dal punto di vista legislativo, l’EBP è regolato dalla
legge n.229/99, Riforma Bindi, all’art.1 comma 7 che pone a carico del SSN “le
tipologie di assistenza, i servizi e le prestazioni sanitarie che presentano
evidenze scientifiche di significativo beneficio, escludendo quelle che non
soddisfano il principio dell’efficacia e dell’appropriatezza”.
Con questa legge si entra nello specifico nel voler utilizzare con obbligo, le
migliori evidenze scientifiche per poter fornire un’assistenza sanitaria di livello
maggiore, con un alto grado di efficacia (capacità di raggiungere meglio un
obiettivo) e dell’utilizzo dell’evidenza scientifica più appropriata al contesto e
alla situazione). Ricerca e EBP non sono la stessa cosa.
RICERCA indagine sistematica intrapresa per scoprire fatti o relazioni e
raggiungere conclusioni usando un metodo scientifico. È sempre il motore della
conoscenza.
EBP: identificazione e recupero sistematico della letteratura su uno specifico
tema o specifico obiettivo. Si usa come strumento con il quale acquisiamo
conoscenza laddove la ricerca sia già stata realizzata.
Limiti dell’EBN
Zone grigie ossia zone in cui vi è incertezza sull’efficacia. Sono quelle
basate sulle opinioni e da una parte vede gli interventi efficaci e dall’altra
quelli inefficaci, con al centro l’area grigia che dovrebbe essere colma di
nuove ricerche.
Necessità di acquisire nuove competenze
Poco tempo a disposizione dei professionisti
Difficoltà di accedere alle risorse documentali, soprattutto in ambito
clinico 7
LIMITI DELLA REALTA’ ITALIANA
Scarsa integrazione tra epidemiologia (studio della popolazione) e
medicina clinica (studio dei singoli malati).
Scarsa diffusione dei moderni strumenti d’informazione
Poca familiarità degli operatori sanitari con l’informatica
Poca familiarità degli operatori sanitari con la lingua inglese
LETTERATURA BIOMEDICA
Negli anni c’è stata una evoluzione: prima si studiavano trattati di medicina da
libri scritti da esperti; poi sono diventati così tanti che occorreva rivolgersi a più
fonti fino a studiare caos per caso l’oggetto di studio fino all’utilizzo
dell’informatica. Le caratteristiche:
Crescita esponenziale.
− Circa 2.000.000 di articoli pubblicati ogni anno in oltre 20.000 riviste.
− Sino a 400.000 citazioni aggiunte annualmente nel MEDLINE (la principale
fonte).
− Tempo di raddoppiamento del volume della letteratura: circa 19 anni (e
con il tempo sarà ridotto perché si sta dando sempre più peso alla ricerca
perché capire le cause alla base, riduce anche le spese della sanità
pubblica ogni anno).
Obsolescenza: Le informazioni acquisite grazie ai seguenti punti, diventano
vecchie. Es. prima ad un infartu
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