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Esame di Etonologia Appunti scolastici Premium

Appunti di etnologia basato su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Tamisari dell’università degli Studi Ca' Foscari Venezia - Unive, Facoltà di Lingue e letterature straniere, Corso di laurea triennale in Lingue, culture e società dell’Asia e dell’Africa mediterranea. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Etnologia docente Prof. F. Tamisari

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Per i FOLKLORISTI la performance è:

- Arte del parlare, etnografia del parlare (suono della parola)

- Esecuzione di un testo, testo mentre si realizza

- Linguaggio come sistema di azione

- Qualcosa di creativo, compiuto

- Trasformazione degli usi della lingua (scherzare, insultare)

- CODICI SPECIALI: retorica, tono voce, lingua figurativa, aspetti paralinguistici;

coproduzione del significato

Contributi dell’etnografia del parlare: (secondo Fabian)

1. La performance (esecuzione) cambia il sapere

2. Enfasi sulla performance; critica la nozione statica della tradizione (presente re-interpreta il

passato)

Critica implicita ai folkloristi

Limiti: (secondo Fabian)

1. I folkloristi cercano di estrapolare delle regole dalla pratica. Sono ancorati al metodo,

all’approccio strutturale descrizione del linguaggio

à

2. Si concentrano sulla comunicazione tra membri di una stessa comunità

3. Trascurano la creatività quando le regole della comunicazione non sono rispettate

4. Non analizzano la comunicazione

n.b. anche il silenzio è importante: è pregno di significati in ogni contesto

Concetto di performance per Fabian:

1. Propone di abbandonare la gerarchia tra osservatore e osservato, tra chi domanda e chi

risponde

2. Dar forma a qualcosa, implica la coopresenza, partecipare

3. Performance è solo un aspetto del rituale, non tutto

4. Critica di Turner “Il processo rituale” : per Turner il rito risolve i conflitti, è un dramma

sociale mentre per Fabian il rito affronta i conflitti, reagisce.

5. È la punta di un iceberg: non rappresenta i significati sociali

6. Rende COEVI. Incontro tra analista e l’altro (= nuova conoscenza)

7. Non è l’attuazione di un testo prestabilito dalla società

8. Una forma di prassi sociale

9. Risultato di un processo storico

SINTESI: La performance è il modo in cui la gente esprime e realizza la propria cultura attraverso la

prassi.

Passaggio da etnografia informativa a performativa:

raccogliere dati distaccati dalla loro socialità partecipazione, mettersi in gioco (esaminare le

à

informazioni)

Questo ri-orientamento ha radici storico-politiche ed è determinato da considerazioni etiche.

LIMITI che secondo Fabian hanno applicato alla nozione di PERFORMANCE:

1. POSITIVITA’: performance come valore positivo

a. Durkheim regole e principi che affermano e riproducono i valori sociali

à

b. Turner risolve i problemi sociali

à

2. INGENUITA’ POLITICA:

a. Ogni interazione si svolge nell’ambito di un rapporto di potere

b. Performance come dramma sociale e non come sopravvivenza

FABIAN “Il tempo e l’altro” 1983

- Paradosso antropologia: negazione della contemporaneità (antropologo di distanzia

con DICOTOMIE)

- Manipolazione del tempo (allocronismi altro tempo)

à

- Sapere è potere

- Gerarchia tra osservatore e osservato

Capitolo “Il tempo e l’altro emergente”

L’antropologia manipola il tempo e costruisce una superiorità (distanza e potere) “Non vi è sapere

sull’altro che non sia anche un fatto storico, politico e temporale”.

Con il tempo, l’altro è primitivo, storico, tradizionale (fuori dal nostro tempo), diverso e selvaggio.

