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Etnomusicologia anno accademico 2014/2015

Maurizio Agamennone

Destinazione: Corso di laurea triennale in PROGEAS (Polo universitario di Prato)

N.ro ore del corso: 60 ore di didattica frontale, divise in due moduli distinti di 30 + 30 ore

CFU previsti: 12

Inizio lezioni: martedì 30 settembre 2014

Calendario e orario delle lezioni: martedì, h. 15.00-18.00; mercoledì, h. 10.00-13.00

Sede: Polo Universitario di Prato, aula 140

Orario e luogo di ricevimento studenti

  • Martedì, h. 11.00-13.00, Firenze, Dip. SAGAS, via Capponi, 7 (primo piano, studio 17)
  • Mercoledì, h. 09.00-10.00, Polo Universitario di Prato

Titoli dei moduli del corso

  • Modulo 1: Etnomusicologia - Fondamenti della ricerca e documentazione in etnomusicologia
  • Modulo 2: Storia e analisi della "popular music" - Sono solo canzonette? Introduzione allo studio delle pratiche musicali di matrice "popular"

Obiettivi formativi e contenuti

Conoscenza delle principali esperienze di ricerca, analisi e sistemazione teorica rilevabili nella ricerca etnomusicologica. Storia degli studi, modelli analitici e interpretativi, concetti descrittivi, presentazione di alcune tradizioni musicali. Conoscenza delle principali forme, generi e pratiche musicali rilevabili nello scenario "popular" contemporaneo.

Modalità di svolgimento dell’esame

L’esame si svolgerà in forma di colloquio orale al termine delle attività didattiche; la frequenza è ritenuta obbligatoria.

Programma esteso

Modulo 1. Etnomusicologia

  • Grammatica della musica: tempo/metro/ritmo; tipi di scale; modelli della melodia; procedimenti della polifonia; modalità/tonalità; la trascrizione in etnomusicologia.
  • Storia degli studi: interessi antiquari; la Musicologia comparata e la "Scuola di Berlino"; esperienze europee tra le due guerre mondiali: Bartók, Brailoiu, Schaeffner; le ricerche e gli studi nord-americani: Merriam, Lomax; le esperienze di ricerca e riflessione teorica più recenti, in ambito internazionale; l’etnomusicologia in Italia.

Modulo 2. Storia e analisi della "popular music"

  • Assetti del testo musicale nelle pratiche di "popular music": edizioni musicali, discografia, videografia, comunicazione informatica.
  • Generi di canzone. Livelli e processi della costruzione musicale (groove, riff, armonie, profili melodici); procedure della strumentazione.
  • Il blues britannico; matrici blues nelle pratiche rock. La figura del "guitar hero". Il progressive rock in Europa.

Calendario delle lezioni Modulo 1 (Etnomusicologia)

  • Martedì 30 settembre 2014, mercoledì 1 ottobre (6 ore)
  • Martedì 7 ottobre 2014, mercoledì 8 ottobre (6 ore)
  • Martedì 14 ottobre 2014, mercoledì 15 ottobre (6 ore)
  • Martedì 21 ottobre 2014, mercoledì 22 ottobre (6 ore)
  • Martedì 28 ottobre 2014: lezione annullata; si recupera giovedì 30 ottobre 2014
  • Mercoledì 29 ottobre (3 ore)
  • Giovedì 30 ottobre 2014, h. 10.00-13.00 (lezione recuperata da 28 ottobre 2014) Tot.: 30 ore

Calendario delle lezioni Modulo 2 (Storia e analisi della "popular music")

  • Martedì 4 novembre 2014, mercoledì 5 novembre (6 ore)
  • Martedì 11 novembre 2014 (3 ore): lezione annullata; si recupera mercoledì 10 dicembre 2014
  • Martedì 18 novembre 2014: h. 15.00, Aula Battilani, via di S. Reparata 65, Firenze
  • Esperienze recenti della musica in Toscana. Idee e pratiche della composizione musicale nel fare contemporaneo, con Giorgio Battistelli, compositore e direttore artistico dell’ORT, Maurizio Agamennone e Mila De Santis.
  • Mercoledì 19 novembre
  • Martedì 25 novembre 2014 h. 15.00, Aula Battilani, via di S. Reparata 65, Firenze
  • Esperienze recenti della musica in Toscana. L’allestimento dell’opera Il ghetto di Giancarlo Colombini, presso il Teatro Verdi Pisa, a settanta anni dell’insurrezione degli ebrei di Varsavia (1944), con Marcello Lippi (direttore artistico del T. Verdi di Pisa), Silvia Colombini (soprano), Luigi Pecchia (revisore orchestrazione dell’opera Il ghetto), Maurizio Agamennone e Mila De Santis.
  • Mercoledì 26 novembre (6 ore)
  • Martedì 2 dicembre 2014, mercoledì 3 dicembre (6 ore)
  • Martedì 9 dicembre 2014 (3 ore)
  • Mercoledì 10 dicembre 2014 (3 ore): recupero da lezione annullata 11 novembre 2014 Tot.: 30 ore
  • Possibili turni di recupero e integrazione: martedì 16 dicembre (3 ore), mercoledì 17 dicembre (3 ore): Tot.: 6 ore

