Analisi estetico-antropologica della musica
Attraverso un’analisi/approccio estetico antropologico, si analizza il cambiamento avvenuto nella musica con le ultime innovazioni e la teoria audio-tattile di Caporaletti. Si parte dal comportamento eurocentrico: studio della storia della musica dal punto di vista europeo. Partendo da musiche scritte dette classiche, musiche etniche studiate dall’antropologia, e i nuovi generi di rock, jazz, pop sotto categoria della popular music. Si scopre come ambiti culturali apparentemente distinti possano essere simili dal punto di vista della TMA e PAT.
Influenze antropologiche e neuroscienze
- Influenza dell’antropologia cognitiva e le nuove acquisizioni delle neuroscienze.
- McLuhan parla della divisione tra le culture, quelle che promuovono il senso della vista e quelle che privilegiano tatto e udito, che hanno due criteri diversi di rappresentare e percepire la realtà.
Dicotomia sensoriale
Dicotomia: livello sensoriale visivo (prediletto per la cultura occidentale moderna, post rinascimentale… la scritta e la tradizione eurocolta) VS tatto e udito (universo informatico, elettronico e culture africane tradizionali… età contemporanea e postmoderna).
Modalità cognitive
Analizza due modalità cognitive fondamentali e complementari quindi:
- Audio-tattile: legato alla sfera psicosomatica, una razionalità che nasce da una sensibilità psicocorporea.
- Visiva: Regolata da norme analitiche, sequenziali, razionali e logiche, norme astratte e la loro combinazione.
Swing e groove nel XX secolo
In particolare nel libro Swing e Groove: si parla del fenomeno swing del XX secolo, rispetto alle tradizionali categorie della teoria musicale occidentale. Groove è una serie ritmica che si ripete ciclicamente ogni battuta, termine in uso già dagli anni '60. Differente dallo swing del jazz per una ripetitività più marcata.
Struttura del modello
Ogni autore sembra intendere il concetto di swing con qualcosa di diverso dall’altro. Alcuni studiosi lo considerano come pronuncia ritmica del jazz della metà degli anni '30, altri sembrano riferire lo swing alla musica africana, altri ne rintracciano la presenza nella ritmica della musica di Bach. Si cerca quindi un principio comune.
Teoria audiotattile di V. Caporaletti
Il focus è sulla TMA (teoria audiotattile di V. Caporaletti) che pone l’accento sulla musica che non si definisce solo attraverso contenuti, né solo attraverso procedure, ma per una serie di relazioni con la materia musicale. Bisogna concentrarsi sugli usi piuttosto che sui contenuti. La differenza tra musica eurocolta e jazz è infatti non la differenza di armonia ma i loro usi. Si comprendono con questo approccio differenze e punti in comune eliminando le tradizionali opposizioni: (popolare/colto, orale/scritto, improvvisazione/scrittura, nero/bianco).
Eliminazione delle categorie assolutistiche
La teoria non vuole la posizione assolutistica: la TMA mostra il processo nella configurazione cognitiva e si fonda su fondamentali categorie epistemologiche implicate da medium visivo (linearità, segmentazione, omogeneizzazione delle categorie, ripetibilità uniforme, riduzionismo quantitativo).
- Con tattile si fa riferimento alla dimensione della produzione musicale. Si può infatti procedere alla trascrizione di un disco con sola matita e carta, ma più spesso si intende il passaggio per lo strumento, e si suona sopra al disco.
Modello semiotico nella musicologia
Partendo dal modello simile semiotico, lo si paragona a quello in ambito musicologico, anche se questo risulta difficilmente applicabile alla nostra questione:
- Emittente (chi compone musica, livello poietico)
- Messaggio (la cosa in sé, livello neutro)
- Destinatario (chi ascolta, livello estesico)
Ultimo elemento pragmatico è il canale che favorisce la comunicazione e influenza la ricezione del messaggio stesso.
Concetto di PAT
Per spiegare il concetto di PAT (principio audio-tattile) partiamo dalla nozione di...