TEMPI MANIPOLATI dall’antropologo:

1. TEMPO FISICO: tempo del ricercatore in rapporto a quello della società che analizza

- Non è innocuo perché richiede un’unità di misura universalmente riconosciuta

(calendario occidentale)

- Viene applicato in maniera politica (fisica politica)

- Distanza tra il tempo del ricercatore e dell’altro

2. TEMPO MONDANO: tipologico

- Meccanismo distanziante che si riferisce alle categorie: primitivo, tradizionale, arcaico

(tempo)

- Archi di tempo molto ampi

- Manipolare: collochiamo l’altro in un tempo che non gli appartiene (l’altro è deviante)

3. TEMPO INTERSOGGETTIVO: mantiene l’autorità dell’antropologo

- Sembra precludere distanza: implica presenza simultanea

- Se ci si limita solo alla comunicazione, questo tipo di tempo è pericoloso. Deve essere

considerato interamente, non solo il mandante, il messaggio e il ricevente, altrimenti

avremmo una distanza temporale tra il mandante e il ricevente.

- Il significato si crea simultaneamente tra i due interlocutori

TRUCCHI TEMPORALI dell’antropologo:

- Presente etnografico: blocca il tempo; non include le trasformazioni; estrae una realtà

e la blocca nel tempo

- Narrativa teorica: modello atemporale

- Oggettività dell’osservatore: negazione della contemporaneità

- Autorità del testo etnografico: il testo è più autorevole delle persone e dei dati

“Come si potrebbe scrivere CON l’altro” senza negarlo

“Cosa succederebbe se la fortezza temporale dell’occidente fosse improvvisamente invasa dal

tempo dell’altro?”

Lezione 4

Etnologia informatica vs Etnologia performativa

(conoscenza di qualcuno vs conoscenza con qualcuno)

come andare al di là della comunicazione? Come studiare la maniera in cui la gente si allinea ai

cambiamenti che avvengono nella società?

(la nozione di esperienza si fa strada con Turner)

EMILE DURKHEIM “Le forme elementari della vita religiosa” 1911

- Studio degli atti e delle pratiche religiose: facili da riconoscere ma difficili da

interpretare

- Coinvolgimento dell’intimità: sentimento che può indurre devozione e rispetto, aiutare

a superare le difficoltà e a trovare la speranza

Punto di partenza di Durkheim:

Due aspetti inscindibili delle pratiche religiose caratteristiche psicologiche (coinvolgimento

à

collettività) e caratteristiche sociologiche (ogni individuo ha un ruolo)

Prospettiva psicologica: risposta a domande esistenziali e aiuto ad affrontare la realtà

Prospettiva sociologica: proiezioni delle relazioni sociali: rappresentano la struttura della società

(limite di Durkheim)

n.b. STEVEN LUKES denomina Durkheim un materialista, idealista, positivista, metafisico, ateista,

dogmatico, mistico a seconda delle critiche. Infatti si mostra alquanto contraddittorio.

Per capire la critica di Durkheim è necessario ricordare “L’evoluzionismo sociale” (allocronia: diario

pubblicizzato di un antropologo): teoria mai dimostrata che presuppone che tutte le società si

sviluppino lungo una traiettoria di stadi (FATTI SOCIALI)

-Grave errore degli antropologi di fine ‘800 che deducono la pratica dalla nomenclatura (es.

RELIGIONE > magia > politeismo > monoteismo)

JAMES FREIZER “Il ramo d’oro”

Logica: da inferiorità a superiorità nato nel periodo di massima espansione coloniale, era

à

giustificata; “to smooth the dying pillow” sprimacciare il cuscino di morte (togliere le piume)

La teoria di Freizer (contro l’evoluzionismo) nell’ambito dell’evoluzionismo sociale, riguarda la

religione vs magia:

- Alle origine non c’è religione ma pratiche magiche (esercitano forze sugli dei per

ottenere vantaggi)

- Religione richiesta di protezione

à

n.b. Il primo a distinguere le pratiche magiche e a contrapporle a quelle religiose fu TYLOR:

identifica due dimensioni della magia:

ANIMISMO tutte le cose della natura sono dotate di ANIMA benevola o malevola (gli specialisti

à

religiosi possono entrarci in contatto per obbligarle a fare i loro vantaggi)

ANIMATISMO mondo pervaso di poteri impersonali, astratti e diffusi: si manifestano in maniera

à

concreta (es. fortuna in caccia) e si attinge ad essi tramite formule e canti. L’intermediario

forzerebbe comunque dei poteri per ottenere dati effetti (COERCIZIONE).

