Relazione di laboratorio
Esperienza 3: Cinetica delle reazioni chimiche
Autore: Andrea Crippa
Data: 6 dicembre 2019
Scuola: Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
Corso di studio: Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie - Primo anno
Cinetica dell'ossidazione dello ione ioduro con lo ione persolfato
Scopo: Effettuare misure volte a verificare la cinetica della reazione tra ione persolfato (S2O82-) e ione ioduro (I-).
Materiali
- Becker da 250 ml
- Burette graduate
- 2 Becker da 100 ml
- Agitatore magnetico
- Siringa da 1 ml
- Cronometro
- Soluzione di amido
- Soluzione EDTA
Cenni teorici
In questo esperimento si vogliono ricavare i dati per ottenere l'equazione cinetica che definisce la reazione:
I2 + 2 S2O82- + 2 I- → 2 SO42-
misurando il tempo in cui una certa quantità di persolfato reagisce in soluzione. L'equazione cinetica da verificare si troverà nella forma:
v (velocità di scomparsa di S2O82-) = k * [S2O82-]α * [I-]β
dove k è la costante di reazione specifica e gli esponenti a cui sono elevate le concentrazioni definiscono l'ordine di una reazione rispetto a un particolare reagente. La velocità di scomparsa dello ione persolfato è definita come il rapporto fra la variazione di concentrazione dello ione persolfato su unità di tempo, quindi:
v = Δ[S2O82-]/Δt.
Le due equazioni così definite daranno lo stesso valore di velocità di reazione. Per definire le costanti A e B si dovrà anche tener conto della velocità di scomparsa dello ione ioduro. Per fare ciò si utilizza lo ione tiosolfato (S2O32-), secondo la cui reazione si ottiene:
I2 + 2 S2O32- → 2 I- + S4O62-
Si fa reagire lo iodio prodotto nella prima reazione per riottenere lo ione ioduro e ione tetrationato, permettendo in questo modo alla prima reazione di avvenire nuovamente essendoci ancora moli di persolfato in soluzione. La reazione 2 è una reazione molto più veloce della prima; infatti, tutto lo iodio prodotto dalla reazione 1 sarà ridotto a ioduro. Dato che si conosce la quantità di tiosolfato immessa in soluzione, si può ricavare stechiometricamente la quantità di iodio prodotto dalla reazione 1, così da sapere anche la quantità di moli di persolfato consumate.
Il problema sorge quando bisognerà aggiungere il tiosolfato; infatti, lo iodio può assumere un colore in reazione. Aggiungendo l'amido che funge da indicatore organico, si potranno ottenere risultati più precisi; infatti, lo iodio legato all'amido in un complesso produce un intenso colore blu scuro. Alla fine, appena tutti gli ioni tiosolfato hanno reagito secondo la reazione 2, si verrà a formare un eccesso di iodio per la...
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