Estratto del documento

Neorealismo di Calvino

Italo Calvino nasce a Santiago de Las Vegas nel 1923. La famiglia si trasferisce poi nel 1925 a San Remo, dove Italo cresce con un’educazione laica e rigorosa. Nel 1943 interrompe gli studi di agraria, due anni dopo averli iniziati, per legarsi alle formazioni partigiane sulle Alpi Marittime dopo aver rifiutato di arruolarsi nelle file fasciste della Repubblica di Salò. È da qui che nasceranno poi i suoi primi racconti, i quali saranno pubblicati inizialmente da Vittorini su “Il Politecnico”.

Dopo la guerra aderisce al partito comunista, continuando a scrivere racconti che poi sottopone a Cesare Pavese e Natalia Ginzburg. Sono loro a sollecitarlo a scrivere testi più lunghi; così nel 1947 pubblica il suo primo romanzo: “Il sentiero dei nidi di ragno”. La prima produzione di Calvino è collocata all’interno del periodo che lui stesso chiama “Neorealismo”. Questo non è una scuola di pensiero come lo erano state tante altre precedenti, come il Verismo e il Naturalismo francese a cui assomiglia per qualche aspetto; è più un “insieme di voci”, per citare Calvino stesso dalla prefazione de “Il sentiero dei nidi di ragno”.

Si tratta quindi di un collage di autori che, durante e dopo la guerra, ha voluto far sentire la propria voce e volontà di liberazione antifascista. Il linguaggio utilizzato varia da autore ad autore; generalmente però sono tutti legati da una semplicità linguistica di fondo, accostandosi spesso a dialetti e modi di dire del luogo dove sono ambientate le vicende, per rendere più realistico il loro racconto. Il Neorealismo di Calvino in questo senso è meno convenzionale: pur utilizzando un linguaggio in linea di massima molto semplice, utilizza meno espressione gergali e dialettali di altri autori. Ovviamente non mancano espressioni scurrili o canzoncine tipiche dei paesi.

L’elemento più importante per lui è la chiarezza del linguaggio, che deve essere sempre comprensibile ai più. Per questo sono frequenti soprannomi e similitudini, componenti che tendono ad abbassare il punto di vista narrativo fino a quello di bambini e incolti. La ricerca di unità e accessibilità linguistiche portano quasi la produzione di Calvino di questi anni ad accostarsi ad uno stile francese di matrice naturalista. I temi trattati, invece, sono completamente in linea con il Neorealismo: guerra, dopoguerra, nichilismo di quegli anni.

La letteratura in questo senso serve ad educare il lettore descrivendo in modo crudo la realtà. La particolarità della produzione di Calvino sta nell’aver reso quasi fiabesco il racconto tramite alcuni elementi (per esempio Pin, protagonista de “Il sentiero dei nidi di ragno”, descrive in modo crudo ciò che vede, ma ogni tanto si sofferma ad osservare luoghi dove sarebbe bello fare dei giochi o delle corse), nonostante i temi siano reali e trattino di guerra e di resistenza.

La produzione neorealista di Calvino, per concludere, si concentra tra il 1947 e il 1949 (anno di pubblicazione di “Ultimo viene il corvo”); successivamente lo stile e i temi cambieranno andando sempre più verso il fantastico e il fantascientifico.

Temi e motivazioni di "Se questo è un uomo"

Primo Levi, scrittore-testimone e poeta italiano nacque a Torino nel 1919, studiò chimica all’università di Torino dal 1939 al 1941 e successivamente, mentre lavorava come ricercatore chimico a Milano, decise di unirsi ad un gruppo di resistenza ebraica che si formò in seguito all’intervento tedesco nel nord d’Italia nel 1943. Per questo motivo fu catturato dalla Milizia fascista il 13 dicembre 1943 e fu condotto prima in un campo d’internamento a Fossoli, poi nel campo di sterminio (Lager) nazista di Monòwitz, vicino Auschwitz, insieme con altri 650 ebrei, egli sopravvisse perché impiegato in attività di laboratorio.

Furono proprio le attività di laboratorio che aumentarono le sue possibilità di non ammalarsi gravemente, di salvarsi dai congelamenti, poiché i laboratori erano riscaldati, e di superare le selezioni. Nel 1947 scrisse Se questo è un uomo, dove descrive la sua terribile esperienza e le atrocità a cui assistette.