1899 SPENCER E GILLEN contraddicono le teorie di Freizer

Scoprono “Cerimonie di incremento” aumentare animali e vegetali che danno sostentamento al

à

gruppo. Notarono che chi praticava magia non mangiava gli animali sacri quindi NO soddisfazione

fisica MA fini sociali (incremento solidità e solidarietà del gruppo).

DURKHEIM

- reagisce contro le teorie del suo tempo

- lavora con il nipote Marcel Mauss sulle “forme primitive di classificazione”

- criticano l’empiricismo: la mente NON è tabula rasa incisa dalla percezione del mondo

esterno; ne criticano l’apriorismo approcci individualisti; ogni categoria è il prodotto

à

della vita sociale; anche le religioni riflettono la struttura sociale; cosmologia: nel

rappresentare il divino, l’umanità rappresenta sé stessa.

Attributi alla religione:

a. aspetto collettivo (comunità di credenti): non c’è interesse sull’origine della religione ma

sulle condizioni presenti e sull’identificazione delle cause prime da cui dipendono le caude

del pensiero religioso

b. la religione è un fatto sociale (dicotomia individuo/società – sacro/profano)

Durkheim si rifà alla monografia di Spencer e Gillen. Interpreta i riti di “incremento” vedendo gli

oggetti utilizzati come catalizzatori del sentimento del gruppo che si solidifica così (spiegazione

sociologica: il gruppo esiste perché esiste la religione).

D. investe troppo sulla dimensione sociale, trascurando le altre (limite: positività).

Lezione 5

EMILE DURKHEIM “Forme elementari della religione”

critica l’approccio EVOLUZIONISTA: Origine religioni (cause)

n ma resta comunque un evoluzionista

Eguaglianza tra forme semplici e “primitive”

a. ENFASI sull’aspetto collettivo; ogni religione presuppone una comunità di credenti

b. La religione è fatto sociale: Dio è venerato perché visto come sacro dalla società. Si

proiettano sentimenti comuni su un oggetto

La religione è un sistema di idee con cui gli individui rappresentano a sé stessi la società di cui sono

membri. Rappresentazione fedele a realtà.

1893 “La divisione del lavoro sociale”

La forza morale è sprigionata dalla coscienza collettiva (sentimenti e pensieri comuni)

Società Moderna: lavoro specializzato, individualismo, proprietà individuale, solidarietà organica

(società fuori), profano

VS

Società Primitiva: precapitalista, forte coscienza collettiva, proprietà collettiva, solidarietà

meccanica (società in noi), sacro

Dicotomia tra sacro e profano:

Attività quotidiane religiose: il sacro è prodotto dalla società e il profano dall’individualità.

Questa dicotomia si riflette sull’uomo. L’uomo è DOPPIO:

PROFANO: corpo e esigenze

SACRO: anima e azioni morali – indipendenza e sopravvivenza

Questo dualismo viene dalla società.

TOTEISMO

Funzione dei Totem per Durkheim: consolida il gruppo che concentra i propri sentimenti nel

totem.

La “churinga” (oggetto) è una forma visibile del principio totemico di Dio e bandiera del Clan.

CRITICHE A DURKHEIM mosse dai suoi allievi

Hertz e Mauss:

1. La religione non è “causata” dall’organizzazione sociale. Società con diverse organizzazioni

sociali infatti condividono le stesse pratiche religiose e viceversa. La casualità non permette

cambiamenti sociali.

2. Non c’è distinzione radicale tra sacro e profano (il sacro è relativo): oggetti e persone sono

sacri e profani. La religiosità non è separata dalla vita quotidiana.

3. La credenze religiose giustificano la dominazione: la religione sancisce il potere e l’autorità

(diritto divino) – mantiene le relazioni di potere negativo.

