Metodi di termoterapia o termotrattamenti
I metodi di termoterapia o termotrattamenti consistono nell’applicazione di calore con finalità estetiche o terapeutiche. Il loro principio di azione è l’aumento della temperatura corporea al di sopra di quella normale (35 – 37°). Affinché le reazioni biologiche e chimiche avvengano in maniera corretta, l’essere umano deve mantenere la temperatura costante entro stretti margini: per questo dispone di un meccanismo di termoregolazione, incaricato di dissipare calore qualora si verifichino aumenti di temperatura o di generare calore quando la temperatura corporea scende al di sotto dei limiti stabiliti.
In caso di aumento di temperatura dell’organismo, si mettono in moto i meccanismi incaricati di disperdere calore e si hanno così i seguenti fenomeni:
- Si produce una vasodilatazione periferica che permette di aumentare la perdita di calore causato per esempio da radiazioni (infrarossi, …).
- Si produce un aumento della sudorazione che comporta perdita di calore per evaporazione dell’acqua in superficie.
- Si produce un’iperventilazione polmonare con eliminazione del vapore acqueo durante la respirazione.
Questi sono gli effetti generali causati dall’innalzamento generale della temperatura. Quando l’applicazione di calore si realizza in forma localizzata su una zona, si producono una serie di effetti locali di interesse fisico, terapeutico ed estetico:
- A livello cellulare si verifica una stimolazione del metabolismo, con conseguente incremento di tutte le funzioni cellulari.
- A livello circolatorio si verifica vasodilatazione.
- A livello dei tessuti, in conseguenza allo stimolo metabolico e circolatorio, si ha un effetto di trofismo dei tessuti (aumento dell’apporto di ossigeno e sostanze nutritive).
- A livello cutaneo si verifica arrossamento e sudorazione.
- A livello muscolare l’elevazione della temperatura provoca rilassamento.
- A livello di tessuto adiposo si verifica una stimolazione del metabolismo dei grassi, che è di particolare interesse nei trattamenti estetici del corpo.
Dato che i termotrattamenti hanno tutti gli effetti sopra descritti, si dovrà stabilire una classificazione dei metodi che si impiegano, scegliendo in ciascun caso il livello di azione, le capacità di penetrazione e di calore nell’organismo, gli effetti specifici e particolari di ciascuna tecnica.
Classificazione delle tecniche di termoterapia
- Tecnica basata sull’applicazione di corpi solidi caldi: Questi, a contatto diretto con la pelle, propagano calore per conduzione. Rientrano in questo gruppo le termocoperte, le pietre e i lettini riscaldati. Si possono applicare in modo localizzato o generalizzato, ma in tutti i casi producono un calore superficiale, per cui si impiegano per aumentare l’azione del calore a livello cutaneo.
- Applicazione di corpi semi-solidi caldi: Prevedono l’uso di paraffina, fanghi, argilla e alghe. Anche questa tecnica produce calore superficiale e, associata all’applicazione di corpi solidi caldi, viene sfruttata a livello cutaneo, ma si aggiungono anche altri effetti:
- Apporto di minerali (fanghi)
- Apporto di sostanze organiche e iodio (talassoterapia)
- Effetto detossinante (argilla)
- Effetto lubrificante e riducente (paraffina)
- Applicazione di liquidi e gas, come idroterapia, sauna, bagno turco, bagni di vapore. Sono tecniche che vengono applicate in forma generalizzata, producendo calore superficiale e potenziando gli effetti generali della termoterapia.
Bendaggio a freddo o frigoterapia
Con il caldo, il problema delle gambe gonfie, pesanti e doloranti aumenta; si può intervenire con un trattamento estetico specifico: il bendaggio. Questo trattamento si serve di una particolare soluzione diluita in acqua dove si immergono delle bende elastiche che poi si applicano alla cliente.