Sempre sull’esperienza fatta da Levi nel lager nazista verte il romanzo La tregua del 1963 che descrive il lungo viaggio verso la Polonia e la Russia dei sopravvissuti ai campi di sterminio e Se non ora quando? del 1982 in cui si riprendono i temi della guerra e dell’ebraismo. Infine, nel 1987, Levi si tolse la vita forse a causa delle negative conseguenze psicologiche apportategli dall’esperienza del Lager.

Se questo è un uomo è un romanzo testimonianza di Primo Levi scritto tra il dicembre 1945 ed il gennaio 1947. Rappresenta la coinvolgente ma riflettuta testimonianza di quanto fu vissuto in prima persona dall'autore nel campo di concentramento di Auschwitz. Il testo venne scritto non per muovere accuse ai colpevoli, ma come testimonianza di un avvenimento storico e tragico. Lo stesso Levi diceva testualmente che il libro era nato fin dai giorni di lager per il bisogno irrinunciabile di raccontare agli altri, di fare gli altri partecipi ed è scritto per soddisfare questo bisogno.

Il romanzo, durante la sua genesi, fu comunque oggetto di rielaborazione. Al primo impulso da parte di Levi, quello di testimoniare l'accaduto, seguì un secondo, mirato ad elaborare l'esperienza vissuta, il che avvenne grazie ai tentativi di spiegare in qualche modo l'incredibile verità dei lager nazisti. Dopo i versi introduttivi, la prefazione spiega quanto importante sia stato, per l'interessato, il fatto di essere stato internato solo nel 1944, periodo in cui le condizioni dei prigionieri erano ormai migliorate.

L'autore dichiara di non aver inventato nessuno degli avvenimenti narrati. È essenziale, da parte dell'autore, lo scopo di alternare la testimonianza del vissuto ad altri scorci in cui egli assume la prospettiva dello scienziato (si ricorda che Primo Levi era un chimico e che svolse queste mansioni anche nel campo di concentramento): la società dei detenuti funziona secondo regole complesse ed incomprensibili per chi vi è appena arrivato, ma senz'altro oggetto di analisi da parte del narratore.

Ricoprono tra l'altro un ruolo di primo piano le descrizioni dei rapporti sociali: Levi si concentra spesso sulla psicologia e sulle dinamiche di gruppo dei detenuti, indicando come diverse regole della civilizzazione umana vengano, per cause di forza maggiore, messe a tacere. Hanno del resto un ruolo di primo piano le doti di carattere, gli stratagemmi ed i sotterfugi necessari per appartenere al gruppo dei privilegiati che sopravvivranno, se non all'intera durata della detenzione, almeno al prossimo periodo di crisi e terrore.

Il valore della testimonianza e l’importanza della memoria. Due aspetti che, se scorporati dalla valenza che assunsero per Levi alla luce della sua esperienza personale nel lager, possono condurre chiunque alla scelta della scrittura di un libro.

È un romanzo? Si basa su fatti realmente accaduti, è più che altro uno scritto di testimonianza, ma non ha l’asciuttezza del saggio e rivela, anzi, grandi doti letterarie nell’Autore che pure era al suo esordio nel campo della letteratura. Infatti l’andamento, alcune cadenze e la stessa organizzazione dei fatti raccontati sono romanzeschi. Il libro è allora qualcosa di ibrido: romanzo tratto da una storia vera, o testimonianza scritta in modo romanzesco, quindi avvincente.

La vicenda è tristemente nota: la deportazione in un campo polacco che componeva il sistema di Auschwitz, lo sprofondamento in una realtà disumana, l’adattamento tra mille stenti e pericoli, la descrizione del sistema sociale creatosi nel campo, infine la resistenza nel gennaio del 1945 fino alla liberazione operata dai russi, esattamente il 27 del mese, giorno in cui ogni anno noi celebriamo il Giorno della Memoria. La struttura del testo è piuttosto mossa: dopo il prim...

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 8
Esame di Comunicazione letteraria. Possibili domande e risposte Pag. 1 Esame di Comunicazione letteraria. Possibili domande e risposte Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 8.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame di Comunicazione letteraria. Possibili domande e risposte Pag. 6
1 su 8
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SandrACairoliPV94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comunicazione letteraria nell'Italia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Modena Anna.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community