à

DURKHEIM IN SINTESI:

a. È contro l’empiricismo e la derivazione delle categorie dalla percezione (contro la tabula

rasa)

b. Contro razionalismo e categorie mentali

c. Contro l’utilitarianismo toteismo

à

d. La religione e l’ordine simbolico derivano dalla società, con relazione causale (l’ordine

sociale determina quello religioso)

e. Gli oggetti sono resi sacri dalla proiezione dei sentimenti del gruppo

f. Sacro vs profano alla base della religione

Nozione di EFFERVESCENZA COLLETTIVA: i riti danno forti emozioni condivise che generano

effervescenza cambiamento)

à

Lezione 6

Durkheim quindi ritiene la religione puro riflesso dell’ordine sociale. Ma da dove nasce il

cambiamento sociale? Dall’Effervescenza collettiva

RITI: eventi che radunano persone, hanno regole, generano forti sentimenti che portano a nuove

regole.

Sotto l’influenza dell’azione collettiva gli individui sono spinti ad un delirio che li porta a compiere

delle azioni nelle quali non si riconoscono. Il rito quindi non ha solamente funzione sociale ma

anche creativa: genera qualcosa di nuovo.

n.b. Turner passerà dalla nozione di creatività a quella di COMUNITAS (rielabora 3 fasi del rito,

concentrandosi su quella liminare – centrale).

Per Turner chi passa per la fase liminare intraprende relazioni con chi è con lui e vengono posti in

secondo piano i rapporti precedenti e successivi.

Il problema di Durkheim è stato enfatizzare il rapporto sociologico morale che opprime

à

l’individuo. Egli afferma che i fatti sociali possano essere spiegati solamente attraverso le relazioni

sociali, invece di dire che non possono essere spiegati solo con un approccio psicologico (più

corretto).

La critica a D. si rifà anche ad esempi presi dal mondo occidentale e dalla sua storia “Holy feast

and holy fast” (il significato religioso del cibo per le donne nel medioevo; lezione 7)

Hertz e Mauss riaprono l’attenzione su aspetti psicologici e fisiologici di individuo e società che si

intrecciano con quelli sociologici dell’azione umana (no dualità, solo apparenza)

HERTZ “La preminenza della mano destra” 1960

Hertz nota che nelle culture la parte destra è opposta a quella sinistra.

Destra: bene – Sinistra: male

Identifica una bipolarità fisiologica e la spiega con un punto di vista sociologico: la cultura è

un’estensione dell’organismo e solo la società può spiegare il fenomeno (male/bene).

“La simmetria organica dell’essere umano simbolizza e riflette la polarità del pensiero religioso con

la distinzione centrale tra sacro e profano. La natura doppia dell’uomo si manifesta in un doppio

essere”.

Distinzione INDIVIDUO – SOCIETA’ (fatto sociale, corpo)

“E’ compito dell’uomo in quanto centro della creazione, manipolare per dirigere verso il meglio, le

terribili forze che lo fanno vivere e morire”

Sarà MAUSS a proporre un cambiamento radicale in “Fenomeni sociali vari” tecniche del corpo:

à

modi di nuotare, modi di marciare.

Egli parla di UOMO TOTALE relazioni sociali + corpo + psicologia.

à

Saggio “Una categoria dello spirito umano...”

Le nature biologica e psicologica dell’uomo è legata alla natura sociale. Il corpo riflette le

disposizioni culturali ed è marcato dalla nostra socializzazione. Come? Triplice analisi: sociologica,

psicologica e fisica.

Esempi: postura delle donne americane diffusa con immagini; donne educate in convento

camminano con i pungi chiusi.

Il corpo è la cultura e la natura plasmata dalla società.

Mauss usa per la prima volta la nozione di HABITUS processi di socializzazione del corpo che

à

variano con variare del corpo e della società.

Il corpo agisce e provoca cambiamenti.

Prospettiva etnografica: critica al bipolarismo, dualismo.

LEINART: studia i Dinca (no opposizione anima e corpo) Divinità: toro che viene sacrificato. “Il

corpo è la migliore immagine dell’anima”.