Bibliografie di riferimento

Modulo 1 (Etnomusicologia)

  • Maurizio Agamennone et al, Grammatica della musica etnica, Bulzoni, Roma 1991.
  • Curt Sachs, Le sorgenti della musica, Boringhieri, Torino,1979 (soltanto capitoli 1 e 2, fino a p. 148).
  • Maurizio Agamennone, Varco le soglie e vedo. Canto e devozioni confraternali nel Cilento antico, con 1 CD allegato, Squilibri, Roma, 2008.
  • Maurizio Agamennone, "Le opere e i giorni … e i nomi", in Alessandro Rigolli e Nicola Scaldaferri (a cura di), Popular music e musica popolare. Riflessioni ed esperienze a confronto, Marsilio-Casa della musica, Venezia-Parma, 2010: pp. 11-29.
  • Maurizio Agamennone, "Festival, feste, eventi e patrimonio immateriale: alla ricerca della tradizione", in Acoustical Arts and Artifacts AAA-TAC Technology, Aesthetics, Communication, 7-2010, F. Serra ed., Pisa-Roma, 2011: pp. 151-166.

Modulo 2 (Storia e analisi della "popular music")

  • Deborah Pacini Hernandez, "World music e world beat", in Enciclopedia della Musica I, Il Novecento, Einaudi, Torino, 2001: pp. 1194-1206.
  • Allan P. Moore, "Come si ascolta la Popular Music", in Enciclopedia della Musica I, Il Novecento, Einaudi, Torino: pp. 701-718.
  • Maryse Souchard, "Rap e protesta sociale", in Enciclopedia della Musica I, Il Novecento, Einaudi, Torino, 2001: pp. 729-742.
  • John Shepherd, "Maschile/femminile nella musica dei giovani", in Enciclopedia della Musica I, Il Novecento, Einaudi, Torino, 2001: pp. 743-763.
  • Simha Arom e Denis-Constant Martin, "Commercio, esotismo e creazione nella 'World Music'. Un approccio sociologico e musicologico", in M. Agamennone e G. L. Di Mitri (a cura di), L’eredità di Diego Carpitella, Besa, Nardò (LE), 2003: pp. 277-299.
  • Jacques Hains, "Dal rullo di cera al CD", in Enciclopedia della Musica I, Il Novecento, Einaudi, Torino, 2001: pp. 783-819.
  • Franco Fabbri, "La canzone", in Enciclopedia della Musica I, Il Novecento, Einaudi, Torino, 2001: pp. 551-576.
  • Sylvia L’écuyer, "Musica classica, musica leggera e world music su Internet", in Enciclopedia della Musica I, Il Novecento, Einaudi, Torino, 2001: pp. 225-241.

Avvertenza: i materiali indicati alle lettere d-m saranno forniti dal docente.

Maurizio Agamennone (1955)

Allievo di Diego Carpitella, presso l’Università di Roma “La Sapienza”, ha completato i suoi studi musicali presso i Conservatori di musica di Frosinone e Cagliari, conseguendo il diploma in contrabbasso. Dal 2002 è professore associato di Etnomusicologia, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze; nello stesso ateneo, ha istituito e coordina le attività del Seminario permanente di intercultura, giunto alla settima edizione (2010) ed è membro del Collegio dei professori del Dottorato di Ricerca in Storia delle arti e dello spettacolo. Ha insegnato presso le Università di Venezia e Lecce, nei Conservatori di musica di Perugia, L’Aquila e Campobasso, e presso le SSIS-Lazio e Puglia. È stato ed è attualmente membro del comitato scientifico di numerose istituzioni culturali (Istituti e comitati diversi della Fondazione “Giorgio Cini”, Venezia; Museo Usi e Costumi della Gente Trentina, San Michele all’Adige [TN]; Archivio tradizioni popolari Maremma Grossetana, Grosseto). È membro del comitato artistico di Milano Musica - Associazione per la musica contemporanea, Milano. Ha ideato e conduce il programma “Polifonie ‘in viva voce’”, giunto alla diciottesima edizione (2014), in collaborazione con Fondazione G. Cini, Università “Ca’ Foscari” di Venezia, Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. Come operatore della formazione professionale ha ideato e tenuto numerosi corsi per musicisti, nel quadro di progetti d’integrazione comunitaria, con la partecipazione di regioni (Lombardia, Veneto, Puglia, Umbria) e istituti di formazione (Centro Europeo di Toscolano). Come operatore culturale ha ideato e diretto numerosi programmi di spettacolo dal vivo, alcuni fortemente innovativi e segnati da grandi riconoscimenti di pubblico e critica; tra questi:

  • Festival internazionale della zampogna, in Molise (dal 1996 al 2002)
  • La Notte della Taranta, nel Salento (dal 1998 al 2001)
  • Polifonie “in viva voce”, a Venezia (dal 1997)

È stato attivamente presente nella radiofonia culturale (RAI RadioTre), dal 1996 al 2005. In età più giovanile ha svolto una intensa attività di esecutore, come contrabbassista e pluristrumentista, in orchestra e ensemble. È membro del comitato scientifico della rivista “AAA-TAC Acoustical Arts and Artifacts. Technology, Aesthetics, Communication”, Fondazione Giorgio Cini – Istituto per la musica, Venezia, Fabrizio Serra ed., Pisa-Roma; Ha ideato e dirige “per archi - rivista di storia e cultura degli strumenti ad arco”, LIM, Lucca. Ha partecipato a decine di convegni, e realizzato oltre un centinaio di pubblicazioni scientifiche; si è occupato di diverse questioni teoriche in etnomusicologia, delle forme di poesia cantata, delle procedure e assetti performativi nelle polifonie viventi, delle attività e produzioni dei “musicisti migranti” in ambiti e percorsi di globa(gloca)lizzazione, delle scritture e pratiche performative nell’avanguardia musicale europea del secondo Novecento, del confronto interculturale nella musica di Luciano Berio.

Tra i suoi ultimi volumi

  • Musiche tradizionali del Salento. Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino (1959, 1960), 161 pp., con 2 CD allegati, Squilibri 2005.
  • Varco le soglie e vedo. Canto e devozioni confraternali nel Cilento antico, 312 pp., con 1 CD allegato, Squilibri 2008 (Premio Roberto Leydi/Costantino Nigra, 2009).
  • su Daniele Paris – storie e memorie di un direttore d’orchestra, 358 pp., con 1 CD allegato, LIM, Lucca 2009.

Lezioni per il Corso di laurea triennale

Temi di interesse istituzionale

  • Musicologia e storia della musica (MS), Etnomusicologia (EM), Discipline Etno-antropologiche (DEA)
  • Musicologia storica e tradizione scritta della musica (musica euro-cólta nella storia culturale europea, musica dei ceti dominanti [ecclesiastici, aristocrazie, borghesie, fasce di intellettualità], documenti scritti su supporti diversi [pergamena ms, carta ms, carta stampata, supporti analogici e digitali], liturgia, devozione e rito religioso, intrattenimento aristocratico, rappresentazione teatrale [opera in musica] e concerto pubblico ad accesso indifferenziato).

Metafora dell’iceberg (Nino Pirrotta): la punta dell’iceberg, la parte visibile, corrisponde alla tradizione scritta della musica, nella storia culturale europea; la parte sommersa, assai più estesa, corrisponde alle molteplici e multiformi pratiche della tradizione orale della musica, in contesti sociali e in periodi storico-culturali diversi.

  • Etnomusicologia e tradizione orale della musica (musiche dei ceti subalterni in ambito europeo ed extra-europeo, musiche dei ceti dominanti [delle élite politiche e sociali] in ambito extraeuropeo, documenti [memoria e verbalizzazione; documenti sonori: fonogrammi (fonografo di Edison, 1877), nastri magnetici, supporti digitali; oggetti e manufatti di interesse musicali: strumenti musicali, tecnologie musicali]; documenti amministrativi, religiosi, contabili, iconografici, narrativi; la ricerca ha un carattere fortemente congetturale e indiziario; occasioni principali: danza; musiche della festa, musiche religiose di tipo devozionale e para-liturgico, pratiche di corteggiamento, musiche per la guerra, musiche dell’inno di identitaria e politica, musiche dell’esperienza ludica, musiche durante il lavoro, musiche della ritualità domestica, familiare e femminile, concerti di corte nelle tradizioni extraeuropee, musiche dell’intrattenimento di massa, musiche dell’intrattenimento di strada e di piazza, musiche aleatorie o stocastiche o probabilistiche (John Cage, 4.33) [?: assenza di progettualità notata, rischio di non condivisione].
  • Discipline etno-antropologiche (DEA): etnologia, etnografia, antropologia culturale, antropologia sociale, antropologia religiosa, antropologia del turismo, antropologia della musica, demologia/storia delle tradizioni popolari, sociologia dei processi culturali; etno-botanica, etno-matematiche, ecc.; campi di indagine passati e presenti, documenti, procedure, ecc; ricerca sul campo, sul terreno. Osservatore esterno (lo studioso) e osservati (musicisti oggetto di una ricerca): dialogo, confronto, sospetto e diffidenza, conflitto, sfida; ricadute locali della riflessione scientifica, restituzione (processo di acquisizione in contesti locali di teorie e valutazioni prodotte da studiosi che siano stati impegnati nello stesso contesto locale).

