Un liquido in movimento
Un liquido in movimento è oggetto di tre tipi di forze:
- Forze di massa - non si fa cosa trascurabili
- Forze di Coriolis - forze fittizie, è trascurato solo quando c'è moto
- Forze superficiali - le uniche cause sono quelle di fluido per effetto della superficie di contorno
Richiami sul concetto di sforzo
Lo sforzo è la proiezione di una forza (forza sulle superfici) che sta all'interno di un corpo e ottiene la parte. Ogni n (equazione del piano) comporta una forza. Esiste un legame tra lo sforzo (vettore) \(\vec{T}_n\) che agisce sul piano di giacitura m e la giacitura stessa. Il tensore degli sforzi è caratterizzato dalla presenza di un doppio indizio che forma una diagonale a indicare la forza normale, mentre le altre sono forze tangenziali.
Esente dunque un legame tra forze vettoriali e giacitura, se il legame si chiama tensore degli sforzi T ed è simmetrico. \(\varphi_1 = \varphi\), \(\varphi_2 = \varphi\), \(\varphi_3 = \varphi\) (anche quota è una proiezione).
Relazione di simmetria: relazioni che esistono tra gli sforzi tangenziali
- \(\varphi_{yx}\)
- \(\varphi_{yz}\)
- \(\varphi_{zx}\)
- \(\varphi_{zz}\)
Un liquido in movimento è oggetto di tre tipi di forze:
- Forze di massa - non si fa però ragionamento
- Forze di continuità - forze fisiche di continuità note quando c’è moto
- Forze di superficie - e se c’è un vuoto non si fa
Richiami sul concetto di sforzo (ripetizione)
Sforzo - la ripeto è una forza (forza sulle superfici) che sta all'interno di un corpo e atto al punto. Ogni nm (equazione del piano) occupa una forza. Non è una proiezione. La proiezione è una parte di \(\phiP\) in m dipendente dalla giacitura.
Esiste un legame fra lo sforzo (vettore) e np che agisce sul piano di giacitura n e n se è noto elimina "Teorema di Cauchy".
Tensore degli sforzi
Si usa moltiplicazione che lega la giacitura agli sforzi e in termini materiali rappresenta come segue:
- Tensore degli Sforzi [quella con lo sforzo incide e forma la diagonale mi indicano la forza normale, le ried sforzi tangenziali]
Esiste dunque un legame tra forze vettoriali e giacitura, se il legame si chiama tensore degli sforzi ed è simmetrico.
(Anche quota è una proiezione)
Relazione di simmetria: relazione che esiste tra gli sforzi tangenziali- Ripetiamo che le equazioni relazioni:
Esprimono la trattazione: esistono gli sforzi dei trattori sui volumi osservati e sono indirizzati che trattori alle normali alle superfici.
Da questo deriva la seguente equazione, sono grandezze vettoriali e possono venir definite da tre variabili reali:
- x = Ricorda il cielo piano sulla sua pei anc.
Grandezze reali
Riprendi il fluido perfetto e caratterizzato dal fatto che gli sforzi tangenziali sono nulli. Come si evince dal disegno ottiene anche:
x è detto sforzo NORMALE (termine diagonale).
r e r sono detti sforzi TANGENZIALI (termine fuori alle diagonali).
Va inoltre l'enunciato: Se = altrimenti = Se è vero segue cialetteralmente sia Se gli sforzi tangenziali sono nulli segue che gli sforzi normali non uguaglianza tra loro che ci uniscono a :
Algebra
Nota: il versore il valore medio degli sforzi normali p: p = x + + . Nota: che il valore per considerare positivo quando le forze è diretta verso il corpo (compressione). In un fluido p non può essere negativo.
Legge di Stokes Newton
Emo è dato da relazioni lineari del tipo:
- LEGGE DI STOKES NEWTON
Nel caso semplice: f𝜏xx = f𝜏 dvx/dy variazione spaziale
Se il campo è più complesso: f𝜏xy = ^f𝜏 (dVx/dy + dVy/dx) m è il coefficiente di viscosità dinamica, caratteristico del fluido.
In base a questo detto in un fluido perfetto, lo sforzo tensore diventa lo sforzo deviato: 𝜏P = 𝜏i + 𝜏d
Questo 𝜏xx 𝜏xy
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Esercizi di esame Fluidodinamica Crivellini
-
Tracce svolte esame Fluidodinamica
-
Appunti seconda parte del corso di Fluidodinamica
-
Risposte per esame di Fluidodinamica