STUDIO PROF. TAMISARI “Due anime”: MOKOI “anima carne” e BIRIMBIR “anima ossa”.

Con la morte la personalità dell’individuo si stacca e comincia a importunare i parenti che non

sono stati avvisati ufficialmente. In particolare alle persone più care.

In questa società le relazioni sociali hanno un preciso riferimento sul corpo: figlio sul petto,

sorella/fratello sul polpaccio, padre sulle spalle, madre sulla pancia e marito/moglie sulla coscia.

È la parte esteriore a legare l’individuo agli altri. I mokoe conservano le sembianze del deceduto

con una pelle un po’ più pallida e continuano a vagare finché con il rito funebre non vengono

placati. MOKOE: sembianze, personalità, posizione di parentela

BIRIMBIR: associata all’aspetto ancestrale e durativo della persona.

Esempio: prima che una donna rimanga incinta, il padre del nascituro è testimone di un evento

strano: l’uomo sta pescando e si alza la marea. Arriva un barracuda con in bocca un altro pesce,

glielo lascia e se ne va.

Interpretazione: anima ossa del figlio che si manifesta, ha preso le sembianze del barracuda.

Solitamente si tratta della manifestazione dell’essere ancestrale apicale da cui i discendenti in

linea paterna.

Altro esempio: cerimonia funeraria. Si prendevano le ossa e venivano collocate in un tronco cavo

poi pestate e dalla bocca del tronco cavo fuoriusciva il birimbir, spirito associato alle ossa, parte

ancestrale, condivisa e duratura più della carne.

n.b. l’associazione ossa-birimbir è legata al territorio che secondo la cosmogonia locale è nata

dalle ossa dell’essere ancestrale. Quindi lo scopo della cerimonia funeraria è placare l’anima carne

eliminandola e ricondurre l’anima ossa alle origini. Questa poi ritornerà con una nova nascita.

Lezione 7

DURKHEIM trascura la religione come ideologia per giustificare il potere gerarchico, ideologia

dominante.

Ideologia:

1. Coscienza di un gruppo; ogni classe-società crea, produce delle idee e credenze.

2. Ideologia dominante (modello tedesco). Le idee della classe dominante vengono imposte

come le uniche valide gerarchia

à

CAROLINE BYNUM “Holy feast and holy fast” 1987

Critica a Durkheim.

Significato simbolico del cibo/digiuno nelle donne ascetiche del tardo medioevo.

“ogni sesso rinuncia a ciò che controlla”

Le donne sante, nei conventi, scappano dalla brutalità del matrimonio e del parto.

Devozione:

uomo laico : rinuncia al denaro e alle proprietà

vs

donna ascetica: volo nella fisicalità sofferenze autoinflitte (digiuno)

à

INTERPRETAZIONE DEL DIGIUNO FEMMINILE:

1. Divisione lavoro: donne controllano cibo e sono cibo per altri allattamento (SCARTATA)

à

2. Il digiuno è una malattia: anoressia nervosa per ragioni psicologiche (SCARTATA)

3. Rigenerazione carne: espiazione peccati (SCARTATA)

Il digiuno è un’imitazione di Cristo, partecipazione alla sua sofferenza; le donne chiedono il

n ritorno del suo corpo in cambio di cibo. La religiosità è un volo nella fisicalità: non c’è

separazione tra anima e corpo, portata all’estremo dalle donne sante e dalle pratiche

ascetiche.

Perché?

a. Reazione contro il dualismo (Dio e Satana) – setta dei catari (castigano il corpo per

sconfiggere il male)

b. Le donne ascete offrono basi contro eresia e in più:

- Rifiutano la gerarchia maschile

- Sono contro la marginalizzazione delle donne (gerarchia ecclesiastica)


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DETTAGLI
Esame: Etnologia
Corso di laurea: Corso di laurea triennale in Lingue, culture e società dell’Asia e dell’Africa mediterranea
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cecilia.guerra.754 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Etnologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ca' Foscari Venezia - Unive o del prof Tamisari Francesca.

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