Relazioni interdisciplinari fra MS, EM e DEA

Marcel Pérès e Ensemble Organum: un’idea di timbro vocale per l’esecuzione della polifonia scritta medioevale, tratta dal suono delle voci nella paghiella (polifonia tradizionale della Corsica), così come appare documentata nelle registrazioni sonore di Felix Quilici. La discografia dell’Ensemble Micrologus: la polifonia e la musica strumentale testimoniate dai codici medioevali sono interpretate e proposte in palcoscenico e in disco, alla luce delle istanze analitiche dell’etnomusicologia, soprattutto in relazione alle procedure della micro-variazione e della ricerca timbrica (retro-proiezione di competenze acquisite presso fonti etnografiche, rispetto alle fonti storiche oggetto di studio e di esecuzione artistica).

Etnomusicologia: i campi di indagine

  • Le musiche di tradizione orale/aurale:
    • Le musiche folkloriche (basate su tradizioni locali) europee
    • Le musiche folkloriche (basate su tradizioni locali) extra-europee
    • Le musiche d’arte delle civiltà extra-europee (la musica destinata alle élite)
    • Le musiche delle culture di interesse etnologico
    • Le musiche di tradizione afro-americana (work-song, blues, gospel, spiritual, anche numerose pratiche di jazz che lasciano ampio spazio alla improvvisazione individuale e di gruppo)
    • Le musiche di largo consumo nell’industria culturale (spettacolo dal vivo, discografia, filmografia, e sistema mediale: radio-tv-web): musiche “pop”, oppure di matrice “popular”, destinate alla pubblicazione su disco per una estesa penetrazione commerciale.

Musiche di matrice “popular”: interazione e reciprocità tra i musicisti nel corso della invenzione/composizione, concertazione/prove, esecuzione in palcoscenico, registrazione su disco. Popular si oppone a folk (tedesco: volk) nelle lingue romanze popolare e folklorico sono state a lungo formulazioni coincidenti. Nicchie socio-musicali che nascono e scompaiono con estrema velocità, spesso trasformandosi, in seguito a operazioni commerciali, in fenomeni di moda, più ampiamente frequentati e praticati: “underground”, “indie”, “avant garde”; bed room generation.

Discografia e codifica “neo-auratica”: diversamente dalla riflessione di Walter Benjamin, che considerava l’aura, l’unicità e l’inamovibilità dell’opera d’arte messe a rischio dalla riproducibilità tecnica, nella discografia, nel corso del Novecento, si crea una nuova “aura” di ritorno, che rende i prodotti discografici testi estremamente prestigiosi, tali da fornire un modello stabile, univoco, inamovibile, non modificabile ai musicisti stessi (autore di riferimento: Vincenzo Caporaletti).

Società complesse (stratificate, con produzioni musicali rappresentative di classi e ceti diversi). Società orizzontali o egualitarie (le differenze di potere e gerarchiche sono in funzione dell’età, dei saperi acquisiti, di alcuni ruoli specialistici): musiche delle culture di interesse etnologico. Società e culture “primitive”? Sensibilità evoluzionistica Curt Sachs, Marius Schneider. Inuit (eschimesi).

Etnomusicologia: gli argomenti di riflessione teorica

Analisi di comportamenti performativi: etnografia Bruno Nettl, Alan P. Merriam.

Etnomusicologia: i metodi di indagine

(etnografia musicale; em: analisi di comportamenti performativi).

Globalizzazione, omogeneizzazione, resistenza locale ed espressioni periferiche

Scenari “world”: ascesa sociale mediata dal mercato, attraverso il sistema mediale e le tecnologie audio-video (Cesaria Evora [morna], Nusrat Fateh Ali Khan [kawali]); Peter Gabriel, Real World (etichetta discografica), world music; processi di ibridazione. Ibridazione: effetti instabili ed estremamente effimeri, oppure più duraturi, tali da consolidarsi negli usi di mus

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/08 Etnomusicologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher katherinejoyce di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Etnomusicologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Agamennone Maurizio.
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